Lucio Anneo Seneca
Il tempo
A cura di: Barocelli Arianna, Colombi Marta, Dragoni Maddalena, Tosi Laura e Trabacchi Giulia
IL SAGGIO E IL TEMPO
Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto.
Le due opere pricipali riguardanti il tempo nella produzione di Seneca sono:
L'EPISTULE AD LUCILIUM 62d.C.- 65d.C.
DE BREVITATAE VITAE 49d.C. - 52d.C.
EPISTULE AD LUCILIUM
Ut portet
Una raccolta di 124 lettere, suddivise in 20 libri, composte tra il 62 d.C.-65 d.C.
Lettere indirizzate a Lucilium (Lucilio). Amico e discepolo di Seneca, Lucilium fu il procuratore imperiale in Sicilia.
Riflessione filosofica di Seneca con temi immediati e semplici. Una guida per il "perfezionamento interiore"
Le missive vogliono essere uno strumento di crescita morale, esempio pedagocicamente più efficace dell'inseniamento dottrinale.
Le lettere esordiscono quasi sempre con un'osservazione relatica a un argomento di vita quotidiana.
Temi principali: SAPIENZA, OTIUM, MORTE e TEMPO
Epistulae ad Lucillium
Nella produzione epistolare di Seneca vi sono più di 30 epistulae dedicate al tema del tempo
1. Gestire il tempo per vivere bene
4. Filosofia permette di vivere il tempo
- Il tempo in tre parti, passato, presente, futuro
- "Giorno di un uomo colto è più esteso di una lunghissima esistenza di uno ignorante."
- Meglio farsi guidare dalla ragione non dall’abitudine
- Attenzione a chi trasmette i vizi
- Ogni giorno va vissuto come se fosse l’ultimo
- Gestire il tempo con parsimonia
- Non puoi fare tutto durante la tua vita, devi scegliere
2. Non gettare via il tuo tempo con i vizi
5. Il tempo fugge!
- Il tempo cancellerà ogni cosa, tutto è destinato a finire
- Fugge il tempo "Bisogna stare all'erta"
- Finiremo anche noi
- Il tempo è l’unica cosa che non torna, per questo va vissuto a pieno
- Sopprimere i vizi per sfruttare il tempo
- Il tempo lo hanno tutti, basta volerlo
6. Non iniziare a vivere quando la vita è finita!
3. Incoscienza del tempo e della vita
- Siamo destinati a morire
- Vediamo perdita di denaro ma non di tempo
- Concepiamo progetti come se fossimo eterni
- Il tempo e gli animali
- Ogni giorno muore parte di noi
- Ogni giorno cambiamo
- È vivo chi è utile a molti e chi fa buon uso di se
Gestire il proprio tempo e vivere bene
Perciò Eraclito, al quale l'oscurità dello stile assegnò il soprannome, "un solo giorno"dice "è pari a ogni giorno". […] E quindi ogni giorno deve essere disposto così come se radunasse la schiera e terminasse e riempisse la vita
Ho dimenticato fino a questo punto quel famoso salutare precetto: "Risparmia il tempo"? […] Non vuoi pensare quanto tempo ti sottraggono le malattie, gli affari pubblici e privati, le occupazioni giornaliere, il sonno? Misura la tua vita: non può contenere tante cose. 42- Io parlo degli studi liberali: ma i filosofi, a quanti problemi superflui e inutili si dedicano! […]Il risultato è che sanno parlare con più precisione di quanto vivono
Non gettare via il tuo tempo con i vizi
Giungerà sopra di noi l'insondabile profondità del tempo, pochi ingegni solleveranno la testa e,destinati ad andarsene prima o poi nello stesso silenzio, resisteranno all'oblio e si faranno valere a lungo. […]se vuoi far diventare vecchio Pitocle e rendere piena la (sua) vita, non bisogna aggiungere agli anni, ma togliere ai desideri
Collegamenti
[…] affretta il passo e fuggi, mettiti al sicuro e considera come è bello portare a compimento la vita prima che sopraggiunga la morte e poi aspettare serenamente il tempo che rimane, non chiedendo niente per sé, nel possesso di un'esistenza felice, che più felice non diventa, se dura più a lungo
Il Carpe Diem
Incoscienza del tempo e della vita
Ogni giorno, ogni ora ci mostra che siamo un nulla e con qualche nuovo argomento ricorda a noi dimentichi la nostra caducità, e mentre concepiamo progetti come se fossimo eterni ci costringe a guardare alla morte.
