INTERVISTA A MARY SHELLEY...
inizio
PRIMA D'INIZIARE A INTERVISTARLA,BISOGNA SCOPRIRE CHI è...
Mary Shelley è stata una scrittrice,saggista e filosofa brittanica.Era figlia della prima femminista, Mary Wollstonecraft e del filosofo e politico William Godwin. Nacque a Somers Town,(Londra,Regno Unito),il 30 agosto 1797. Era sposata con Percy Bysshe Shelley,dal 1816 fino al 1822,esso era un poeta. Mary scrisse molte opere e molti libri tra cui Proserpina e Frankensten. Mary muorì a Chester Square,(Londra,Regno Unito), il 1 febbraio 1851, per motivi di vecchiaia.
continua
inizio intervista...
Ma a quale personaggio viene ispirato Frankenstein?
Buonasera signora Mary Shelley,oggi sono entrata nei panni di una giornalista apposta per intervistarla.La prima cuorisità che le voglio chiedere è CHE COSA LA SPINSE A SCRIVERE FRANKENSTEIN?
"Scoprì che esisteva una sorta di "dottor Frankenstein",che si chiamava Giovanni Aldini,che aveva proprio la passione per lo studio dell'elettricità sui cadaveri per riportarli in vita"
"Buonasera signorina,la prima cosa che le chiedo è di darmi del tu non del lei.Poi torniamo a noi,inizialmente non avevo nessuna idea,ma poi essa nacque da un sogno che feci che affrontava una teoria sulla vita dopo la morte di alcuni protozoi.E da lì mi venne l'idea"
continua
Dove e quando è ambientato Frankenstein?
Ma perchè Frankenstein non ha un nome proprio?
"Perchè per gli esseri umani che interagiscono con il "mostro",sarebbe inaccetabile chiamarlo per nome.Significherebbe riconoscerne l'esistenza,quindi dargli un'identità."
"Allora è stato ambientato in una villa sul lago di Ginevra,nel 1816."
Ma quale messaggio vuole lanciare con la storia di Franckenstein?
continua
Perchè il mostro uccide Frankenstein?
"Di preciso nessun messaggio,però vorrei dire che bisogna far attenzione ai pericoli scientifici e di prenderci le nostre responsabilità."
"Perchè il mostro si rende conto che malgrado la sua bontà,tutti hanno paura del suo aspetto.Così con la sua forza lo portò ad uccidere anche il suo creatore"
Lei era molto amica di Polidori,Lord Byron e ovviamente di suo marito;insieme eravate un bel gruppo.Ma come ha fatto a inserirsi nel gruppo essendo che erano tutti uomini?
Se vuole ci può parlare della sua vita privata familliare?
"Certo,volentieri.Allora io nel 1816 mi sposai con Percy Bysshe Shelley fino al 1822. Insieme avemmo tre meravigliosi figli:Percy Florence Shelley,Clara Everina Shelley e Wiliam Shelley. Ma purtroppo l'8 luglio 1822 muorì affogato durante una gita in barca di fronte alla coste di Viareggio.E dopo quel maledetto giorno rimasi sola e vedova. Rimasi sola perchè morirono anche due dei miei figli,Clara morì per dissenteria a Venezia nel febbraio 1818,invece William morì per malaria a Roma nel giugno 1819.Mi rimase solo mio figlio Percy Florence."
"Per questo devo ringraziare mia madre,che fu la prima femminista e mi ha educata sia da femmina che da maschio.Quindi quando ero con loro mi trovavo sempre a mio agio,in qualsiasi momento."
continua
L'intervista è finita e la ringrazio infinite volte per essere stata disponile ed educata a rispondere a tutte queste domande che le ho fatto.Grazie di cuore anche per aver risposto alle mie curiosità...Spero di aver la possibilità di intervistarla un'altra volta,anche se so che non sarà possibile...
Le faccio l'ultima domanda e poi ci salutiamo,ritornando al libro,in che modo lei ha preso l'iniziativa di scriverlo così dal nulla?
"In verità l'idea non fu mia,ma di Lord Byron.Perchè io e gli altri amavamo raccontarci delle storie e una sera,Byron decise di lanciare una sfida che consisteva di scrivere il racconto più bello e pauroso.E da lì mi venne mente un sogno influenzato da un discorso di mio marito,ma è proprio grazie a quel sogno che nacque questa idea."
continua
"Ma grazie a te,che dall'Italia sei venuta fino a qui,in Regno Unito,per intervistarmi.Io spero di averti risposto e tolto tutte le curiosità e i dubbi che avevi su di me.Ah e poi mi ha fatto molto piacere essere stata intervistata da una forse futura giornalista.E anch'io spero di poterci ricontrare una prossima volta,mi farebbe piacere davvero...Salutami l'Italia e se ne avrai occasione vai a visitare Villa Donati,troverai tanti segreti su di me...
FINE E CONCLUSIONE DELL'INTERVISTA A MARY SHELLEY,GRAZIE DELLA VISIONE...
