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ABORIGENI AUSTRALIANI
kozmaj laura
Created on September 25, 2023
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Transcript
ABORIGENI AUSTRALIANI
Elia Ceccarini Letizia Canti Chiara Butti Laura Kozmaj Veronica Mazzanti Gaia Montanari Sofia Pazzaglia Linda Occhineri
Antropologia economica
- Antropologia Economica è una delle discipline delle scienze etno-antropologiche che si occupa della produzione, circolazione e distribuzione delle risorse.
- Il suo scopo è quello di spiegare il comportamento economico umano.
- Nasce per studiare le società poco integrate nell'economia di mercato a cui non è applicabile il metodo della scienza economica classica.
- --> Ciò ha permesso di conoscere più adeguatamente queste società, eliminando i pregiudizi degli occidentali.
ABORIGENI AUSTRALIANI
I Popoli aborigeni abitano in vaste terre dell'australia da decine di migliaia anni, sono la cultura vivente più antica del mondo la loro identità e il loro spirito sono unici e continuano a esistere in ogni angolo del paese.
Gli aborigeni vivevano in tutta l'Austria anche se la maggior parte si trovava lungo la costa. E sembra che si spostassero stagionalmente tra gli insediamenti vicinio al mare e nei pressi delle sorgenti dei fiumi.
Più della metà degli aborigeni risiede nelle città spesso in confizioni terribili nelle periferie più degradate.Venivano spesso derubati e privati della loro terra e ancora oggi stanno aspettando la restituzione di essi.
ECONOMIA
Gli aborigine australiani sono NOMADI, in base alle stagioni e il cibo si spostano in nuovi territori. Vivevano in campi aperti, caverne o strutture fatte di foglie secche.- Oggi risiedono nelle città in terribili condizioni.La loro attività è la ricerca di cibo. Le donne raccolgono frutta, radici e catturano piccoli animali. Gli uomini catturano la selvaggina
VITTIME DI RAZZISMO
-Gli aborigeni furono continuamente emarginati dalla nazione e fu impedito loro di diventare cittadini dalla costituzione australiana nel 1902. -Il popolo venne derubato dalle sue terre sin dai primi anni della colonizzaziome britannica, il principio giuridico che regolava la questione indigena era quello della "Terra Nullius"; un principio che definiva la terra australiana, prima dell'arrivo dei britannici, come una terra vuota, una terra di nessuno che poteva poi essere occupata dai colonizzatori legittimamente. -Di conseguenza le invasioni portarono epidemie che sterminarono migliaia di aborigeni, mentre altri furono massacrati dai coloni.
-Nel corso del ventesimo secolo, Gli australiani costituirono una politica brutale, che permetteva di togliere la custodia dei bambini aborigeni ai loro genitori, per affidarli, poi, a famiglie costituite da australiani bianchi o ai collegi, per arrivare all'obiettivo di rimuovere ogni traccia della cultura e della lingua aborigena. -Nel 1992 la Suprema Corte australiana tolse, finalmente, il mito della "Terra di Nessuno", anche se gli aborigeni stanno ancora aspettando la restituzione di gran parte delle loro terre e fu concessa al popolo la cittadinanza australiana nel 1967 grazie ad un referendum nazionale.
POPOLAZIONE
Prima dell’arrivo dei colonizzatori europei, le vaste terre dell’Australia sono state abitate dalle popolazioni autoctone (aborigene) australiane per decine di migliaia di anni i quali svilupparono una loro cultura. La presenza degli aborigeni in australia infatti risale a più di 50.000 anni fa. Questi primi abitanti occuparono le terre australiane e si organizzarono in tribù sparse per il territorio. Le tribù che vivevano sulle coste si dedicavano all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca, mentre quelle dell’entroterra erano estremamente abili nella caccia, che forniva loro il sostentamento di cui avevano bisogno. Gli aborigeni non erano definiti persone sedentarie ma nemmeno inventori o costruttori in oltre essi vivevano sotto roccia aggettanti e non dentro a semplici caverne perché essi avevano paura degli animali selvatici e feroci . Essi sono ancora oggi oggetto di razzismo e violenze, e molti di loro vivono in condizioni disumane. Di conseguenza, soffrono un tasso di suicidi e mortalità infantile molto superiori a quelli del resto della popolazione, e hanno un'aspettativa di vita molto più bassa; il governo australiano continua a fare di tutto per ostacolare le rivendicazioni territoriali degli Aborigeni. I popoli aborigeni australiani esistono tutt’ora ma rappresentano meno del 4% della popolazione australiana, a causa dell’ invasione europea avvenuta dal 1700 in poi.