[…] Il tempo infatti consta di tre parti, passato, presente, futuro. Gli animali hanno solo la nozione della parte più breve e fugace, il presente: del passato hanno un vago ricordo e solo l'impatto col presente glielo richiama alla memoria.
La filosofia permette di vivere il tempo
Alessandro ad una città che prometteva parte dei terreni e la metà di tutti i beni "Con quel proposito"disse "sono venuto in Asia, non che io ricevessi ciò che voi avreste dato, ma che voi aveste ciò che io avrei lasciato". La stessa cosa la filosofia a tutte le cose: "Non ho intenzione di accettare questo tempo che vi rimarrà, ma voi avrete quello che io stessa rifiuterò".
Infatti come dice Posidonio: “un solo giorno di un uomo colto è più esteso di una lunghissima esistenza di un uomo ignorante."
Il tempo fugge!
Non decade solo quello che costruiamo con le nostre mani, il tempo non distrugge soltanto i frutti dell'arte e dell'operosità umana: […] ogni opera dei mortali è condannata a morte sicura, viviamo fra cose destinate a finire.
Fugge inesorabile il tempo con questo spirito: "Bisogna stare all'erta; se non ci affrettiamo, rimarremo indietro; i giorni ci incalzano e si incalzano veloci; siamo trascinati via e non ce ne rendiamo conto; rimettiamo tutto al futuro e indugiamo mentre ogni cosa precipita"
Non iniziare a vivere quando la vita è finita!
D'altra parte che cosa c'è di più brutto di un vecchio che incomincia a vivere?
È vivo chi è utile a molti, è vivo chi fa buon uso di se stesso;
DE BREVITATE VITAE
Ut portet
Decimo dei Dialoghi di Seneca, venne composto tra il 49 d.C. e il 52 d.C. (subito dopo l'esilio in Corsica).
L'opera è dedicata a Pompeo Paolino (prefetto dell'Annona).
Seneca critica quanti si lamentano per la brevità della vita umana, non risparmiando nemmeno personaggi famosi, come Aristotele.
Egli afferma che: l'esistenza umana non è breve, ma viene resa tale dalla nostra incapacità di adoperare il tempo.
Il tempo è il nostro bene più prezioso.
La lunga vita dell'uomo saggio
Capitolo 7.5
Credimi, è tipico di un uomo grande e che si eleva al di sopra degli errori umani permettere che nulla venga sottratto dal suo tempo, e la sua vita è molto lunga per questo, poiché, per quanto si sia protratta, l'ha dedicata tutta a se stesso. Nessun periodo quindi restò trascurato ed inattivo, nessuno sotto l'influenza di altri; e infatti non trovò alcunché che fosse degno di essere barattato con il suo tempo, gelosissimo custode di esso.
Magni, mihi crede, et supra humanos errores eminentis viri est nihil ex suo tempore delibari sinere, et ideo eius vita longissima est, quia, quantumcumque patuit, totum ipsi vacavit. Nihil inde incultum otiosumque iacuit, nihil sub alio fuit; neque enim quicquam repperit dignum quod cum tempore suo permutaret, custos eius parcissimus.
Capitolo 7.10
Perciò non c'è motivo che tu ritenga che uno sia vissuto a lungo a causa dei capelli bianchi o delle rughe: costui non è vissuto a lungo, ma è stato in vita a lungo.
Non est itaque quod quemquam propter canos aut rugas putes diu vixisse: non ille diu vixit, sed diu fuit.
Il tempo: un bene secondario
Capitolo 8.1
Con la cosa più preziosa di tutte si scherza; d'altra parte li inganna, perché è una cosa immateriale, perché non cade sotto gli occhi e perciò è considerata di scarsissimo valore, anzi il suo prezzo è quasi nullo.
