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Poesia

Silvia Mezzenzana

Created on September 27, 2023

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Transcript

Prof.ssa Silvia Mezzenzana

Il testo poetico

La poesia è una forma di espressione delle proprie emozioni ed esperienze, che rispecchia i sentimenti dell'autore.

Indice

1. Cos'è la poesia?

2. La metrica: verso e ritmo

3. Le strofe

4. Le rime

Cos'è la poesia?

  • è scritta in versi non modificabili;
  • usa le parole per effetti musicali e ritmici;
  • si serve di molte figure retoriche;
  • è un testo polisemico (può avere diversi significati);
  • dà voce all'io lirico

DUE PIANI

Significante

Significato

Nel testo poetico è importante il modo in cui viene espresso il contenuto. Le parole, i versi, le figure retoriche sono aspetti che riguardano la forma della poesia, non il suo contenuto. Questo piano è quello del significante. La disciplina che studia l'insieme delle norme che regolano il significante è chiamata metrica.

Il linguaggio tipico della poesia è simbolico e non sempre univoco: un testo con più significati si definisce polisemico. Distinguiamo in un significato letterale (di base della parola) e un significato più profondo.

La metrica: verso e ritmo

• 2 sillabe = binario• 3 sillabe = ternario• 4 sillabe = quaternario• 5 sillabe = quinario• 6 sillabe = senario • 7 sillabe = settenario• 8 sillabe = ottonario• 9 sillabe = novenario• 10 sillabe = decasillabo• 11 sillabe = endecasillabo
I versi sono l'unità di misura fondamentale del testo poetico e corrispondono alle "righe" della poesia. I versi si distinguono in base al numero delle sillabe che li compongono e in base alla posizione degli accenti, fattore da cui dipende il ritmo della poesia.

Genially

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SILLABE E ACCENTI

VERSO SDRUCCIOLO

VERSO PIANO

VERSO TRONCO

Se l’ultima parola del verso è piana (cioè ha l’accento sulla penultima sillaba, come FIÒre), anche il verso si chiama VERSO PIANO e dobbiamo contare il numero effettivo di sillabe. esempio: di / blu / ve/stì/ta = 5 sillabe

Se l’ultima parola del verso è sdrucciola (cioè ha l’accento sulla terzultima sillaba, come TÀvolo), anche il verso si chiama VERSO SDRUCCIOLO e dobbiamo contare una sillaba in meno. esempio: la / bel/la / bàm/bo/la = 6-1 = 5 sillabe

Se l’ultima parola del verso è tronca (cioè l’ultima vocale ha l’accento, come citTÀ), anche il verso si chiama VERSO TRONCO e dobbiamo contare una sillaba in più. esempio: Sa/ra / com/prò = 4+1 = 5 sillabe

RICORDA LA REGOLA

Trova l’ultima sillaba accentata, conta le sillabe fino ad essa e aggiungine una.

ATTENZIONE ALLE FIGURE METRICHE!

SINALEFE

DIALEFE

VS

Se una parola finisce con una vocale e quella che segue inizia con una vocale, contiamo un’unica sillaba. esempio: d’un / trat/to un / pas/se/rot/to = 7 sillabe

Se una parola finisce con una vocale e quella che segue inizia con una vocale ma entrambe sono accentate, contiamo due sillabe. esempio: cui / es/sen/za / mem/brar / mi / dà / or/ro/re = 11 sillabe

ENJAMBEMENT

Si verifica quando la conclusione del verso non coincide con la conclusione logico-sintattica della frase. Costringe così il lettore a leggere il verso successivo per comprendere il significato del testo. Lo indichiamo con un archetto che lega i due versi. esempio: E subito riprende il viaggio

Le strofe

I versi della poesia sono raggruppati in unità metrico-ritmiche dette strofe, che hanno nomi diversi a seconda del numero di versi che le compongono.È facile riconoscere il numero delle strofe di una poesia perché tra una strofa e l’altra c’è sempre uno spazio bianco.
• 2 versi = distico• 3 versi = terzina• 4 versi = quartina • 6 versi = sestina• 8 versi = ottava

Le rime

Abbiamo una rima tra due versi quando le loro parole finali sono identiche dall’accento tonico in poi. esempio: sono in rima BAMBÌNO – PASTICCÌNO non sono in rima BAMBÌNO – ÀCINO Lo schema delle rime si definisce con le lettere dell'alfabeto: la stessa lettera indica due versi in rima tra loro.

I DIVERSI TIPI DI RIMA

RIMA INCATENATA

RIMA INCROCIATA

RIMA BACIATA

RIMA ALTERNATA

AABB

ABAB

ABBA

ABA BCB CDC

LE RIME IMPERFETTE

ASSONANZA

CONSONANZA

&

Due parole a fine verso non sono in rima, ma hanno le stesse vocali dall’accento tonico in poi. esempi: mànto – àlto sàle – màre

Due parole a fine verso non sono in rima, ma hanno le stesse consonanti dall’accento tonico in poi. esempi: mòlto – àlto cànto – cénto

VERSI SCIOLTI E VERSI LIBERI

VERSO SCIOLTO

VERSO LIBERO

Il testo poetico ha versi della stessa misura, ma nessuno schema di rime prestabilito.

Il testo poetico non segue nessuno schema di rime e non ha versi della stessa lunghezza.

Sono scelte metriche tipiche soprattutto del Novecento!

RICORDA LA REGOLA

L'insieme delle informazioni su verso, strofa e rime della poesia si chiama SCHEMA METRICO.

Buono studio!

Per convenzione si utilizzano le lettere maiuscole (A-B-C) per indicare i versi endecasillabi e le lettere minuscole (a-b-c) per indicare i versi più brevi.

L'enjambement (fr. = inarcatura) dà rilievo alle parole importanti, che vengono così collegate tra loro anche se si trovano in differenti versi. In questo modo, viene ampliato il respiro del verso ed il lettore è costretto a proseguire nella lettura, senza fare la pausa.