LIBRI DELLA FAMIGLIA III
Leon Battista Alberti
INTRODUZIONE
Info
Nel terzo libro dell’opera di Leon Battista Alberti, l’argomento centrale trattato è la gestione economica della famiglia, la necessità di acquisire la dote della masserizia, ovvero la capacità di amministrare saggiamente i beni e il patrimonio familiare. In questo contesto si iscrive la celebre riflessione di Alberti sull’uso del tempo, attribuita al personaggio di Giannozzo. Nelle parole che precedono il testo Giannozzo ha appena dichiarato che l’uomo possiede tre cose che sono propriamente sue: l’una è l’anima, la seconda è il corpo e la terza, non meno importante delle altre due, il tempo.
LA GESTIONE DEL TEMPO
L'USO DEL TEMPO
IL VALORE DEL TEMPO
IL MOMENTO OPPORTUNO
Il valore del tempo è incommensurabile. Anche se non lo vedi, c’è. Anche se non ci pensi, passa. Il tempo di una vita, se ben impiegato, è più che sufficiente per fare grandi cose e vivere pienamente. Infatti, non è quanto abbiamo vissuto ma come abbiamo vissuto ciò di cui dovremmo tener conto. Coloro che sprecano il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono l'insufficienza del tempo. Coloro che investono il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono un senso di appagamento dalla loro vita. Pertanto, non è la vita in sé ad essere breve ma siamo noi, con il nostro modo di viverla, a renderla breve e mal impiegata o sufficientemente lunga e ben impiegata.
La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.
Michael Althsuler
Calleri Giulia, Caravello Sara
Successivamente cita Niccolaio Alberto, uomo molto attivo e vivace, sostenendone la tesi. Egli era solito dire di non aver mai visto nessun uomo diligente andare di fretta. All’uomo pigro al contrario la necessità o la volontà gli impongono di fare di fretta e in questo modo esegue con fatica, ciò che al momento opportuna sarebbe stato facile fare. Neanche se si possedessero grandi abilità si potrebbe fare con la stessa facilità ciò che si è rimandato. Allo stesso modo i fiori, i frutti e le piante si trovano con grandissima fatica fuori stagione.
I Libri della famiglia presentano una riflessione di ordine generale sull’economia e la società.
L’opera, stesa in volgare sotto forma di dialoghi, mette a confronto le opinioni dei membri della ‘famiglia Alberta’, che si immaginano riuniti a Padova nell’anno 1421.
La meta di Alberti quando sceglie di utilizzare la forma dialogica consiste probabilmente nell’opposizione semplice, posta all’inizio del primo libro, fra anziani e giovani, fra pratica e teoria, quindi fra Medioevo e Umanesimo.
Nel proemio, Alberti si rivolge direttamente ai giovani della sua famiglia e dichiara il suo desiderio di dimostrarsi utile ai loro successori fondando così i dialoghi su «una finzione pedagogica»
Giannozzo riflette sul valore del tempo. A tal proposito afferma che cerca di non perdere mai tempo e, quello che possiede lo impiega in attività degne e non per cose di scarsa utilità. Inoltre continua dicendo che non utilizza per le attività più tempo di quanto esse ne richiedano per essere fatte bene. Per non perdere di vista il suo obiettivo egli si impone di non abbandonarsi mai all’ozio e alla stanchezza perché gli sembrerebbe così di arrendersi senza neanche lottare.
E’ necessario calcolare il tempo, senza mai perdere secondi preziosi. Giannozzo potrebbe dire quanto il tempo sia prezioso ma preferisce lasciarlo dire ad altri che saprebbero farlo con più eloquenza. Vuole però ricordare di non perdere tempo e seguire il suo esempio: la mattina organizza la sua giornata, durante il giorno esegue quello che deve fare e poi la sera prima di dormire ricapitola mentalmente tutto quello che ha fatto durante la giornata. Così facendo, se ha trascurato qualcosa fa in modo di porne rimedio. Preferisce infatti perdere il sonno piuttosto che il tempo.
Al fine di non trovarsi ad aver cominciato parecchie attività, senza però averne conclusa nessuna o peggio di aver svolto solo le meno rilevanti, la mattina domanda a lui stesso cosa dovrà fare durante il giorno. Elenca le faccende e stabilisce il tempo da dedicare a ognuna di esse. In questo modo svolge con ordine tutti gli impegni quasi senza nessuna fatica.