Re omnium pretiosissimā luditur; fallit autem illos, quia res incorporalis est, quia sub oculos non venit ideoque vilissima aestimatur, immo paene nullum eius pretium est.
Il passato: un ricordo spiacevole
Capitolo 10.3
Questo lo perdono gli affacendati; né infatti essi hanno tempo di guardare indietro le cose passate, e se ne avessero è spiacevole il ricordo di una cosa di cui ci si deve pentire. Contro voglia quindi richiamano l'animo ai momenti male trascorsi […] Nessuno, se non colui dal quale tutte le azioni sono state compiute sotto il suo controllo, che mai si sbaglia, si rivolge volentieri verso il passato
Hoc amittunt occupati; nec enim illis vacat praeterita respicere, et si vacet iniucunda est paenitendae rei recordatio. Inviti itaque ad tempora male exacta animum revocant […] Nemo, nisi cui omnia acta sunt sub censurā suā, quae numquam fallitur, libenter se in praeteritum retorquet
Il tempo presente fugge
Capitolo 10.6
Il tempo presente è brevissimo, a tal punto che in verità ad alcuni sembra inesistente; […] Agli affacendati appartiene dunque solo il tempo presente, che è così breve da non poter essere afferrato, ed esso stesso a loro, impegnati in molte cose, viene sottratto.
Praesens tempus brevissimum est, adeo quidem ut quibusdam nullum videatur; […] Solum igitur ad occupatos praesens pertinet tempus, quod tam breve est ut arripi non possit, et id ipsum illis districtis in multa subducitur
Tempus fugit
Solo i sapienti vivono
Capitolo 14.1
Soli tra tutti sono liberi da impegni coloro che si dedicano alla sapienza, loro soli vivono; infatti non gestiscono bene soltanto la loro età: ogni epoca aggiungono alla propria;
Soli omnium otiosi sunt qui sapientiae vacant, soli vivunt; nec enim suam tantum aetatem bene tuentur: omne aevum suo adiciunt;
PrincipaleRelativa Complemento partitivo Coordinate Coordinata negativa Tuentor: verbo deponente
I sapienti
Capitolo 15.1-5
PrincipaleCoordinate Patēre = estendersi, essere aperto Relativa Perifrastica attiva Complemento di limitazione Complemento di modo Complemento di mezzo
[…] horum (sapientis) nemo annos tuos conterit, suos tibi contribuit;
[…] di costoro (i sapienti) nessuno calpesta i tuoi anni, (ma ciascuno) ti regala i suoi;
Molto si estende dunque la vita del sapiente; non lo racchiude lo stesso limite che (racchiude) gli altri; lui solo è libero dalle leggi del genere umano; tutte le epoche lo servono come un dio. Un qualche tempo è passato? Lo afferra con il ricordo; incalza? Lo sfrutta; sta per giungere? Lo coglie in anticipo. Gli rende lunga la vita la raccolta di tutti i tempi in uno solo.
Sapientis ergo multum patet vita; [ non idem illum qui ceteros (cludit) terminus cludit; solus generis humani legibus solvitur; omnia illi saecula ut deo serviunt. Transiit tempus aliquod? Hoc recordatione comprendit; (tempus aliquod) instat? Hoc utitur; (tempus aliquod) venturum est? Hoc praecipit. ] Longam illi vitam facit omnium temporum in unum collatio.
Il piacere momentaneo
Capitolo 16.4
Omnis illis speratae rei longa dilatio est; at illud tempus quod amant breve est et praeceps breviusque multo, suo vitio; aliunde enim alio transfugiunt et consistere in unā cupiditate non possunt. Non sunt illis longi dies, sed invisi;
Ogni rinvio della cosa sperata è per loro lungo; ma quel momento che amano è breve e precipitoso e molto più breve, per colpa loro; infatti fuggono da una parte all'altra e non sono in grado di fermarsi in una sola passione. Per loro le giornate non sono lunghe, ma odiose;
Capitolo 17.1
Ipsae voluptates eorum trepidae et variis terroribus inquietae sunt | subitque cum maxime exsultantis sollicita cogitatio: "Haec quam diu?"
