LE CIVILTA' MESOPOTAMICHE
Di Santi Alessandra Plaitano Benedetta 1D Classico Stem
FINE PREISTORIA
Il Tigri e l'Eufrate sono due grandi fiumi che nascono dai monti della Turchia sud-orientale e delimitano una terra pianeggiante: la Mesopotamia (la terra in mezzo ai fiumi). Alla fine del Paleolitico il clima variò molto, le piogge divennero scarse e le terre si mutarono in deserti. Nella Mezzaluna fertile nacque un nuovo cereale che poteva essere conservato per molto tempo e quindi usato per sfamare il popolo quando non c'era cibo. Tra l'8000 e il 7000 a.C. gli uomini iniziarono a praticare consapevolmente l'agricoltura e impararono ad addomesticare gli animali.
IF
Tigri e Eufrate
In Mesopotamia nacque un circolo virtuoso chiamato "economia idraulica". Dato che per irrigare i campi l'acqua era importante, l'abbondanza di fiumi fu molto favorevole e portò un grande incremento demografico. Gli uomini riuscirono anche a scavare delle cisterne per creare delle scorte d'acqua. Proprio queste comunità idearono la città o città-Stato dotata di strutture per gestire la vita privata e pubblica. Ogni città aveva strumenti e istituzioni per pianificare i lavori idrici e non solo svolti nei villaggi . Quindi in città risiedeva chi dirigeva gli aspetti della vita della comunità e nei villaggi abitavano gli agricoltori e allevatori.
Il codice di Hammurabi
Esempio: Città-Stato
I Sumeri
I Sumeri furono i primi abitanti della Mesopotamia che nel 4000 a.C. circa si stanziarono nel Sud del paese, nei pressi del Tigri e dell'Eufrate. I Sumeri furono gli inventori della scrittura che venne inventata nel 3000 a.C. . Le città erano città-Stato, si trovavano vicino i due fiumi ed erano circondate da grandi mura. La più importante era Uruk che contava oltre 50.000 abitanti. La società era governata da un re-sacerdote che ricopriva sia le cariche politiche che religiose e risiedeva nella ziqqurat. Nel 3000a.C. le funzioni religiose e politiche si separarono. Il re cominciò a risiedere nella casa-grande, invece il sacerdote nella ziqqurat. Verso il 2350 a.C. Lugalzaggesi riuscì ad estendere il proprio dominio sulle altre città ed era anche intenzionato a conquistare le terre del Mediterraneo. Si pensava che il re fosse scelto dagli dei e che dovesse proteggere i sudditi, quindi era definito signore della città o grande uomo. I sacerdoti invece erano funzionari. Il tempio era anche il centro dell'organizzazione del lavoro e il magazzino fungeva da riparo per gli alimenti. Ogni cittadino era un suddito ed era sottoposto alle autorità regali e sacerdotali; i terreni appartenevano a tutti e tutti dovevano contribuire alla realizzazione delle opere pubbliche. I Sumeri furono soprattutto agricoltori, svilupparono diverse forme di commercio e ogni città offriva manufatti differenti.
I Sumeri
I Sumeri veneravano le grandi forze della natura, infatti per loro erano molto importanti i riti della fertilità. I più importanti erano: Anu, Enlil ed Enki. Gli dei avevano anche il compito di proteggere i corpi celesti, per questo aveva molta importanza lo studio degli astri. Ogni città-Stato aveva un dio protettore. I Sumeri credevano che il mondo fosse popolato da geni e demoni in grado di influire sulle attività umane. Per loro l'oltretomba era un luogo sinistro e disgustoso in cui gli uomini erano destinati a vivere infelici. Probabilmente le numerose necessità amministrative e organizzative delle città-Stato portarono i Sumeri a creare un sistema di segni per registrare tutte le informazioni utili raccolte. I segni adottati erano molto simili ai geroglifici e probabilmente la scrittura era ancora figurata o ideografica ma con il tempo divenne sempre più stilizzata. I segni corrispondevano a un suono ma non ad una parola, più segni (che corrispondevano alle sillabe) e suoni messi assieme formavano una parola. Con il tempo i segni diventarono cuneiformi.
