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La seconda rivoluzione industriale

Rosa Marina Carnoval

Created on September 23, 2023

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Transcript

la seconda rivoluzione industriale

la scienza applicata all'industria

Industria siderurgica

Industria elettrica

La ricerca e l'innovazione in campo scientifico

Chimica industriale

Industria farmaceutica

Industria bellica

Nasce la classe operaia

Si rafforza la borghesia

si afferma l''economia capitalistica

La società industriale

Banche e SpA

Il pensiero liberista e la nascita dei sindacati

Tempi diversi

Inghilterra

Francia

Italia

Cambia il volto delle città

Le classi più povere

Le organizzazioni operaie e i partiti politici

La questione sociale

Marx e il Comunismo

La posizione della Chiesa

Prof. Carnovale productions

presents

La 2^rivoluzione industriale

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L'Italia tra divari e ritardi

L'Italia, impegnata nel processo di unificazione, vede partire in ritardo il processo d'industrializzazione. I cambiamenti nelle città, in questa fase, non sono particolarmente significativi e riguardano sopratutto il Nord. Per via del territorio collinare e montuoso non si possono creare grandi distretti industriali nè si può creare una rete ferroviaria capillare ed efficiente.

Lo sviluppo del sistema bancario e le società per azioni.

Se un imprenditore non ha a disposizione il denaro necessario può richiedere un prestito per finanziare la sua impresa. Queste necessità portano allo sviluppo del sistema bancario. Per ottenere il capitale si può ricorere anche ad altre imprese o a privati cittadini: nascono le Società per azioni. Nelle SpA il capitale è diviso in azioni (parti) tra i soci dell'azienza. I profitti vengono divisi tra i soci, secondo la quantità di azioni possedute da ognuno. Le azioni possono essere acquistate o vendute nelle Borse valori.

La ricerca scientifica applicata all'industria

Durante le 1^rivoluzione industriale le innovazioni erano nate soprattutto per esigenze pratiche e tecniche, non vi era stata una vera e propria ricerca. Inoltre, gli ideatori delle innovazoni del 1700 erano spesso imprenditori o lavoratori che cercavano un modo per migliorare i loro prodotti o aumentare la produttività delle loro aziende. Nella seconda metà del 1800, la ricerca in laboratorio, portata avanti da scienziati ed esperti, ha come obiettivo primario quello di rendere più efficiente la produzione.

La 2^Rivoluzione industriale

Il fenomento dell'industrializzazione iniziato nel '700 In Inghilterra si estende progressivamente, nel corso dell'800, ad altri paesi europei e agli USA. Questo processo provoca grandi mutamenti nella società e nella cultura dell'epoca.

Marx e il materialismo storico

Per questo filosofo, le condizioni materiali determinano il corso della storia. In ogni epoca si ha, inoltre, una lotta tra classi (tra chi ha il potere e chi è sottomesso). Nell'Ottocento le classi in lotta sono la borghesia e il proletariato operaio. La borghesia possiede i mezzi di produzione, quindi l'unica soluzione è attuare una rivoluzione che porti il proletariato al potere e al comunismo dei mezzi di produzione.

Molti farmaci e vaccini essenziali vengono ideati proprio in questo periodo. Sistemi di sterilizzazione e bollitura migliorano sensibilmente le condizioni di vita della popolazione.

Condomini e viali

In Francia, nelle grandi città, si diffondono grandi palazzi in cui vivono, spesso in spazi estremamente ristretti, numerose famiglie. A Parigi, a partire dalla seconda metà dell'800 per ottimizzare gli spostamenti all'interno della città vengono costruiti grandi viali.

Nasce il pensiero socialista

Le organizzazioni operaie favoriscono la nascita dei primi partiti politici:

  • Nel corso della seconda metà dell'800 nascono sindacati e varie organizzazioni operaie, che non hanno molto successo.
  • Si capisce che, per ottenere risultati concreti, è necessario muoversi in ambito politico: nascono i primi partiti socialisti (Partito socialdemocratico in Germania, Partito Laburista in Inghilterra, Partito socialista in Italia)

La consapevolezza delle disuguaglianze sociali porta alla riflessione diversi intelettuali. Alcuni di questi giungono alla conclusione che le disuguaglianze nascono dalla proprietà privata dei mezzi di produzione. Propongono dunque di creare delle società in cui non esiste la proprietà privata e le ricchezze sono ripartite inmaniera uguale. I promotori di questa prima forma di Socialismo vengono definiti utopisti: è un'utopia pensare che una società basata sulla cooperazione e l'uguaglianza possa effettivamente esistere.

