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Gerusalemme Liberata: Canto III, ott.1-8

Giorgio Albano

Created on October 6, 2023

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Transcript

Gerusalemme Liberata: Canto III, ott.1-8

Torquato Tasso

giorgio albano iv d

Indice

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>

poemi a confronto

analisi preliminare

con

Orlando furioso e Gerusalemme Liberata

Contesto storico, poetica, temi

>

INTRODUZIONE AL CANTO iii

La prima ottava

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Analisi delle stanze

Parafrasi e opportuno commento

>

video conclusivO

LA STRUTTURA POETICA

TASSO: Gerusalemme Liberata

Abbraccia poetica aristotelica

Si discosta dal modello ariostesco

Un eroe

«Troppo libero e laico»

Principio dell'unità dell'azione drammatica

Un'azione

Spazio preciso

I TEMI

Tempo definito e circoscritto

Descrizione paesaggio come stato d'animo

«Scontri tra opposti:»Fede e peccato Bene e male

Reale - IdealeStoria - Fantasia Verosimile - Meraviglioso

«Docere e delectare», «Miscere utile dulci»

Dicotomie

Emozioni

Utile

Verosimile

INTRODUZIONE PRELIMINARE

Contesto storico

Alba del 7 giugno 1099: prima Crociata. Emozioni e narrazione simbolica prima della partenza e alla vista della Città Santa. Riverenza e preghiera.

INTRODUZIONE AL CANTO III

Prima ottava

vv.1-8

<< Già l'aura messaggera erasi desta a nunziar che se ne vien l'aurora; ella intanto s'adorna, e l'aurea testa di rose colte in paradiso infiora, quando il campo, ch'a l'arme ormai s'appresta, in voce mormorava alta e sonora, e prevenìa le trombe; e queste poi dier più lieti e canori i segni suoi. >>

Narrazione simbolica Emozioni e suoni

VERSI 9-24

Seconda ottava

Terza ottava

>>

>>

Il saggio capitan con dolce morsoi desideri lor guida e seconda, ché più facil saria svolger il corso presso Cariddi a la volubil onda, o tardar Borea allor che scote il dorso de l'Appennino, e i legni in mare affonda. Gli ordina, gl'incamina, e'n suon gli regge rapido sì, ma rapido con legge>>.

Ali ha ciascuno al core, ed ali al piede: nè del suo ratto andar però s’accorge. Ma quando il sol gli aridi campi fiede con raggj assai ferventi, e in alto sorge; ecco apparir Gierusalem si vede: ecco additar Gierusalem si scorge: ecco da mille voci unitamente Gierusalemme salutar si sente.>>.

VERSI 25-40

Quarta ottava: la similitudine

Quinta ottava

vv.33-40

vv.25-32

<<Al gran piacer che quella prima vistadolcemente spirò nell’altrui petto, alta contrizion successe, mista di timoroso e riverente affetto. Osano appena d’innalzar la vista ver la Città, di Cristo albergo eletto; dove morì, dove sepolto fue, dove poi rivestì le membra Sue.>>

<<Così di naviganti audace stuolo,che mova a ricercar estranio lido, e in mar dubbioso, e sotto ignoto polo provi l’onde fallaci, e ’l vento infido; s’alfin discopre il desiato suolo, il saluta da lunge in lieto grido: e l’uno all’altro il mostra, e intanto oblia la noja, e ’l mal della passata via.>>

VERSI 41-48

Sesta ottava

Stato d'animo

<<Sommessi accenti e tacite parole, rotti singulti e flebili sospiri de la gente ch'in un s'allegra e duole, fan che per l'aria un mormorio s'aggiri qual ne le folte selve udir di suole s'avien che tra le frondi il vento spiri, o quale infra gli scogli o presso a i lidi sibila il mar percosso in rauchi stridi.>>

VERSI 49-64

Settima ottava

Ottava ottava

vv.49-56

vv.57-64

<<Nudo ciascuno il piè calca il sentiero, ché l'essempio de' duci ogn'altro move,serico fregio o d'or, piuma o cimiero superbo dal suo capo ognun rimove; ed insieme del cor l'abito altero depone, e calde e pie lagrime piove. Pur quasi al pianto abbia la via rinchiusa, così parlando ognun sé stesso accusa:>>

<<Dunque ove tu, Signor, di mille rivisanguinosi il terren lasciasti asperso, d'amaro pianto almen duo fonti vivi in sì acerba memoria oggi io non verso? Agghiacciato mio cor, ché non derivi per gli occhi e stilli in lagrime converso? Duro mio cor, ché non ti spetri e frangi? Pianger ben merti ognor, s'ora non piangi.>>

Competenze

Poemi a confronto

Orlando Furioso Gerusalemme Liberata

varia («Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori, / le cortesie, l'audaci imprese io canto»)

La materia Il tempo Le cause I protagonisti I dedicatari L'autoreL'invocazione

unica («Canto l'arme pietose e 'l capitano»)

storico («L'epoca in cui Goffredo 'l gran sepolcro liberò di Cristo» [1099])

indefinito e favoloso («Al tempo che passaro i Mori / d'Africa il mare»)

divine («Lo scontro tra Inferno e Cielo»)

umane («L'ire e i giovenil furori / d'Agramante»)

l'"eroico"Goffredo, votato unicamente all'impegno («Molto egli oprò»), al sacrificio («molto soffrì») e alla disciplina («con legge»)

il "folle" Orlando («Per amor venne in furore e matto, /d'uom che sì saggio era stimato prima»)

la generosa Erculea prole, distratta ascoltatrice dell'opera del poeta

Il magnanimo Alfonso, un giorno non lontano Emulo di Goffredo

Ariosto, ironicamente autoritrattosi quasi folle d'amore come il suo eroe, umil servo del signore.

Tasso, peregrino errante, sofferente naufrago agitato e quasi absorto

a una Musa celeste

alla donna amata

Confronto autorale

PER COMPRENDERE: CONCLUSIONE e SINTESI RICAPITOLATIVA

Video

Il paesaggio vivifica la scena narrata

Modulo stilistico-narrativo

Presente in Virgilio - Eneide, III, 521-24 - nel passo in cui i troiani avvistano all'alba l'Italia.

  • Pathos
  • Esultanza e commozione
  • Riverenza