Serie Tv
Lucifer
Un diavolo che intende diventare buono
Un demonio umanizzato
L'amore compie miracoli
Il diavolo, annoiato di stare a ricoprire la sua carica di re dell’inferno, decide di prendere dimora sulla terra. Insieme all’amica e alleata Mazikeen si trasferisce a Los Angeles, dove apre un night club di nome “Lux”. In brevissimo tempo il locale riscuote un enorme successo. In seguito, Lucifer conosce un’affascinante poliziotta di nome Chloe Decker, della quale si innamora. Inizia così un rapporto di collaborazione fra i due in campo poliziesco.
Stando vicino a Chloe, Lucifer comincia ad assumere tratti innaturalmente umanizzati, che non si addicono ad un diavolo. Per questa ragione deve spesso ricorrere alle cure terapeutiche della psicologa Linda Martin. Suo fratello, l’angelo Amenadiel, cerca più volte di persuaderlo a tornare da dove è venuto. Anche l’amica Mazikeen lo avverte del fatto che non si addice ad un essere infernale aiutare gli umani a fare giustizia. Ciò nonostante, Lucifer decide per ben dieci anni di affiancare la bella Chloe.
Povero diavolo
Un angelo ingiustamente condannato
Il successo di questa serie tv è presto detto: il diavolo è presentato in maniera affascinante, come un uomo di mezza età bello ed incompreso. La sua unica colpa, infatti, è quella di essere un figlio che non va d’accordo con Dio. Diversamente da come è presentato dalla fede cattolica, il diavolo non è una creatura spirituale totalmente malevola che ha deciso di lottare contro Dio. Egli è, piuttosto, una persona in carne ed ossa che è stata obbligata a vivere in un luogo maledetto, per colpa di un Padre che lo ha condannato.
Lucifero, quindi, non è descritto come “l’ingannatore fin dal principio” o “il principe di questo mondo” di cui parla san Paolo. Nemmeno è l’angelo decaduto per sua volontà, come vuole la tradizione ebraica. Il diavolo è la vittima dell’ingiustizia di un Padre padrone (Dio), che non è capace di comprenderlo sul serio. In questo modo, il simbolo stesso del male (Lucifero) diviene agli occhi dello spettatore un essere apprezzabile, da compatire ed approvare. Viceversa, Dio è presentato come il grande ed ingiusto dittatore, la cui volontà arbitraria corrisponde alla più insensata ingiustizia.
La percezione di Lucier di aver subito una grande ingiustizia da parte di Dio emerge in particolare in una scena in cui egli pone questa domanda a suo fratello Amenandiel:
"Credi che io sia cattivo perché intrinsecamente malvagio o solo perché il caro vecchio Dio ha deciso che lo fossi?"
Il fumetto
Il personaggio "Lucifer Samael Morningstar" protagonista della serie Tv è stato ispirato dall'omonimo personaggio del fimetto Sandman, apparso per la prima volta come espansione della trama nel quarto numero del 1989.
Lucifer non è l'arcangelo tentatore che si è ribellato a Dio (come nella fede cristiana), né il satana accusatore dell'uomo presso di lui (come nella tradizione ebraica): egli è un angelo ingiustamente condannato da Dio.
La rivolta delle mamme
Il valore della conoscenza
Di fronte al messaggio comunicato da Lucifer, l’associazione statunitense di mamme One Million Moms ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica a favore della sua cancellazione. I motivi di questa campagna sono svariati. Anzitutto, l’associazione si batte a favore dei minori, perché non vengano sottoposti a messaggi diseducativi.
In secondo luogo, la serie Lucifer è considerata educativamente fuorviante: porta i minori ad immedesimarsi nel diavolo come figlio incompreso, minando quella fiducia naturale che è la base del rapporto genitori-figli. Infine, Lucifer lascia intendere che il male oggettivo non esiste: infatti nemmeno il diavolo, colui che dovrebbe esserne l’origine, è presentato come malvagio.
Conclusione
Senza il tentatore, quale condanna per il male?
Il fatto che la serie Tv presenti un diavolo che cerca di umanizzarsi può apparire un poco contraddittorio. Infatti, se anche il diavolo cerca di diventare più buono, perchè la serie si trasforma in una "caccia alle streghe" poliziesca, in cui non sembra esserci pietà per gli uomini che rubano, che mentono, che uccidono? In che senso gli uomini potrebbero commettere il male in un mondo in cui il diavolo smette di tentarli a compierlo? A questo proposito, nello scorrere della serie si ha spesso l'impressione che Lucifer si senta autorizzato a dare una mano alla giustizia a motivo del suo risentimento verso Dio. Tuttavia, perchè il diavolo dovrebbe essere un miglior garante di ciò che spetta a Dio, ovvero giustizia e misericordia?
