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Arte raccolta lavori

Maria Chiara

Created on September 25, 2023

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Transcript

Barocco e Rococò

Barocco e rococò sono due stili apparentemente simili, ma che se analizzati nel dettaglio presentano in realtà numerose differenze. Il rococò può essere considerato come un’evoluzione dello stile barocco, sia perché venuto dopo cronologicamente, sia perché ne estremizza diverse caratteristiche. In tutti e due casi assistiamo a una ricerca del bizzarro: l'obiettivo nelle due correnti artistiche è esprimere sfarzo e lusso estremo.

  • Al centro c’è la borghesia e lo scopo è decorare la vita privata, concentrandosi sulle abitazioni
  • Il re e la nobiltà sono i clienti principali e ci si concentra su chiese e palazzi
  • Si rappresentano scene di vita privata, soprattutto di famiglie borghesi, puntando su felicità e leggerezza
  • I temi più ricorrenti sono la santità e l’esaltazione della monarchia assoluta
  • Linee curve e morbide
  • Linee sinuose
  • Toni pastello e, oltre all’oro, forte utilizzo del bianco
  • Colori forti e brillanti e grande uso dell’oro
  • Si gioca sulle asimmetrie e i mobili sono più delicati e raffinati
  • Arredamento massiccio e mobili simmetrici
  • Sfarzo portato all’eccesso
  • Lusso smorzato da una delicatezza ed eleganza generali

L'acquaiolo di Siviglia

Las meninas

Reggia di Versailles

Louis Le Vau

E' stata sviluppata con una planometria aperta sul territorio, partendo da un precedente casino di caccia. Si estende per 67000 mq e comprende 700 stanze ditribuite su tre piani; la stanza del Re si trova sull'asse di simmetria del complesso, a simboleggiare la sua centralità. Importanti i grandi giardini, disegnati rendendo la natura geometrica.

Reggia di Caserta

Luigi Vanvitelli

Presenta un perimetro rettangolare con all'interno due bracci trasversali che si intersecano a croce formando quattro grandi cortili. Un lungo viale rettilineo collegato a Napoli determina l'asse di simmetria su cui è impostato l'edificio. Il vestibolo ottagonale (al centro) permette alla vista di spingersi contemporaneamente nei quattro cortili.

Sant'Andrea

Sant'Ivo alla sapienza

Sacra Sindone

Guarini
Borromini
Juvarra

Ad accumunare la cupole è la ricerca di verticalità e spazialità tramite intrecci di figure geometriche e l' alternarsi di concavo e convesso. Inoltre tutte presentano un gioco di luce che parte in basso, la zona più scura, per arrivare in alto al punto di maggiore luminosità. Questo rappresenta il passaggio da situazione terrena a situazione divina.

Teseo e il Minotauro

  • Il giovane Teseo regge con la mano sinistra Ia pesante clava con la quale ha colpito e ucciso il Minotauro. L'eroe è il simbolo della ragione che ha sconfitto l’irrazionalità rappresentata dal mostro, essere metà uomo e metà animale.
  • La scena non è raffigurata nel corso dello svolgimento, ma quando si è già terminata.
  • La luce crea chiaroscuri morbidi sul corpo nudo di Teseo, dove la muscolatura è poco segnata, mentre il panneggio presenta ombre piu profonde.
  • Il gruppo statuario si impone sull’osservatore per via della disposizione su un pisdistallo che alza la scultura e ne propone la visione dal basso.
  • Ispirandosi al pensiero di Winckelmann, Canova segue precise regole proporzionali e forme che imitano la scultura classica.

Amore e Psiche

  • La dea Proserpina consegnò un vaso a Psiche che la fece cadere in un sonno profondo. Amore venne a conoscenza del fatto e raggiunse Psiche risvegliandola con un bacio.
  • Canova, seguendo il principio classico di rappresentazione, ritrae i due protagonisti nel momento precedente all’azione del bacio.
  • La struttura compositiva del gruppo è attentamente progettata per trasmettere la sensazione di equilibrio ed è data anche dalla proporzione dei corpi dei due personaggi.
  • L'opera non va vista solo frontalmente; infatti percorrendo il gruppo da altre angolazioni si possono cogliere piccoli dettagli e particolari anatomici che Canova ha scolpito con attenzione seppur non visibili frontalmente.
  • Nella struttura a forma di X l’incrocio delle due diagonali compositive è un punto che si trova nello spazio tra le due bocche.