Enki, dio della terra e delle acque
REGNI BREVI
I Sumeri non erano i soli ad abitare la Mesopotamia infatti c'erano anche popolazioni nomadi. Una di queste popolazioni erano gli Accadi che, avendo intrecciato rapporti sempre più stretti con i Sumeri finirono, dopo il 2350 a.C., per prendere il loro posto. Il fondatore degli Accadi fu il re Saragon il cui potere si fondava su un esercito di soldati forti e leali. I suoi successori riuscirono a conservare e estendere i confini del regno. Gli Accadi ritenevano che gli dei avessero conferito al loro re il potere su tutti gli altri popoli ma i sovrani non erano ritenuti divini. Grazie agli Accadi si perfezionò il processo di separazione del potere politico con quello religioso.
Il regno accadico crollò intorno al 2200 a.C., dopo le incursioni dei Gutei. Anche loro però furono scacciati e a prendere il loro posto ci furono i Sumeri che diedero vita al regno "neosumerico". Emerse la figura di Gudea di Lagash che fece innalzare un grande tempio per il dio della sua città. Il regno neosumerico, per opera di Urnammu , fece promulgare il primo codice di leggi. Presto, però, anche questo regno finì e fu sostituito dagli "Amorrei".
NEOSUMERI2100 a.C.
GUTEI 2200 a.C.
ACCADI 2350 a.C.
AMORREI 2000 a.C.
I Babilonesi
Intorno al 2000a.C. la fusione tra i Sumeri e gli Amorrei diede vita a Babilonia. La città era particolarmente fortificata e al centro sorgeva l'Esagila, una ziqqurat di 7 piani alta quasi 100m dedicata al dio Marduk . L'impero babilonese raggiunse il suo massimo splendore durante il regno di Hammurabi. Hammurabi partecipò a diverse conquiste ma soprattutto istituì il codice di Hammurabi che raccoglieva una serie di sentenze con le quali risolveva le controversie.La società era divisa in 3 categorie: uomini liberi, uomini semi-liberi e schiavi. Praticavano già i prestiti a interesse ma la moneta non esisteva, difatti gli scambi avvenivano tramite il baratto. Inoltre svilupparono moltissimo le conoscenze scientifiche. Il periodo di declino iniziò con l'avvento di altri popoli; gli Hurriti e i Cassiti erano i più temuti e occuparono il territorio mesopotamico.
Il codice di Hammurabi
Gli Hittiti
Negli ultimi secoli del III millennio a.C. ampie regioni prossime alla zona mesopotamica videro la comparsa di un nuovo popolo: gli Hittiti. Questo popolo fu il primo a conoscere il ferro e a comprendere il segreto della trasformazione del ferro in acciaio. Gli Hittiti sottomisero molte popolazioni grazie alla loro superiorità militare che era caratterizzata dall’uso del cavallo e il perfezionamento del carro di combattimento. Questa popolazione si espanse particolarmente grazie al re Labarna e i suoi successori:
• Hattushili che creò una nuova capitale, Hattusha
• Murshili che conquistò e saccheggiò Babilonia
Dopo Murshili la popolazione dei Mitanni strappò agli Hittiti le loro conquiste e solo il re Shuppiluliuma riuscì a cacciarli e cercò anche di scontrarsi con il regno Egizio. Questo però tentò un contrattacco ma gli Hittiti riuscirono a impedirlo. Questa lotta si concluse con un trattato di pace. Ma, nel 1200 a.C., alcuni popoli sconfissero lo stato Hittita definitivamente. Gli Hittiti avevano molti aspetti in comune con i popoli mesopotamici come la politica e le leggi. Il re Hittita era eletto da un’assemblea di uomini liberi. All’interno della società avevano grande importanza i guerrieri, gli scribi, i sacerdoti e i mercanti.
Carro degli Hittiti
Gli Assiri
Gli Assiri erano pastori e agricoltori nomadi. Il loro nome deriva dalla città di Assur, fulcro della civiltà e del dio principale. Durante il periodo antico assiro, fino a circa metà del II millennio a.C., gli Assiri subirono la dominazione dei popoli vicini però con il tempo impararono le tecniche di guerra creando un esercito efficiente. Durante il periodo medio assiro diventarono indipendenti iniziando una politica di espansione territoriale. Il re Tiglatpileser I sottomise parte dell'Anatolia e sconfisse i Babilonesi. Tra il 1000-900 a.C. dovettero fronteggiare gli Aramei che riuscirono a strappargli molti territori però dopo il X secolo a.C. ( periodo neo-assiro) gli Assiri ripresero la loro politica espansionistica. La Mesopotamia si trovò così governata da un unico re. Il regno raggiunse la sua massima espansione tra l'800 e il 650 a.C. .
