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Divorzio alla cinese

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Created on September 25, 2023

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Transcript

中国式离婚

“Un ritratto intimo della politica locale e del suo potere in Cina.” - The New York Times

Informazioni sul libro

有关这本书的信息

Lunghezza: 287pagine

Genere letterarrio: narrativo

Autore: Zhenyun Liu

Data di pubblicazione: 2016

Legge sul figlio unico e il divorzio

I temi

( 孩法和离婚 )

主题

Maschilismo

( 男性至上 )

Amore e matrimonio

婚姻 )

A great presentation is clear and structured

L'autore
Liu Zhenyun

作者

Zhenyun Liu è uno degli autori più acclamati della Cina contemporanea. Nato nel 1958 nella provincia di Henan, Liu ha guadagnato fama per la sua abilità nell'analizzare le complesse dinamiche sociali e familiari nella Cina moderna attraverso la sua scrittura. I suoi romanzi spesso esplorano temi delicati e attuali, e "Divorzio alla Cinese" non fa eccezione.

Trama

阴谋

Li Xuelian, incinta per la seconda volta, per aggirare la legge cinese del figlio unico propone al marito di divorziare. In questo modo entrambi risulteranno genitori di figli unici, e quando si risposeranno non avranno più problemi.Ma il marito, Qin Yuhe, approfitta dell’occasione per sposare un’altra donna e farci un figlio insieme. La povera Li Xuelian, trovatasi così ad priva di marito e di figlio maggiore, cerca di farsi giustizia e rimediare ricorrendo alla legge prima aggirata.

I 2 personaggi principali

2个主角

Qin yuhe
Li Xuelian

勤于和

李雪莲

01

Disuguaglianza Salariale: Nonostante i progressi economici, le donne in Cina continuano a guadagnare meno dei loro colleghi maschi. La disparità salariale riflette una gerarchia di genere persistente nella forza lavoro cinese.

Maschilismo in Cina

中国的男权至上

02

Mancanza di Accesso all'Istruzione: In alcune aree rurali, le ragazze hanno meno opportunità educative rispetto ai ragazzi, il che perpetua il maschilismo attraverso il limitato accesso all'istruzione.

La Cina ha una lunga storia di tradizioni patriarcali, con le dinamiche di genere che favoriscono tradizionalmente il ruolo maschile come il capo famiglia. Questo contesto culturale ha contribuito a radicare profondamente il maschilismo nella società cinese.

03

Violenza di Genere: La violenza domestica e altre forme di violenza di genere sono problematiche in Cina, e molte vittime non denunciano per paura di ripercussioni sociali o giuridiche.

Politica del figlio unico

独生子女政策

La politica del figlio unico nasce in Cina nel 1979 come strumento di controllo delle nascite quando il presidente della Repubblica Popolare Cinese dell’epoca, Deng Xiaoping, si rese conto che il tasso di crescita della popolazione raggiungeva livelli insostenibili dal punto di vista economico.

Nel periodo che intercorre tra il 1979 ed il 2013, secondo i dati dell’OMS, ogni anno in media in Cina sono stati compiuti circa 14 milioni di aborti forzati: circa il 25% del totale di aborti praticati nel mondo.

La popolazione cinese, durante l’epoca maoista, aveva subito un incremento demografico di circa 30 milioni di persone annue e nel 1979 rappresentava ¼ della popolazione mondiale.

<<I Am Not Madame Bovary>>

<<我不是潘金莲>>

Li Xuelian e suo marito fingono di divorziare per farsi assegnare un secondo appartamento governativo in città riservato ai single. Ma quando mesi dopo l’uomo si risposa con un’altra donna, la furiosa Li sporge denuncia, arrivando a scuotere i più alti vertici di Pechino

Il mio commento personale sul libro

我对这本书的个人评论

Il libro mi è piaciuto molto perché affronta in modo semplice, ironico e scherzoso temi molto seri e importanti come la politica del figlio unico, la corruzione dei politici cinesi e il maschilismo. Conoscevo già questi argomenti, ma il libro li ha approfonditi in modo chiaro, rendendo la lettura informativa e divertente. Lo consiglio a tutti, anche ai più giovani, perché tutto è spiegato in modo semplice, rendendo accessibili anche argomenti complessi.