Gli stessi loro piaceri sono ansiosi e inquieti per diverse paure e si insinua il pensiero angoscioso di chi gode proprio in quel momento: "Queste cose quanto a lungo dureranno?"
Principale Coordinata (avversativa)Relativa Complemento di causa Oggettiva Partcipio
ALTRI COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI CON L'AUTORE LATINO SENECA
Giacomo Leopardi
Piacere breve e momentaneo Leopardi: teoria del piacere=l’uomo può ambire solo a piaceri brevi e momentanei, continua ricerca di un piacere infinito ma impossibile da raggiungere Seneca: de brevitate vitae 17.1=il piacere non viene goduto appieno perché il pensiero che durerà poco è sempre presente La noia Leopardi: la noia è una sensazione spiacevole, è come una ragnatela che occupa tutto il tempo in cui non si provano piaceri o dispiaceri Seneca: de brevitate vitae 16.4=gli uomini odiano il tempo tra un piacere e l’altro, non sanno come trascorrerlo
Gli animali Leopardi: canto notturno di un pastore errante dell’Asia=inizialmente vorrebbe essere un animale per non dover stare sempre male, poi si chiede se in realtà anche gli animali non siano consapevoli della loro condizione Seneca: epistulae ad Lucilium 124=sostiene che gli animali non abbiano il nostro stesso concetto del tempo, riescono a vivere/ricordare solo il presente
CONCEZIONE DEL TEMPO:CICLICA E LINEARE Nietzsche e Seneca
Nella concezione ciclica il tempo viene rappresentato come una ruota. tutto ciò che avviene si ripete in una circolarità incessante: secondo alcune concezioni in maniera identica, secondo altre in maniera sempre diversa. Legge dell'eterno ritorno degli stoici, del movimento circolare in base al quale una successione di stati si ripresenta sempre uguale senza un sostanziale progresso.
Seneca essendo STOICO, ha una concezione circolare del tempo. Questa teoria verrà poi ripresa da Nietzsche.
MULTUM AUTEM NOCET ETIAM QUI MORATUR, UTIQUE IN TANTA BREVITATE VITAE, QUAM BREVIOREM INCONSTANTIA FACIMUS, AULID EIUS SUBINDE ATQUE ALIUD FACIENTES INITIUM;DIDUCIMUS ILLAM IN PARTICULASAC LANCINAMUS.
Anche chi provoca ritardi danneggia molto, soprattutto perchè la vita è tanto breve, e noi la rendiamo ancora più breve con la nostra incostranza, ricominciandola di continuo ora in un modo, ora in un altro: la riduciamo in pezzi e la laceriamo.
Coscienza del tempo
Filosofia
- Henri Bergson (1859-1941)
Nel suo "Saggio sui dati immediati della coscienza" osserva che il tempo della fisica non coincide con quello della coscienza. Il tempo concretamente vissuto è una durata "reale" conservata con la memoria, una continua evoluzione della coscienza che la scienza non può spiegare pienamente con concetti astratti e rigidi. Esponente del neohegelismo inglese, Mctaggart dimostra, grazie al paradosso della "serie A" e "serie B", come il tempo e il cambiamento siano semplici illusioni della mente umana.
- J. E. McTaggart (1866-1925)
Orazio e Seneca
Il confronto
Orazio nel Carpe Diem: il tempo scorre inarrestabile e la vita è breve L’uomo non può conoscere il futuro Non può fermare il flusso della vita, è giusto vivere il giorno Il presente è l’unica cosa su cui l’uomo può esercitare la propria volontà, agendo e godendo dell’attimo.
