3^H - A.S. 2023-24
I Linguaggi di Programmazione
Quando e perchè sono nati i linguaggi di programmazione e come si sono evoluti fino ai giorni nostri.
Un linguaggio di programmazione è una notazione formale per implementare algoritmi in modo tale che essi possano essere eseguiti da una macchina. Di conseguenza un programma è la descrizione, interpretabile da un computer, di un algoritmo secondo le regole di uno specifico linguaggio di programmazione.
Perchéun linguaggio di programmazione
All’interno del computer «tutto è numero» e i programmi, indipendentemente dal linguaggio in cui sono codificati, sono memorizzati nella memoria come codici di macchina binari, ovvero istruzioni che il processore è in grado di interpretare ed eseguire.
Evoluzione dei linguaggio di programmazione
Dagli anni 50' del secolo scorso i linguaggi si sono evoluti per essere più facilmente comprensibili e, soprattutto, utilizzabili dai programmatori. I primi linguaggi erano strettamente collegati alla "macchina" nella quale erano utilizzati, successivamente il legame si è praticamente perso.
Da programma Sorgente a programma oggetto
Un programma codificato mediante un linguaggio diverso dal linguaggio delle istruzioni macchina non è più direttamente eseguibile dal processore del computer: richiede una fase di traduzione del codice originale, il programma sorgente, in una sequenza di istruzioni del linguaggio macchina, il programma oggetto o eseguibile.
Il Linguaggio c++
01
02
03
Derivato dal C
I Vantaggi del C++
COmpleto e complesso
Il linguaggio di programmazione C++ deriva dal linguaggio C. Nasce infatti nei laboratori «Bell» di AT&T nel 1983 per opera di Bjarne Stroustrup, che lo concepì come estensione del linguaggio C, includendovi il nuovo paradigma della programmazione OOP (Object Oriented Programming)
Il linguaggio C++ è molto diffuso e apprezzato sia per la sua ricchezza semantica sia per la grande varietà di librerie disponibili, che lo rendono un linguaggio molto espressivo e potente, ma anche complesso:
01
03
02
Esercitazioni
Al termine di questa presentazione introduttiva vedremo alcuni esempi di programmi scritti in c++ e successivamente faremo una esercitazione in laboratorio
Grazie per l'attenzione
Prof. Anna RussomandoProf. Vito Amodeo
Tra il programmatore e la macchina sono stati aggiunti "livelli" di software che hanno reso più facile imparare e usare un linguaggio. I linguaggi sono diventati più simili al linguaggio naturale, slegandosi dai vincoli dell'hardware, aumentando la PORTABILITA' del software.
All’alba della storia dell’informatica gli sviluppatori di software erano costretti a scrivere direttamente i codici binari delle istruzioni che costituivano un programma: il livello di produttività era ovviamente molto basso e i programmi, anche se semplici, erano di difficile realizzazione e manutenzione. Si pensò quindi di interporre tra l’utente programmatore e la macchina hardware alcuni «strati» di software che facilitassero lo sviluppo di programmi più complessi, senza che il programmatore si dovesse preoccupare delle caratteristiche peculiari dei computer su cui questi sarebbero stati eseguiti.
I Linguaggi di programmazione
Vito Amodeo
Created on October 2, 2023
Introduzione ai linguaggi di programmazione e a C++
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I Linguaggi di Programmazione
Quando e perchè sono nati i linguaggi di programmazione e come si sono evoluti fino ai giorni nostri.
Un linguaggio di programmazione è una notazione formale per implementare algoritmi in modo tale che essi possano essere eseguiti da una macchina. Di conseguenza un programma è la descrizione, interpretabile da un computer, di un algoritmo secondo le regole di uno specifico linguaggio di programmazione.
Perchéun linguaggio di programmazione
All’interno del computer «tutto è numero» e i programmi, indipendentemente dal linguaggio in cui sono codificati, sono memorizzati nella memoria come codici di macchina binari, ovvero istruzioni che il processore è in grado di interpretare ed eseguire.
Evoluzione dei linguaggio di programmazione
Dagli anni 50' del secolo scorso i linguaggi si sono evoluti per essere più facilmente comprensibili e, soprattutto, utilizzabili dai programmatori. I primi linguaggi erano strettamente collegati alla "macchina" nella quale erano utilizzati, successivamente il legame si è praticamente perso.
Da programma Sorgente a programma oggetto
Un programma codificato mediante un linguaggio diverso dal linguaggio delle istruzioni macchina non è più direttamente eseguibile dal processore del computer: richiede una fase di traduzione del codice originale, il programma sorgente, in una sequenza di istruzioni del linguaggio macchina, il programma oggetto o eseguibile.
Il Linguaggio c++
01
02
03
Derivato dal C
I Vantaggi del C++
COmpleto e complesso
Il linguaggio di programmazione C++ deriva dal linguaggio C. Nasce infatti nei laboratori «Bell» di AT&T nel 1983 per opera di Bjarne Stroustrup, che lo concepì come estensione del linguaggio C, includendovi il nuovo paradigma della programmazione OOP (Object Oriented Programming)
Il linguaggio C++ è molto diffuso e apprezzato sia per la sua ricchezza semantica sia per la grande varietà di librerie disponibili, che lo rendono un linguaggio molto espressivo e potente, ma anche complesso:
01
03
02
Esercitazioni
Al termine di questa presentazione introduttiva vedremo alcuni esempi di programmi scritti in c++ e successivamente faremo una esercitazione in laboratorio
Grazie per l'attenzione
Prof. Anna RussomandoProf. Vito Amodeo
Tra il programmatore e la macchina sono stati aggiunti "livelli" di software che hanno reso più facile imparare e usare un linguaggio. I linguaggi sono diventati più simili al linguaggio naturale, slegandosi dai vincoli dell'hardware, aumentando la PORTABILITA' del software.
All’alba della storia dell’informatica gli sviluppatori di software erano costretti a scrivere direttamente i codici binari delle istruzioni che costituivano un programma: il livello di produttività era ovviamente molto basso e i programmi, anche se semplici, erano di difficile realizzazione e manutenzione. Si pensò quindi di interporre tra l’utente programmatore e la macchina hardware alcuni «strati» di software che facilitassero lo sviluppo di programmi più complessi, senza che il programmatore si dovesse preoccupare delle caratteristiche peculiari dei computer su cui questi sarebbero stati eseguiti.