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ITALO SVEVO

Giusy Caprì

Created on October 4, 2023

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Transcript

Il famoso Italo Svevo

Bio

scrittore e drammaturgo italiano

"Mi accorsi per la prima volta che la parte più importante e decisiva della mia vita giaceva dietro di me, irrimediabilmente."

Italo SvevoLa coscienza di Zeno 1923

ITALO SVEVO

Vita e Opere di Italo Svevo

MORTE

2° OPERA

Nascita

1892

1923

1861

1898

1928

1° OPERA

3° OPERA

La poetica di Svevo

Nel romanzo di Svevo il tempo è soggettivo e psicologico, segue un percorso che corrisponde al tempo interiore dell’autore stesso. L’autore grazie alla sua capacità di parlare e comprendere il tedesco, è forse il primo tra gli intellettuali italiani, ad approcciarsi alla teoria della psicoanalisi di Freud. Non a caso in tutti e tre i romanzi di Svevo i personaggi sono degli inetti, che per quanto bramino la ricerca del nuovo e l’impulso al piacere, non riescono mai a soddisfarlo. Questo aspetto è ben evidente in Zeno Cosini, protagonista de La coscienza di Zeno di Italo Svevo.il tempo della narrazione che corrisponde al «tempo interiore» del poeta.

ITALO

SVEVO

L'importanza della psicanalisi nella Coscienza di Zeno

Se osserviamo da vicino la coscienza di Zeno potremmo accorgerci che la psicoanalisi ha fornito una collaborazione costante e decisiva: ma se in alcuni casi il debito è esplicito e ci troviamo di fronte a una riutilizzazione trasparente e non ambigua in altri casi la collaborazione è indiretta, più sottile e accettabile : mescolata o fusa alla tecnica, la teoria freudiana ha finito per ridursi a un impulso o a uno stimolo che ha creato alleanze non controllabili con un’operazione riduttiva. Sarebbe abbastanza ingenuo attribuire alla psicoanalisi le infrazioni di una forma sostanzialmente rispettata e collaudata in Una vita e Senilità e che nascono tanto da una mediazione soggettiva sulla forma stessa.

ITALO

SVEVO

La Coscienza di Zeno

Svevo pubblica il suo terzo romanzo a quasi trent'anni di distanza dalla prima edizione di Senilità : un lunghissimo silenzio, durante il quale però non cessa mai di scrivere, convinto della necessità dell'esercizio quotidiano della scrittura come strumento di conoscenza di sé e di guarigione dalle proprie angosce. In effetti tutto avviene nella mente e nella coscienza del protagonista: si assiste cioè a una totale interiorizzazione del racconto. Anzi, a ben guardare anche la voce di Zeno è doppia e ambigua: c'è quella di Zeno personaggio , ma c'è anche quella di Zeno narratore , che si sovrappone continuamente alla prima. E questo è un tema centrale della riflessione di Schopenhauer, di cui Svevo fu un appassionato e competente lettore. Anche questo romanzo propone l'opposizione tra personaggi forti e deboli: a Zeno si contrappongono di volta in volta figure energiche ed estroverse, come il suocero , il cognato Guido , la futura cognata Ada , la moglie .

la coscienza di zeno

La Coscienza di Zeno

La Coscienza di Zeno di Italo Svevo si distingue dai primi due romanzi, perché in esso la narrazione è in prima persona. Il romanzo è l’autobiografia scritta dal protagonista Zeno Cosini, su consiglio del suo psicoanalista (Dottor S.). La struttura del libro è tematica: Zeno parla del suo vizio di fumare, della morte del padre, del lavoro, del tradimento. Emerge anche qui l’immagine di un inetto, ovvero di un uomo che osserva la sua vita dall’esterno ma senza viverla, in un conflitto profondo tra volontà e inconscio.

la coscienza di zeno

OPERE DI SVEVO

1. UNA VITA

2. SENILITÀ

3. LA COSCIENZA DI ZENO

La coscienza di Zeno...

"la prefazione del dottor S."

"Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!"

Dottor S. Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599

La prefazione del dottor S.

Zeno Cosini, ricco commerciante di Trieste che ha ricevuto in eredità dal padre l’azienda di famiglia, chiede aiuto ad uno psicoanalista (il dottor S.) perché vuole liberarsi dal vizio del fumo. Il dottore gli chiederà di scrivere i propri ricordi, in modo che possano tornare utili durante la terapia; ma il paziente, dopo sei mesi di cura, decide di interrompere le sedute. Lo psicanalista allora, per vendicarsi, decide di pubblicare le pagine che Zeno gli aveva mandato. La parte finale si presenta come un diario, in cui Zeno dichiara la propria avvenuta guarigione, non per merito della psicoanalisi ma solo per la ritrovata stabilità economica.

