LILIANA SEGRE
BIOGRAFIA
CHI è?
LILIANA SEGRE
LILIANA SEGRE e suo padre ALBERTO SEGRE
INFANZIA E ADOLESCENZA
MATRIMONIO E VITA PRIVATA
LILIANA SEGRE
LILIANA SEGRE e suo marito ALFREDO BELLI PACI
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chi è?
BIOGRAFIA
Liliana Segre nata a Milano il 10 settembre del 1930 è una delle testimoni italiane più importanti delle barberie della Shoa e senatrice a vita.
infanzia e adolescenza
matrimonio e vita privata
X/IX/MCMXXX
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LILIANA SEGRE e ALBERTO SEGRE
INFANZIA E ADOLESCENZA
COME HA VISSUTO
DOVE E CON CHI HA VISSUTO
COME HA V ISSUTO
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Liliana Segre a 18 anni (1948), quando conobbe il futuro marito
Nel 1948, mentre era in vacanza a Pesaro, conobbe Alfredo Belli Paci, cattolico, avvocato e anch'egli reduce dai campi di concentramento nazisti per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Di lui la colpì la somiglianza fisica e caratteriale con il padre Alberto Segre. Già battezzata prima delle leggi razziali,Liliana sposò Alfredo con rito cattolico nel 1951; i due in seguito ebbero tre figli Alberto, Luciano e Federica. Belli Paci, presidente di Unione Popolare Nazionale «Costituente per la Libertà» e antifascista conservatore, aderì in seguito, pur professandosi antifascista, alla lista del Movimento Sociale Italiano (partito neofascista e nazionalista guidato dall'ex
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MATRIMONIO E VITA PRIVATA
funzionario della RSI Giorgio Almirante, che nel 1972 si era unito con il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica dando vita alla Destra Nazionale); con il MSI Belli Paci, di professione avvocato, si candidò, come indipendente, per la Camera dei Deputati, nelle elezioni politiche del 1979 (senza essere eletto); ciò però causò una forte crisi nella coppia, che si ricucì quando lui abbandonò la politica su richiesta di Liliana.
MSI
NEOFASCISMO
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TESTIMONIANZA DELLA PRIGIONIA
Nel 2009 la sua voce fu inclusa nel progetto di raccolta dei "racconti di chi è sopravvissuto", una ricerca condotta tra il 1995 e il 2008 da Marcello Pezzetti per conto del Centro di documentazione ebraica contemporanea, che ha portato alla raccolta delle testimonianze di quasi tutti i sopravvissuti italiani dai campi di concentramento in quegli anni ancora in vita. Il 27 novembre dello stesso anno l'Università di Trieste le ha conferito la laurea honoris causa in giurisprudenza. Il 15 dicembre 2010 l'Università degli Studi di Verona le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze pedagogiche.
Nel 2018 le viene conferito il titolo di "Membro onorario del Corpo Accademico" all'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti.Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Passaggi, assegnato da Passaggi Festival a personalità che si sono distinte per l'attività di saggistica o per la loro figura morale. Il 26 ottobre 2020, in occasione della cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico 2020/21, l'Università LUMSA le ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Relazioni internazionali.
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TESTIMONINZA DELLA PRIGIONIA
Per molto tempo non ha voluto parlare pubblicamente della sua esperienza nei campi di sterminio. Come per molti bambini dell'Olocausto, il ritorno a casa e a una vita diversa rispetto alla precedente fu tutt'altro che semplice. Anche Liliana Segre ricorda di non aver trovato in quegli anni orecchie disposte ad ascoltarla. Su proposta di Gianni Peteani, dell'osservatorio astronomico di Trieste e di Grant Stokes, direttore del progetto LINEAR, l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha dedicato a Liliana Segre l'asteroide 75190 Segreliliana, contraddistinto dallo stesso numero che le era stato tatuato sul braccio ad Auschwitz.
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SENATRICE A VITA
Il 19 gennaio 2018, anno in cui ricadeva l'80º anniversario delle leggi razziali fasciste, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in base all'art. 59 della Costituzione, ha nominato Liliana Segre senatrice a vita "per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".È stata la quarta donna ad assumere tale incarico, dopo Camilla Ravera (1982), Rita Levi-Montalcini (2001) ed Elena Cattaneo (2013).
