Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
Il Rinascimento Lucia Longobardi IV°BL
lucia longobardi
Created on September 25, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Audio tutorial
View
Pechakucha Presentation
View
Desktop Workspace
View
Decades Presentation
View
Psychology Presentation
View
Medical Dna Presentation
View
Geometric Project Presentation
Transcript
Il Rinascimento: una nuova prospettiva
Lucia Longobardi IV°BL
L'inizio di un nuovo movimento artistico
Il Rinascimento è un periodo storico artistico che inizia negli ultimi vent’anni del XV secolo sino al primo quarto del XVI secolo. Come dice anche la parola si tratta di una rinascita che investe, dal punto di vista artistico, tutte le arti quindi pittura, scultura e architettura. Esso si sviluppa nelle corti, che diventano il luogo per eccellenza dello scambio e della produzione culturale, grazie anche al ruolo mecenatesco di principi e signori che, con un’abile politica culturale, sfruttano l’ospitalità garantita a poeti e scrittori per garantirsi prestigio e fama. La prima fase dell’arte rinascimentale è incentrata a Firenze, città che diventa uno dei centri mondiali di diffusione ed elaborazione della nuova cultura umanistico-rinascimentale.
La prospettiva: una scoperta artistica
L’arte dei greci e dei romani è naturalistica. Da ciò consegue che lo scopo dell’arte è l’imitazione della natura. Una natura che gli uomini del Rinascimento hanno indagato attraverso l’uso della prospettiva. L’arte rinascimentale ha origine a Firenze e sono gli artisti fiorentini ad utilizzare il termine prospettiva, dal latino perspectiva, per indicare un insieme di proiezioni su un piano di oggetti tale che quanto è stato disegnato corrisponda agli oggetti reali come noi li vediamo nello spazio. Questo è possibile attraverso un procedimento grafico che ha bisogno di un oggetto da rappresentare, dell’osservatore e di un supporto su cui rappresentare l’oggetto .
Le proporzioni durante il Rinascimento
La parola proporzione deriva dal latino proportio –onis, che vuol dire “secondo la porzione” e indica la corrispondenza di misura fra due o più parti in stretta relazione fra loro. Queste corrispondenze di misura sono rapporti matematici. Le proporzioni vengono applicate maggiormente nell’architettura. Nel Rinascimento le proporzioni sono quasi essenzialmente numeriche. I rapporti numerici più usati sono: l’ unisono (1:1), il diapason (1:2), il diapènte (2:3) e il diatessaron (3:4). Secondo Vitruvio la natura aveva fatto sì che il corpo dell’uomo fosse ben proporzionato. Lunghezza dell’uomo (da testa a piedi) uguale a lunghezza fra l’una e l’altra mano. Prendendo come centro l’ombelico col compasso tracciava una circonferenza che avrebbe toccato la punta delle dita.
Filippo Brunelleschi e la cupola della Santa Maria del Fiore
La cupola di Brunelleschi è la copertura della crociera del Duomo di Firenze; al momento della costruzione era la cupola più grande del mondo e rimane tuttora la più grande cupola in muratura mai costruita. Essa fu progettata fa Filippo Brunelleschi.
La forma richiama la forma di un fiore, che richiama il giglio, simbolo di Firenze. All'interno, le ampie volte ogivali conferiscono alla navata proporzioni ariose. Un ballatoio percorre tutta la navata. La facciata ha tre marmi colorati usati nel campanile e ciò è ispirato al Duomo di Siena. La Cupola è costruita in pietra nella zona inferiore, fin dove l'incurvamento della muratura non è ancora sensibile, poi è costruita in mattoni, ed i ricorsi che formano le facce del padiglione ottogonale appartengono ad un cono circolare che ha il vertice sull'asse verticale della Cupola. La grande struttura venne realizzata grazie a costoloni incatenati tra loro, e a mattoni posti a spina di pesce. Nel 1432 si discute la forma dell'anello di chiusura, e nel 1436 Brunelleschi realizza il modello della lanterna, posta sulla sommità della Cupola, che raccoglie la raggera dei costoloni e conclue il disegno della Cupola. L'interno della Cupola è coperto da affreschi che rappresentano il Giudizio Finale, del Vasari e dello Zuccari. Le vetrate del tamburo furono eseguite su cartoni del Ghiberti, di Paolo Uccello, di Donatello e di Andrea del Castagno.
Brunelleschi e Ghiberti: Sacrificio di Isacco
Il Sacrificio di Isacco è una formella bronzea con dorature di Filippo Brunelleschi e di Lorenzo Ghiberti fusa in occasione della partecipazione al concorso del 1401 per la porta nord del Battistero di Firenze.
