IL GOTICO
IL GOTICO è
è UNO stile architettonico sorto nel XII secolo nel nord della Francia e irradiatosi in tutta
Europa. Sola eccezione fu l'Italia, nella quale questo linguaggio penetrò e si radicò fra
Duecento e Trecento. Il termine derivò da un'espressione dello storico dell'arte
cinquecentesco Giorgio
Vasari
S
ART MUSEUM
ARCHITETTURA GOTICA
La principale caratteristica dell'architettura gotica consiste nell'accentuato verticismo
di tutte le sue componenti La cattedrale si presenta come un organismo complesso e
articolato in quanto:
• gli elementi che la compongono svolgono una funzione strutturale;
• gli elementi portanti sono disposti in un perfetto equilibrio di forze e spinte.
•le parti architettoniche sono ornate da sculture;
• all'esterno l'edificio appare sgravato dal peso dei muri, perché ricco di nicchie,pinnacoli,
guglie ecc.
Ne deriva un'impressione di accentuazione delle linee verticali. Il vuoto prevale sul pieno,
cioè le aperture prevalgono sulla struttura muraria. La luce penetra da ampie vetrate
colorate: luce simbolica, segno della presenza divina
Lo spazio sembra espandersi nella luce stessa e pare elevarsi verso l'alto.
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ARCHI RAMPANTIPINACCOLO CONTROFRONTE TRIFORO VOLTA A CROCI
ELEMENTI FONDAMENTALIDI UNA CATTEDRALE
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CATTEDRALE DI NOTRE DAME , Parigi
BAROQUE
Pianta a cinque navate con doppio deambulatorio e immenso coro. Il transetto allineato alle
navate laterali e ciò da compattezza alla pianta. L'elevazione della navata centrale comporta
applicazione del muro sottile, che non consente strombature molto profonde (tranne nella
facciata) e la messa in evidenza degli archi rampanti. La facciata a doppia torre definisce un
ordine di linee verticali e orizzontali rigoroso, che ben assume le partizioni dello spazio
interno. Presenti finestre bifore accanto al rosone, galleria con sculture e possenti
contrafforti.
xx/xx/xxxx-xxxx
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REMBRANDT - Louvre Museum
Sorge sul sito di una chiesa romanica dell'XI secolo. La chiesa si caratterizza per la
semplicità dello schema strutturale, che fa di questo edificio un modello per l'architettura
gotica del XIII secolo (tre ordini sovrapposti per 37 metri). La pianta è a croce latina, con tre
navate nel corpo longitudinale e nel transetto, che divengono cinque nel coro. Presente
doppio deambulatorio con cappelle radiali di forma circolare. Allo scopo di illuminare la
chiesa anche dalle navate laterali si è rinunciato alle cappelle laterali, per realizzare finestre
di notevole ampiezza. Inoltre le finestre del claristorio sono eccezionalmente grandi, alte
quanto le arcate della navata.
Le campate della navata centrale sono rettangolari e sono quadripartite. Per mantenere viva
la scansione ritmica si fece ricorso all'alternanza dei supporti, che si succedono circolari con
colonnette poligonali e con colonne rotonde (pilier cantonné).
L'interno presenta pilastri politici e moduli di campata di quattro ordini, dove il triforio
sostituisce il matroneo.
CATTEDRALE DI NOTRE-DAME, Chartres
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il CROCIFISSO DI SAN DOMENICO ad Arezzo (1268-1271)
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È la prima opera attribuita per certo a Cimabue.
È una croce, di grandi dimensioni, dipinta che si rifà ancora all'iconografia del Christus Patiens. Nella tecnica realizzativa C. introduce una novità nella tradizione del patetico di Giunta Pisano → il corpo di cristo non pende dalla croce e sembra volersi staccare da esso (le braccia sono orizzontali, reggono il peso di Gesù) Il disegno è nitido e incisivo e i colori, dosati con un effetto di chiaroscuro, modellano la figura dandogli volume (restauro 2001→ restituito sfumature e luminosità) Tuttavia Cimabue non si è completamente allontanato dalla tradizione romanico-bizantina →si vede dalla complessa geometria della croce in pioppo, gli occhi a S, il ventre schematicamente tripartito e dalla preziosità delle dorature del perizoma.