Serie Tv - Lucifer
Luciano Pace
Created on October 1, 2023
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Serie Tv
Lucifer
Un diavolo che intende diventare buono
Un demonio umanizzato
L'amore compie miracoli
Il diavolo, annoiato di stare a ricoprire la sua carica di re dell’inferno, decide di prendere dimora sulla terra. Insieme all’amica e alleata Mazikeen si trasferisce a Los Angeles, dove apre un night club di nome “Lux”. In brevissimo tempo il locale riscuote un enorme successo. In seguito, Lucifer conosce un’affascinante poliziotta di nome Chloe Decker, della quale si innamora. Inizia così un rapporto di collaborazione fra i due in campo poliziesco.
Stando vicino a Chloe, Lucifer comincia ad assumere tratti innaturalmente umanizzati, che non si addicono ad un diavolo. Per questa ragione deve spesso ricorrere alle cure terapeutiche della psicologa Linda Martin. Suo fratello, l’angelo Amenadiel, cerca più volte di persuaderlo a tornare da dove è venuto. Anche l’amica Mazikeen lo avverte del fatto che non si addice ad un essere infernale aiutare gli umani a fare giustizia. Ciò nonostante, Lucifer decide per ben dieci anni di affiancare la bella Chloe.
Povero diavolo
Un angelo ingiustamente condannato
Il successo di questa serie tv è presto detto: il diavolo è presentato in maniera affascinante, come un uomo di mezza età bello ed incompreso. La sua unica colpa, infatti, è quella di essere un figlio che non va d’accordo con Dio. Diversamente da come è presentato dalla fede cattolica, il diavolo non è una creatura spirituale totalmente malevola che ha deciso di lottare contro Dio. Egli è, piuttosto, una persona in carne ed ossa che è stata obbligata a vivere in un luogo maledetto, per colpa di un Padre che lo ha condannato.
Lucifero, quindi, non è descritto come “l’ingannatore fin dal principio” o “il principe di questo mondo” di cui parla san Paolo. Nemmeno è l’angelo decaduto per sua volontà, come vuole la tradizione ebraica. Il diavolo è la vittima dell’ingiustizia di un Padre padrone (Dio), che non è capace di comprenderlo sul serio. In questo modo, il simbolo stesso del male (Lucifero) diviene agli occhi dello spettatore un essere apprezzabile, da compatire ed approvare. Viceversa, Dio è presentato come il grande ed ingiusto dittatore, la cui volontà arbitraria corrisponde alla più insensata ingiustizia.
La percezione di Lucier di aver subito una grande ingiustizia da parte di Dio emerge in particolare in una scena in cui egli pone questa domanda a suo fratello Amenandiel:
"Credi che io sia cattivo perché intrinsecamente malvagio o solo perché il caro vecchio Dio ha deciso che lo fossi?"
Il fumetto
Il personaggio "Lucifer Samael Morningstar" protagonista della serie Tv è stato ispirato dall'omonimo personaggio del fimetto Sandman, apparso per la prima volta come espansione della trama nel quarto numero del 1989.
Lucifer non è l'arcangelo tentatore che si è ribellato a Dio (come nella fede cristiana), né il satana accusatore dell'uomo presso di lui (come nella tradizione ebraica): egli è un angelo ingiustamente condannato da Dio.
La rivolta delle mamme
Il valore della conoscenza
Di fronte al messaggio comunicato da Lucifer, l’associazione statunitense di mamme One Million Moms ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica a favore della sua cancellazione. I motivi di questa campagna sono svariati. Anzitutto, l’associazione si batte a favore dei minori, perché non vengano sottoposti a messaggi diseducativi.
In secondo luogo, la serie Lucifer è considerata educativamente fuorviante: porta i minori ad immedesimarsi nel diavolo come figlio incompreso, minando quella fiducia naturale che è la base del rapporto genitori-figli. Infine, Lucifer lascia intendere che il male oggettivo non esiste: infatti nemmeno il diavolo, colui che dovrebbe esserne l’origine, è presentato come malvagio.
Conclusione
Senza il tentatore, quale condanna per il male?
Il fatto che la serie Tv presenti un diavolo che cerca di umanizzarsi può apparire un poco contraddittorio. Infatti, se anche il diavolo cerca di diventare più buono, perchè la serie si trasforma in una "caccia alle streghe" poliziesca, in cui non sembra esserci pietà per gli uomini che rubano, che mentono, che uccidono? In che senso gli uomini potrebbero commettere il male in un mondo in cui il diavolo smette di tentarli a compierlo? A questo proposito, nello scorrere della serie si ha spesso l'impressione che Lucifer si senta autorizzato a dare una mano alla giustizia a motivo del suo risentimento verso Dio. Tuttavia, perchè il diavolo dovrebbe essere un miglior garante di ciò che spetta a Dio, ovvero giustizia e misericordia?