Napoleone e Paolina Bonaparte

  • Napoleone non espose mai questa scultura in quanto, essendo lui di una fisicità quasi opposta a quella raffigurata, la considerava come una presa in giro.
  • L'eroe è in piedi, con il braccio sinistro sollevato per sorreggere l'asta, mentre il braccio destro è proteso a reggere un globo dorato, dominato da una Vittoria alata. L'intera figura è affiancata da un tronco d'albero, che ha il compito di sorreggere l'intera composizione.
  • Paolina è ritratta come una dea classica, distesa su di una agrippina, e avvolta da un panneggio. Canova si ispirò alla figura di Venere, come dipinta da artisti del Rinascimento.
  • Le forme sono morbide e sinuose, la modellazione del corpo priva di asperità. I cuscini e il panneggio sono stati scolpiti con grande senso di realismo e attenzione alle linee compositive.

Le tre grazie

  • Le tre divinità, secondo la mitologia, donavano felicità e bellezza al mondo e al genere umano.
  • La nudità delle fanciulle esprime il concetto di bello ideale attraverso la perfezione fisica dei soggetti.
  • La luce scivola morbidamente sui corpi delle Grazie senza creare ombre profonde.

Monumento funebre a Maria Cristina D'Austria

  • L'opera è ricca di allegorie, ad esempio l’entrata scura del sepolcro rappresenta al regno dei morti, mentre la figura alata che regge il medaglione con il profilo di Maria Cristina è la felicità Celeste.
  • La scena ricorda una rappresentazione teatrale.
  • Le figure sono svincolate dalla struttura architettonica e libere di muoversi nello spazio, legate solo dal tappeto e dalla ghirlanda di fiori.

Venere

Questa è tra le opere di Jago che mi hanno più colpita. Di solito le veneri sono sempre rappresentate secondo determinati canoni di bellezza, e sono sempre donne giovani, mentre quella di Jago è una donna anziana come possiamo intuire dalle rughe sul corpo. Questa venere assume quindi una originalità e personalità tutta sua e celebra la bellezza naturale fuori dagli schemi.

Hasta la muerte

Goya

La stampa fa parte della nota serie di Goya contenente 80 stampe , una sorta di manifesto in cui l’artista dichiara il suo il suo disprezzo per l’ignoranza, mediante immagini satiriche verso i vizi dell’essere umano. È una serie ricca di caricature, in questo caso quella della Vanità. Tre giovani ridono di una donna anziana che, seduta alla toletta, si rimira nello specchio per sistemarsi il cappellino, poiché “fino alla morte” vale la pena imbellettarsi.

Il sabba delle streghe

Goya

Alcune delle pitture nere trattano il tema della stregoneria e del satanismo, un argomento molto amato dai nobili dell’epoca, considerato come il frutto di superstizioni ma, al tempo stesso, capace di affascinare e di spaventare. Nella tonalità completamente nera , volti deformi e macilenti, capelli coperti da veli, atteggiamenti febbrili, come in attesa che il caprone nero si pronunci. Il caprone rappresenta una entità diabolica che sta officiando un rito di streghe. Il rito procede quindi con l’offerta di un bambino vivo dall’aspetto robusto. I cadaveri dei bambini sparsi a terra testimoniano i precedenti sacrifici.

La contessa Chinchón

Goya

La contessa è ritratta all’interno di un ambiente in ombra e dal colore grigio-bruno, e indossa un abito chiaro reso con toni di grigio-azzurro. Il rosa pallido che colora la pelle è il tono più brillante del dipinto. La poltroncina sulla quale siede è decorata con zone colore grigio e oro. La luce diffusa in primo piano rivela la figura della contessa che si staglia decisa contro lo sfondo scuro e grigio.Goya per rendere il tessuto vaporoso dell’abito della contessa di Chinchón utilizzò pennellate rapide e sciolte che anticipano la tecnica impressionista.

Maja desnuda

Goya

La giovane nuda ritratta nell’opera osserva con sicurezza priva di pudore in direzione dell’osservatore. La modella è distesa con il capo a sinistra dell’opera e con le mani incrociate dietro la nuca, mentre un lenzuolo copre la parte del divano sulla quale poggiano le gambe della fanciulla. La Maja desnuda sopravvisse nonostante il tribunale dell’Inquisizione condannasse la rappresentazione di un corpo nudo. Il dipinto non fu distrutto forse grazie all’importanza del collezionista che la possedeva.

La famiglia di Carlo IV

Goya

La famiglia reale di Carlo IV di Spagna è in posa all’interno di una stanza del Palazzo di Madrid. Nel ritratto sono raffigurati tredici personaggi. Dodici familiari sono disposti in tre gruppi contro una parete di fondo spoglia, decorata solamente con due grandi dipinti indistinti. Sulla sinistra dell’opera, si coglie la figura di un pittore avvolto nell’ombra che dipinge una grande tela. La regina Maria Luisa di Parma si trova al centro affiancata dai due figli. Il re Carlo IV è a destra e fa parte del gruppo di cinque familiari adulti più il neonato Carlo in braccio a Maria Luisa di Borbone.