Io voglio del ver la mia donna laudare
laudare
Io voglio del ver la mia donna laudare ed asembrarli la rosa e lo giglio: più che stella dïana splende e pare, e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio. Verde river’ a lei rasembro e l’âre, tutti color di fior’, giano e vermiglio, oro e azzurro e ricche gioi per dare: medesmo Amor per lei rafina meglio. Passa per via adorna, e sì gentile ch’abassa orgoglio a cui dona salute, e fa’l de nostra fé se non la crede; e no lle pò apressare om che sia vile; ancor ve dirò c’ha maggior vertute: null’om pò mal pensar fin che la vede.
asembrarli
rosa
giglio
stella dïana
azzurro
fa'l de nostra fé
vile
Lavoro di Aurora Colgago, Caterina Fumagalli, Matilde Piscina e Paolo Cortinovis
e non si può avvicinarsi chi ha un animo meschino; vi dirò che ha un potere ancora più grande: nessun uomo può pensare male finché la vede.
Le assomiglia una campagna verdeggiante e l’aria, tutti i colori dei fiori, il giallo e il rosso, ori e lapislazzuli e preziosi gioielli da regalare: lo stesso Amore grazie a lei diventa più perfetto.
Comparazioni
Nelle quartine c'è una lunga catena di comparazioni, attraverso il regno vegetale, minerale e l'ambiente naturale
di terra e cielo. Ogni elemento viene accompagnato da brillanti note coloristiche
Passa per le strade elegante e così nobile che piega l’orgoglio di colui che saluta e lo fa diventare della nostra fede se non crede in essa.
"L'om vile"
Guinizzelli riprende la distinzione fra "cor gentile" e cuore di "fango". L'uomo vile e la donna gentile sono radicalmente incompatibili.
La lode alla donna
Lo scopo del sonetto è la lode alla donna. Nelle quartine si loda il suo aspetto esteriore, mentre nelle terzine il suo potere salvifico.
Io voglio lodare la mia donna secondo verità e paragonare la rosa e il giglio a lei: splende e appare più luminosa di una stella del mattino e la paragono a ciò che è bello nel cielo.
Il potere della donna
La figura della donna emana una grande potenza. Infatti, il suo apparire è in grado di trasformare il mondo circostante, .
Io voglio del ver la mia donna laudare
PISCINA MATILDE
Created on October 6, 2023
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Io voglio del ver la mia donna laudare
laudare
Io voglio del ver la mia donna laudare ed asembrarli la rosa e lo giglio: più che stella dïana splende e pare, e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio. Verde river’ a lei rasembro e l’âre, tutti color di fior’, giano e vermiglio, oro e azzurro e ricche gioi per dare: medesmo Amor per lei rafina meglio. Passa per via adorna, e sì gentile ch’abassa orgoglio a cui dona salute, e fa’l de nostra fé se non la crede; e no lle pò apressare om che sia vile; ancor ve dirò c’ha maggior vertute: null’om pò mal pensar fin che la vede.
asembrarli
rosa
giglio
stella dïana
azzurro
fa'l de nostra fé
vile
Lavoro di Aurora Colgago, Caterina Fumagalli, Matilde Piscina e Paolo Cortinovis
e non si può avvicinarsi chi ha un animo meschino; vi dirò che ha un potere ancora più grande: nessun uomo può pensare male finché la vede.
Le assomiglia una campagna verdeggiante e l’aria, tutti i colori dei fiori, il giallo e il rosso, ori e lapislazzuli e preziosi gioielli da regalare: lo stesso Amore grazie a lei diventa più perfetto.
Comparazioni
Nelle quartine c'è una lunga catena di comparazioni, attraverso il regno vegetale, minerale e l'ambiente naturale
di terra e cielo. Ogni elemento viene accompagnato da brillanti note coloristiche
Passa per le strade elegante e così nobile che piega l’orgoglio di colui che saluta e lo fa diventare della nostra fede se non crede in essa.
"L'om vile"
Guinizzelli riprende la distinzione fra "cor gentile" e cuore di "fango". L'uomo vile e la donna gentile sono radicalmente incompatibili.
La lode alla donna
Lo scopo del sonetto è la lode alla donna. Nelle quartine si loda il suo aspetto esteriore, mentre nelle terzine il suo potere salvifico.
Io voglio lodare la mia donna secondo verità e paragonare la rosa e il giglio a lei: splende e appare più luminosa di una stella del mattino e la paragono a ciò che è bello nel cielo.
Il potere della donna
La figura della donna emana una grande potenza. Infatti, il suo apparire è in grado di trasformare il mondo circostante, .