Re Tiglatpileser I
Gli Assiri
L'ultimo re assiro, Assurbanipal, invase e conquistò l'Egitto ma fu anche un amante dell'arte: infatti abbellì la capitale Ninive. Per anni l'Assiria è stata uno Stato-caserma molto efficiente che comprendeva cavalieri, una numerosa fanteria e i carri da combattimento. Dalle terre conquistate invece erano prelevate grandi quantità di schiavi che dovevano occuparsi dei vari lavori della città . Gli Assiri però avevano una grande fragilità: non seppero mai unificare davvero i vari popoli, quindi quando ci fu la possibilità si unirono assieme contro gli Assiri sconfiggendoli. Dopo il regno di Assurbanipal i Babilonesi si sottrassero al loro controllo e così nacque il popolo neo-babilonese che comprendeva tutta la Mesopotamia, però dopo la morte di Nabucodonosor i Persiani invasero il regno e ne fecero una provincia del proprio impero.
Re Assurbanipal
I Persiani
La storia del regno persiano rappresentò lo splendido tramonto delle antiche civiltà dell’Oriente. I Persiani, provenienti dall’altopiano iranico, erano sotto il dominio dei Medi. Dopo la scomparsa del regno Assiro, però, i popoli iranici avevano le vie libere per poter raggiungere la Mesopotamia. Così, il principe persiano Ciro, si ribellò al sovrano medo Astiage, e divenne re dei Medi e dei Persiani fondando la dinastia “achemenide”.
Dopo essere divenuto re, Ciro, intraprese una serie di spedizioni che gli avrebbero permesso di conquistare una parte delle regioni del vicino Oriente. Sottomise la Licia e le città greche della costa anatolica, conquistò Babilonia nel 539 a.C. e consentì agli ebrei deportati in Babilonia di tornare in Palestina. Il re Ciro cercò di conquistare l’impero egizio ma morì prima e questo progetto fu portato a termine dal figlio Cambise che sconfisse definitivamente gli Egizi. Dopo la sua morte ci fu un periodo di crisi che finì grazie alla salita al trono del re Dario che costruì uno stato fondato su basi solide di amministrazione.
Retpileser I
I Persiani
I Persiani furono sempre tolleranti nei confronti dei popoli sottomessi. I re persiani spesso si presentavano come inviati dagli dei che ogni popolo venerava, ottenendo in tal modo il consenso e la fedeltà di molte delle popolazioni sottomesse. L'immenso territorio conquistato dai Persiani era suddiviso in venti governatorati, detti "satrapie", ognuno retto da un funzionario, detto "satrapo" che poteva essere scelto tra i membri della nobiltà. Essi avevano il compito di amministrare il governo locale e il loro operato era sottoposto a una rigorosissima sorveglianza Esisteva un palazzo in ciascuna delle capitali dell'impero, che erano tre: Susa, Ecbatana e Persepoli. La guardia delle tre capitali costituiva il principale strumento militare del regno ed era formata da 10.000 cavalieri persiani. I re persiani costruirono una serie di reti stradali per facilitare gli spostamenti sia di merci che di persone in tempi brevissimi. Queste strade partivano da Susa e andavano in ogni direzione. L’esistenza di un unico Stato incrementò gli scambi tra le regioni e permise la circolazione di monete: le monete persiane (i darici).
Religione dei Persiani
Il codice di Hammurabi contiene 282 leggi, incise su una stele di basalto, conservato nel Museo del Louvre. Alcune norme definivano i limiti del potere del marito sulla moglie o del padre sui figli. La pena prevista dipendeva dalla condizione sociale: se si apparteneva alla stessa classe sociale si applicava la "legge del taglione" secondo cui la vittima poteva restituire il torto a chi l'aveva fatto. Se a subire il torto era uno di rango inferiore si pagava una multa in denaro. La legge del taglione veniva applicata senza attuare il principio della responsabilità personale.
