MICHELANGELOBUONARROTI
La vita
Michelangelo è un artista completo, è scultore, pittore, architetto e poeta. La sua formazione avviene nella Firenza rinascimentale durante lo straordinario periodo di Lorenzo il Magnifico. Da ragazzo venne condotto dal padre nella bottega del ghirlandaio, in modo da alleviare le spese per i numerosi figli. Come compenso in bottega gli vennero dati 25 fiorini d'oro. A quindici anni già aveva appreso una tecnica di pittura avanzata, da da far esclamare al suo maestro "costui ne sa più di me". Michelangelo pensa che realizzare una scultura significa liberare la figura già imprigionata nel blocco di marmo. Le sculture di Michelangelo sono cosí realistiche tanto che durante la realizzazione del Mosé lo stesso Michelangelo dice alla scultura "Perchè non ti muovi?".
Il David
A Firenze Michelangelo realizza una delle sue opere più famose, il David. Il David è una scultura alta più di 5 metri e rappresenta l'eroe biblico che sconfisse il gigante Golia. È rappresentato nella classica posizione del chiasmo. Per la prima volta viene realizzato prima dello scontro infatti ha il volto teso e concentrato e ha le vene gonfie e i muscoli contratti. Il David rappresenta il coraggio dei fiorentini, infatti in origine era posto davanti al palazzo della Signoria, sede del potere politico di Firenze.
La Sacra Famiglia, Tondo Doni
Durante il suo soggiorno a Firenze Michelangelo realizza un quadro circolare rappresentante la Sacra Famiglia, detto TONDO DONI. In primo piano ci sono Maria, Giuseppe e Gesù, sullo sfondo invece ci sono uomini nudi che rappresentano le persone non battezzate, infatti tra di loro c'è Giovanni Battista che battezza. Sullo sfondo sono rappresentate delle colline bluastre, non realizzate con la tecnica di Leonardo da Vinci, ma con una nuova tecnica: la prospettiva cromatica. Questa tecnica usa semplicemente dei colori più freddi. Il senso di movimento è dato dalla posizione delle figure, Maria ha sulle gambe un libro e si gira per prendere in braccio Gesù che gli sta porgendo Giuseppe. La tridimensionalità è data dall'intenso chiaroscuro e dalla muscolatura sul corpo dei personaggi.
La Pietà di Michelangelo
Appena ventenne Michelangelo venne chiamato a Roma e realizzò una delle sue opere più famose: la Pietà. Questo compito gli venne dato dal cardinale Jean Bilhères de Lagraus. Michelangelo onorato dell'incarcio andò direttamente alle cave di Carrara per prendere il blocco di marmo. Riesce a rinnovare il modo classico di rappresentare la pietà, dove Cristo è posato rigidamente sulle gambe della Madonna. Invece Michelangelo riesce ad unire madre e figlio in un unico corpo donandogli tridimensionalità. Questo è stato possibile grazie alla forma piramidale che racchiude i personaggi donandogli equilibrio e armonia.
Maria culla suo figlio con serenità, il volto è privo di dolore e appare molto giovane, infatti secondo Michelangelo la Madonna era priva di peccato quindi non soggetta ad invecchiamento come gli altri uomini. L'opera mostra tutto il suo talento, il panneggio sembra un tessuto vero che li avvolge. L'opera è talmente meravigliosa che la gente non riesce a pensare che sia stata fatta da un artista così giovane, allora Michelangelo decide di firmarla scrivendo, sul nastro che attraversa Maria, MICHELANGELUS BONARROTUS FLORENTINUS FACIEBAT (fatto dal fiorentino Michelangelo Bonarroti).
NEWS PAPER
Sed Diam, 22
#0120
I colpi avevano staccato una cinquantina di pezzi staccando il braccio sinistro e frantumando il gomito e il naso completamente distrutto. Il restauro venne avviato subito dopo. L'autore dello sfregio venne dichiarato infermo di mente, infatti si credeva Gesù e diceva che non ci potevano essere rappresentazioni della sua morte. Da allora la Pietà è protetta da una parete di cristallo antiproiettile.
Attentato alla pietà di Michelangelo
Nel 21 maggio 1972 un geologo australiano Làszlò Toth riuscì ad eludere la sorveglianza e a prendere a martellate la famosa opera di Michelangelo: la Pietà. La colpì per ben 15 volte comportando danni molto seri soprattutto alla Vergine Maria.