INTERVISTA A MARY SHELLEY
LUPI MARTINA
Created on October 5, 2023
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INTERVISTA A MARY SHELLEY...
inizio
PRIMA D'INIZIARE A INTERVISTARLA,BISOGNA SCOPRIRE CHI è...
Mary Shelley è stata una scrittrice,saggista e filosofa brittanica.Era figlia della prima femminista, Mary Wollstonecraft e del filosofo e politico William Godwin. Nacque a Somers Town,(Londra,Regno Unito),il 30 agosto 1797. Era sposata con Percy Bysshe Shelley,dal 1816 fino al 1822,esso era un poeta. Mary scrisse molte opere e molti libri tra cui Proserpina e Frankensten. Mary muorì a Chester Square,(Londra,Regno Unito), il 1 febbraio 1851, per motivi di vecchiaia.
continua
inizio intervista...
Ma a quale personaggio viene ispirato Frankenstein?
Buonasera signora Mary Shelley,oggi sono entrata nei panni di una giornalista apposta per intervistarla.La prima cuorisità che le voglio chiedere è CHE COSA LA SPINSE A SCRIVERE FRANKENSTEIN?
"Scoprì che esisteva una sorta di "dottor Frankenstein",che si chiamava Giovanni Aldini,che aveva proprio la passione per lo studio dell'elettricità sui cadaveri per riportarli in vita"
"Buonasera signorina,la prima cosa che le chiedo è di darmi del tu non del lei.Poi torniamo a noi,inizialmente non avevo nessuna idea,ma poi essa nacque da un sogno che feci che affrontava una teoria sulla vita dopo la morte di alcuni protozoi.E da lì mi venne l'idea"
continua
Dove e quando è ambientato Frankenstein?
Ma perchè Frankenstein non ha un nome proprio?
"Perchè per gli esseri umani che interagiscono con il "mostro",sarebbe inaccetabile chiamarlo per nome.Significherebbe riconoscerne l'esistenza,quindi dargli un'identità."
"Allora è stato ambientato in una villa sul lago di Ginevra,nel 1816."
Ma quale messaggio vuole lanciare con la storia di Franckenstein?
continua
Perchè il mostro uccide Frankenstein?
"Di preciso nessun messaggio,però vorrei dire che bisogna far attenzione ai pericoli scientifici e di prenderci le nostre responsabilità."
"Perchè il mostro si rende conto che malgrado la sua bontà,tutti hanno paura del suo aspetto.Così con la sua forza lo portò ad uccidere anche il suo creatore"
Lei era molto amica di Polidori,Lord Byron e ovviamente di suo marito;insieme eravate un bel gruppo.Ma come ha fatto a inserirsi nel gruppo essendo che erano tutti uomini?
Se vuole ci può parlare della sua vita privata familliare?
"Certo,volentieri.Allora io nel 1816 mi sposai con Percy Bysshe Shelley fino al 1822. Insieme avemmo tre meravigliosi figli:Percy Florence Shelley,Clara Everina Shelley e Wiliam Shelley. Ma purtroppo l'8 luglio 1822 muorì affogato durante una gita in barca di fronte alla coste di Viareggio.E dopo quel maledetto giorno rimasi sola e vedova. Rimasi sola perchè morirono anche due dei miei figli,Clara morì per dissenteria a Venezia nel febbraio 1818,invece William morì per malaria a Roma nel giugno 1819.Mi rimase solo mio figlio Percy Florence."
"Per questo devo ringraziare mia madre,che fu la prima femminista e mi ha educata sia da femmina che da maschio.Quindi quando ero con loro mi trovavo sempre a mio agio,in qualsiasi momento."
continua
L'intervista è finita e la ringrazio infinite volte per essere stata disponile ed educata a rispondere a tutte queste domande che le ho fatto.Grazie di cuore anche per aver risposto alle mie curiosità...Spero di aver la possibilità di intervistarla un'altra volta,anche se so che non sarà possibile...
Le faccio l'ultima domanda e poi ci salutiamo,ritornando al libro,in che modo lei ha preso l'iniziativa di scriverlo così dal nulla?
"In verità l'idea non fu mia,ma di Lord Byron.Perchè io e gli altri amavamo raccontarci delle storie e una sera,Byron decise di lanciare una sfida che consisteva di scrivere il racconto più bello e pauroso.E da lì mi venne mente un sogno influenzato da un discorso di mio marito,ma è proprio grazie a quel sogno che nacque questa idea."
continua
"Ma grazie a te,che dall'Italia sei venuta fino a qui,in Regno Unito,per intervistarmi.Io spero di averti risposto e tolto tutte le curiosità e i dubbi che avevi su di me.Ah e poi mi ha fatto molto piacere essere stata intervistata da una forse futura giornalista.E anch'io spero di poterci ricontrare una prossima volta,mi farebbe piacere davvero...Salutami l'Italia e se ne avrai occasione vai a visitare Villa Donati,troverai tanti segreti su di me...
FINE E CONCLUSIONE DELL'INTERVISTA A MARY SHELLEY,GRAZIE DELLA VISIONE...