PALEOLITICO E NEOLITICO
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INDICE
3. IL NEOLITICO
4. L' ETA' DEI METALLI
1. DEFINIZIONE DEL PALEOLITICO
2. LE SOCIETA'
DEFINIZIONE DEL PALEOLITICO e societa' di caccia e raccolta
Circa 400.000 anni fa, il genere umano riusci' ad avere un controllo del fuoco. Prima le popolazioni per utilizzarlo aspettavano di ottenerlo tramite fenomeni naturali, come i fulmini che si abbattevano sugli alberi. Quest'uso fù di grande aiuto per ottenere una difesa dai predatori, per riscaldari, procurarsi della luce e per migliorare le proprie armi.
La preistoria viene suddivisa in quattro fasi: Paleolitico (dal greco "eta' della pietra antica"); Mesolitico ("eta' della pietra di mezzo"); Neolitico ("eta' della pietra nuova"); e infine l'eta' dei metalli. Il Paleolitico e' la fase in cui si sviluppa il genere Homo, le sue prime forme sono caratterizzate da un allungamento degli arti inferiori, da scheletri piu' deboli, da una dentatura piu' forte in grado di seguire una dieta onnivara, da una statura di circa un metro e sessanta, ma soprattutto da uno sviluppo delle sue capacita' psicofisiche. Questa fase, e' anche pero' caratterizzata dalla creazione di utensili in pietra, e' con questi, (che gli studiosi chiamano industria littica), che l'uomo riusci' a procurarsi da mangiare della carne, integrando la dieta vegetariana.
LE SOCIETA' DI CACCIA E RACCOLTA
Il genere umano, nel Paleolitico, per nutrirsi usava la caccia e la raccolta dei vegetali. La caccia fu iniziata ad essere praticata con armi di legno, dotate di punte in pietra, questo permise di cacciare anche animali di grossa taglia. Per procurare altro di cui cibarsi, si iniziò anche a praticare la pesca. L'Homo sapiens introdusse alcune novità, come quella che gli permise di sviluppare la caccia anche a distanza, con il propulsore, per tirare le lance, e l'arco con le frecce. Questo genere di Homo fu anche il primo a lavorare l'osso d'animale, utilizzato per la caccia sottomarina, riuscì anche ad addomesticare i primi cani.
Il neolitico
Il Neolitico si estendeva dal 9500 al 8500 a.C., fu questo il periodo in cui l'uomo imparò a sfruttare due importanti innovazioni: l'agricoltura e l'allevamento. Le piante vennero seminate e raccolte volutamente, anche in base al profitto, in particolare si utilizzvano i cereali che comprendevano grano ed orzo, questo avvenne specialmente nella Mezzaluna Fertile, in Mesopotamia. Gli accampamenti divvennero fissi, l'uomo si sedimentò, così nei villaggi, costituiti da capanne a base quadrata in pietra e da mattoni crudi, avvenne un aumento demografico della popolazione, che venne messo a dura prova dalle zoonosi (epidemie che venivano trasmesse dagli animali all'uomo) e dalle poche proteine presenti nell'alimentazione, in particolare dei bambini. L'uomo iniziò a catturare gli animali per allevarli e sfruttarli. Quest'era venne denominata Neolitico preceramico, perchè precedeva l'invenzione della ceramica, che sarebbe poi servita anche per la conservazione dei semi. Le popolazioni credevano negli dei legati alla natura, come la dea della fertilità (rappresentata in piccole statue di pietra, piantate poi nei giardini) o come il dio con le sembianze di un toro che rappresentava il potere dell'uomo sull'ambiente.
Vennero innalzati i primi templi con all' interno statue di divinità antropomorfe. Nonostante ciò, per ottenere il possesso di territori e risorse, tra gli uomini dei villaggi avvennero numerosi scontri armati.
L'ETA' DEI METALLI
All'improvviso, però, i pirati o popoli del mare provocarono un contraccolpo economico, che portò ad una forte instabilità e a numerosi scontri armati. Così le persone decisero di creare delle cinte muraie e delle armi nuove per proteggersi.
L'età dei metalli si divideva in tre epoche, quella del Rame, del Bronzo e del Ferro. In ognuna di queste avvennero numerosi progressi, l'estrazione e la lavorazione dei metalli, (oggetti derivati dallo sfruttamento delle materie prime), la "rivoluzione dei prodotti secondari", (come i derivati del latte e dei tessuti di lana, facilmente esportabili e barattabili), l'addomesticazione del cavallo , (utilizzato anche in guerra) e infine l'invenzione dell'aratro e della ruota, (il primo per la semina dei cereali e la seconda, utile per il trasporto di merci). La necessità di militari e artigiani portò alla suddivisione delle classi sociali. Le comunità vennero gestite dai primi "signori" che erano quindi i capi locali, questi indossavano oggetti esclusivi, come gioielli d'oro. Ci fu una suddivisione di compiti tra uomini e donne. L'età dei metalli fu un'era ricca di scambi tra Oriente e Occidente, questo portò ad una conoscenza degli usi e costumi delle popolazioni di quel tempo.