+in
Volto di Maria dopo l'accaduto.
la cappella sistina
Nella fascia centrale rappresenta nove scene bibliche tratte dalla Genesi, racconta della creazione del mondo e dell'uomo, del peccato originale e il diluvio universale.
Michelangelo viene richiamato a Roma per ridipingere la cappella sistina. La superficie era di più di 20 metri d'altezza e 800 metri quadrati di pareti. Allora decide di dividere la superficie in settori più piccoli creando una finta struttura architettonica.
Ai lati rappresenta gli Ignudi, gigantesche figure nude e muscolose in posizioni contorte. Nei restant lati colloca Sibille e Profeti.
Per dare volume alle figure le marca con una spessa linea di contorno e da un forte chiaroscuro, ottenendo figure tridimensionali.
La creazione di Adamo
Tra le oltre trecento scene della cappella Sistina la più famosa è quella della Creazione di Adamo. Nell'afffresco Dio è rappresentato possente e viene da destra sorretto dagli angeli e coperto con un mantello gonfio d'aria. Per infondere vita ad Adamo non lo plasma come detto nella Bibbia, ma lo sfiora con un tocco che lo fa risvegliare lentamente. Intorno c'è solo una collinnetta su cui giace Adamo e uno sfondo chiaro. Le figure sono muscolose e massicce come una scultura, infatti somigliano più all'età greco-ellenistica. In quel periodo infatti venne ritrovata la scultura di Laocoonte e Michelangelo ne riamse profondamente colpito.
Thanks!
REALIZZATO DA: VITTORIA GIARDIELLO
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
- Generate experiences with your content.
- It’s got the Wow effect. Very Wow.
- Make sure your audience remembers the message.
Due dita che si sfiornao ancora
Questo tocco tra le dita divenne così famoso che oggi lo ritroviamo ovunque, in immagini pubbblicitarie o nel marchio di prodotti commericiali. Nel 1982 è diventato persino il logo della locandina di un famoso film di fantascienza: E.T.
Michelangelo Buonarroti
GIARDIELLO VITTORIA
Created on September 26, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Modern Presentation
View
Terrazzo Presentation
View
Colorful Presentation
View
Modular Structure Presentation
View
Chromatic Presentation
View
City Presentation
View
News Presentation
Explore all templates
Transcript
MICHELANGELOBUONARROTI
La vita
Michelangelo è un artista completo, è scultore, pittore, architetto e poeta. La sua formazione avviene nella Firenza rinascimentale durante lo straordinario periodo di Lorenzo il Magnifico. Da ragazzo venne condotto dal padre nella bottega del ghirlandaio, in modo da alleviare le spese per i numerosi figli. Come compenso in bottega gli vennero dati 25 fiorini d'oro. A quindici anni già aveva appreso una tecnica di pittura avanzata, da da far esclamare al suo maestro "costui ne sa più di me". Michelangelo pensa che realizzare una scultura significa liberare la figura già imprigionata nel blocco di marmo. Le sculture di Michelangelo sono cosí realistiche tanto che durante la realizzazione del Mosé lo stesso Michelangelo dice alla scultura "Perchè non ti muovi?".
Il David
A Firenze Michelangelo realizza una delle sue opere più famose, il David. Il David è una scultura alta più di 5 metri e rappresenta l'eroe biblico che sconfisse il gigante Golia. È rappresentato nella classica posizione del chiasmo. Per la prima volta viene realizzato prima dello scontro infatti ha il volto teso e concentrato e ha le vene gonfie e i muscoli contratti. Il David rappresenta il coraggio dei fiorentini, infatti in origine era posto davanti al palazzo della Signoria, sede del potere politico di Firenze.
La Sacra Famiglia, Tondo Doni
Durante il suo soggiorno a Firenze Michelangelo realizza un quadro circolare rappresentante la Sacra Famiglia, detto TONDO DONI. In primo piano ci sono Maria, Giuseppe e Gesù, sullo sfondo invece ci sono uomini nudi che rappresentano le persone non battezzate, infatti tra di loro c'è Giovanni Battista che battezza. Sullo sfondo sono rappresentate delle colline bluastre, non realizzate con la tecnica di Leonardo da Vinci, ma con una nuova tecnica: la prospettiva cromatica. Questa tecnica usa semplicemente dei colori più freddi. Il senso di movimento è dato dalla posizione delle figure, Maria ha sulle gambe un libro e si gira per prendere in braccio Gesù che gli sta porgendo Giuseppe. La tridimensionalità è data dall'intenso chiaroscuro e dalla muscolatura sul corpo dei personaggi.