Il sistema di produzione di metalli e leghe resistenti diventa più semplice ed economico. Aumenta la produzione di acciaio, che, a sua volta, ha un impatto decisivo nell'innovare i sistemi di trasporto. L'uso dell'acciaio consente anche la realizzazione di strutture più efficaci per la ricerca di materie prime: ad esempio, l'estrazione di petrolio aumenta in modo esponenziale.

Distretti produttivi e città industriali

In Inghilterra le fabbriche sono concentrate in zone specifiche, vicine ai luoghi di estrazione delle materie prime. Intorno alle aree industriali nascono delle vere e proprie città.La rete ferroviaria viene notevolmente implementata.

I tempi del processo variano

L'industrializzazione si diffonde gradualmente e con tempi diversi in Europa:

  • L'Inghilterra guida il processo;
  • seguono le aree ricche di materie prime come quelle del Belgio e della Francia.
  • Il processo in Germania è rallentato dalla divisione politica. Importante è il bacino carbonifero della Ruhr.
  • L'Italia è ritardata dalla recente unificazione e dalle diversità tra Nord e Sud.
L'importanza del capitale

Per avviare un'attività è necessario avere una notevole quantita di risorse economiche da investire: il capitale. Proprio per questo, si dice che la nuova società industriale è basata su un sistema capitalistico.

Nota bene: in un sistema capitalistico sono i privati cittadini a possedere gli strumenti di produzione e a dettare le condizioni di lavoro degli operai.

La Rerum Novarum

e la dottrina sociale di Leone XIII

In questo documento del 1891 il pontefice afferma che capitalsti e lavoratori devono collaborare riconoscendo i reciproci diritti. La proprietà privata è ammessa ma gli imprenditori e lo Stato devono garantire una giusta retribuzione e condizioni di lavoro rispettose della dignità dell'uomo. La Chiesa, anche per contrastare la diffusione della dottrina comunista, favorisce la nascita di organizzazioni sindacali cattoliche e, successivamente, dei partiti.

La borghesia è una classe composita.

La Borghesia è la classe promotrice del processo di industrializzazione e inizia ad avere un peso politico sempre maggiore. Si tratta di un gruppo molto vasto ma non omogeneo:

  • Grande borghesia: imprenditori, proprietari e dirigenti d'azienda;
  • Media borghesia: funzionari delle Stato, grandi commercianti.
  • Piccola borghesia: tecnici, impiegati, piccoli commercianti.

Le città si ingrandiscono

Per ospitare le persone che giungono in cerca di lavoro le città iniziano a ingrandirsi, creando quartieri periferici vicini alle fabbriche. Nelle città più sviluppate, come Londra, vengono costruite le primi reti metropolitane.

Si inizia a diffondere il sistema delle fognature.

Qualche piccolo miglioramento ma le condizioni restano difficili.

Le condizioni di vita delle classi sociali più povere, nonostante le innovazioni in ambito medico e scientifico, restano difficili:

  • le case sono piccole, sporche e sovraffollate;
  • La disoccupazione incrementa fenomeni come la criminalità e l'alcolismo.
  • La mortalità infantile resta altissima.
  • Nei paesi non industrializzati le condizioni sono ancora peggiori per via della precarietà del mondo agricolo.
  • In Europa orientale resiste la servitù della gleba.

La classe operaia

Gli operai costituiscono la forza lavoro delle fabbriche. Spesso si tratta di contadini che abbandonano le campagne in cerca di un'occupazione più stabile. Lavorano in condizioni molto difficili, all'inizio non hanno praticamente diritti. Si organizzano in unioni, sindacati e associazioni che devono lottare duramente per vedere accolte le loro richieste.

Il pensiero liberista

il lavoro come merce

Il sistema capitalistico si basa su una concezione economica liberista, secondo cui il lavoro dell'operaio è considerato una merce qualsiasi ed è soggetto alle leggi del Mercato.Siccome ci sono molti lavoratori, gli imprenditori possono abbassare i salari. In questo modo possono permettersi di vendere le loro merci a un prezzo minore, attirando una clientela maggiore.

  • Le condizioni di lavoro degli operai sono terribili: per questo, nonostante l'opposizione dei governi, nascono le prime unioni sindacali. Gli obiettivi fondamentali sono la riduzione delle ore di lavoro e l'aumento degli stipendi.
La fabbrica

Le macchine sostituiscono ampiamente il lavoro dell'uomo, aumenta la produzione e ciò rende possibile diminuire i prezzi. Per ottimizzare i tempi di lavorazione, le fabbriche vengono concentrate vicino ai luoghi di estrazione: nascono i distretti industriali.

Con l'uso massiccio del petrolio si arriva alla creazione di carburanti innovativi, il cui utilizzo sarà fondamentale per la realizzazione del motore a scoppio. Con il petrolio, inoltre, si arriva alla realizzazione di materiali che possono essere considerati "gli antenati della moderna plastica".