L'ORATORIAATTICA
"L'arte del saper parlare"
indice
Le origini dell'oratoriaDefinizione di oratoria Oratoria giudiziaria Oratoria politica Oratoria epidittica Stili dell'oratoria Citazione di Aristotele Cittadino greco e oratoria Cittadino moderno e oratoria oggi
le origini dell'oratoria
SICILIA:gorgia da lentini
grecia:v secolo
definizione di oratoria
ῥητορική τέχνη
"L'arte del saper parla re"
l’arte di comporre e
pronunciare un discorso
εἰκῶς
ἀλήθεια
verità assoluta
verosimile
giudiziaria
Discorsi persuasivi
Logografi
Processi in tribuale
LISIA
politica
Assemblea popolare
ῥήτωρ
Valori della
πόλις
DEMOSTENE
epidittica
Oratoria celebrativa legata alla collettività
Temi generali
Sottogeneri
ISOCRATE
gli stili dell'oratoria
elevato:
Gorgia Da Lentini;parallelismi, armonie, figure retoriche.
medio:
più vicino all'uditorio e quindi puntava a commuovere.
tenue:
Lisia;prosa libera senza figure retoriche.
Il miglior criterio per definire il cittadino in assoluto è la partecipazione ai tribunali e alle magistrature... da ciò risulta chiaro chi sia il cittadino: tale diciamo quello che ha la possibilità di adire alle cariche deliberative e giudiziare di una città che è, in breve, l'insieme di cittadini abbastanza numerosi per costituire una comunità indipendente.
ARISTOTELE - IV secolo a. C., Poitica III, 1275a 22 ss
CITTADINO GRECO E ORATORIA
Aristotele, nella frase precedemente citata, esplica la sua visione sul cittadino greco, delineandone l'impegno nelle cariche pubbliche. Da ciò si evince come lo stesso per essere tale doveva essere in possesso di cittadinanza greca ( ) e perciò non poteva essere uno straniero o un meteco.
πολιτεία
Il cittadino greco era socialmente impegnato nell'ambiente delle assemblee dove la vita della polis veniva amministrata e messa in giudizio. Per cui, Aristotele, evidenzia come lo stesso doveva essere in grando di discutere con un linguaggio adeguato e con i giusti artifici dell'arte retorica in modo da rapire l'attenzione dell'uditorio e raggiungere le sue intenzioni.
"Demostene si esercita nell'oratoria" di Lecomte du Nouÿ
CITTADINO moderno E l' ORATORIA oggi
Nel corso dei secoli la concezione di cittadino è mutata e con sè anche la necessità di essere un buon oratore per essere parte integrante nella vita civile. L'attività viva del cittadino nell'ambito socio-politico si evidenzia sin da subito delle menti umane, in quanto oramai si è divenuti cittadini del mondo (cosmopolitismo), perciò la politéia non ha più l'importanza che aveva per i greci. Inoltre Umberto Eco nella "Storia della civiltà europea" espone come "l'oratoria è un prodotto tipico della democrazia ateniese, nella quale compaino per la prima volta veri e propri specialisti del discorso"., seguendo le sue parole possiamo quindi affermare che ad oggi gli "specialisti del discorso" siano i politici che governano senza porsi in un confonto diretto con i cittadini.
FINE
Lavoro a cura diBruno Sara e Petrasso Sara, classe VB Liceo Classico Biomedico P. Candela
Il discorso pronunciato in tribunale doveva seguire una struttura delineata da:- esordio, con la captatio benevolentiae per i giuduci; - narrazione (διήγησις), ovvero il racconto di ciò che li aveva portati in tribunale; - digressioni, di carattere vario; -dimostrazione, in cui si esponeva il motivo per il quale si aveva compiuto un'azione o per il quale si era innocenti; -perorazione (ἐπίλογος), la conclusione rivolta nuovamente ai giudici.
I sottogeneri dell'oratoria epidittica erano:- ENCOMIO, un canto di tributo che elogia qualcuno o qualcosa; - EPITAFFIO, un iscrizione funebre pronunciata oralmente in circostanze pubbliche in seguito alla morte di un personaggio illustre; - PANEGIRICO, discorso dal carattere encomiastico pronunciato in pubblico durante una celebrazione.
I logografi sono i primi professionisti del mestiere della difesa giudiziaria che, sotto compenso, scrivevano arringhe per le parti in causa che le avrebbero in seguito esposto in tribunale. Ciò accadeva poiché i cittadini greci erano chiamati a difendersi autonomamente e non tutti avevano le capacità di farlo. Inoltre bisogna ricordarsi che la giuria dei processi era popolare e quindi non esisteva l'esperto del diritto; perciò i giurati venivano convinti tramite dei meccanismi strategici e non in base a chi avesse ragione o torto.
Nell'età di Pericle era diventata quasi una moda divenire giurati, tanto che in merito a ciò lo stesso Aristofane ironizzerà nelle sue tragedie (in particolare nell'opera Le Vespe).
LISIA
ἠθοποία:
rappresentazione del carattere dell'imputato;
Fonte per la storia del diritto e del costume;
Rappresentante prosa attica;
Modello perfetto soggetto ad emulazione.