Il volto di Cristo è ottenuto partendo da uno sfondo in terra verde e bianca (verdaccio) sul quale sono stati sovrapposti numerosi strati di sottilissimi tratteggi. Il colore degrada mettendo in evidenza il modellato del volto (contorno occhi orca chiaro e le gote arancio)
Collection
MAESTÀ DEL LOUVRE 1280
È una grande tavola cuspidata custodita nel museo del Louvre → rappresenta la Madonna,
col bambino, seduta in un trono coronato da angeli.
La vergine ha dimensioni colossali → anche da seduta è quasi il doppio degli angeli →
dovuta alla prospettiva gerarchica (ha dimensioni maggiori il personaggio più importante non quello più vicino)Il trono monumentale (legno intagliato) è rappresentato con una prospettiva latero-frontale→ in modo che esso riempie gran parte della tavola. I colori sono pacati e sembrano spenti su sfondo oro. Essi sono accordati in modo raffinato.
C'è una prevalenza dei bruni (tuniche bambino e angeli, le ali, il trono di legno, il rivestimento della spalliera)Le uniche eccezioni→ manto azzurro di Maria, manto grigio di Gesù e dei 2 angeli in basso,il rosso del lembo del cuscino.Il senso di volume è restituito tramite il panneggio dei vestiti → accostamento tonalità chiare o scure (no oro)
Collection
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CARAVAGGIO - Prado Museum
MADONNA DI SANTA TRINITÀ
→rappresenta la Madonna in trono col
bambino circondata da 8 angeli e 4 profeti.
Attraverso il chiaroscuro, l'architettonico trono e l'invenzione dei 4 profeti l'artista riesce a
conferire all'opera una complessità spaziale.
In basso al centro sono rappresentanti Abramo e Davide con la corona regale. A destra Isaia
e a sinistra Geremia si affacciano da due aperture.
I corpi dei personaggi sono dipinti in modo da sottolineare la solida fisicità (si oro)
Il volto di Maria spezza la fissità espressiva delle regole rappresentative → C, conferendo ai
lineamenti di Maria un taglio netto, fa trasparire l'accenno di un sorriso.
Si può comunque notare la continuità ideale con la formazione romanico-bizantina→
attraverso l'utilizzo dell'oro (sfondo, aureole, nella schematicità degli atteggiamenti, come le
teste degli angeli)
Collection
THANK YOU
by Martina,Francesca e Aurora
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arte gotica
francesca Tornincasa
Created on September 25, 2023
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IL GOTICO
IL GOTICO è
è UNO stile architettonico sorto nel XII secolo nel nord della Francia e irradiatosi in tutta Europa. Sola eccezione fu l'Italia, nella quale questo linguaggio penetrò e si radicò fra Duecento e Trecento. Il termine derivò da un'espressione dello storico dell'arte cinquecentesco Giorgio Vasari S
ART MUSEUM
ARCHITETTURA GOTICA
La principale caratteristica dell'architettura gotica consiste nell'accentuato verticismo di tutte le sue componenti La cattedrale si presenta come un organismo complesso e articolato in quanto: • gli elementi che la compongono svolgono una funzione strutturale; • gli elementi portanti sono disposti in un perfetto equilibrio di forze e spinte. •le parti architettoniche sono ornate da sculture; • all'esterno l'edificio appare sgravato dal peso dei muri, perché ricco di nicchie,pinnacoli, guglie ecc. Ne deriva un'impressione di accentuazione delle linee verticali. Il vuoto prevale sul pieno, cioè le aperture prevalgono sulla struttura muraria. La luce penetra da ampie vetrate colorate: luce simbolica, segno della presenza divina Lo spazio sembra espandersi nella luce stessa e pare elevarsi verso l'alto.
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ELEMENTI FONDAMENTALIDI UNA CATTEDRALE
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CATTEDRALE DI NOTRE DAME , Parigi
BAROQUE
Pianta a cinque navate con doppio deambulatorio e immenso coro. Il transetto allineato alle navate laterali e ciò da compattezza alla pianta. L'elevazione della navata centrale comporta applicazione del muro sottile, che non consente strombature molto profonde (tranne nella facciata) e la messa in evidenza degli archi rampanti. La facciata a doppia torre definisce un ordine di linee verticali e orizzontali rigoroso, che ben assume le partizioni dello spazio interno. Presenti finestre bifore accanto al rosone, galleria con sculture e possenti contrafforti.