I libri della famiglia III
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Created on October 4, 2023
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Transcript
LIBRI DELLA FAMIGLIA III
Leon Battista Alberti
INTRODUZIONE
Info
Nel terzo libro dell’opera di Leon Battista Alberti, l’argomento centrale trattato è la gestione economica della famiglia, la necessità di acquisire la dote della masserizia, ovvero la capacità di amministrare saggiamente i beni e il patrimonio familiare. In questo contesto si iscrive la celebre riflessione di Alberti sull’uso del tempo, attribuita al personaggio di Giannozzo. Nelle parole che precedono il testo Giannozzo ha appena dichiarato che l’uomo possiede tre cose che sono propriamente sue: l’una è l’anima, la seconda è il corpo e la terza, non meno importante delle altre due, il tempo.
LA GESTIONE DEL TEMPO
L'USO DEL TEMPO
IL VALORE DEL TEMPO
IL MOMENTO OPPORTUNO
Il valore del tempo è incommensurabile. Anche se non lo vedi, c’è. Anche se non ci pensi, passa. Il tempo di una vita, se ben impiegato, è più che sufficiente per fare grandi cose e vivere pienamente. Infatti, non è quanto abbiamo vissuto ma come abbiamo vissuto ciò di cui dovremmo tener conto. Coloro che sprecano il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono l'insufficienza del tempo. Coloro che investono il loro tempo sono quelli che più degli altri avvertono un senso di appagamento dalla loro vita. Pertanto, non è la vita in sé ad essere breve ma siamo noi, con il nostro modo di viverla, a renderla breve e mal impiegata o sufficientemente lunga e ben impiegata.
La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.
Michael Althsuler
Calleri Giulia, Caravello Sara
Successivamente cita Niccolaio Alberto, uomo molto attivo e vivace, sostenendone la tesi. Egli era solito dire di non aver mai visto nessun uomo diligente andare di fretta. All’uomo pigro al contrario la necessità o la volontà gli impongono di fare di fretta e in questo modo esegue con fatica, ciò che al momento opportuna sarebbe stato facile fare. Neanche se si possedessero grandi abilità si potrebbe fare con la stessa facilità ciò che si è rimandato. Allo stesso modo i fiori, i frutti e le piante si trovano con grandissima fatica fuori stagione.
I Libri della famiglia presentano una riflessione di ordine generale sull’economia e la società. L’opera, stesa in volgare sotto forma di dialoghi, mette a confronto le opinioni dei membri della ‘famiglia Alberta’, che si immaginano riuniti a Padova nell’anno 1421. La meta di Alberti quando sceglie di utilizzare la forma dialogica consiste probabilmente nell’opposizione semplice, posta all’inizio del primo libro, fra anziani e giovani, fra pratica e teoria, quindi fra Medioevo e Umanesimo. Nel proemio, Alberti si rivolge direttamente ai giovani della sua famiglia e dichiara il suo desiderio di dimostrarsi utile ai loro successori fondando così i dialoghi su «una finzione pedagogica»
Giannozzo riflette sul valore del tempo. A tal proposito afferma che cerca di non perdere mai tempo e, quello che possiede lo impiega in attività degne e non per cose di scarsa utilità. Inoltre continua dicendo che non utilizza per le attività più tempo di quanto esse ne richiedano per essere fatte bene. Per non perdere di vista il suo obiettivo egli si impone di non abbandonarsi mai all’ozio e alla stanchezza perché gli sembrerebbe così di arrendersi senza neanche lottare.
E’ necessario calcolare il tempo, senza mai perdere secondi preziosi. Giannozzo potrebbe dire quanto il tempo sia prezioso ma preferisce lasciarlo dire ad altri che saprebbero farlo con più eloquenza. Vuole però ricordare di non perdere tempo e seguire il suo esempio: la mattina organizza la sua giornata, durante il giorno esegue quello che deve fare e poi la sera prima di dormire ricapitola mentalmente tutto quello che ha fatto durante la giornata. Così facendo, se ha trascurato qualcosa fa in modo di porne rimedio. Preferisce infatti perdere il sonno piuttosto che il tempo.
Al fine di non trovarsi ad aver cominciato parecchie attività, senza però averne conclusa nessuna o peggio di aver svolto solo le meno rilevanti, la mattina domanda a lui stesso cosa dovrà fare durante il giorno. Elenca le faccende e stabilisce il tempo da dedicare a ognuna di esse. In questo modo svolge con ordine tutti gli impegni quasi senza nessuna fatica.