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ORATORIA ATTICA

brusara05

Created on September 26, 2023

Sara e Sara

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Transcript

L'ORATORIAATTICA

"L'arte del saper parlare"

indice

Le origini dell'oratoriaDefinizione di oratoria Oratoria giudiziaria Oratoria politica Oratoria epidittica Stili dell'oratoria Citazione di Aristotele Cittadino greco e oratoria Cittadino moderno e oratoria oggi

le origini dell'oratoria

SICILIA:gorgia da lentini

grecia:v secolo

definizione di oratoria

ῥητορική τέχνη

"L'arte del saper parla re"

l’arte di comporre e pronunciare un discorso

εἰκῶς

ἀλήθεια

verità assoluta

verosimile

giudiziaria

Discorsi persuasivi

Logografi

Processi in tribuale

LISIA

politica

Assemblea popolare

ῥήτωρ

Valori della

πόλις

DEMOSTENE

epidittica

Oratoria celebrativa legata alla collettività

Temi generali

Sottogeneri

ISOCRATE

gli stili dell'oratoria

elevato:

Gorgia Da Lentini;parallelismi, armonie, figure retoriche.

medio:

più vicino all'uditorio e quindi puntava a commuovere.

tenue:

Lisia;prosa libera senza figure retoriche.

Il miglior criterio per definire il cittadino in assoluto è la partecipazione ai tribunali e alle magistrature... da ciò risulta chiaro chi sia il cittadino: tale diciamo quello che ha la possibilità di adire alle cariche deliberative e giudiziare di una città che è, in breve, l'insieme di cittadini abbastanza numerosi per costituire una comunità indipendente.

ARISTOTELE - IV secolo a. C., Poitica III, 1275a 22 ss

CITTADINO GRECO E ORATORIA

Aristotele, nella frase precedemente citata, esplica la sua visione sul cittadino greco, delineandone l'impegno nelle cariche pubbliche. Da ciò si evince come lo stesso per essere tale doveva essere in possesso di cittadinanza greca ( ) e perciò non poteva essere uno straniero o un meteco.

πολιτεία

Il cittadino greco era socialmente impegnato nell'ambiente delle assemblee dove la vita della polis veniva amministrata e messa in giudizio. Per cui, Aristotele, evidenzia come lo stesso doveva essere in grando di discutere con un linguaggio adeguato e con i giusti artifici dell'arte retorica in modo da rapire l'attenzione dell'uditorio e raggiungere le sue intenzioni.

"Demostene si esercita nell'oratoria" di Lecomte du Nouÿ

CITTADINO moderno E l' ORATORIA oggi

Nel corso dei secoli la concezione di cittadino è mutata e con sè anche la necessità di essere un buon oratore per essere parte integrante nella vita civile. L'attività viva del cittadino nell'ambito socio-politico si evidenzia sin da subito delle menti umane, in quanto oramai si è divenuti cittadini del mondo (cosmopolitismo), perciò la politéia non ha più l'importanza che aveva per i greci. Inoltre Umberto Eco nella "Storia della civiltà europea" espone come "l'oratoria è un prodotto tipico della democrazia ateniese, nella quale compaino per la prima volta veri e propri specialisti del discorso"., seguendo le sue parole possiamo quindi affermare che ad oggi gli "specialisti del discorso" siano i politici che governano senza porsi in un confonto diretto con i cittadini.

FINE

Lavoro a cura diBruno Sara e Petrasso Sara, classe VB Liceo Classico Biomedico P. Candela

Il discorso pronunciato in tribunale doveva seguire una struttura delineata da:- esordio, con la captatio benevolentiae per i giuduci; - narrazione (διήγησις), ovvero il racconto di ciò che li aveva portati in tribunale; - digressioni, di carattere vario; -dimostrazione, in cui si esponeva il motivo per il quale si aveva compiuto un'azione o per il quale si era innocenti; -perorazione (ἐπίλογος), la conclusione rivolta nuovamente ai giudici.

I sottogeneri dell'oratoria epidittica erano:- ENCOMIO, un canto di tributo che elogia qualcuno o qualcosa; - EPITAFFIO, un iscrizione funebre pronunciata oralmente in circostanze pubbliche in seguito alla morte di un personaggio illustre; - PANEGIRICO, discorso dal carattere encomiastico pronunciato in pubblico durante una celebrazione.

I logografi sono i primi professionisti del mestiere della difesa giudiziaria che, sotto compenso, scrivevano arringhe per le parti in causa che le avrebbero in seguito esposto in tribunale. Ciò accadeva poiché i cittadini greci erano chiamati a difendersi autonomamente e non tutti avevano le capacità di farlo. Inoltre bisogna ricordarsi che la giuria dei processi era popolare e quindi non esisteva l'esperto del diritto; perciò i giurati venivano convinti tramite dei meccanismi strategici e non in base a chi avesse ragione o torto. Nell'età di Pericle era diventata quasi una moda divenire giurati, tanto che in merito a ciò lo stesso Aristofane ironizzerà nelle sue tragedie (in particolare nell'opera Le Vespe).

LISIA

ἠθοποία:

rappresentazione del carattere dell'imputato;

Fonte per la storia del diritto e del costume;

Rappresentante prosa attica;

Modello perfetto soggetto ad emulazione.