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Il 5 giugno 2018, durante la discussione per il voto di fiducia al governo Conte I, è intervenuta per la prima volta in Senato, ricordando le leggi razziali e il suo ricordo di deportata, suscitando il plauso di tutto il Senato.Ha inoltre dichiarato la sua ferma intenzione di opporsi a qualunque legge discriminatoria contro i popoli nomadi e le minoranze e di astenersi dal dare la fiducia al nuovo governo. Come primo atto legislativo ha proposto l'istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, proposta sostenuta tra gli altri dai colleghi senatori a vita Renzo Piano ed Elena Cattaneo.Il 30 ottobre 2019 il Senato della Repubblica, con i 151 voti favorevoli , ha approvato la mozione, che prevede nello specifico tre articoli: il primo istituisce la commissione, il secondo ne specifica i compiti, il terzo riguarda il funzionamento stesso della commissione.
Il 7 novembre 2019, a causa delle crescenti minacce e insulti che le vengono rivolti via internet, il prefetto di Milano Renato Saccone, sentito il comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, le ha assegnato una scorta. Il 10 dicembre dello stesso anno il comune di Milano, assieme all'Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha organizzato una grande manifestazione per testimoniarle la vicinanza di piccoli, medi e grandi comuni. Vi hanno partecipato oltre 600 sindaci, che hanno marciato insieme a lei fino a piazza della Scala, dove le è stata donata una fascia tricolore; la senatrice è intervenuta dal palco dicendo: «Siamo qui per parlare di amore e lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera e invece guardiamoci da amici anche se ci incontriamo anche per un attimo.» Il 9 ottobre 2020 ha pronunciato l'ultimo discorso pubblico, prima di ritirarsi a vita privata, presso la Cittadella della Pace di Rondine, in provincia di Arezzo. Il 19 gennaio 2021 ha deciso di presentarsi in Senato per votare la fiducia al Governo Conte II. Il suo ingresso in aula è stato accolto dagli applausi dei senatori, che si sono alzati in piedi,ma Vittorio Sgarbi durante il suo intervento ha criticato la decisione di Liliana Segre di non astenersi.È tornata in Senato il 14 aprile 2021 per votare la mozione di conferimento della cittadinanza italiana onoraria a Patrick Zaki. Il 9 maggio 2023 viene eletta all'unanimità Presidente della commissione straordinaria per la lotta a intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio, istituita nuovamente anche nella XIX legislatura.
Dal 22 settembre 2023, data del decesso del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, è la più anziana senatrice e parlamentare in carica.
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Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni, in una delle quali perse un'amica che aveva incontrato nel campo. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.Venne liberata il 1º maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück che fu liberato dall'Armata Rossa. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i 25 sopravvissuti. Al rientro nell'Italia liberata, visse inizialmente con gli zii e poi con i nonni materni, di origini marchigiane, unici superstiti della sua famiglia.
Il Movimento Sociale Italiano (MSI), dopo il 1972 Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI-DN), è stato un partito politico italiano, d'ispirazione neofascista, considerato l'erede del Partito Fascista Repubblicano fondato da Benito Mussolini.
«Era molto difficile per i miei parenti convivere con un animale ferito come ero io: una ragazzina reduce dall'inferno, dalla quale si pretendeva docilità e rassegnazione. Imparai ben presto a tenere per me i miei ricordi tragici e la mia profonda tristezza. Nessuno mi capiva, ero io che dovevo adeguarmi ad un mondo che voleva dimenticare gli eventi dolorosi appena passati, che voleva ricominciare, avido di divertimenti e spensieratezza.»
Il neofascismo è un insieme di movimenti sociali o politici nati dopo la seconda guerra mondiale con l'intento di rianimare e attuare, parzialmente o totalmente, l'ideologia fascista.
Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse dopo sette giorni di viaggio. Venne subito separata dal padre, che non rivide mai più e che poi morì il 27 aprile 1944. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (provincia di Como); dopo qualche settimana anche loro vennero deportati ad Auschwitz e uccisi nelle camere a gas il giorno dell'arrivo, il 30 giugno 1944. Alla selezione, Liliana ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio sinistro. Fu messa per circa un anno ai lavori forzati presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens.
Nata a Milano, in una famiglia di ascendenza ebraica, visse col padre, Alberto Segre,e i nonni paterni, Giuseppe Segre (affetto dalla malattia di Parkinson) e Olga Loevvy.La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, Liliana ebbe la consapevolezza del suo essere ebrea attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali venne espulsa dalla scuola che frequentava. Dopo l'intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso degli amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 settembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire a Lugano, in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, Liliana Segre venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a San Vittore a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.