Seneca:
- La vita non è breve, ma la sprechiamo con occupazioni dispersive che ci allontanano da noi stessi
- Portare a compimento la vita prima che questa porti a compimento se stessa
- La vita non può contenere tanto, bisogna moderarsi
Percezione del tempo
Filosofia
- Immanuel Kant (1724-1804)
Il tempo non esiste in quanto oggetto fisico (noumeno), ma come forma soggettiva (senso interno) Secondo la teoria della relatività "ristretta" (1905), la misura degli intervalli di tempo non è assoluta, ma relativa all'osservatore. Quello che è uguale per tutti gli osservatori in sistemi di riferimento inerziali è, infatti, il valore dalla velocità della luce: c = 299792458 m/s che è dunque una costante fisica fondamentale. Le quantità invarianti per tutti gli osservatori non sono quelle relative separatamente allo spazio e al tempo, bensì quelle definite nello spaziotempo quadridimensionale. A sua volta, la presenza del campo gravitazionale determina una curvatura dello spaziotempo, capace di deflettere la luce e di rallentare il tempo (teoria della relatività generale).
Fisica
- Albert Einstein (1879-1955)
il tempo
LAURA TOSI
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Lucio Anneo Seneca
Il tempo
A cura di: Barocelli Arianna, Colombi Marta, Dragoni Maddalena, Tosi Laura e Trabacchi Giulia
IL SAGGIO E IL TEMPO
Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto.
Le due opere pricipali riguardanti il tempo nella produzione di Seneca sono:
L'EPISTULE AD LUCILIUM 62d.C.- 65d.C.
DE BREVITATAE VITAE 49d.C. - 52d.C.
EPISTULE AD LUCILIUM
Ut portet
Una raccolta di 124 lettere, suddivise in 20 libri, composte tra il 62 d.C.-65 d.C.
Lettere indirizzate a Lucilium (Lucilio). Amico e discepolo di Seneca, Lucilium fu il procuratore imperiale in Sicilia.
Riflessione filosofica di Seneca con temi immediati e semplici. Una guida per il "perfezionamento interiore"
Le missive vogliono essere uno strumento di crescita morale, esempio pedagocicamente più efficace dell'inseniamento dottrinale.
Le lettere esordiscono quasi sempre con un'osservazione relatica a un argomento di vita quotidiana.
Temi principali: SAPIENZA, OTIUM, MORTE e TEMPO
Epistulae ad Lucillium
Nella produzione epistolare di Seneca vi sono più di 30 epistulae dedicate al tema del tempo
1. Gestire il tempo per vivere bene
4. Filosofia permette di vivere il tempo
2. Non gettare via il tuo tempo con i vizi
5. Il tempo fugge!
6. Non iniziare a vivere quando la vita è finita!
3. Incoscienza del tempo e della vita
Gestire il proprio tempo e vivere bene
Perciò Eraclito, al quale l'oscurità dello stile assegnò il soprannome, "un solo giorno"dice "è pari a ogni giorno". […] E quindi ogni giorno deve essere disposto così come se radunasse la schiera e terminasse e riempisse la vita
Ho dimenticato fino a questo punto quel famoso salutare precetto: "Risparmia il tempo"? […] Non vuoi pensare quanto tempo ti sottraggono le malattie, gli affari pubblici e privati, le occupazioni giornaliere, il sonno? Misura la tua vita: non può contenere tante cose. 42- Io parlo degli studi liberali: ma i filosofi, a quanti problemi superflui e inutili si dedicano! […]Il risultato è che sanno parlare con più precisione di quanto vivono
Non gettare via il tuo tempo con i vizi
Giungerà sopra di noi l'insondabile profondità del tempo, pochi ingegni solleveranno la testa e,destinati ad andarsene prima o poi nello stesso silenzio, resisteranno all'oblio e si faranno valere a lungo. […]se vuoi far diventare vecchio Pitocle e rendere piena la (sua) vita, non bisogna aggiungere agli anni, ma togliere ai desideri
Collegamenti
[…] affretta il passo e fuggi, mettiti al sicuro e considera come è bello portare a compimento la vita prima che sopraggiunga la morte e poi aspettare serenamente il tempo che rimane, non chiedendo niente per sé, nel possesso di un'esistenza felice, che più felice non diventa, se dura più a lungo
Il Carpe Diem
Incoscienza del tempo e della vita
Ogni giorno, ogni ora ci mostra che siamo un nulla e con qualche nuovo argomento ricorda a noi dimentichi la nostra caducità, e mentre concepiamo progetti come se fossimo eterni ci costringe a guardare alla morte.
