La costituzione italiana
03
09
01
ARTICOLO
Articolo
Articolo
Grazie!
ARTICOLO 9
Con legge costituzionale n.1./2022 , l'articolo 9 è stato modificato per comprendere oltre la coltura, la ricerca scientifica e tecnica, il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione, anche l'ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi in un'ottica di sostenibilità. Questo cambiamento è molto importante poichè da qui in avanti, qualsiasi legge che si voglia oppore alla tutela dell'ambiente o della biodiversità, potrà essere dichiarata incostituzionale. Risulta quindi un principio essenziale anche di fronte alle sfide che ci pone il cambiamento climatico.
ARTICOLO 3
L'articolo 3 sancisce il principio di uguaglianza formale, cioè l'uguaglinaza di tutti i cittadini davanti alla legge, regola fondamentale dello Stato di diritto. Il principio di uguaglianza formale però, se consideriamo che gli uomini non nascono tutti uguali dal punto di vista biologico o sociale-economico, non è sufficiente a garantire una vera uguaglianza. Per questo motivo, la seconda parte dell'aticolo 3, affida alla Repubblica il compito di intervenire per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, affinchè tutti siano posti su un un piano di sostanziale parità e abbiano la possibilità (tramite istruzione, salute, lavoro) di sviluppare appieno la propria persona e partecipare alla vita pubblica del Paese.
Curiosità
Il referendum istituzionale svoltosi il 2 giugno 1946 rappresentò la prima volta in cui le donne italiane poterono esercitare il diritto di voto.
Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
ARTICOLO 9
L'articolo 9 della Costituzione vuole dire innanzitutto che le manifestazioni artistiche e le teorie scientifiche non possono essere oggetto di censura e come tali vanno tutelate. I costituenti avevano ancora ben presente la forta repressione su arte e cultura operata dalla dittatura fascista, e tennero a fare in modo che questo non potesse più ripetersi. La cultura e il progresso scientifico sono entrati così a far parte dei principi fondamentali della nostra Repubblica. Essi vengono tutelati anche in quanto strumenti di emancipazione individuale, oltre che strumento per la crescita sociale ed economica del Paese. Sarebbe bello che un principio così importante fosse poi perseguito dai governi anche nella pratica con i giusti finanziamenti a Università e centri di ricerca, anche per evitare che tanti giovani laureati e ricercatori italiani siano costretti a cercare opportunità di lavoro all'estero.
ARTICOLO 1
L'articolo 1 della Costituzione definisce l'Italia come una Repubblica, c'era stato infatti nel 1946 il referendum istituzionale per mezzo del quale i cittadini italiani erano stati chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica ed avevano scelto in maggioranza la Repubblica. Con questo articolo si sancisce che l'Italia è uscita definitivamente dall'esperienza della dittatura fascista e che rinasce come stato democratico. Secondo noi è il primo e il più importante articolo poichè dà ai cittadini italiani il diritto e il potere di votare e scegliere chi è chiamato a governarli (democrazia indiretta). Altrettanto è importante il lavoro, come mezzo per garantire l'uguaglianza dei cittadini e permetterne lo sviluppo personale.
ARTICOLO 1
L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
ARTICOLO 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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claudia tazza
Created on September 25, 2023
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ARTICOLO 9
Con legge costituzionale n.1./2022 , l'articolo 9 è stato modificato per comprendere oltre la coltura, la ricerca scientifica e tecnica, il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione, anche l'ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi in un'ottica di sostenibilità. Questo cambiamento è molto importante poichè da qui in avanti, qualsiasi legge che si voglia oppore alla tutela dell'ambiente o della biodiversità, potrà essere dichiarata incostituzionale. Risulta quindi un principio essenziale anche di fronte alle sfide che ci pone il cambiamento climatico.
ARTICOLO 3
L'articolo 3 sancisce il principio di uguaglianza formale, cioè l'uguaglinaza di tutti i cittadini davanti alla legge, regola fondamentale dello Stato di diritto. Il principio di uguaglianza formale però, se consideriamo che gli uomini non nascono tutti uguali dal punto di vista biologico o sociale-economico, non è sufficiente a garantire una vera uguaglianza. Per questo motivo, la seconda parte dell'aticolo 3, affida alla Repubblica il compito di intervenire per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, affinchè tutti siano posti su un un piano di sostanziale parità e abbiano la possibilità (tramite istruzione, salute, lavoro) di sviluppare appieno la propria persona e partecipare alla vita pubblica del Paese.
Curiosità
Il referendum istituzionale svoltosi il 2 giugno 1946 rappresentò la prima volta in cui le donne italiane poterono esercitare il diritto di voto.
Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
ARTICOLO 9
L'articolo 9 della Costituzione vuole dire innanzitutto che le manifestazioni artistiche e le teorie scientifiche non possono essere oggetto di censura e come tali vanno tutelate. I costituenti avevano ancora ben presente la forta repressione su arte e cultura operata dalla dittatura fascista, e tennero a fare in modo che questo non potesse più ripetersi. La cultura e il progresso scientifico sono entrati così a far parte dei principi fondamentali della nostra Repubblica. Essi vengono tutelati anche in quanto strumenti di emancipazione individuale, oltre che strumento per la crescita sociale ed economica del Paese. Sarebbe bello che un principio così importante fosse poi perseguito dai governi anche nella pratica con i giusti finanziamenti a Università e centri di ricerca, anche per evitare che tanti giovani laureati e ricercatori italiani siano costretti a cercare opportunità di lavoro all'estero.
ARTICOLO 1
L'articolo 1 della Costituzione definisce l'Italia come una Repubblica, c'era stato infatti nel 1946 il referendum istituzionale per mezzo del quale i cittadini italiani erano stati chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica ed avevano scelto in maggioranza la Repubblica. Con questo articolo si sancisce che l'Italia è uscita definitivamente dall'esperienza della dittatura fascista e che rinasce come stato democratico. Secondo noi è il primo e il più importante articolo poichè dà ai cittadini italiani il diritto e il potere di votare e scegliere chi è chiamato a governarli (democrazia indiretta). Altrettanto è importante il lavoro, come mezzo per garantire l'uguaglianza dei cittadini e permetterne lo sviluppo personale.
ARTICOLO 1
L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
ARTICOLO 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.