LILIANA SEGRE
GIADA CALIFANO
Created on September 29, 2023
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LILIANA SEGRE
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LILIANA SEGRE e suo padre ALBERTO SEGRE
INFANZIA E ADOLESCENZA
MATRIMONIO E VITA PRIVATA
LILIANA SEGRE
LILIANA SEGRE e suo marito ALFREDO BELLI PACI
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BIOGRAFIA
Liliana Segre nata a Milano il 10 settembre del 1930 è una delle testimoni italiane più importanti delle barberie della Shoa e senatrice a vita.
infanzia e adolescenza
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Liliana Segre a 18 anni (1948), quando conobbe il futuro marito
Nel 1948, mentre era in vacanza a Pesaro, conobbe Alfredo Belli Paci, cattolico, avvocato e anch'egli reduce dai campi di concentramento nazisti per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Di lui la colpì la somiglianza fisica e caratteriale con il padre Alberto Segre. Già battezzata prima delle leggi razziali,Liliana sposò Alfredo con rito cattolico nel 1951; i due in seguito ebbero tre figli Alberto, Luciano e Federica. Belli Paci, presidente di Unione Popolare Nazionale «Costituente per la Libertà» e antifascista conservatore, aderì in seguito, pur professandosi antifascista, alla lista del Movimento Sociale Italiano (partito neofascista e nazionalista guidato dall'ex
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MATRIMONIO E VITA PRIVATA
funzionario della RSI Giorgio Almirante, che nel 1972 si era unito con il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica dando vita alla Destra Nazionale); con il MSI Belli Paci, di professione avvocato, si candidò, come indipendente, per la Camera dei Deputati, nelle elezioni politiche del 1979 (senza essere eletto); ciò però causò una forte crisi nella coppia, che si ricucì quando lui abbandonò la politica su richiesta di Liliana.
MSI
NEOFASCISMO
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TESTIMONIANZA DELLA PRIGIONIA
Nel 2009 la sua voce fu inclusa nel progetto di raccolta dei "racconti di chi è sopravvissuto", una ricerca condotta tra il 1995 e il 2008 da Marcello Pezzetti per conto del Centro di documentazione ebraica contemporanea, che ha portato alla raccolta delle testimonianze di quasi tutti i sopravvissuti italiani dai campi di concentramento in quegli anni ancora in vita. Il 27 novembre dello stesso anno l'Università di Trieste le ha conferito la laurea honoris causa in giurisprudenza. Il 15 dicembre 2010 l'Università degli Studi di Verona le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze pedagogiche.
Nel 2018 le viene conferito il titolo di "Membro onorario del Corpo Accademico" all'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti.Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Passaggi, assegnato da Passaggi Festival a personalità che si sono distinte per l'attività di saggistica o per la loro figura morale. Il 26 ottobre 2020, in occasione della cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico 2020/21, l'Università LUMSA le ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Relazioni internazionali.
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TESTIMONINZA DELLA PRIGIONIA
Per molto tempo non ha voluto parlare pubblicamente della sua esperienza nei campi di sterminio. Come per molti bambini dell'Olocausto, il ritorno a casa e a una vita diversa rispetto alla precedente fu tutt'altro che semplice. Anche Liliana Segre ricorda di non aver trovato in quegli anni orecchie disposte ad ascoltarla. Su proposta di Gianni Peteani, dell'osservatorio astronomico di Trieste e di Grant Stokes, direttore del progetto LINEAR, l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha dedicato a Liliana Segre l'asteroide 75190 Segreliliana, contraddistinto dallo stesso numero che le era stato tatuato sul braccio ad Auschwitz.
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SENATRICE A VITA
Il 19 gennaio 2018, anno in cui ricadeva l'80º anniversario delle leggi razziali fasciste, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in base all'art. 59 della Costituzione, ha nominato Liliana Segre senatrice a vita "per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".È stata la quarta donna ad assumere tale incarico, dopo Camilla Ravera (1982), Rita Levi-Montalcini (2001) ed Elena Cattaneo (2013).