[…] Il tempo infatti consta di tre parti, passato, presente, futuro. Gli animali hanno solo la nozione della parte più breve e fugace, il presente: del passato hanno un vago ricordo e solo l'impatto col presente glielo richiama alla memoria.
La filosofia permette di vivere il tempo
Alessandro ad una città che prometteva parte dei terreni e la metà di tutti i beni "Con quel proposito"disse "sono venuto in Asia, non che io ricevessi ciò che voi avreste dato, ma che voi aveste ciò che io avrei lasciato". La stessa cosa la filosofia a tutte le cose: "Non ho intenzione di accettare questo tempo che vi rimarrà, ma voi avrete quello che io stessa rifiuterò".
Infatti come dice Posidonio: “un solo giorno di un uomo colto è più esteso di una lunghissima esistenza di un uomo ignorante."
Il tempo fugge!
Non decade solo quello che costruiamo con le nostre mani, il tempo non distrugge soltanto i frutti dell'arte e dell'operosità umana: […] ogni opera dei mortali è condannata a morte sicura, viviamo fra cose destinate a finire.
Fugge inesorabile il tempo con questo spirito: "Bisogna stare all'erta; se non ci affrettiamo, rimarremo indietro; i giorni ci incalzano e si incalzano veloci; siamo trascinati via e non ce ne rendiamo conto; rimettiamo tutto al futuro e indugiamo mentre ogni cosa precipita"
Non iniziare a vivere quando la vita è finita!
D'altra parte che cosa c'è di più brutto di un vecchio che incomincia a vivere?
È vivo chi è utile a molti, è vivo chi fa buon uso di se stesso;
DE BREVITATE VITAE
Ut portet
Decimo dei Dialoghi di Seneca, venne composto tra il 49 d.C. e il 52 d.C. (subito dopo l'esilio in Corsica).
L'opera è dedicata a Pompeo Paolino (prefetto dell'Annona).
Seneca critica quanti si lamentano per la brevità della vita umana, non risparmiando nemmeno personaggi famosi, come Aristotele.
Egli afferma che: l'esistenza umana non è breve, ma viene resa tale dalla nostra incapacità di adoperare il tempo.
Il tempo è il nostro bene più prezioso.
La lunga vita dell'uomo saggio
Capitolo 7.5
Credimi, è tipico di un uomo grande e che si eleva al di sopra degli errori umani permettere che nulla venga sottratto dal suo tempo, e la sua vita è molto lunga per questo, poiché, per quanto si sia protratta, l'ha dedicata tutta a se stesso. Nessun periodo quindi restò trascurato ed inattivo, nessuno sotto l'influenza di altri; e infatti non trovò alcunché che fosse degno di essere barattato con il suo tempo, gelosissimo custode di esso.
Magni, mihi crede, et supra humanos errores eminentis viri est nihil ex suo tempore delibari sinere, et ideo eius vita longissima est, quia, quantumcumque patuit, totum ipsi vacavit. Nihil inde incultum otiosumque iacuit, nihil sub alio fuit; neque enim quicquam repperit dignum quod cum tempore suo permutaret, custos eius parcissimus.
Capitolo 7.10
Perciò non c'è motivo che tu ritenga che uno sia vissuto a lungo a causa dei capelli bianchi o delle rughe: costui non è vissuto a lungo, ma è stato in vita a lungo.
Non est itaque quod quemquam propter canos aut rugas putes diu vixisse: non ille diu vixit, sed diu fuit.
Il tempo: un bene secondario
Capitolo 8.1
Con la cosa più preziosa di tutte si scherza; d'altra parte li inganna, perché è una cosa immateriale, perché non cade sotto gli occhi e perciò è considerata di scarsissimo valore, anzi il suo prezzo è quasi nullo.
Re omnium pretiosissimā luditur; fallit autem illos, quia res incorporalis est, quia sub oculos non venit ideoque vilissima aestimatur, immo paene nullum eius pretium est.
