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Transcript
RANE
di Aristofane
Indice
-Vita e Opere di Aristofane
-Caratteristiche del teatro
-Rapporto con Euripide
-Rane, trama e personaggi
-Sccelta Antologica
-Estratti di rappresentazioni
Acarnesi
Cavalieri
Pluto
Nuvole
Ecclesiazuse
Opere
Vespe
Rane
Tesmoforiazuse
Pace
Lisistrata
Uccelli
Aristofane
Vita
Nascita: Atene, 444 a.C.Debutto: Banchettanti nel 427 a.C. Dopo il 386/385 a.C. non si hanno più notizie su di lui.
Opere
Le opere da lui prodotte sono:
- Nel 425 a.C. Acarnesi
- Nel 424 a.C. Cavalieri
- Nel 423 a.C. Nuvole
- Nel 422 a.C. Vespe
- Nel 421 a.C. Pace
- Nel 414 a.C. Uccelli
- Nel 411 a.C. Lisistrata
- Nel 411-410 a.C. Tesmoforiazuse
- Nel 405 a.C. Rane
- Nel 392 a.C. Ecllesiazuse
- Nel 388 a.C. Pluto
Introduzione
Bisogna ricordare che Aristofane è uno dei massimi commediografi del suo periodo da cui abbiamo stabilito le principali caratteristiche della Commedia Attica Antica.
La musa di Aristofane fu la città di Atene fino alla sconfitta militare (del 404 a.C.). Aristofane è molto attivo nel dibattito politico, culturale , religioso.e promulga principalemente 2 concetti.
Caratteristiche del teatro di Aristofane
- i personaggi provengono da vari ambiti della vita ateniese;
- la sua opera nasce dalla registrazione di un "malessere" e nello svolgimento cerca di eliminarne le cause;
- il commediografo ha la funzione di maestro, guida e consigliere;
- Aristofane cerca di difendere Atene da governanti che riteneva senza scrupoli;
- usa un linguaggio con giri di parole, allusioni, neologismi, battute a doppio senso e battute a sorpresa;
Aree tematiche
Aristofane si interessa principalmente a quattro aree tematiche:
- irrisione politica
- critica alle istituzioni
- utopia
- satira antieuripedea
la Sofistica
-si sviluppa tra il V e il IV secolo a.C. in Grecia -comporta trasformazioni socio-economiche -i sofisti si propongono come maestri di virtù -l'attenzione si sposta sull'essere umano -si sviluppa l'arte della retorica -i sofisti si impegnano a formare la classe dirigente
Euripide
Salamina 485 a.C. - Pella 406 a.C. -fece parte del Circolo di Pericle insieme a Protagora di Abdera -nelle tragedie diede prova di una grande arte oratoria -mette in scena personaggi di bassa estrazione sociale, donne bambini e schiavi -appartiene alla civiltà del λο΄γος -nelle tragedie è presente un distacco dal mondo celeste -nelle tragedie propone una analisi dell'animo umano -le tragedie spesso avevano un lieto fine -i miti vengono modificati -i protagonisti non agiscono secondo leggi fatali preesistenti -la Fortuna
Euripide e Aristofane
-Aristofane, attraverso le parole di Eschilo, critica il teatro, di poco valore, di EuripideDioniso:" E tu Eschilo, che vuoi fare? Parla." Eschilo:" Io preferirei non gareggiare qui: la contesa non è pari, per noi due" Dioniso:" E perchè mai?" Eschilo:" Perché la mia poesia non è morta con me: la sua invece è morta con lui, quindi avrà ben da dire. Ma visto che hai deciso faremo così."
Euripide e Aristofane
-nel discorso in difesa da Eschilo, Euripide riflette il pensiero sofista, deleterio per la polis secondo AristofaneEuripide:"A pensar queste cose fui proprio io che li indussi (gli spettatori), introducendo nell'arte il ragionamento e l'esame: e così ora comprendono tutto e distinguono, e fra l'altro sanno governare la casa meglio che un tempo e indagano:<<Come va questa faccenda? Dove si trova quella cosa? Chi l'ha presa?>>
Euripide e Aristofane
-In un primo momento sembra prevalere la figura di EuripideEuripide:" Poi, fin dalle prime parole, non lasciavo ozioso nessuno: ma parlava la donna e lo schiavo ancor più e il padrone e la fanciulla e la vecchia." Eschilo:" E dunque non meritavi la morte?" Euripide:" ma io, per Apollo, agivo da democratico!