La legge, pubblicata nel settembre del 2002, proibisce alla coppie di avere più di un figlio, con l’eccezione delle famiglie contadine, che possono averne due soltanto, nel caso il primo sia una femmina, e di alcune minoranze etniche.

Li xuelian e Qin yuhe

Li Xuelian è una giovane ed umile donna. Xuelian ha un figlio ed è sposata da otto anni con Qin Yuhe quando scopre di essere rimasta nuovamente incinta. Xuelian vive in un piccolo villaggio in Cina dove vige la politica nazionale della pianificazione familiare. Per tenere sotto controllo le nascite, ogni nucleo familiare non può avere più di un figlio. La situazione sarebbe stata diversa nel caso Qin Yuhe fosse stato un contadino: in seguito al pagamento di una multa di 1000 Yuan, avrebbero potuto tenere il bambino. Ma il marito di Xuelian lavora in fabbrica e ciò significa non solo una multa, ma pagare anche con l’espulsione dal sistema statale.

All’origine dello squilibrio, è la famigerata “politica del figlio unico” introdotta nel 1979 per prevenire il boom demografico. Se l’obiettivo immediato è stato conseguito, le conseguenze di medio-lungo periodo sono devastanti, non solo socialmente ma anche economicamente. Per questo a partire dal 2013 il governo cinese l’ha progressivamente abolita. Oggi è illegale in Cina identificare il sesso prima della nascita per scopi non medici, o interrompere la gravidanza per preferenza di genere.

Se in quasi tutti i paesi del mondo la disparità di opportunità, diritti e trattamento delle donne rispetto agli uomini è ancora irrisolta, in Cina assume contorni senza eguali. Non solo la discriminazione è peggiorata nettamente negli ultimi 15 anni, ma la Cina è l’unico paese al mondo in cui le donne sono discriminate ancor prima di nascere: secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica cinese, sarebbero oltre 30 milioni le “donne mancanti”, ovvero abortite o, nel migliore dei casi, non registrate alla nascita. Di conseguenza, in Cina vi è un enorme squilibrio di genere al contrario: la popolazione maschile supera quella femminile, a differenza di quanto accade nel resto del mondo. In media, nel mondo il rapporto tra i sessi alla nascita non è uguale, in ogni paese nascono più maschi che femmine , in ragione di circa 105 maschi ogni 100 femmine. Ma in Cina si è arrivati fino a 118 a metà del decennio scorso e oggi è ancora oltre 114.

La crudele legge del figlio unico, infatti, rischia di mandarli in prigione, e soprattutto di far andare in fumo il lavoro in fabbrica e tutta la loro vita.

Con questo film Feng Xiaogang si riconferma l’autore più geniale della sua generazione, quello che riesce a soddisfare la domanda di intrattenimento del mercato cinematografico con una satira sociale spietata.Pur non essendo uscito in corrispondenza delle vacanze di fine anno come i suoi film precedenti, I Am Not Madame Bovary è stato un enorme successo (botteghino :475 milioni di rmb) ed ha raccolto entusiastici consensi di critica.

Nato nel 1958 in una famiglia contadina di Yanjin, Liu Zhenyun si è laureato alla Facoltà di Lettere dell'Università di Pechino. Inizia a scrivere nel 1982 ed è lo scrittore cinese che riesce a trasmettere nel modo più efficace gli aspetti contrastanti della società moderna e della cultura metropolitana e rurale della Cina, con un grande umorismo e un sarcasmo tagliente. Riceve i primi riconoscimenti negli anni Novanta per i suoi racconti brevi, opere rappresentative del neorealismo cinese che narrano le vicende all'interno delle aziende statali e del sistema burocratico.

Il film è condito di scene spassosissime, con citazioni di slogan e discorsi politici realistici, aiutati dallo stratagemma stilistico dell’inquadratura circolare che ci invita ad osservare la storia come dal buco di una serratura. La morale del film può essere riassunta con una delle frasi memorabili pronunciate da uno dei burocrati perseguitato da Li Xuelian: “Un seme di sesamo è diventato un cocomero, una formica è diventata un elefante”.