MANZONI
Gli inni sacri
Samuele Polito, Francesco Leone, Teriana Moraca, Lorenzo Candelora, Alessia Campuano, Ludovica Norscia, Matilde Coppola, Federica Colaiacolo, Caterina Vallefuoco, Giuseppe Pennacchio
Cosa sono?
Gli Inni sacri sono una raccolta di cinque componimenti di argomento religioso scritti da Alessandro Manzoni tra il 1812 e il 1822 come primo frutto letterario della conversione, avvenuta nel 1810.Gli inni composti sono: La Resurrezione (1812), Il nome di Maria (1812-1813), Il Natale (1813), La Passione (1813-1814), La Pentecoste (1817).
In quale periodo?
Alessandro Manzoni ha iniziato a scrivere gli inni sacri nel 1812, durante un periodo di profonda crisi personale e spirituale. In quel periodo, Manzoni stava attraversando una fase di dubbio e incertezza sulla sua fede religiosa e sulla sua vocazione letteraria.La morte del padre nel 1805 e il fallimento del suo matrimonio nel 1810 lo avevano scosso profondamente In questo contesto, Manzoni si avvicinò alla religione e iniziò a esplorare temi spirituali attraverso la scrittura degli inni sacri. Questi inni rappresentano una sorta di dialogo tra l'autore e Dio, in cui Manzoni esprime le sue domande, dubbi e speranze riguardo alla fede e alla condizione umana. Gli inni sacri furono pubblicati per la prima volta nel 1815, ma Manzoni continuò a lavorare su di essi per molti anni successivi.
Introduzione
Gli Inni sacri che sono stati scritti fra il 1812 e il 1815 forniscono l’esempio di poesia nuova perché Manzoni si rivolge al popolo. Manzoni ha progettato dodici inni che cantassero le principali festività dell’anno liturgico:La Resurrezione, Il Natale, La Passione, Il nome di Maria. Il quinto inno, La Pentecoste, è stato condotto a termine nel 1822. I primi quattro inni sono costruiti su uno schema fisso, ovvero: enunciazione del tema, rievocazione dell'episodio centrale, commento che affronta le conseguenze dottrinali e morali dell'evento.La Pentecoste invece rompe lo schema, insiste sul rivolgimento portato dallo spirito nella sua discesa nel mondo e finisce con un'invocazione affinché esso scende ancora sull'umanità.
La Resurrezione
L’Inno sacro “La Resurrezione” fu iniziato da Manzoni nell’aprile e terminato nel giugno del 1812. Degli “Inni sacri” non è il più bello perché cede il passo alla “Pentecoste” che è del 1822 ma cominciato nel 1817 e ripreso nel 1819. La “Resurrezione” non è un inno del tutto felicemente poetico ma è quell’inno sacro che testimonia efficacemente il riscatto culturale dell’Autore dal Calvinismo al Cattolicesimo.
Il Natale
Il nomedi Maria
Composto nell’estate del 1813, Il Natale, terzo degli Inni Sacri manzoniani dopo La Risurrezione e Il nome di Maria, celebra il mistero dell’Incarnazione di Dio, attingendo a molteplici fonti delle sacre scritture, dal profeta Isaia al libro di Giobbe, ai Salmi, ai Vangeli, all’innografia ecclesiastica. Rispetto al gusto più “teatrale” delle sequenze della Risurrezione, l’inno ha un andamento più distesamente narrativo, svolgendo la materia sacra in strofe di settenari sdruccioli e piani legate a coppie dalla rima tronca.
Il nome di Maria, secondo inno sacro scritto fra il novembre del 1812 e l’aprile del 1813, si incentra sul culto della Madonna. Il componimento inizia ricordando il presagio della divina maternità fatto da Elisabetta a Maria che era andata a visitarla, e narrato in un passo del vangelo di Luca (“Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno”). Di qui si avvia la serie delle lodi del nome della Madonna, che celebrano i valori legati al culto mariano. Quel nome, che per i Cristiani significa “madre di Dio”, è salutato con devozione su tutta la terra, sia nel vecchio che nel nuovo mondo.
La Pentecoste
La Passione
La Pentecoste è l'ultimo degli Inni Sacri che Manzoni compone nel 1822, dopo essere stato iniziato nel 1817. La Pentecoste celebra la discesa miracolosa sugli apostoli dello Spirito Santo dopo 50 giorni dalla resurrezione di Cristo. La discesa dello Spirito Santo istituisce la Chiesa, che viene messa in grado di comprendere la predicazione apostolica e il messaggio evangelico. Manzoni vuole fare parte di questa comunità, perchè solo nella collettività dei fedeli si può trovare una vera armonia e una vera realizzazione dell'individuo, che, in questo modo, può opporsi alla frammentazione della storia.
Il quarto inno, dedicato alla morte di Gesù, è senza dubbio il più interessante per il tema trattato che sconfina quasi nel genere epico: la figura di Cristo in croce, che era sempre stata narrata in poesia dal punto di vista della Madonna. Manzoni invece rivoluziona la narrazione della Passione raccontandola, per la prima volta, in tutta la sua atrocità e crudezza. Nella sua visione l’autore de "I promessi sposi" inserisce anche la prospettiva inedita di Dio che, dall’alto del suo Paradiso, accetta il sacrificio di suo figlio.