La Pietà di Michelangelo
Appena ventenne Michelangelo venne chiamato a Roma e realizzò una delle sue opere più famose: la Pietà. Questo compito gli venne dato dal cardinale Jean Bilhères de Lagraus. Michelangelo onorato dell'incarcio andò direttamente alle cave di Carrara per prendere il blocco di marmo. Riesce a rinnovare il modo classico di rappresentare la pietà, dove Cristo è posato rigidamente sulle gambe della Madonna. Invece Michelangelo riesce ad unire madre e figlio in un unico corpo donandogli tridimensionalità. Questo è stato possibile grazie alla forma piramidale che racchiude i personaggi donandogli equilibrio e armonia.
Maria culla suo figlio con serenità, il volto è privo di dolore e appare molto giovane, infatti secondo Michelangelo la Madonna era priva di peccato quindi non soggetta ad invecchiamento come gli altri uomini. L'opera mostra tutto il suo talento, il panneggio sembra un tessuto vero che li avvolge. L'opera è talmente meravigliosa che la gente non riesce a pensare che sia stata fatta da un artista così giovane, allora Michelangelo decide di firmarla scrivendo, sul nastro che attraversa Maria, MICHELANGELUS BONARROTUS FLORENTINUS FACIEBAT (fatto dal fiorentino Michelangelo Bonarroti).
NEWS PAPER
Sed Diam, 22
#0120
I colpi avevano staccato una cinquantina di pezzi staccando il braccio sinistro e frantumando il gomito e il naso completamente distrutto. Il restauro venne avviato subito dopo. L'autore dello sfregio venne dichiarato infermo di mente, infatti si credeva Gesù e diceva che non ci potevano essere rappresentazioni della sua morte. Da allora la Pietà è protetta da una parete di cristallo antiproiettile.
Attentato alla pietà di Michelangelo
Nel 21 maggio 1972 un geologo australiano Làszlò Toth riuscì ad eludere la sorveglianza e a prendere a martellate la famosa opera di Michelangelo: la Pietà. La colpì per ben 15 volte comportando danni molto seri soprattutto alla Vergine Maria.
+in
Volto di Maria dopo l'accaduto.
la cappella sistina
Nella fascia centrale rappresenta nove scene bibliche tratte dalla Genesi, racconta della creazione del mondo e dell'uomo, del peccato originale e il diluvio universale.
Michelangelo viene richiamato a Roma per ridipingere la cappella sistina. La superficie era di più di 20 metri d'altezza e 800 metri quadrati di pareti. Allora decide di dividere la superficie in settori più piccoli creando una finta struttura architettonica.
Ai lati rappresenta gli Ignudi, gigantesche figure nude e muscolose in posizioni contorte. Nei restant lati colloca Sibille e Profeti.
Per dare volume alle figure le marca con una spessa linea di contorno e da un forte chiaroscuro, ottenendo figure tridimensionali.
La creazione di Adamo
Tra le oltre trecento scene della cappella Sistina la più famosa è quella della Creazione di Adamo. Nell'afffresco Dio è rappresentato possente e viene da destra sorretto dagli angeli e coperto con un mantello gonfio d'aria. Per infondere vita ad Adamo non lo plasma come detto nella Bibbia, ma lo sfiora con un tocco che lo fa risvegliare lentamente. Intorno c'è solo una collinnetta su cui giace Adamo e uno sfondo chiaro. Le figure sono muscolose e massicce come una scultura, infatti somigliano più all'età greco-ellenistica. In quel periodo infatti venne ritrovata la scultura di Laocoonte e Michelangelo ne riamse profondamente colpito.
Thanks!
REALIZZATO DA: VITTORIA GIARDIELLO
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
Due dita che si sfiornao ancora
Questo tocco tra le dita divenne così famoso che oggi lo ritroviamo ovunque, in immagini pubbblicitarie o nel marchio di prodotti commericiali. Nel 1982 è diventato persino il logo della locandina di un famoso film di fantascienza: E.T.