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una nuova età aurea

Francesca Tornatore

Created on October 5, 2023

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Transcript

Marsilio ficino, epistole

Una nuova età aurea

Sofia santangelo, francesca tornatore 4A

Indice

il mito dell'età aurea

La vita dell'autore

il testo

commento

Sintesi e scansione in sequenze

L'autore

Marsilio Ficino

Marsilio Ficino fu il principale rappresentante del platonismo rinascimentale italiano. Medico e filosofo fiorentino, tradusse in latino i dialoghi di Platone, il Corpus hermeticum e fondò a Firenze l’Accademia platonica.    Suo padre era il medico personale di Cosimo de’ Medici , pertanto avvicinò Marsilio allo studio della medicina.Egli studiò a Firenze, a Pisa e a Bologna, fino a quando Cosimo gli donò la villa di Careggi a Firenze, perché potesse portarvi avanti i suoi studi platonici e ridare lustro alla vita filosofica della città.     Ficino trasformò la villa in un’Accademia, un luogo in cui incontrarsi con altri intellettuali per discutere, seguire lezioni e recitare orazioni.     Dopo avere imparato il greco, tradusse in latino tutti i dialoghi di Platone (pubblicati a Firenze nel 1484) e ne commentò alcuni.     Si occupò anche delle Enneadi di Plotino, gli inni attribuiti a Orfeo e a Omero, la Teogonia di Esiodo, gli inni di Proclo e soprattutto gli scritti ermetici.

Il testo

Una nuova età aurea

Lodi del nostro secolo, che è d’oro per i suoi aurei ingegni. Marsilio Ficino a Paolo di Middelburg, fisico ed astronomo insigne. Quello che i poeti cantarono un giorno delle quattro età, di piombo, di ferro, d'argento e d'oro, il nostro Platone nella Repubblica riferisce a quattro nature d’uomini, dicendo che nell'indole degli uni è congenito il piombo, il ferro in quella di altri, in altri l'argento, in altri l’oro. Se dunque c'è un'età che dobbiamo chiamar d’oro, essa è senza dubbio quella che produce dovunque ingegni d'oro. E tale sia questo nostro secolo non metterà in dubbio chi vorrà prendere in considerazione i mirabili suoi ritrovati. Questo secolo, infatti, come aureo, ha riportato alla luce le arti liberali già quasi scomparse, la grammatica, la poesia, l'oratoria, la pittura, la scultura, l'architettura, la musica e l'antico suono della lira Orfica. E ciò a Firenze. E, cosa che presso gli antichi era celebrata, ma è ormai quasi scomparsa, ha congiunto La Sapienza con l'eloquenza, la prudenza con l'arte della guerra. E questo ha mostrato, quasi in Pallade, in Federigo duca d’Urbino, della cui virtù fece eredi il figlio e il fratello. In te, o mio Paolo, sembra aver portato a perfezione l'astronomia; in Firenze ha richiamato alla luce La Sapienza platonica; In Germania, al tempo nostro, sono stati trovati gli strumenti per stampare i libri.

Sintesi e scansione in sequenze

A chi dedica l'epistola?

L’autore, Marsilio Ficino, dedica la lettera da lui scritta all’ eccelso fisico ed astronomo Paolo di Middelburg.

Analogie tra il Rinascimento e l'età aurea.

L’autore riflette sull’ importanza del rinascimento, paragonandolo all’ età dell’oro nella mitologia greca. Per l'uomo questo periodo rappresenta il ritorno dello splendore e della bellezza in seguito ad un’età caratterizzata da un forte degrado culturale e morale: il medioevo. L’avvento dell’età dell’oro è stato possibile grazie agli intellettuali e agli uomini colti della penisola italiana che hanno portato alla rinascita delle arti liberali, della grammatica, della oratoria, della pittura…. Tra questi grandi uomini Marsilio ricorda in particolar modo: Federigo Duca di Urbino, uomo che riusciva a conciliare la prudenza con l’arte guerra, la sapienza con l’eloquenza. Fa riferimento allo stesso Paolo, riconoscendogli di aver portato al perfezionamento dell’astronomia, cita anche sé stesso in quanto fondatore dell’Accademia platonica. Celebra infine la Germania, luogo in cui erano nate le prime stampanti che hanno portato alla diffusione dei testi classici.

Il mito dell'età aurea

Esiodo

All'interno della sua raccolta "le opere ed i giorni", l'autore greco Esiodo descrive il famoso mito dell'età aurea. Si narra infatti che all'alba dei tempi gli uomini vivessero un periodo di grande splendore, chiamato "età dell'oro". Essi vivevano in pace senza bisogno di leggi, la terra regalava spontaneamente i suoi frutti, non avevano bisogno di ripari poichè regnava un’eterna primavera. La loro stessa morte era dolce e senza affanno.Dopo essersi conclusa questa prima età, un giorno ne successe un’altra.

Questa prese il nome di "età d'argento".Esiodo ci descrive questa generazione come “molto peggiore e per nulla simile” alla precedente. Infatti, gli uomini d’argento vivevano senza onorare gli dèi, erano anime empie e bellicose. Per questo “il Cronide Zeus li fece sparire”. A questo periodo ne seguì un altro: il bronzo.L'autore ci racconta che questi uomini “non mangiavano pane” e “amavano le violenze di Ares”. Erano quindi amanti della guerra ingiusta e sanguinosa. Morirono durante la violenta battaglia fratricida. Infine, vi fu l'ultima stirpe: l'età del ferro. Questa fu la peggiore:gli uomini infatti “non cessavano di distruggersi per la fatica né di giorno né di notte”, gli dei davano loro “beni mescolati ai malanni” . Costoro “non onoravano gli dei” praticando violenza e malvagità.

Commento

All'interno di questa epistola, Ficino esalta il periodo storico- culturale del rinascimento. Esso esprime infatti una concezione del divenire storico per cui si sarebbero succeduti tre periodi: un'età di perfezione(il mondo antico), un periodo medievale di decadenza e di barbarie, seguito da un'epoca di rinascita dei valori classici. Per Ficino, il periodo rinascimentale umanistico rappresenta quindi una nuova età dell'oro. Dopo un lungo periodo di smarrimento e degrado, il XV secolo ha riportato alla luce le arti, i testi, la poesia, la musica, l'architettura che, durante il secolo precedente, avevano totalmente perso il loro valore. Afferma inoltre che l'età aurea abbia dato modo a molti intellettuali di sperimentare ed esprimersi, portando a igegnose invenzioni e scoperte. Alla fine del testo, l'autore nomina alcuni importanti personaggi, secondo lui degni di nota.

Grazie per l'attenzione!