Il 4 novembre è un giorno importante per la storia d’Italia: si celebra in
questa data l’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale avvenuta
nel lontano 1918.
Questa celebrazione ha un valore altissimo e non serve per ricordare una
vittoria, ma per esaltare il valore della pace e il sacrificio di tutti
coloro che hanno dato la vita per vivere in un mondo pacificato.
Questa ricorrenza si accompagna a solenni celebrazioni in tutti i paesi
d’Italia.
A Roma, le più alte cariche dello Stato rendono omaggio
al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria.
A Fogliano Redipuglia, un Comune in provincia di Gorizia, si tengono solenni
celebrazioni presso il Sacrario Militare dove riposano le salme di migliaia
di soldati.
Il 4 novembre è anche la giornata delle FORZE ARMATE che in Italia provvedono alla sicurezza dei cittadini e li aiutano quando
accadono calamità naturali, come terremoti, alluvioni …
fuori dall’Italia operano in missioni internazionali di pace nei paesi dove c’è la guerra.
Si è soliti accompagnare queste celebrazioni con preghiere, canti patriottici e inni, forti simboli dell’affetto e della gratitudine che gli Italiani nutrono per i propri soldati.
Le bande musicali suonano l’INNO NAZIONALE ITALIANO, “Il Canto degli Italiani”, oppure altre celebri melodie
LA LEGGENDA DEL PIAVE
UN PO' DI STORIA...
Maria Dolens: la campana dei Caduti di tutte le guerre “ Maria Dolens” è il nome di una campana, la più grande al mondo, che si trova sul Colle di
Miravalle, nella città di Rovereto (Trento).
Fu realizzata nel 1924 con il bronzo fuso dei cannoni, uno per ogni nazione,
che tuonarono seminando la morte durante la Prima Guerra Mondiale.
Da oltre novant’anni questa campana fa udire ogni sera i suoi 100 rintocchi
per ricordare i Caduti di tutte le guerre, senza distinzione di nazionalità o
di fede, per inviare a tutti i viventi il suo monito di pace universale.
POESIE...
4 Novembre Voglio pregare pei morti in guerra: sono caduti per la mia terra. Signor, prendeteli accanto a Voi: sono d’Italia i puri eroi.
Hanno sofferto tanto dolore; a loro pace date, Signore. Teresa Romei Correggi
Soldati Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Giuseppe Ungaretti
San Martino del Carso Di queste case Non è rimasto Che qualche Brandello di muro Di tanti Che mi corrispondevano Non è rimasto Neppure tanto Ma nel cuore Nessuna croce manca E’ il mio cuore Il paese più straziato. Giuseppe Ungaretti
Veglia Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata
nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore non sono mai stato tanto attaccato alla vita. Giuseppe Ungaretti
Sorridere alla vita Sono andato soldato per difendere una patria che ho sempre amato. Al fronte, uomini e giovani combattevano per un fine, per un ideale. Vite spezzate, vite distrutte. Anch’io ho pianto e sparato, amato e odiato. Ero giovane, fiero e bello; ma son tornato stanco e affaticato. Un bacio in fronte a mamma che mi aspettava e un bacio appassionato all’amore che non mi ha lasciato. Giulia, alzando gli occhi al ciel, mi dice: “E’ arrivata alfin la pace…” “Pace sì…ma la guerra mi ha lasciato il ricordo di chi se n’è andato!” Non vorrei dimenticare, girare le spalle; ma ormai sono nonno bis: sorridere devo alla vita, aprire gli occhi e andare avanti. Battista Cherubini
4 novembre
Elisa Vassallo
Created on September 24, 2023
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Il 4 novembre è un giorno importante per la storia d’Italia: si celebra in questa data l’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale avvenuta nel lontano 1918. Questa celebrazione ha un valore altissimo e non serve per ricordare una vittoria, ma per esaltare il valore della pace e il sacrificio di tutti coloro che hanno dato la vita per vivere in un mondo pacificato. Questa ricorrenza si accompagna a solenni celebrazioni in tutti i paesi d’Italia.
A Roma, le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria.
A Fogliano Redipuglia, un Comune in provincia di Gorizia, si tengono solenni celebrazioni presso il Sacrario Militare dove riposano le salme di migliaia di soldati.
Il 4 novembre è anche la giornata delle FORZE ARMATE che in Italia provvedono alla sicurezza dei cittadini e li aiutano quando accadono calamità naturali, come terremoti, alluvioni …
fuori dall’Italia operano in missioni internazionali di pace nei paesi dove c’è la guerra.
Si è soliti accompagnare queste celebrazioni con preghiere, canti patriottici e inni, forti simboli dell’affetto e della gratitudine che gli Italiani nutrono per i propri soldati. Le bande musicali suonano l’INNO NAZIONALE ITALIANO, “Il Canto degli Italiani”, oppure altre celebri melodie
LA LEGGENDA DEL PIAVE
UN PO' DI STORIA...
Maria Dolens: la campana dei Caduti di tutte le guerre “ Maria Dolens” è il nome di una campana, la più grande al mondo, che si trova sul Colle di Miravalle, nella città di Rovereto (Trento). Fu realizzata nel 1924 con il bronzo fuso dei cannoni, uno per ogni nazione, che tuonarono seminando la morte durante la Prima Guerra Mondiale. Da oltre novant’anni questa campana fa udire ogni sera i suoi 100 rintocchi per ricordare i Caduti di tutte le guerre, senza distinzione di nazionalità o di fede, per inviare a tutti i viventi il suo monito di pace universale.
POESIE...
4 Novembre Voglio pregare pei morti in guerra: sono caduti per la mia terra. Signor, prendeteli accanto a Voi: sono d’Italia i puri eroi. Hanno sofferto tanto dolore; a loro pace date, Signore. Teresa Romei Correggi
Soldati Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Giuseppe Ungaretti
San Martino del Carso Di queste case Non è rimasto Che qualche Brandello di muro Di tanti Che mi corrispondevano Non è rimasto Neppure tanto Ma nel cuore Nessuna croce manca E’ il mio cuore Il paese più straziato. Giuseppe Ungaretti
Veglia Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore non sono mai stato tanto attaccato alla vita. Giuseppe Ungaretti
Sorridere alla vita Sono andato soldato per difendere una patria che ho sempre amato. Al fronte, uomini e giovani combattevano per un fine, per un ideale. Vite spezzate, vite distrutte. Anch’io ho pianto e sparato, amato e odiato. Ero giovane, fiero e bello; ma son tornato stanco e affaticato. Un bacio in fronte a mamma che mi aspettava e un bacio appassionato all’amore che non mi ha lasciato. Giulia, alzando gli occhi al ciel, mi dice: “E’ arrivata alfin la pace…” “Pace sì…ma la guerra mi ha lasciato il ricordo di chi se n’è andato!” Non vorrei dimenticare, girare le spalle; ma ormai sono nonno bis: sorridere devo alla vita, aprire gli occhi e andare avanti. Battista Cherubini