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Il teatro greco di Siracusa
Antonio Clemente
Created on October 3, 2023
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Il teatro greco di Siracusa
Kerkides
Diazoma
Costruito all'inizio del V secolo a.C. e ristrutturato nel III secolo e in epoca romana, il teatro di Siracusa è il teatro più antico d'Occidente e uno dei massimi esempi di architettura civile in Europa.
Proedria
Koilon
Orchestra
Skene
Proskenion
La proedria era la prima fila di sedute, solitamente dotate di schienali e destinate agli esponenti più in vista della polis.
Nell'immagine, la proedria del teatro di Sarno (SA), uno dei più antichi di tutto il Meridione.
Il koilon, anche chiamato cavea dai Romani, era lo spazio riservato al pubblico. Inizialmente era composto da sedute lignee, che nel corso del V secolo a.C. furono sostituite da quelle in pietra, molto più durevoli tanto che sono giunte in ottimo stato fino ai giorni nostri. Si stima che il koilon del teatro di Siracusa potesse ospitare circa 15 000 spettatori, tanto da essere uno dei più grandi di tutto il mondo greco.
I paraskenia erano due strutture sporgenti verso l'interno, tra i quali si trovava il proskenion. Il proskenion (in italiano, "proscenio"), era un palco molto basso nel quale recitavano gli attori. Questi elementi furono introdotti verso il 425 a.C., dunque non erano presenti nella costruzione originale del teatro di Siracusa ma furono aggiunti solo in seguito.
La skene era una costruzione di legno posta dietro l'orchestra e utilizzata come magazzino per gli attrezzi di scena e come camerino per gli attori. Solo in un secondo momento (465 a.C.) furono aggiunti alla skene dei pannelli di stoffa o legno che fungevano da scenografia. La skene del teatro di Siracusa è andata completamente perduta. L'unico reperto archeologico che è stato ritrovato è una statua di una Cariatide.
Ricostruzione del teatro di Siracusa. Si può notare che nella ricostruzione è presente la skene, andata perduta nei secoli.
L'orchestra era lo spazio circolare o semicircolare in cui si esibivano il poeta, gli attori e un coro formato da dodici elementi.
Il diazoma era un corridoio, largo poco meno di due file di sedute, che divideva orizzontalmente il koilon in due parti. Così come i kerkides, il diazoma aveva lo scopo di agevolare l'ingresso e l'uscita degli spettatori dal teatro. Originariamente, il diazoma del teatro di Siracusa era ricco di incisioni a carattere religioso o celebrativo della famiglia reale, come quella visibile nell'immagine.
I kerkides erano i settori circolari in cui era suddivisa la cavea per facilitare l'ingresso e l'uscita degli spettatori. I kerkides erano delimitati dai klimakes, delle scale radiali. Nel teatro di Siracusa si possono contare nove kerkides, intervallati da altrettanti klimakes.