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CIVILTA' DELLA MESOPOTAMIA

Michela Di Santo

Created on September 29, 2023

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Transcript

Dalla preistoria alla storia

Le civiltà mesopotamiche

La Mesopotamiae la rivoluzione agricola
Civilità con economia idraulica, ovvero caratterizzate dalla sapiente manipolazione dell'acqua --> costruzione di canali d'irrigazione
Civiltà agricole grazie alla fertilità del terreno
Ciò causa INCREMENTO DEMOGRAFICO
Centro del potere politico, economico, commerciale e artigianale e religioso
La città non è più un agglomerato di villaggi ma si costituisce di un nucleo ben strutturato per gestire vita pubblica e privata
Ai piani più alti della società troviamo: re, sacerdoti, esercito e proprietari terrieri; si trovano in città.
La città
La città
La città domina sulla campagna secondo un rapporto risorsa-protezione

la civiltà dei sumeri(4000-2000 a.c.)

Costruiscono grandi città dotate di muraglie di difesa, ognuna con la propria campagna. Sono chiamate città-stato
Si sviluppa presso le foci dei fiumi Tigri e Eufrate
La Ziqqurat (o Ziggurat)
Quali sono le principali attività dei sumeri?
  • Agricoltura --> grano, orzo e frutticoltura (soprattutto palma da dattero)
  • Commercio di metalli, tessuti e pietre preziose

Nel corso del III millennio, il potere politico viene diviso dal potere religioso

Il re continua, però, a essere considerato come rappresentante degli dei in terra. Il re domina su tutti gli altri, suoi sudditi.

La cultura dei sumeri

INVENZIONE DELLA SCRITTURA CUNEIFORME

LO STUDIO DELL'ASTROLOGIA

Mentre diversi re sumeri si susseguono e provano a centralizzare il potere, una popolazione di ceppo semitico prende il sopravvento: gli ACCADI, da AKKAD ovvero la regione corrispondente all'attuale Baghdad.

Dopo il 2350 a.C. gli Accadi, popolazione con cui i Sumeri commerciava, si estendono in Mesopotamia inglobando la popolazione sumerica.

Anche nel regno degli Accadi si ritiene che il sovrano abbia avuto il potere dall'entità divina MA il potere politico è svincolato da quello religioso.

I sumeri non ebbero problemi solo con gli Accadi ma anche con i Gutei e gli Amorrei, popolazioni semitiche dell'alta Mesopotamia. Finché gli stessi Amorrei e Sumeri vengono inglobati nel nuovo...

...IMPERO BABILONESE

La società babilonese

SOVRANO

Gli uomini liberi (proprietari terrieri, alti funzionari etc)

Gli uomini semi-liberi (funzionari di rango inferiore)
Gli schiavi
La società babilonese è la prima a usare il prestito a interesse. Usa anche il baratto e lo scambio di metalli.

I luoghi della civiltà babilonese

La Ziqqurat
L'Esagila, ovvero il tempio del dio Marduk, il centro religioso più importante
Hammurabi è il sovrano babilonese più importante e il più conosciuto per l'omonimo codice, ovvero il CODICE DI HAMMURABI. Cosa è esattamente?

La cultura babilonese

Astronomia

Matematica

  • Individuazione delle 12 costellazioni dello Zodiaco
  • Divisione del giorno in 12h (da mezzanotte a mezzogiorno)
  • Divisione del mese in 30 gg
  • Divisione dell'anno in 12 mesi
  • Divisione del cerchio in 360°
Con la morte di Hammurabi, il regno babilonese vive una fase di declino. Alla debolezza interna, si aggiungono le pressioni di diversi popoli come gli Ittiti e gli Assiri.
Il popolo ittita molto probabilmente proviene dalla Russia e si stabilisce in Anatolia, ovvero un'area corrispondente all'odierna Turchia, intorno al 2300 a.C.

La civiltà ittita

  • Civiltà guerriera con nuove tattiche militare e nuovi strumenti: gli Ittiti sono i primi ad addomesticare il cavallo per usarlo in guerra e sono i primi a costruire un carro da guerra;
  • usano armi in ferro;
  • Nonostante presenti una società piramidale, il re viene eletto dalla classe degli uomini liberi e ha un aspetto più laico;
  • La classe militare è più importante di quella sacerdotale;
  • Gli Ittiti prima costituiscono diverse città-stato e poi, espandendosi, creano un vero e proprio regno unitario;
  • nel 1200 a.C. subiscono diverse invasioni dai cosiddetti "popoli del mare" e verranno inglobati dagli Assiri.

Il grande popolo degli Assiri: il primo impero della storia

Gli Assiri

Gli Assiri sono una popolazione proveniente dalla Siria, dunque appartengono al ceppo semitico e non indoeuropeo degli Ittiti.
La civiltà assira, come quella Ittita, è caratterizzata da uno spinto militarismo e pone la sua capitale in Ninive (corrispondente all'area prossima a Mosul, in Iraq).