Il passato: un ricordo spiacevole
Capitolo 10.3
Questo lo perdono gli affacendati; né infatti essi hanno tempo di guardare indietro le cose passate, e se ne avessero è spiacevole il ricordo di una cosa di cui ci si deve pentire. Contro voglia quindi richiamano l'animo ai momenti male trascorsi […] Nessuno, se non colui dal quale tutte le azioni sono state compiute sotto il suo controllo, che mai si sbaglia, si rivolge volentieri verso il passato
Hoc amittunt occupati; nec enim illis vacat praeterita respicere, et si vacet iniucunda est paenitendae rei recordatio. Inviti itaque ad tempora male exacta animum revocant […] Nemo, nisi cui omnia acta sunt sub censurā suā, quae numquam fallitur, libenter se in praeteritum retorquet
Il tempo presente fugge
Capitolo 10.6
Il tempo presente è brevissimo, a tal punto che in verità ad alcuni sembra inesistente; […] Agli affacendati appartiene dunque solo il tempo presente, che è così breve da non poter essere afferrato, ed esso stesso a loro, impegnati in molte cose, viene sottratto.
Praesens tempus brevissimum est, adeo quidem ut quibusdam nullum videatur; […] Solum igitur ad occupatos praesens pertinet tempus, quod tam breve est ut arripi non possit, et id ipsum illis districtis in multa subducitur
Tempus fugit
Solo i sapienti vivono
Capitolo 14.1
Soli tra tutti sono liberi da impegni coloro che si dedicano alla sapienza, loro soli vivono; infatti non gestiscono bene soltanto la loro età: ogni epoca aggiungono alla propria;
Soli omnium otiosi sunt qui sapientiae vacant, soli vivunt; nec enim suam tantum aetatem bene tuentur: omne aevum suo adiciunt;
PrincipaleRelativa Complemento partitivo Coordinate Coordinata negativa Tuentor: verbo deponente
I sapienti
Capitolo 15.1-5
PrincipaleCoordinate Patēre = estendersi, essere aperto Relativa Perifrastica attiva Complemento di limitazione Complemento di modo Complemento di mezzo
[…] horum (sapientis) nemo annos tuos conterit, suos tibi contribuit;
[…] di costoro (i sapienti) nessuno calpesta i tuoi anni, (ma ciascuno) ti regala i suoi;
Molto si estende dunque la vita del sapiente; non lo racchiude lo stesso limite che (racchiude) gli altri; lui solo è libero dalle leggi del genere umano; tutte le epoche lo servono come un dio. Un qualche tempo è passato? Lo afferra con il ricordo; incalza? Lo sfrutta; sta per giungere? Lo coglie in anticipo. Gli rende lunga la vita la raccolta di tutti i tempi in uno solo.
Sapientis ergo multum patet vita; [ non idem illum qui ceteros (cludit) terminus cludit; solus generis humani legibus solvitur; omnia illi saecula ut deo serviunt. Transiit tempus aliquod? Hoc recordatione comprendit; (tempus aliquod) instat? Hoc utitur; (tempus aliquod) venturum est? Hoc praecipit. ] Longam illi vitam facit omnium temporum in unum collatio.
Il piacere momentaneo
Capitolo 16.4
Omnis illis speratae rei longa dilatio est; at illud tempus quod amant breve est et praeceps breviusque multo, suo vitio; aliunde enim alio transfugiunt et consistere in unā cupiditate non possunt. Non sunt illis longi dies, sed invisi;
Ogni rinvio della cosa sperata è per loro lungo; ma quel momento che amano è breve e precipitoso e molto più breve, per colpa loro; infatti fuggono da una parte all'altra e non sono in grado di fermarsi in una sola passione. Per loro le giornate non sono lunghe, ma odiose;
Capitolo 17.1
Ipsae voluptates eorum trepidae et variis terroribus inquietae sunt | subitque cum maxime exsultantis sollicita cogitatio: "Haec quam diu?"
Gli stessi loro piaceri sono ansiosi e inquieti per diverse paure e si insinua il pensiero angoscioso di chi gode proprio in quel momento: "Queste cose quanto a lungo dureranno?"