Gli Inni Sacri
Samuele Polito
Created on September 26, 2023
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MANZONI
Gli inni sacri
Samuele Polito, Francesco Leone, Teriana Moraca, Lorenzo Candelora, Alessia Campuano, Ludovica Norscia, Matilde Coppola, Federica Colaiacolo, Caterina Vallefuoco, Giuseppe Pennacchio
Cosa sono?
Gli Inni sacri sono una raccolta di cinque componimenti di argomento religioso scritti da Alessandro Manzoni tra il 1812 e il 1822 come primo frutto letterario della conversione, avvenuta nel 1810.Gli inni composti sono: La Resurrezione (1812), Il nome di Maria (1812-1813), Il Natale (1813), La Passione (1813-1814), La Pentecoste (1817).
In quale periodo?
Alessandro Manzoni ha iniziato a scrivere gli inni sacri nel 1812, durante un periodo di profonda crisi personale e spirituale. In quel periodo, Manzoni stava attraversando una fase di dubbio e incertezza sulla sua fede religiosa e sulla sua vocazione letteraria.La morte del padre nel 1805 e il fallimento del suo matrimonio nel 1810 lo avevano scosso profondamente In questo contesto, Manzoni si avvicinò alla religione e iniziò a esplorare temi spirituali attraverso la scrittura degli inni sacri. Questi inni rappresentano una sorta di dialogo tra l'autore e Dio, in cui Manzoni esprime le sue domande, dubbi e speranze riguardo alla fede e alla condizione umana. Gli inni sacri furono pubblicati per la prima volta nel 1815, ma Manzoni continuò a lavorare su di essi per molti anni successivi.
Introduzione
Gli Inni sacri che sono stati scritti fra il 1812 e il 1815 forniscono l’esempio di poesia nuova perché Manzoni si rivolge al popolo. Manzoni ha progettato dodici inni che cantassero le principali festività dell’anno liturgico:La Resurrezione, Il Natale, La Passione, Il nome di Maria. Il quinto inno, La Pentecoste, è stato condotto a termine nel 1822. I primi quattro inni sono costruiti su uno schema fisso, ovvero: enunciazione del tema, rievocazione dell'episodio centrale, commento che affronta le conseguenze dottrinali e morali dell'evento.La Pentecoste invece rompe lo schema, insiste sul rivolgimento portato dallo spirito nella sua discesa nel mondo e finisce con un'invocazione affinché esso scende ancora sull'umanità.
La Resurrezione
L’Inno sacro “La Resurrezione” fu iniziato da Manzoni nell’aprile e terminato nel giugno del 1812. Degli “Inni sacri” non è il più bello perché cede il passo alla “Pentecoste” che è del 1822 ma cominciato nel 1817 e ripreso nel 1819. La “Resurrezione” non è un inno del tutto felicemente poetico ma è quell’inno sacro che testimonia efficacemente il riscatto culturale dell’Autore dal Calvinismo al Cattolicesimo.
Il Natale
Il nomedi Maria
Composto nell’estate del 1813, Il Natale, terzo degli Inni Sacri manzoniani dopo La Risurrezione e Il nome di Maria, celebra il mistero dell’Incarnazione di Dio, attingendo a molteplici fonti delle sacre scritture, dal profeta Isaia al libro di Giobbe, ai Salmi, ai Vangeli, all’innografia ecclesiastica. Rispetto al gusto più “teatrale” delle sequenze della Risurrezione, l’inno ha un andamento più distesamente narrativo, svolgendo la materia sacra in strofe di settenari sdruccioli e piani legate a coppie dalla rima tronca.
Il nome di Maria, secondo inno sacro scritto fra il novembre del 1812 e l’aprile del 1813, si incentra sul culto della Madonna. Il componimento inizia ricordando il presagio della divina maternità fatto da Elisabetta a Maria che era andata a visitarla, e narrato in un passo del vangelo di Luca (“Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno”). Di qui si avvia la serie delle lodi del nome della Madonna, che celebrano i valori legati al culto mariano. Quel nome, che per i Cristiani significa “madre di Dio”, è salutato con devozione su tutta la terra, sia nel vecchio che nel nuovo mondo.
La Pentecoste
La Passione
La Pentecoste è l'ultimo degli Inni Sacri che Manzoni compone nel 1822, dopo essere stato iniziato nel 1817. La Pentecoste celebra la discesa miracolosa sugli apostoli dello Spirito Santo dopo 50 giorni dalla resurrezione di Cristo. La discesa dello Spirito Santo istituisce la Chiesa, che viene messa in grado di comprendere la predicazione apostolica e il messaggio evangelico. Manzoni vuole fare parte di questa comunità, perchè solo nella collettività dei fedeli si può trovare una vera armonia e una vera realizzazione dell'individuo, che, in questo modo, può opporsi alla frammentazione della storia.
Il quarto inno, dedicato alla morte di Gesù, è senza dubbio il più interessante per il tema trattato che sconfina quasi nel genere epico: la figura di Cristo in croce, che era sempre stata narrata in poesia dal punto di vista della Madonna. Manzoni invece rivoluziona la narrazione della Passione raccontandola, per la prima volta, in tutta la sua atrocità e crudezza. Nella sua visione l’autore de "I promessi sposi" inserisce anche la prospettiva inedita di Dio che, dall’alto del suo Paradiso, accetta il sacrificio di suo figlio.