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Le origini della letteratura latina

Silvia palumbo

Created on October 1, 2023

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Transcript

Le origini della letteratura latina

Realizzato da: Silvia Palumbo e Sara Tusa

Contenuto della presentazione

Nascita della lingua latina

Gneo Nevio

Quinto Ennio

Registri linguistici

Prime testimonianze

L'uso dei poemi omerici come modello

Livio Andronico

Nascita della lingua latina

Gli eventi piú importanti che caratterizzarono lo sviluppo della città di Roma furono la nascita della lingua latina e del suo alfabeto che diedero vita a un insieme di espessioni "non letterarie". Questa lingua appartiene alla famiglia linguistica indoeuropea ed è stata influenzata dalla lingua greca ed etrusca.

Registri della lingua latina

Caratteristici della lingua latina sono i suoi due registri:

Uno meno formale che si avvicina maggiormente alla lingua italiana.

Uno più formale che ritroviamo ancora oggi nei libri.

Prime testimonianze

Le prime testimonianze della lingua latina appartengono alla fase pre-letteraria, quindi non hanno uno scopo artistico bensì pratico.

Carmina (carmen Saliare, carmen Arvale, carmen lustrale, carmina convivalia)

Testimonianze epigrafiche (Lapis Niger, Cista Ficoroni, Fibula Praenestina)

Manifestazioni preteatrali ( Il fescennino, L'atellana, Le saturae)

Testimonianze indirette (Leggi delle XII tavole, Annales maximi, rotacismo)

I poemi omerici come modello

I contatti con le aree nelle quali era fiorita la civiltà greca, spingono una parte dei romani ad aprirsi alla cultura ellenica. Pertanto, questi presero ispirazione dal mondo greco, in particolar modo dai poemi omerici, per nobilitare le loro origini. Nasce così il mos maiorum, che riguarda valori etici come il sacrificio per la patria e il rispetto per la famiglia.

Livio Andronico: il primo letterato latino

Livio Andronico, originario di Tarato, venne ridotto in schiavitù a seguito della vittoria romana nelle guerre tarantine. Venne portato a Roma dove diventò l'educatore dei figli di una nobile famiglia e, una volta divenuto un liberto, si dedicò alle attività di insegnate e letterato. Non sappiamo con esattezza quando il poeta morì, ma si presuppone intorno al 200 a.C.

La traduzione dell'Odissea

Livio Andronico è conosciuto per la traduzione dal greco del poema epico dell'Odissea, nel quale si narrano le storie di Ulisse. La traduzione del poeta (vertere) è caratterizzata da una volontà artistica e creativa: Andronico non tradusse soltanto il testo omerico, ma lo trasformò adattandolo al gusto romano, con un'operazione che ha la caratteristica di essere una vera e propria "metamorfosi".

Perchè l'Odissea?

Per il fatto che il personaggio di Ulisse, coraggioso guerriero, poteva proporsi al cittadino romano come esemopio completo di eroe da imitare.

Perchè la diffusione di leggende aveva accresciuto la popolarità di Ulisse in Italia.

Per il carattere avventuroso delle vicende che appassionava il pubblico romano.

Lingua e stile

Dal punto di vista formale si nota una lingua arcaica, nella quale affiorano nuovamente elementi pre-letterali. Lo stile tende alla solennità, tipicamente epica, ed è caratterizzato da abbondanti figure di suono. Viene utilizzato anche il ritmo del saturnio, cioè il metro più antico della prosa latina, lontano dalla fluidità narrativa dell'esametro omerico.

Gneo Nevio

Gneo Nevio nacque forse a Capua e a differenza di Andronico, di origine greca e liberto, era cittadino romano: questa condizione sociale gli consentì di manifestare liberamente le sue opinioni.Egli partecipò alla vita politica di Roma e alla Prima guerra punica, durante la quale ebbe modo di approfondire la conoscenza della cultura greca.