LA CACCIA
La caccia è stata una parte vitale della vita degli aborigeni australiani per migliaia di anni. Queste popolazioni indigene hanno sviluppato una profonda comprensione dell'ambiente australiano e delle abilità necessarie per cacciare con successo, utilizzano una serie di oggetti e tecniche tradizionali per la caccia, adattandosi alle diverse condizioni climatiche e geografiche del continente. Alcuni degli oggetti e delle tecniche di caccia tradizionali includono: Boomerang: Il boomerang è uno degli oggetti più iconici utilizzati dagli aborigeni australiani, utilizzato come arma da lancio per cacciare uccelli e piccoli mammiferi. I boomerang possono essere di diversi tipi, tra cui il boomerang ritornante, che può essere lanciato in modo che ritorni al cacciatore se manca il bersaglio. Clava: La clava è un bastone pesante o una mazza utilizzata per uccidere o stordire la preda.
Trappole: Gli aborigeni australiani erano anche esperti cacciatori di terra, utilizzando trappole come buche con coperture nascoste per catturare piccoli mammiferi come il bilby. Tecniche di inseguimento: hanno sviluppato tecniche di inseguimento che coinvolgevano la collaborazione tra più cacciatori allo scopo di catturare animali. Arco e frecce: Gli aborigeni australiani hanno sviluppato archi e frecce per la caccia a lunga distanza.Queste frecce erano spesso realizzate da materiali naturali come legno, canna o bambù, e le punte erano fatte di pietra o ossa affilate. Gli aborigeni erano noti per la loro abilità nell'uso dell'arco e delle frecce per cacciare animali più grandi come canguri e wallaby.
CARATTERISTICHE DELLA POPOLAZIONE
La cultura aborigena è una delle culture più antiche del pianeta; ed essi hanno scoperto la loro presenza da quarantamila anni fa. Questo è il popolo che venera la natura al punto da venerare il sole e il Monte Ululu. Vivono il costante arrivo dei turisti che rovinano i loro luoghi e di conseguenza il popolo ne risente; sarà chiuso al pubblico e potranno accedervi solo gli aborigeni, per pregare e fare riti religiosi. Per il popolo, il paesaggio è come per il cristiano la bibbia. Ogni elemento naturale ha una storia mitologica che lo racconta. Essi amano vivere al contatto con la natura e sono popoli nomadi: con pochi e semplici oggetti hanno imparato ad ambientarsi e sopravvivere, ad esempio; grazie al lance per la caccia e il “boomerang”, usato nelle cacce, guerre e combattimenti. Nei periodi stanziali, essi vivono in semplici capanne, grotte, o campi. Nelle antiche popolazioni non esisteva il concetto di proprietà privata, per cui c’era un’unione forte.
MATRIMONI
Il matrimonio è un elemento fondamentale della cultura aborigena per creare alleanze tra le famiglie, infatti in molti casi i matrimoni sono combinati. Sin dalla nascita di un figlio maschio si decide la sua futura sposa. Lo scopo del matrimonio, oltre a creare alleanze familiari, è unire possedimenti terrieri per crearne uno unico e vasto, aumentando così il prestigio della famiglia. Il primo passo è il fidanzamento: ci si fidanza da bambini e si inizia cosi a frequentarsi. Di solito il maschio e più anziano della femmina e prima di sposarla deve assicurarsi che alla futura sposa non manchi niente per avere una vita sana e pronta per una futura procreazione di figli. Se durante il fidanzamento uno dei due fidanzati si rifiuta di Sposarsi, può cambiare compagno ma deve un risarcimento alla famiglia del compagno/a rinnegato/a. i matrimoni possono anche essere poligami, ma solo un uomo può avere più mogli contemporaneamente, mentre una donna può risposarsi ma solo se è vedova. Di solito non c'e alcuna cerimonia per il matrimonio, tranne in alcune tribù più moderne. Il divorzio è lecito ma solo con consenso.
...FINE...
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
SOPRAVVIVENZA
Nei fiumi costruiscono degli sbarramenti con dei rami per catturare pesci. Dalle pietre ricavano alcuni attrezzi necessari alla loro vita quotidana. Con le ossa dell’ emù e del canguro fanno lesine ed aghi per perforare e cucire le pelli e i fogli di scorza di albero. Le conchiglie servono a fabbricare asce, ami da pesca, cucchiai, coltelli. Le pelli vengono sfruttate come otri per contenere e trasportare l’acqua. Peli e tendini di animali selvatici e capelli umani vengono adoperati per costruire funicelle e corde.