Euripide e Aristofane
-Sofocle ispirava gli uomini, con le sue tragedie, a compiere grandi imprese e a perseguire alti valori moraliEschilo:"E considera poi, quando appena li aveva ricevuti da me, che uomini erano: valorosi, alti quattro cubiti, e non scansadoveri o piazzaiuoli e chiacchieroni come ora e cialtroni; ma aspiravano a lance e alabarde ed elmi dal bianco cimiero e caschi e gambiere e cuori con sette pelli di bue" [...] Eschilo" <<I Sette A Tebe>>: e chiunque l'aveva visto, bramava diventare un bravo combattente" [...] Eschilo:" Ma pure voi potevate esercitarvi alla guerra: e invece non ci avete pensato. Poi rappresentai i <<Persiani>> e vi insegnai ancora a voler sempre vincere i nemici, celebrando un'impresa gloriosa
Personaggi
- Dioniso
- Xantia
- Euripide
- Eschilo
- Plutone (Ade)
Trama
Dioniso, ritenendo che i giovani tragediografi della sua epoca non siano tanto efficaci quando Euripide, decide di recarsi nell'Ade per riportarlo in vita.
bilancia
DIONISO - Metteteci la mano su e recitate un verso ciascuno: e non lasciate prima che io abbia fatto «cuccù!».ESCHILO ed EURIPIDE (eseguendo) - Lo teniamo. DIONISO - E il verso, ora, recitatelo sulla bilancia. EURIPIDE (recitando) -« D'Argo lo scafo mai volar dovea» ESCHILO (recitando) -« Fiume Spercheio e pascoli di buoi» DIONISO - Cuccù! ESCHILO ed EURIPIDE (lasciando andare i piatti) - Mollato. DIONISO (indicando il piatto di Eschilo) - Il verso di questo qui va molto più giù.
Rane
CARONTE - (...) una volta preso il remo, sentirai canti bellissimi.DIONISO - Di chi? CARONTE - Di rane-cigni: una cosa magnifica! DIONISO - E tu da' la voce. CARONTE - Oop, oop! La barca si muove; dalla palude sale la voce delle Rane, invisibili.
Dioniso sceglie Eschilo
PLUTONE - Decidi dunque.DIONISO - Ecco la mia decisione riguardo a voi:« Sceglierò quello che l'anima vuole ». EURIPIDE - Ricordati dunque degli dei, per i quali giurasti di riportar me a casa: e scegli un amico. DIONISO - « Giurò la lingua »,ma io scelgo Eschilo.
Eschilo il Vincitore
C'era la necessità di riproporre alla collettività, nel momento più acuto della crisi, il solido patrimonio dei valori morali e civili che Eschilo aveva trasmesso con le sue opere "Il poeta deve nascondere il male, non rappresentarlo e insegnarlo. Chi parla ai bambini, è il maestro, chi parla ai giovani è il poeta. Bisogna che noi diciamo cose onestissime."
CARONTE-"E' facilissimo: una volta preso il remo, sentirai canti bellissimi.DIONISO- "Di chi?" CARONTE - "Di rane-cigni: una cosa magnifica!" La barca si muove; dalla palude sale la voce delle Rane, invisibili
La Teodicea
In Eschilo: -Riflessione teologica molto profonda - Zeus è garante di un ordine cosmico prestabilito. - La colpa (Hybris) viene sempre punita (giustizia retributiva). In Euripide: - Divinità folli e irrazionali - Il caso influenza il verificarsi degli eventi
Grazie!
Lavoro svolto da: Aurora Credi, Giulia Decanti, Viola Gozzoli, Anna Sofia Venturi