L'ultima sigaretta

Al giovane Zeno, a causa di un mal di gola venne imposto di smettere di fumare, ma essendo un vizio “L’ultima sigaretta” non fu mai davvero l’ultima. Già ai tempi dell’università non fu in grado di abbandonare il fumo segnando le date di quella che sarebbe dovuta essere “l’ultima sigaretta” sui libri e sulle pareti dell’alloggio universitario trovando in esse una squisita musicalità numerica. Gli fù impossibile smettere poiché considerava il gusto dell’ultima sigaretta molto più intenso e piacevole di quello delle altre sigarette tentando di dare un senso filosofico a quest'ultima...

IL TESTO

In questo brano il protagonista affronta le tappe fondamentali del suo rapporto con il vizio del fumo: dal periodo di malattia in cui gli venne imposto di abbandonare le sigarette, al ricordo delle date dell’ improbabile “ultima sigaretta” scritte ovunque su libri e pareti, al suo amore morboso per il fumo che, anche in età avanzata, non gli permette di smettere.

I PERSONAGGI

IL PADRE

LO PSICANALISTA

ZENO COSINI

I personaggi presenti in questo brano sono solamente tre, tra cui lo stesso Zeno e due figure rilevanti che sottolineano la causa del suo “odi et amo” con il fumo: lo psicanalista che gli impose di abbandonare il fumo, causa del suo secondo disturbo che egli definisce “lo sforzo di liberarmi dal primo”, cioè il fumo, e il padre, accanito fumatore di sigari, che ha introdotto, seppur indirettamente, il giovane figlio ai piaceri della sigaretta.

IL TEMPO

PASSATO

PRESENTE

Il tempo della storia si può considerare “tempo misto” poiché si sposta continuamente tra la narrazione di eventi passati e le sequenze riflessive nel tempo presente, dunque non è lineare. Il susseguirsi delle date dei propositi, continuamente abbandonati e poi ripresi, suggerisce un’ idea di circolarità nel tempo.

IL NARRATORE

Il narratore è autodiegetico, ovvero è il protagonista stesso a narrare la propria vicenda, quindi la focalizzazione è interna per sottolineare il carattere soggettivo dell’intero romanzo. Necessario riportare il rapporto tra il vecchio Zeno che ricorda la sua gioventù e i suoi errori e il giovane Zeno. Il primo è in grado di giudicare il secondo grazie alla propria maturità e maggiore esperienza,ricorrendo spesso all’ironia, soprattutto nei confronti dei suoi propositi imposti e mai portati a termine da giovane a causa della sua immaturità.

3 Maggio 1915 (l'abbandono della cura)

Dalla memoria autobiografica al diario: L'ottavo capitolo, l'ultimo del romanzo, è diverso dai precedenti: Zeno smette di compilare la propria autobiografia secondo l'indicazione del dottor S. e, nonostante il divieto del medico, decide di riprendere a scrivere liberamente, non più a scopo terapeutico.

3 Maggio 1915

Dalla memoria autobiografica al diario L'ottavo capitolo, l'ultimo del romanzo, è diverso dai precedenti: Zeno smette di compilare la propria autobiografia secondo l'indicazione del dottor S. e, nonostante il divieto del medico, decide di riprendere a scrivere liberamente, non più a scopo terapeutico. Inoltre, attraverso le riflessioni sulla lingua di Zeno, dà importanti informazioni sul complesso lavoro linguistico che si nasconde dietro il testo. Nel brano è anche significativo il ricorrere di termini appartenenti in vario modo all'area semantica della verità e della menzogna e a quella della malattia e della guarigione quasi a ricapitolare i temi salienti dell'intero romanzo.

24 Marzo 1916 (la malattia del mondo)

È l'ultima seguenza narrativa del capitolo finale. Zeno riprende a scrivere dopo circa un anno: nel frattempo, dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, egli si è arricchito grazie a speculazioni commerciali di guerra.

ANALISI: 24 Marzo 1916

Gli elementi narrativi in quest'ultima parte del romanzo Svevo fa in modo che Zeno, fornendo importanti notizie sull'elaborazione dell'autobiografia che occupa i capitoli precedenti, dia cruciali informazioni metanarrative sull'intero romanzo, sul perché certi episodi siano stati analizzati insieme per «raggruppare tutti i fenomeni>> intorno alla sua teoria. Inoltre, attraverso le riflessioni sulla lingua di Zeno, dà importanti informazioni sul complesso lavoro linguistico che si nasconde dietro il testo. principali Molto più che in altre parti del romanzo, qui la scrittura è marcata emotivamente: Svevo espri- me cioè tutto il risentimento che Zeno prova nei confronti del dottore attraverso una serie di esclamativi, affermazioni decise, espressioni vivaci. Nel brano è anche significativo il ricorrere di termini appartenenti in vario modo all'area semantica della verità e della menzogna e a quella della malattia e della guarigione quasi a ricapitolare i temi salienti dell'intero romanzo.

Grazie!

Classe 2L Anthony, Aurora, Cristian, Giuseppe, Giusyrita, Rebecca, Sarah e Vanessa

1. UNA VITA

2. SENILITÀ

3. La coscienza di Zeno