Gli Assiri costituiscono il primo impero della storia antica a partire da una politica d'espansione veloce e feroce.

Dal 1300 a.C. Occupano la Siria, la Fenicia e la Palestina e dal 1100 a.C. anche i Babilonesi. Dall'800 al 650 a.C., gli Assiri inglobano anche il Regno di Israele e occupano l'Egitto.

C'è però un problema: gli Assiri, per il loro carattere bellicoso, non riescono a tessere una rete di forze alleate. E, inoltre, non riescono a mantenere una stabilità interna, amalgamando popoli e culture.

Nel 612 a.C., infatti, il regno Babilonese riprende l'offensiva e riesce a prendere Ninive, capitale assira.Non solo: i babilonesi nel 586 a.C. occupano la Palestina con il re Nabucodonosor, citato anche nella Torah: il regno babilonese deporta la popolazione ebraica, provocandone la prima diaspora. Ma anche Babilonia non terrà a lungo: nel 539 viene occupata dai Persiani.

Le civilità della palestina

L'area che studieremo interessa i moderni stati di Palestina (occupata da Israele) e Giordania

Palestina, ovvero "terra dei Filistei"

Territorio commerciale vivace

Agricoltura, allevamento e pesca

I Filistei sono un'antica popolazione semitica che si stanzia in Palestina intorno al 1200 a.C. nella fascia litorale della terra di Canaan (tra Striscia di Gaza e Tel Aviv).

Non un unico stato a diverse città stato

Abitata da popoli semitici

Gli Ebrei

Gli Ebrei, popolazione semitica stabilitasi in Mesopotamia, intorno al 1900 a.C. si sposta verso la Terra di Canaan (=Terra Promessa), ovvero la Palestina. Gli Ebrei sono un gruppo di tribù nomade guidate dai patriarchi, ovvero dai capofamiglia dei CLAN.

La storia del popolo ebraico si costituisce di molteplici spostamenti, alcuni spontanei e altri forzati.

Nel 1700 a.C. gli Ebrei si spostano in Egitto dopo una grave carestia che rende impossibile la vita in Palestina. In Egitto, però, vengono ridotti in schiavitù.

Intorno al 1500, Mosè libera il popolo ebraico guidandolo nuovamente verso la Palestina. La Palestina, però, è abitata da altre popolazioni e gli Ebrei intraprendono una lunga guerra contro i Filistei.
Dopo innumerevoli sconfitte, gli Ebrei si raggruppano sotto un unico re. I più importanti sono: Saul, David e Salomone. Salomone sarà il re che farà costruire il tempio sacro nella città di Gerusalemme.
Quando Salomone muore, il popolo ebraico si divide in due Regni: 1) Regno di Israele (capitale Samaria) 2)Regno di Giuda (capitale Gerusalemme)
Il Regno di Israele cadrà sotto gli Assiri. Il Regno di Giuda cadrà sotto l'impero babilonese: 1° diaspora.

E ora?

Cosa succede in Palestina-Israele?
Il popolo ebraico è costretto, lunga la sua storia, a emigrare di continuo. Gli Ebrei vengono perseguitati dai Romani dopo essere stati inglobati come provincia dall'impero romano. Gli ebrei emigrano e arrivano in Europa, durante l'epoca medievale, soprattutto in Germania, Spagna e Italia. Anche lì, però, vengono perseguitati dalla Chiesa cristiana- cattolica e massacrati.
Con la seconda guerra mondiale e il potere nazi-fascista di Mussolini e Hitler, gli Ebrei vengono presi di mira, insieme alla comunità LGBTQIA+, popolazione rom, popolazione disabile, dal progetto disumano e orribile della "soluzione finale" di Hitler e Mussolini.
Nel 1947 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite propose e votò a maggioranza un piano di partizione della Palestina. Nel 1948 nasce lo stato di Israele. Tutto ciò senza interpellare la popolazione arabo-palestinese che viveva in quello stato. Israele comincia a espandersi a danno degli arabi. Comincia l'occupazione sionista.
Israele, nonostante le sanzioni dalla comunità internazionale, continua a operare un vero e proprio genocidio nei confronti dei Palestinesi, anche grazie alle dotazioni militari da parte di USA e comunità europea (inclusa l'Italia). Ogni giorno, Israele occupa le case dei Palestinesi, che vengono cacciati dalle proprie abitazioni. Le zone controllate dai Palestinesi vengono occupate e colonizzate da Israele, radendo al suolo tutto ciò che incontra. I Palestinesi che abitano nella Striscia di Gaza, anche conosciuta come "carcere a cielo aperto", non possono uscire da quel territorio perché circondati da Israele. Nella Striscia di Gaza ha preso il potere Hamas, un'organizzazione politica e militare di resistenza armata che negli anni si è imposta in senso autoritario. La popolazione civile è vittima di uno stato di guerra perenne dal 1948.