Principale Coordinata (avversativa)Relativa Complemento di causa Oggettiva Partcipio
ALTRI COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI CON L'AUTORE LATINO SENECA
Giacomo Leopardi
Piacere breve e momentaneo Leopardi: teoria del piacere=l’uomo può ambire solo a piaceri brevi e momentanei, continua ricerca di un piacere infinito ma impossibile da raggiungere Seneca: de brevitate vitae 17.1=il piacere non viene goduto appieno perché il pensiero che durerà poco è sempre presente La noia Leopardi: la noia è una sensazione spiacevole, è come una ragnatela che occupa tutto il tempo in cui non si provano piaceri o dispiaceri Seneca: de brevitate vitae 16.4=gli uomini odiano il tempo tra un piacere e l’altro, non sanno come trascorrerlo
Gli animali Leopardi: canto notturno di un pastore errante dell’Asia=inizialmente vorrebbe essere un animale per non dover stare sempre male, poi si chiede se in realtà anche gli animali non siano consapevoli della loro condizione Seneca: epistulae ad Lucilium 124=sostiene che gli animali non abbiano il nostro stesso concetto del tempo, riescono a vivere/ricordare solo il presente
CONCEZIONE DEL TEMPO:CICLICA E LINEARE Nietzsche e Seneca
Nella concezione ciclica il tempo viene rappresentato come una ruota. tutto ciò che avviene si ripete in una circolarità incessante: secondo alcune concezioni in maniera identica, secondo altre in maniera sempre diversa. Legge dell'eterno ritorno degli stoici, del movimento circolare in base al quale una successione di stati si ripresenta sempre uguale senza un sostanziale progresso.
Seneca essendo STOICO, ha una concezione circolare del tempo. Questa teoria verrà poi ripresa da Nietzsche.
MULTUM AUTEM NOCET ETIAM QUI MORATUR, UTIQUE IN TANTA BREVITATE VITAE, QUAM BREVIOREM INCONSTANTIA FACIMUS, AULID EIUS SUBINDE ATQUE ALIUD FACIENTES INITIUM;DIDUCIMUS ILLAM IN PARTICULASAC LANCINAMUS.
Anche chi provoca ritardi danneggia molto, soprattutto perchè la vita è tanto breve, e noi la rendiamo ancora più breve con la nostra incostranza, ricominciandola di continuo ora in un modo, ora in un altro: la riduciamo in pezzi e la laceriamo.
Coscienza del tempo
Filosofia
- Henri Bergson (1859-1941)
Nel suo "Saggio sui dati immediati della coscienza" osserva che il tempo della fisica non coincide con quello della coscienza. Il tempo concretamente vissuto è una durata "reale" conservata con la memoria, una continua evoluzione della coscienza che la scienza non può spiegare pienamente con concetti astratti e rigidi. Esponente del neohegelismo inglese, Mctaggart dimostra, grazie al paradosso della "serie A" e "serie B", come il tempo e il cambiamento siano semplici illusioni della mente umana.
- J. E. McTaggart (1866-1925)
Orazio e Seneca
Il confronto
Orazio nel Carpe Diem: il tempo scorre inarrestabile e la vita è breve L’uomo non può conoscere il futuro Non può fermare il flusso della vita, è giusto vivere il giorno Il presente è l’unica cosa su cui l’uomo può esercitare la propria volontà, agendo e godendo dell’attimo.
Seneca:
Percezione del tempo
Filosofia
- Immanuel Kant (1724-1804)
Il tempo non esiste in quanto oggetto fisico (noumeno), ma come forma soggettiva (senso interno) Secondo la teoria della relatività "ristretta" (1905), la misura degli intervalli di tempo non è assoluta, ma relativa all'osservatore. Quello che è uguale per tutti gli osservatori in sistemi di riferimento inerziali è, infatti, il valore dalla velocità della luce: c = 299792458 m/s che è dunque una costante fisica fondamentale. Le quantità invarianti per tutti gli osservatori non sono quelle relative separatamente allo spazio e al tempo, bensì quelle definite nello spaziotempo quadridimensionale. A sua volta, la presenza del campo gravitazionale determina una curvatura dello spaziotempo, capace di deflettere la luce e di rallentare il tempo (teoria della relatività generale).
Fisica
- Albert Einstein (1879-1955)