ORATORIA ATTICA
brusara05
Created on September 26, 2023
Sara e Sara
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Terrazzo Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
View
Modern Presentation
View
Colorful Presentation
View
Modular Structure Presentation
View
Chromatic Presentation
Explore all templates
Transcript
L'ORATORIAATTICA
"L'arte del saper parlare"
indice
Le origini dell'oratoriaDefinizione di oratoria Oratoria giudiziaria Oratoria politica Oratoria epidittica Stili dell'oratoria Citazione di Aristotele Cittadino greco e oratoria Cittadino moderno e oratoria oggi
le origini dell'oratoria
SICILIA:gorgia da lentini
grecia:v secolo
definizione di oratoria
ῥητορική τέχνη
"L'arte del saper parla re"
l’arte di comporre e pronunciare un discorso
εἰκῶς
ἀλήθεια
verità assoluta
verosimile
giudiziaria
Discorsi persuasivi
Logografi
Processi in tribuale
LISIA
politica
Assemblea popolare
ῥήτωρ
Valori della
πόλις
DEMOSTENE
epidittica
Oratoria celebrativa legata alla collettività
Temi generali
Sottogeneri
ISOCRATE
gli stili dell'oratoria
elevato:
Gorgia Da Lentini;parallelismi, armonie, figure retoriche.
medio:
più vicino all'uditorio e quindi puntava a commuovere.
tenue:
Lisia;prosa libera senza figure retoriche.
Il miglior criterio per definire il cittadino in assoluto è la partecipazione ai tribunali e alle magistrature... da ciò risulta chiaro chi sia il cittadino: tale diciamo quello che ha la possibilità di adire alle cariche deliberative e giudiziare di una città che è, in breve, l'insieme di cittadini abbastanza numerosi per costituire una comunità indipendente.
ARISTOTELE - IV secolo a. C., Poitica III, 1275a 22 ss
CITTADINO GRECO E ORATORIA
Aristotele, nella frase precedemente citata, esplica la sua visione sul cittadino greco, delineandone l'impegno nelle cariche pubbliche. Da ciò si evince come lo stesso per essere tale doveva essere in possesso di cittadinanza greca ( ) e perciò non poteva essere uno straniero o un meteco.
πολιτεία
Il cittadino greco era socialmente impegnato nell'ambiente delle assemblee dove la vita della polis veniva amministrata e messa in giudizio. Per cui, Aristotele, evidenzia come lo stesso doveva essere in grando di discutere con un linguaggio adeguato e con i giusti artifici dell'arte retorica in modo da rapire l'attenzione dell'uditorio e raggiungere le sue intenzioni.
"Demostene si esercita nell'oratoria" di Lecomte du Nouÿ
CITTADINO moderno E l' ORATORIA oggi
Nel corso dei secoli la concezione di cittadino è mutata e con sè anche la necessità di essere un buon oratore per essere parte integrante nella vita civile. L'attività viva del cittadino nell'ambito socio-politico si evidenzia sin da subito delle menti umane, in quanto oramai si è divenuti cittadini del mondo (cosmopolitismo), perciò la politéia non ha più l'importanza che aveva per i greci. Inoltre Umberto Eco nella "Storia della civiltà europea" espone come "l'oratoria è un prodotto tipico della democrazia ateniese, nella quale compaino per la prima volta veri e propri specialisti del discorso"., seguendo le sue parole possiamo quindi affermare che ad oggi gli "specialisti del discorso" siano i politici che governano senza porsi in un confonto diretto con i cittadini.
FINE
Lavoro a cura diBruno Sara e Petrasso Sara, classe VB Liceo Classico Biomedico P. Candela
Il discorso pronunciato in tribunale doveva seguire una struttura delineata da:- esordio, con la captatio benevolentiae per i giuduci; - narrazione (διήγησις), ovvero il racconto di ciò che li aveva portati in tribunale; - digressioni, di carattere vario; -dimostrazione, in cui si esponeva il motivo per il quale si aveva compiuto un'azione o per il quale si era innocenti; -perorazione (ἐπίλογος), la conclusione rivolta nuovamente ai giudici.
I sottogeneri dell'oratoria epidittica erano:- ENCOMIO, un canto di tributo che elogia qualcuno o qualcosa; - EPITAFFIO, un iscrizione funebre pronunciata oralmente in circostanze pubbliche in seguito alla morte di un personaggio illustre; - PANEGIRICO, discorso dal carattere encomiastico pronunciato in pubblico durante una celebrazione.
I logografi sono i primi professionisti del mestiere della difesa giudiziaria che, sotto compenso, scrivevano arringhe per le parti in causa che le avrebbero in seguito esposto in tribunale. Ciò accadeva poiché i cittadini greci erano chiamati a difendersi autonomamente e non tutti avevano le capacità di farlo. Inoltre bisogna ricordarsi che la giuria dei processi era popolare e quindi non esisteva l'esperto del diritto; perciò i giurati venivano convinti tramite dei meccanismi strategici e non in base a chi avesse ragione o torto. Nell'età di Pericle era diventata quasi una moda divenire giurati, tanto che in merito a ciò lo stesso Aristofane ironizzerà nelle sue tragedie (in particolare nell'opera Le Vespe).
LISIA
ἠθοποία:
rappresentazione del carattere dell'imputato;
Fonte per la storia del diritto e del costume;
Rappresentante prosa attica;
Modello perfetto soggetto ad emulazione.