Opere: epica e teatro

Gneo Nevio si incimentò nel genere epico e nel teatro: infatti compose tragedie di argomento greco ma coltivò anche la tragedia di argomento romano. Nell'ambito teatrale raggiunse successo nelle commedie di ambientazione e costumi greci, ma la presenza di riferimenti a realtà romane ha fatto pensare che sia stato l'inventore anche della commedia di argomento romano. Tra le sue opere quella ritenuta più originale è il Bellum Poenicum.

Il Bellum Poenicum

Il Bellum Poenicum è un poema epico-storico che tratta di un argomento romano, cioè la Prima guerra punica. Dal punto di vista tematico scelse un tema storico contemporaneo, con un intento patriottico e propagandistico-celebrativo. Il titolo originale dell'opera era probabilmente Carmen belli Poenici, con un riferimento alla tradizione dei carmina di origine romana. L'opera dedica una parte ampia (l'archeologia) al racconto di eventi mitici che riguardavano le origini di Roma. Nevio infatti raccontava il viaggio di Enea dopo la distruzione di Troia, il suo arrivo nel Lazio e la fondazione di Roma. Per fare ciò si pensa abbia fatto ricorso all'espediente dell'ékphrasis ("descrizione").

Lingua e stile

Nevio utilizza una lingua arcaica in cui hanno ancora molta importanza le figure di suono. Per quanto riguarda lo stile, l'opera pare caratterizzata da un forte sperimentalismo, infatti si possono evidenziare due livelli stilistici che corrispondono ai due filoni tematici: nelle parti in cui l'autore parla della guerra, lo stile è sobrio ed essenziale, nella parte del racconto mitico invece, vengono utilizzati maggiormente gli aggettivi e viene concesso più spazio alle descrizioni.

Quinto Ennio: il "padre" della letteratura latina

Quinto Ennio, secondo una testimonianza antica, diceva di avere tria corda, cioè "tre cuori":

  • uno latino;
  • uno greco;
  • uno osco.
Il poeta infatti nacque nell'attuale Puglia, che era da un lato crocevia di culture diverse e dall'altro area di diffuso plurilinguismo. Ennio militò nelle truppe ausiliarie di Roma durante la Seconda guerra punica e successivamente condusse una vita modesta, facendo l'autore di teatro e il maestro di grammatica. Entrò in contatto con una potente famiglia e morì nel 169 a.C.

Quinto Ennio: il "padre" della letteratura latina

Ennio viene considerato l'iniziatore di quasi tutti i generi letterari latini, ma di essi ci restano solo pochi frammenti. Della sua vasta produzione teatrale, in cui eccelse come tragediografo, compose le Satire, gli Epigrammi e il poema Scipio che lo avvicinano alla tradizione ellenistica della poesia celebrativa.

Gli Annales

Il titolo Annales richiama da un lato le registrazioni fatte anno per anno dai pontefici, dall'altro le opere della storeografia romana. Questo poema epico è diviso in 18 libri, nei quali tratta 6 argomenti diversi: uno ogni tre libri. L'ampiezza e l'importanza della materia trattata fanno di Ennio l'"Omero romano", infatti adattando per primo l'esametro omerico alla lingua latina e dando prova di grandi capacità stilistiche e linguisticge, si pone come erede del tecnicismo della poesia ellenistica.

Lingua e stile

Per quanto riguarda la lingua, possiamo notare gli arcaismi e le parole composte alla maniera di Omero (bellipontes). Dal punto di vista stilistico, incontriamo una grande varietà : troviamo infatti il clichè omerico, soprattutto nella descizione eroica delle battaglie, ma non mancano parti maggiormente narrative. Per dare solennità all'opera Ennio utilizza diverse figure di suono e l'esametro, nonostante l'adattamento a questo della lingua latina fu arduo.

Commento personale

Dallo studio della nascita della letteratura latina, possiamo tratte un insegnamento importante: ognuno di noi può prendere spunto e ispirazione da qualcuno o qualcosa al fine di migliorarsi,ma è sempre opportuno fare ciò con curiosità e soprattutto con originalità.

Grazie per l'attenzione