xx/xx/xxxx-xxxx
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REMBRANDT - Louvre Museum
Sorge sul sito di una chiesa romanica dell'XI secolo. La chiesa si caratterizza per la semplicità dello schema strutturale, che fa di questo edificio un modello per l'architettura gotica del XIII secolo (tre ordini sovrapposti per 37 metri). La pianta è a croce latina, con tre navate nel corpo longitudinale e nel transetto, che divengono cinque nel coro. Presente doppio deambulatorio con cappelle radiali di forma circolare. Allo scopo di illuminare la chiesa anche dalle navate laterali si è rinunciato alle cappelle laterali, per realizzare finestre di notevole ampiezza. Inoltre le finestre del claristorio sono eccezionalmente grandi, alte quanto le arcate della navata. Le campate della navata centrale sono rettangolari e sono quadripartite. Per mantenere viva la scansione ritmica si fece ricorso all'alternanza dei supporti, che si succedono circolari con colonnette poligonali e con colonne rotonde (pilier cantonné). L'interno presenta pilastri politici e moduli di campata di quattro ordini, dove il triforio sostituisce il matroneo.
CATTEDRALE DI NOTRE-DAME, Chartres
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il CROCIFISSO DI SAN DOMENICO ad Arezzo (1268-1271)
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È la prima opera attribuita per certo a Cimabue. È una croce, di grandi dimensioni, dipinta che si rifà ancora all'iconografia del Christus Patiens. Nella tecnica realizzativa C. introduce una novità nella tradizione del patetico di Giunta Pisano → il corpo di cristo non pende dalla croce e sembra volersi staccare da esso (le braccia sono orizzontali, reggono il peso di Gesù) Il disegno è nitido e incisivo e i colori, dosati con un effetto di chiaroscuro, modellano la figura dandogli volume (restauro 2001→ restituito sfumature e luminosità) Tuttavia Cimabue non si è completamente allontanato dalla tradizione romanico-bizantina →si vede dalla complessa geometria della croce in pioppo, gli occhi a S, il ventre schematicamente tripartito e dalla preziosità delle dorature del perizoma. Il volto di Cristo è ottenuto partendo da uno sfondo in terra verde e bianca (verdaccio) sul quale sono stati sovrapposti numerosi strati di sottilissimi tratteggi. Il colore degrada mettendo in evidenza il modellato del volto (contorno occhi orca chiaro e le gote arancio)
Collection
MAESTÀ DEL LOUVRE 1280
È una grande tavola cuspidata custodita nel museo del Louvre → rappresenta la Madonna, col bambino, seduta in un trono coronato da angeli. La vergine ha dimensioni colossali → anche da seduta è quasi il doppio degli angeli → dovuta alla prospettiva gerarchica (ha dimensioni maggiori il personaggio più importante non quello più vicino)Il trono monumentale (legno intagliato) è rappresentato con una prospettiva latero-frontale→ in modo che esso riempie gran parte della tavola. I colori sono pacati e sembrano spenti su sfondo oro. Essi sono accordati in modo raffinato. C'è una prevalenza dei bruni (tuniche bambino e angeli, le ali, il trono di legno, il rivestimento della spalliera)Le uniche eccezioni→ manto azzurro di Maria, manto grigio di Gesù e dei 2 angeli in basso,il rosso del lembo del cuscino.Il senso di volume è restituito tramite il panneggio dei vestiti → accostamento tonalità chiare o scure (no oro)
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MADONNA DI SANTA TRINITÀ
→rappresenta la Madonna in trono col bambino circondata da 8 angeli e 4 profeti. Attraverso il chiaroscuro, l'architettonico trono e l'invenzione dei 4 profeti l'artista riesce a conferire all'opera una complessità spaziale. In basso al centro sono rappresentanti Abramo e Davide con la corona regale. A destra Isaia e a sinistra Geremia si affacciano da due aperture. I corpi dei personaggi sono dipinti in modo da sottolineare la solida fisicità (si oro) Il volto di Maria spezza la fissità espressiva delle regole rappresentative → C, conferendo ai lineamenti di Maria un taglio netto, fa trasparire l'accenno di un sorriso. Si può comunque notare la continuità ideale con la formazione romanico-bizantina→ attraverso l'utilizzo dell'oro (sfondo, aureole, nella schematicità degli atteggiamenti, come le teste degli angeli)
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