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Arte Paleocristiana

Claudia Ceschini

Created on September 23, 2023

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Transcript

Arte paleocristiana

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Vengono elaborate nuove strutture come la cupola su pennacchi bizantina.

La fine dell’età classica arriva con l’Editto di Milano. Con questo provvedimento, promulgato da Costantino nell’anno 313, vengono concesse ai Cristiani la libertà di culto e la possibilità di realizzare edifici sacri. Nasce l’arte paleocristiana, un linguaggio artistico inizialmente classicheggiante che presto troverà una sua identità sempre più lontana dallo spirito latino, grazie alle influenze provenienti dall’Oriente.

Prima dell’Editto di Milano, i cristiani si riunivano clandestinamente in alcune case (domus ecclesiae). I defunti, invece, erano seppelliti in cimiteri sotterranei chiamati catacombe. Lungo le pareti degli ambulacri sono ricavati loculi per le salme. Le catacombe sono frequenti in tantissime città italiane ed anche in Sicilia. Ve ne sono anche a Siracusa, ricordiamo infatti quelle di San Giovanni

Catacombe di Priscilla

Catacombe di Commodilla

Ipogeo via Dino Compagni

Simboli delle catacombe

La decorazione delle catacombe ha caratteri fortemente simbolici. Ogni immagine allude a dei precisi concetti legati al Cristianesimo

La basilica di Santa Maria Maggiore e la chiesa di Santo Stefano Rotondo mostrano le chiare influenze dell’arte romana negli spazi interni e negli elementi architettonici. La prima è a pianta longitudinale mentre la seconda mostra una pianta centrale

Dopo il 313 si cominciano a realizzare anche mosaici e appaiono le figure di Cristo e della Madonna. Costantino costruisce le prime chiese: fiorisce così l’arte paleocristiana. Stilisticamente legata all’arte romana riprende le tipologie costruttive della basilica e del ninfeo convertendone gli spazi per le nuove funzionalità liturgiche.

La basilica cristiana ha un solo lato corto semicircolare (abside) coperto da un quarto di sfera (catino) poiché l’ingresso avviene sul lato opposto e non sul lato lungo, in modo che si crei un percorso da ovest ad est, in direzione del sole che nasce. Tutte le basiliche paleocristiane presentano proprio questo orientamento. Verrà successivamente introdotto anche un braccio trasversale (transetto) che dà alla pianta l’aspetto simbolico di una croce e il quadriportico per i non-battezzati, con il fonte battesimale posto al centro.

Basilica di san pietro a roma

Mausoleo di Santa costanza

Sarcofago di Giunio Basso

Battistero di Santa Maria Maggiore a Nocera

Un edificio religioso antichissimo, costruito probabilmente nella seconda metà del VI secolo d.C., con funzione di Battistero. Lo testimonia l’enorme vasca battesimale per il rito ad immersione; probabilmente era parte di un complesso di culto più ampio di cui facevano parte una Basilica ed un Campanile oggi scomparsi. L’interno, a tre metri sotto l’attuale livello stradale, è a pianta circolare. Nel mezzo c’è un’ampia vasca battesimale, circolare all’interno e ottagonale all’esterno, decorata con croci in stile greco. Tutti gli affreschi presenti all’interno della struttura risalgono ai secoli XIV e XV. Particolarmente interessante è la cappellina con il dipinto della Vergine seduta con il Bambino sulle ginocchia. Al centro della volta si può ammirare un imponente “Cristo Pantocreator“.

Fine!

Ad opera di Claudia Ceschini

In epoca paleocristiana vengono ripresi anche gli schemi del tempio a ““pianta centrale” per la costruzione di battisteri e mausolei. L’edificio è preceduto da un ambiente che funge da ingresso (nartece). Dodici coppie di colonne sorreggono gli spessi archi in mattoni e separano l’aula dal deambulatorio. Questo, di forma perfettamente circolare, è chiuso in alto da una volta a botte ricoperta ancora dai mosaici originari. In alcuni di questi mosaici è evidente il doppio significato tipico delle immagini simboliche usate nei primi secoli del Cristianesimo. La scultura si esprime soprattutto nei rilievi sui sarcofagi con coperchio in stile romano a forma di tetto. Si incontrano immagini di Cristo, dei profeti e degli apostoli.

La costruzione viene avviata nel 319 da Costantino sul luogo dove la tradizione voleva la sepoltura dell’apostolo Pietro, nell’area dell’antico circo di Nerone. Aveva 5 navate, un lungo transetto e un ampio quadriportico. Di quella basilica non esiste più nulla perché venne demolita nel XVI secolo per lasciare il posto all’attuale basilica di San Pietro

Nel 359 d.C. muore Giunio Basso. Per lui venne costruito un sarcofago, che unisce le caratteristiche dell’arte romana ai nuovi contenuti della religione cristiana. Le immagini sono disposte su due piani sovrapposti. I dieci episodi scolpiti, tratti dall’Antico Testamento e dai Vangeli, sono suddivisi da colonne. L’opera riprende schemi dell’arte classica nello spazio e nella resa volumetrica delle figure profondamente incavate ed emergenti dalle nicchie. È un’opera di carattere funerario, che intende esprimere la grandezza di Cristo e la fede cristiana nella vita eterna.