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Created on October 6, 2023

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Transcript

AIROLDI MICHELA, BETTINELLI SOFIA,TURETTA MARTINA E ZANA BENEDETTA

“Io voglio del ver la mia donna laudare"

Io voglio elogiare sinceramente la mia donna e paragonarla alla rosa e al giglio: appare piu luminosa di venere, paragono a lei tutte le bellezze del cielo. Paragono a lei la verde campagna e l'aria, tutti i colori dei fiori, il giallo e il rosso, oro e il lapislazzulo e preziosi gioielli da donare: lo stesso amore grazie a lei si ingentilisce. Passa per strada così bella e nobile che abbassa l’orgoglio di colui a cui da il saluto, e lo fa convertire alla nostra fede se non crede in essa; e gli uomini che non nobili non riescono nemmeno ad avvicinarla; vi dirò che ha una virtù ancora più grande : nessuno può pensare male finche la vede.

Io voglio del ver la mia donna laudare ed asembrarli la rosa e lo giglio: più che stella diana splende e pare, 4 e ciò ch'è lassù bello a lei somiglio. Verde river' a lei rasembro e l'âre, tutti color di fior', giano e vermiglio, oro ed azzurro e ricche gioi per dare: 8 medesmo Amor per lei rafina meglio. Passa per via adorna, e si gentile ch'abassa orgoglio a cui dona salute, 11 e fa 'I de nostra fé se non la crede; e no lle po apressare om che sia vile; ancor ve dirò c'ha maggior vertute: 14 null'om pò mal pensar fin che la vede.

contenuto

Il testo descrive il desiderio di lodare una donna in modo autentico e sincero. Il poeta paragona la sua bellezza alla perfezione della natura, come una rosa o un giglio che brillano più di Venere. La donna è paragonata ai colori vivaci dei fiori, all'oro e al lapislazzuli dei gioielli. Grazie a lei, persino l'Amore diventa più completo. La sua nobiltà e bellezza sono così straordinarie che abbassano l'orgoglio degli uomini e li guidano verso la fede cristiana. La sua virtù è così grande che nessuno può pensare male di lei quando la vede.

PAROLE CHIAve

Le parole isolate all'interno della poesia sono “laudare”, “gentile”, “Amor”. Con “laudare” Guinizzelli centra il tema tipico del Dolce Stil Novo: l’elogio della donna, paragonandola ai più preziosi elementi della natura come i fiori e i corpi celesti. La donna viene presentata come una creatura fuori dal comune e la sua apparizione produce effetti benefici. Il termine “gentile” molto ricorrente tra gli Stilnovisti va a sottolineare la nobiltà d’animo, la magnanimità e le virtù positive caratteristiche considerate non dipendenti dalla propria classe sociale. “Amor” è indicato propriamente con la lettera maiuscola perché personificazione del sentimento.

ANALISI METRICO-SINTATTICA

Schema metrico Il sonetto è composto da 14 versi endecasillabi divisi in due quartine con la rima alternata (ABAB ABAB) seguite poi da due terzine con la rima ripetuta (ABC ABC) Sintassi e significato. Nel sonetto, l'autore esprime la sua ammirazione e il suo amore per la sua musa, la donna amata, elevata a un livello di perfezione che sorpassa la realtà terrena.