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Il 5 giugno 2018, durante la discussione per il voto di fiducia al governo Conte I, è intervenuta per la prima volta in Senato, ricordando le leggi razziali e il suo ricordo di deportata, suscitando il plauso di tutto il Senato.Ha inoltre dichiarato la sua ferma intenzione di opporsi a qualunque legge discriminatoria contro i popoli nomadi e le minoranze e di astenersi dal dare la fiducia al nuovo governo. Come primo atto legislativo ha proposto l'istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, proposta sostenuta tra gli altri dai colleghi senatori a vita Renzo Piano ed Elena Cattaneo.Il 30 ottobre 2019 il Senato della Repubblica, con i 151 voti favorevoli , ha approvato la mozione, che prevede nello specifico tre articoli: il primo istituisce la commissione, il secondo ne specifica i compiti, il terzo riguarda il funzionamento stesso della commissione.
Il 7 novembre 2019, a causa delle crescenti minacce e insulti che le vengono rivolti via internet, il prefetto di Milano Renato Saccone, sentito il comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, le ha assegnato una scorta. Il 10 dicembre dello stesso anno il comune di Milano, assieme all'Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha organizzato una grande manifestazione per testimoniarle la vicinanza di piccoli, medi e grandi comuni. Vi hanno partecipato oltre 600 sindaci, che hanno marciato insieme a lei fino a piazza della Scala, dove le è stata donata una fascia tricolore; la senatrice è intervenuta dal palco dicendo: «Siamo qui per parlare di amore e lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera e invece guardiamoci da amici anche se ci incontriamo anche per un attimo.» Il 9 ottobre 2020 ha pronunciato l'ultimo discorso pubblico, prima di ritirarsi a vita privata, presso la Cittadella della Pace di Rondine, in provincia di Arezzo. Il 19 gennaio 2021 ha deciso di presentarsi in Senato per votare la fiducia al Governo Conte II. Il suo ingresso in aula è stato accolto dagli applausi dei senatori, che si sono alzati in piedi,ma Vittorio Sgarbi durante il suo intervento ha criticato la decisione di Liliana Segre di non astenersi.È tornata in Senato il 14 aprile 2021 per votare la mozione di conferimento della cittadinanza italiana onoraria a Patrick Zaki. Il 9 maggio 2023 viene eletta all'unanimità Presidente della commissione straordinaria per la lotta a intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio, istituita nuovamente anche nella XIX legislatura. Dal 22 settembre 2023, data del decesso del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, è la più anziana senatrice e parlamentare in carica.
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Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni, in una delle quali perse un'amica che aveva incontrato nel campo. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.Venne liberata il 1º maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück che fu liberato dall'Armata Rossa. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i 25 sopravvissuti. Al rientro nell'Italia liberata, visse inizialmente con gli zii e poi con i nonni materni, di origini marchigiane, unici superstiti della sua famiglia.
Il Movimento Sociale Italiano (MSI), dopo il 1972 Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI-DN), è stato un partito politico italiano, d'ispirazione neofascista, considerato l'erede del Partito Fascista Repubblicano fondato da Benito Mussolini.
«Era molto difficile per i miei parenti convivere con un animale ferito come ero io: una ragazzina reduce dall'inferno, dalla quale si pretendeva docilità e rassegnazione. Imparai ben presto a tenere per me i miei ricordi tragici e la mia profonda tristezza. Nessuno mi capiva, ero io che dovevo adeguarmi ad un mondo che voleva dimenticare gli eventi dolorosi appena passati, che voleva ricominciare, avido di divertimenti e spensieratezza.»
Il neofascismo è un insieme di movimenti sociali o politici nati dopo la seconda guerra mondiale con l'intento di rianimare e attuare, parzialmente o totalmente, l'ideologia fascista.
Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse dopo sette giorni di viaggio. Venne subito separata dal padre, che non rivide mai più e che poi morì il 27 aprile 1944. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (provincia di Como); dopo qualche settimana anche loro vennero deportati ad Auschwitz e uccisi nelle camere a gas il giorno dell'arrivo, il 30 giugno 1944. Alla selezione, Liliana ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio sinistro. Fu messa per circa un anno ai lavori forzati presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens.
Nata a Milano, in una famiglia di ascendenza ebraica, visse col padre, Alberto Segre,e i nonni paterni, Giuseppe Segre (affetto dalla malattia di Parkinson) e Olga Loevvy.La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, Liliana ebbe la consapevolezza del suo essere ebrea attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali venne espulsa dalla scuola che frequentava. Dopo l'intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso degli amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 settembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire a Lugano, in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, Liliana Segre venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a San Vittore a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.