I popoli della Mesopotamia
DI SANTI ALESSANDRA
Created on October 6, 2023
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LE CIVILTA' MESOPOTAMICHE
Di Santi Alessandra Plaitano Benedetta 1D Classico Stem
FINE PREISTORIA
Il Tigri e l'Eufrate sono due grandi fiumi che nascono dai monti della Turchia sud-orientale e delimitano una terra pianeggiante: la Mesopotamia (la terra in mezzo ai fiumi). Alla fine del Paleolitico il clima variò molto, le piogge divennero scarse e le terre si mutarono in deserti. Nella Mezzaluna fertile nacque un nuovo cereale che poteva essere conservato per molto tempo e quindi usato per sfamare il popolo quando non c'era cibo. Tra l'8000 e il 7000 a.C. gli uomini iniziarono a praticare consapevolmente l'agricoltura e impararono ad addomesticare gli animali.
IF
Tigri e Eufrate
In Mesopotamia nacque un circolo virtuoso chiamato "economia idraulica". Dato che per irrigare i campi l'acqua era importante, l'abbondanza di fiumi fu molto favorevole e portò un grande incremento demografico. Gli uomini riuscirono anche a scavare delle cisterne per creare delle scorte d'acqua. Proprio queste comunità idearono la città o città-Stato dotata di strutture per gestire la vita privata e pubblica. Ogni città aveva strumenti e istituzioni per pianificare i lavori idrici e non solo svolti nei villaggi . Quindi in città risiedeva chi dirigeva gli aspetti della vita della comunità e nei villaggi abitavano gli agricoltori e allevatori.
Il codice di Hammurabi
Esempio: Città-Stato
I Sumeri
I Sumeri furono i primi abitanti della Mesopotamia che nel 4000 a.C. circa si stanziarono nel Sud del paese, nei pressi del Tigri e dell'Eufrate. I Sumeri furono gli inventori della scrittura che venne inventata nel 3000 a.C. . Le città erano città-Stato, si trovavano vicino i due fiumi ed erano circondate da grandi mura. La più importante era Uruk che contava oltre 50.000 abitanti. La società era governata da un re-sacerdote che ricopriva sia le cariche politiche che religiose e risiedeva nella ziqqurat. Nel 3000a.C. le funzioni religiose e politiche si separarono. Il re cominciò a risiedere nella casa-grande, invece il sacerdote nella ziqqurat. Verso il 2350 a.C. Lugalzaggesi riuscì ad estendere il proprio dominio sulle altre città ed era anche intenzionato a conquistare le terre del Mediterraneo. Si pensava che il re fosse scelto dagli dei e che dovesse proteggere i sudditi, quindi era definito signore della città o grande uomo. I sacerdoti invece erano funzionari. Il tempio era anche il centro dell'organizzazione del lavoro e il magazzino fungeva da riparo per gli alimenti. Ogni cittadino era un suddito ed era sottoposto alle autorità regali e sacerdotali; i terreni appartenevano a tutti e tutti dovevano contribuire alla realizzazione delle opere pubbliche. I Sumeri furono soprattutto agricoltori, svilupparono diverse forme di commercio e ogni città offriva manufatti differenti.
I Sumeri
I Sumeri veneravano le grandi forze della natura, infatti per loro erano molto importanti i riti della fertilità. I più importanti erano: Anu, Enlil ed Enki. Gli dei avevano anche il compito di proteggere i corpi celesti, per questo aveva molta importanza lo studio degli astri. Ogni città-Stato aveva un dio protettore. I Sumeri credevano che il mondo fosse popolato da geni e demoni in grado di influire sulle attività umane. Per loro l'oltretomba era un luogo sinistro e disgustoso in cui gli uomini erano destinati a vivere infelici. Probabilmente le numerose necessità amministrative e organizzative delle città-Stato portarono i Sumeri a creare un sistema di segni per registrare tutte le informazioni utili raccolte. I segni adottati erano molto simili ai geroglifici e probabilmente la scrittura era ancora figurata o ideografica ma con il tempo divenne sempre più stilizzata. I segni corrispondevano a un suono ma non ad una parola, più segni (che corrispondevano alle sillabe) e suoni messi assieme formavano una parola. Con il tempo i segni diventarono cuneiformi.