Paleolitico e Neolitico
Chiara Calabrese
Created on September 27, 2023
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PALEOLITICO E NEOLITICO
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INDICE
3. IL NEOLITICO
4. L' ETA' DEI METALLI
1. DEFINIZIONE DEL PALEOLITICO
2. LE SOCIETA'
DEFINIZIONE DEL PALEOLITICO e societa' di caccia e raccolta
Circa 400.000 anni fa, il genere umano riusci' ad avere un controllo del fuoco. Prima le popolazioni per utilizzarlo aspettavano di ottenerlo tramite fenomeni naturali, come i fulmini che si abbattevano sugli alberi. Quest'uso fù di grande aiuto per ottenere una difesa dai predatori, per riscaldari, procurarsi della luce e per migliorare le proprie armi.
La preistoria viene suddivisa in quattro fasi: Paleolitico (dal greco "eta' della pietra antica"); Mesolitico ("eta' della pietra di mezzo"); Neolitico ("eta' della pietra nuova"); e infine l'eta' dei metalli. Il Paleolitico e' la fase in cui si sviluppa il genere Homo, le sue prime forme sono caratterizzate da un allungamento degli arti inferiori, da scheletri piu' deboli, da una dentatura piu' forte in grado di seguire una dieta onnivara, da una statura di circa un metro e sessanta, ma soprattutto da uno sviluppo delle sue capacita' psicofisiche. Questa fase, e' anche pero' caratterizzata dalla creazione di utensili in pietra, e' con questi, (che gli studiosi chiamano industria littica), che l'uomo riusci' a procurarsi da mangiare della carne, integrando la dieta vegetariana.
LE SOCIETA' DI CACCIA E RACCOLTA
Il genere umano, nel Paleolitico, per nutrirsi usava la caccia e la raccolta dei vegetali. La caccia fu iniziata ad essere praticata con armi di legno, dotate di punte in pietra, questo permise di cacciare anche animali di grossa taglia. Per procurare altro di cui cibarsi, si iniziò anche a praticare la pesca. L'Homo sapiens introdusse alcune novità, come quella che gli permise di sviluppare la caccia anche a distanza, con il propulsore, per tirare le lance, e l'arco con le frecce. Questo genere di Homo fu anche il primo a lavorare l'osso d'animale, utilizzato per la caccia sottomarina, riuscì anche ad addomesticare i primi cani.
Il neolitico
Il Neolitico si estendeva dal 9500 al 8500 a.C., fu questo il periodo in cui l'uomo imparò a sfruttare due importanti innovazioni: l'agricoltura e l'allevamento. Le piante vennero seminate e raccolte volutamente, anche in base al profitto, in particolare si utilizzvano i cereali che comprendevano grano ed orzo, questo avvenne specialmente nella Mezzaluna Fertile, in Mesopotamia. Gli accampamenti divvennero fissi, l'uomo si sedimentò, così nei villaggi, costituiti da capanne a base quadrata in pietra e da mattoni crudi, avvenne un aumento demografico della popolazione, che venne messo a dura prova dalle zoonosi (epidemie che venivano trasmesse dagli animali all'uomo) e dalle poche proteine presenti nell'alimentazione, in particolare dei bambini. L'uomo iniziò a catturare gli animali per allevarli e sfruttarli. Quest'era venne denominata Neolitico preceramico, perchè precedeva l'invenzione della ceramica, che sarebbe poi servita anche per la conservazione dei semi. Le popolazioni credevano negli dei legati alla natura, come la dea della fertilità (rappresentata in piccole statue di pietra, piantate poi nei giardini) o come il dio con le sembianze di un toro che rappresentava il potere dell'uomo sull'ambiente.
Vennero innalzati i primi templi con all' interno statue di divinità antropomorfe. Nonostante ciò, per ottenere il possesso di territori e risorse, tra gli uomini dei villaggi avvennero numerosi scontri armati.
L'ETA' DEI METALLI
All'improvviso, però, i pirati o popoli del mare provocarono un contraccolpo economico, che portò ad una forte instabilità e a numerosi scontri armati. Così le persone decisero di creare delle cinte muraie e delle armi nuove per proteggersi.
L'età dei metalli si divideva in tre epoche, quella del Rame, del Bronzo e del Ferro. In ognuna di queste avvennero numerosi progressi, l'estrazione e la lavorazione dei metalli, (oggetti derivati dallo sfruttamento delle materie prime), la "rivoluzione dei prodotti secondari", (come i derivati del latte e dei tessuti di lana, facilmente esportabili e barattabili), l'addomesticazione del cavallo , (utilizzato anche in guerra) e infine l'invenzione dell'aratro e della ruota, (il primo per la semina dei cereali e la seconda, utile per il trasporto di merci). La necessità di militari e artigiani portò alla suddivisione delle classi sociali. Le comunità vennero gestite dai primi "signori" che erano quindi i capi locali, questi indossavano oggetti esclusivi, come gioielli d'oro. Ci fu una suddivisione di compiti tra uomini e donne. L'età dei metalli fu un'era ricca di scambi tra Oriente e Occidente, questo portò ad una conoscenza degli usi e costumi delle popolazioni di quel tempo.