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Diario di viaggio: Gussago

Luís Xuncal

Created on September 24, 2023

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Transcript

Gussago: 2008

Nell’anno 2008, a Carnevale, sono andato con due colleghe di lavoro della Scuola di Corugna a Brescia per una settimana, con lo scopo di fare un corso di formazione in nuove tecnologie per l’insegnamento delle lingue straniere. Siamo partiti dall’aeroporto di Santiago sabato pomeriggio e abbiamo fatto scalo a Maiorca per arrivare all’aeroporto di Bergamo la sera. Avevamo acquistato i biglietti un paio di mesi prima per risparmiare un bel po’. Dopo essere arrivati a Bergamo, è venuta a prenderci l’insegnante del corso, Ivana, che ci ha portato nel nostro alloggio, un bed & breakfast chiamato La Pergolina, a Gussago, un borgo che si trova a pochi chilometri dalla città di Brescia. L’alloggio era molto incantevole e accogliente perché era gestito da una coppia sulla sessantina con cui abbiamo stretto amicizia e che ci ha parlato dei suoi viaggi in camper per mezza Europa, tra i quali i viaggi che avevano fatto per la Spagna. Cosa posso raccontarvi della colazione casereccia che ci preparava ogni mattina lei: buonissima! Le camere non erano di lusso, però si affacciavano sui colli di Gussago. La cosa che mi ha colpito di più dell’alloggio è stata la collezione di bicchieri e di lattine di birra che aveva fatto lui nei suoi giri per il mondo in camper.

Le mie colleghe davanti all'alloggio

La vista che avevo tutti i giorni dalla finestra della camera

Il primo giorno, che era domenica, ci siamo riposati e abbiamo preso l’autobus per fare un giro a Brescia. Se non ci siete mai stati, Brescia è una città sconosciuta che vale la pena visitare. Io vi consiglierei di girare un po’ il centro storico: la Piazza della Loggia, dove c’è un bellissimo orologio astronomico, i due duomi (il vecchio e il nuovo), i resti romani nella Piazza del Foro e il Tempio Capitolino. La Piazza della Loggia è nota perché c’è stata una strage nell’anno 1974.

Il secondo giorno siamo andati al corso tutto il giorno. Per Siccome tutti e tre eravamo delle buone forchette, abbiamo pranzato in una tavola calda e abbiamo cenato in una pizzeria, due punti di ristoro che ci aveva consigliato Ivana, la professoressa del corso.

Il terzo giorno, invece, abbiamo preso l’intero giorno libero e abbiamo deciso di prendere il treno per andare al Carnevale di Venezia. Il treno da Brescia a Venezia ci mette circa tre ore: siamo partiti alle nove e siamo arrivati a Venezia a mezzogiorno. Sul treno abbiamo conosciuto un veterinario che ci è salito con sua moglie a Verona e abbiamo parlato della mortadella italiana e dell’uccisione del maiale in Galizia. A mezzogiorno, come vi ho detto, siamo arrivati a Venezia e abbiamo fatto il solito giro per la città: stazione, giro per le calli veneziane, Ponte di Rialto, il mercato di Rialto, Piazza San Marco, Ponte dei sospiri... Il tempo era bellissimo, però purtroppo l’ambiente non era un granché perché il martedì grasso in Italia non era festivo. Io a Venezia c’ero già stato 3 volte, e quindi ho deciso di non entrare nella basilica di San Marco e di non salire sul campanile. Però una cosa che sì ho fatto è stata girare i campi veneziani che, se non lo sapete, sono le piazze frequentate dagli abitanti della città in cui giocano i bambini. Alle 7, dopo aver girato Venezia, abbiamo preso il treno e siamo arrivati a Brescia alle 10 di sera.

Alcune delle maschere che giravano per la città

Una bancarella per acquistare maschere

Il quarto giorno siamo andati di nuovo al corso, sia la mattina che il pomeriggio, e il ricordo più bello che ho di quel giorno è quando siamo andati a pranzare la carne alla griglia in una trattoria che si chiamava La Campagnola.

Il quinto giorno, la mattina siamo andati al corso e il pomeriggio, invece, siamo andati col treno a Bergamo per visitare il suo incantevole centro storico. Non so se ci siete mai stati, però Bergamo è divisa in due zone: Bergamo Alta che è piena di monumenti e musei e Bergamo Bassa con i suoi negozi e le vie per passeggiare in piano. Per raggiungere Bergamo Alta abbiamo preso il funicolare. Alla fine della giornata siamo ritornati a Brescia con l’ultimo treno.

Le mie colleghe a Bergamo (Alta)

Vetrina di una pasticceria con la polenta dolce

Io a Bergamo (alta)

La mattina del sesto giorno, che era venerdì, siamo andati di nuovo al corso e il pomeriggio abbiamo fatto un giro per Gussago e siamo saliti su un colle per vedere un po’ i vignetti. Non ve l’ho detto prima, però Brescia si trova nella zona della Franciacorta, molto nota per il suo vino, anzi per il suo spumante. Dopo aver girato un po’ Gussago, siamo andati al suo centro commerciale dove ho acquistato un portachiavi con la coccinella, il ferro di cavallo e il quadrifoglio per mia moglie; e poi abbiamo acquistato un po’ di libri e dvd per il dipartimento di Corugna. Dopo essere arrivati all’alloggio, abbiamo fatto le valigie perché la mattina dopo dovevamo prendere l’aereo per Santiago.

Sabato mattina Ivana ci ha portato nel suo vecchio camper all’aeroporto di Bergamo e siamo arrivati a Santiago il pomeriggio dopo aver fatto scalo a Maiorca. A Santiago mi aspettavano mia moglie, mia comare e mio figlioccio e sua sorella.

Grazie