Enki, dio della terra e delle acque
REGNI BREVI
I Sumeri non erano i soli ad abitare la Mesopotamia infatti c'erano anche popolazioni nomadi. Una di queste popolazioni erano gli Accadi che, avendo intrecciato rapporti sempre più stretti con i Sumeri finirono, dopo il 2350 a.C., per prendere il loro posto. Il fondatore degli Accadi fu il re Saragon il cui potere si fondava su un esercito di soldati forti e leali. I suoi successori riuscirono a conservare e estendere i confini del regno. Gli Accadi ritenevano che gli dei avessero conferito al loro re il potere su tutti gli altri popoli ma i sovrani non erano ritenuti divini. Grazie agli Accadi si perfezionò il processo di separazione del potere politico con quello religioso.
Il regno accadico crollò intorno al 2200 a.C., dopo le incursioni dei Gutei. Anche loro però furono scacciati e a prendere il loro posto ci furono i Sumeri che diedero vita al regno "neosumerico". Emerse la figura di Gudea di Lagash che fece innalzare un grande tempio per il dio della sua città. Il regno neosumerico, per opera di Urnammu , fece promulgare il primo codice di leggi. Presto, però, anche questo regno finì e fu sostituito dagli "Amorrei".
NEOSUMERI2100 a.C.
GUTEI 2200 a.C.
ACCADI 2350 a.C.
AMORREI 2000 a.C.
I Babilonesi
Intorno al 2000a.C. la fusione tra i Sumeri e gli Amorrei diede vita a Babilonia. La città era particolarmente fortificata e al centro sorgeva l'Esagila, una ziqqurat di 7 piani alta quasi 100m dedicata al dio Marduk . L'impero babilonese raggiunse il suo massimo splendore durante il regno di Hammurabi. Hammurabi partecipò a diverse conquiste ma soprattutto istituì il codice di Hammurabi che raccoglieva una serie di sentenze con le quali risolveva le controversie.La società era divisa in 3 categorie: uomini liberi, uomini semi-liberi e schiavi. Praticavano già i prestiti a interesse ma la moneta non esisteva, difatti gli scambi avvenivano tramite il baratto. Inoltre svilupparono moltissimo le conoscenze scientifiche. Il periodo di declino iniziò con l'avvento di altri popoli; gli Hurriti e i Cassiti erano i più temuti e occuparono il territorio mesopotamico.
Il codice di Hammurabi
Gli Hittiti
Negli ultimi secoli del III millennio a.C. ampie regioni prossime alla zona mesopotamica videro la comparsa di un nuovo popolo: gli Hittiti. Questo popolo fu il primo a conoscere il ferro e a comprendere il segreto della trasformazione del ferro in acciaio. Gli Hittiti sottomisero molte popolazioni grazie alla loro superiorità militare che era caratterizzata dall’uso del cavallo e il perfezionamento del carro di combattimento. Questa popolazione si espanse particolarmente grazie al re Labarna e i suoi successori: • Hattushili che creò una nuova capitale, Hattusha • Murshili che conquistò e saccheggiò Babilonia Dopo Murshili la popolazione dei Mitanni strappò agli Hittiti le loro conquiste e solo il re Shuppiluliuma riuscì a cacciarli e cercò anche di scontrarsi con il regno Egizio. Questo però tentò un contrattacco ma gli Hittiti riuscirono a impedirlo. Questa lotta si concluse con un trattato di pace. Ma, nel 1200 a.C., alcuni popoli sconfissero lo stato Hittita definitivamente. Gli Hittiti avevano molti aspetti in comune con i popoli mesopotamici come la politica e le leggi. Il re Hittita era eletto da un’assemblea di uomini liberi. All’interno della società avevano grande importanza i guerrieri, gli scribi, i sacerdoti e i mercanti.
Carro degli Hittiti
Gli Assiri
Gli Assiri erano pastori e agricoltori nomadi. Il loro nome deriva dalla città di Assur, fulcro della civiltà e del dio principale. Durante il periodo antico assiro, fino a circa metà del II millennio a.C., gli Assiri subirono la dominazione dei popoli vicini però con il tempo impararono le tecniche di guerra creando un esercito efficiente. Durante il periodo medio assiro diventarono indipendenti iniziando una politica di espansione territoriale. Il re Tiglatpileser I sottomise parte dell'Anatolia e sconfisse i Babilonesi. Tra il 1000-900 a.C. dovettero fronteggiare gli Aramei che riuscirono a strappargli molti territori però dopo il X secolo a.C. ( periodo neo-assiro) gli Assiri ripresero la loro politica espansionistica. La Mesopotamia si trovò così governata da un unico re. Il regno raggiunse la sua massima espansione tra l'800 e il 650 a.C. .