Ghiberti
Brunelleschi
Brunelleschi divise la scena in due zone orizzontali, con le figure che occupano tutto lo spazio disponibile, decentrate, adattandosi alle linee curve e dritte del quadrilobo. In basso l'asino, con accanto i servitori seduti, con le schiene che seguono il semicerchio del bordo.Qui al vertice, con uno stile asciutto e apparentemente più arcaico di quello di Ghiberti, è raffigurato lo scontro delle tre volontà dei protagonisti della scena, culminante nel nodo delle mani di Abramo, del collo di Isacco e del braccio dell'angelo, che ferma Abramo afferrandolo.La formella di Brunelleschi è quindi più drammatica e originale nel modo di far rivivere l'azione, per questo più proiettata verso il futuro, mentre quella di Ghiberti è più accondiscendente al gusto tradizionale. La forza espressiva della formella di Brunelleschi è tale da far apparire al confronto la formella di Ghiberti una pacata recitazione. La vittoria spettò a Ghiberti, segno di come Firenze non fosse ancora pronta al classicismo innovativo che fu all'origine del Rinascimento, proprio in scultura prima che in pittura.
Donatello: Il "David"
Uno dei più grandi esponenti dell'arte rinascimentale è sicuramente Donatello. Una delle sue opere più importanti è il David.L’opera scultorea fu realizzata in bronzo intorno al 1440, su commissione di Cosimo il Vecchio de’ Medici, il quale la fece collocare al centro del cortile di Palazzo Medici. Il David di Donatello fu innovativo e rivoluzionario proprio perché si distanziò notevolmente dall’iconografia tradizionale che lo voleva re barbuto, scrittore e musico, qui invece è stato rappresentato nudo con un corpo efebico, segno di una bellezza ancora adolescenziale. Donatello non rinuncia a presentarlo orgoglioso, con in testa un cappello toscano ed in pugno nella mano destra una spada e nella sinistra, appena appoggiata al fianco, la frombola scagliata contro il gigante, ma soprattutto egli è raffigurato con i piedi che sovrastano la testa di Golia, appena sconfitto. Il valore simbolico non manca: la nudità dell’adolescente pastore allude simbolicamente all’ umiltà e al coraggio che sconfiggono la superbia e la forza bruta di Golia.
Masaccio: Sant'Anna con la Madonna, il Bambino e angeli
Il quadro, dipinto negli anni 1424-25, venne realizzato per la Chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze. In questo ci fu la collaborazione di due artisti: Masaccio e Masolino. I due artisti si divisero equamente i compiti: Masaccio dipinse la Madonna col Bambino e uno dei tre angeli reggicortina che stendono il drappo damascato come fondale, quello con il vestito verde cangiante in rosso sulla destra; Masolino realizzò la Sant’Anna e gli altri angeli. Masolino, benché socio di Masaccio, era il capobottega e quindi rivestiva un ruolo più importante. La scena, nel suo complesso, simboleggia l’autorità benevola della Chiesa nella società cristiana e presenta un tono fortemente mistico, reso ancora più solenne dalla statica frontalità delle figure principali. Maria è seduta su un grande trono privo di schienale, con il Bambino sulle gambe. Sant’Anna, seduta dietro di lei, poggia la sua mano destra sulla spalla della Vergine e protende la sinistra sul piccolo nipote. Anna, madre protettrice di Maria e dunque santa tutelare per eccellenza, costituisce dunque il vertice della piramide familiare.
Leon Battista Alberti e la Santa Maria Novella
La Basilica di Santa Maria Novella è situata a Firenze, ed è stata realizzata nel 1279 e nel 1456 circa, venne ristrutturata dall’architetto Leon Battista Alberti, su commissione del mercante Bernardo Rucellai. Essa presenta due stili di architettura diversa tra loro, ovvero un stile di architettura gotica e uno stile di architettura rinascimentale. L’attuale facciata della Basilica, è costruita su un gioco di rapporti matematici precisi e su figure geometriche come il quadrato, il rettangolo, il triangolo e il cerchio riprendendo così lo stile architettonico di Brunelleschi. La facciata è costruita con due ordini diversi, ovvero l’ordine gotico e l’ordine rinascimentale, divisi da un’alta fascia orizzontale con decorazioni a riquadro sopra la quale si trova un timpano di forma triangolare con una tendenza all’architettura classica. Il piano terra è formato da lesene che sostengono finte arcate e disegni di marmo. Inoltre si trovano anche quattro colonne di stile corinzio su alti plinti che servono a sorreggere la trabeazione. Il secondo ordine, è caratterizzato da una decorazione di intarsi rettangolari imitando la facciata di un antico tempietto. Per far in modo che la sproporzione tra le due altezze, fra navata maggiore e navata minore, non si veda, le due navate sono collegate tra loro attraverso volute laterali, la quali formano un innovativo elemento, che anticipa alcuni stili del Rinascimento maturo e Barocco.
Grazie per l'attenzione!
Lucia Longobardi IV°BL