Re Tiglatpileser I
Gli Assiri
L'ultimo re assiro, Assurbanipal, invase e conquistò l'Egitto ma fu anche un amante dell'arte: infatti abbellì la capitale Ninive. Per anni l'Assiria è stata uno Stato-caserma molto efficiente che comprendeva cavalieri, una numerosa fanteria e i carri da combattimento. Dalle terre conquistate invece erano prelevate grandi quantità di schiavi che dovevano occuparsi dei vari lavori della città . Gli Assiri però avevano una grande fragilità: non seppero mai unificare davvero i vari popoli, quindi quando ci fu la possibilità si unirono assieme contro gli Assiri sconfiggendoli. Dopo il regno di Assurbanipal i Babilonesi si sottrassero al loro controllo e così nacque il popolo neo-babilonese che comprendeva tutta la Mesopotamia, però dopo la morte di Nabucodonosor i Persiani invasero il regno e ne fecero una provincia del proprio impero.
Re Assurbanipal
I Persiani
La storia del regno persiano rappresentò lo splendido tramonto delle antiche civiltà dell’Oriente. I Persiani, provenienti dall’altopiano iranico, erano sotto il dominio dei Medi. Dopo la scomparsa del regno Assiro, però, i popoli iranici avevano le vie libere per poter raggiungere la Mesopotamia. Così, il principe persiano Ciro, si ribellò al sovrano medo Astiage, e divenne re dei Medi e dei Persiani fondando la dinastia “achemenide”. Dopo essere divenuto re, Ciro, intraprese una serie di spedizioni che gli avrebbero permesso di conquistare una parte delle regioni del vicino Oriente. Sottomise la Licia e le città greche della costa anatolica, conquistò Babilonia nel 539 a.C. e consentì agli ebrei deportati in Babilonia di tornare in Palestina. Il re Ciro cercò di conquistare l’impero egizio ma morì prima e questo progetto fu portato a termine dal figlio Cambise che sconfisse definitivamente gli Egizi. Dopo la sua morte ci fu un periodo di crisi che finì grazie alla salita al trono del re Dario che costruì uno stato fondato su basi solide di amministrazione.
Retpileser I
I Persiani
I Persiani furono sempre tolleranti nei confronti dei popoli sottomessi. I re persiani spesso si presentavano come inviati dagli dei che ogni popolo venerava, ottenendo in tal modo il consenso e la fedeltà di molte delle popolazioni sottomesse. L'immenso territorio conquistato dai Persiani era suddiviso in venti governatorati, detti "satrapie", ognuno retto da un funzionario, detto "satrapo" che poteva essere scelto tra i membri della nobiltà. Essi avevano il compito di amministrare il governo locale e il loro operato era sottoposto a una rigorosissima sorveglianza Esisteva un palazzo in ciascuna delle capitali dell'impero, che erano tre: Susa, Ecbatana e Persepoli. La guardia delle tre capitali costituiva il principale strumento militare del regno ed era formata da 10.000 cavalieri persiani. I re persiani costruirono una serie di reti stradali per facilitare gli spostamenti sia di merci che di persone in tempi brevissimi. Queste strade partivano da Susa e andavano in ogni direzione. L’esistenza di un unico Stato incrementò gli scambi tra le regioni e permise la circolazione di monete: le monete persiane (i darici).
Religione dei Persiani
Il codice di Hammurabi contiene 282 leggi, incise su una stele di basalto, conservato nel Museo del Louvre. Alcune norme definivano i limiti del potere del marito sulla moglie o del padre sui figli. La pena prevista dipendeva dalla condizione sociale: se si apparteneva alla stessa classe sociale si applicava la "legge del taglione" secondo cui la vittima poteva restituire il torto a chi l'aveva fatto. Se a subire il torto era uno di rango inferiore si pagava una multa in denaro. La legge del taglione veniva applicata senza attuare il principio della responsabilità personale.