Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

BESTIARIO MEDIEVALE

arteimmagine25

Created on September 21, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Quiz

Essential Quiz

Practical Quiz

Akihabara Quiz

Christmas Spirit Test

Piñata Challenge

Math Calculations

Transcript

Bestiario

Start

ANIMALI FANTASTICI: LE GRANDI CREATURE IMMAGINATE DALL’UOMO

La fantasia umana ha creato, lungo tutta la nostra storia, degli animali fantastici che spesso sono l'incrocio di animali esistenti. Questo perchè gli uomini hanno l'istinto irrefrenabile di immaginare. In alcuni la fantasia non è molta e in altri è grande, ma resta il fatto che per ognuno immaginare è un istinto naturale e una necessità. Ma le ragioni di tali invenzioni non possono fermarsi qui. Quando l'uomo non riesce a spiegarsi qualcosa, di solito ricorre alla fantasia. Lo fa anche per allontanare le proprie paure e darsi forza e speranza. Alle paure e alle speranze ha inoltre bisogno di dare un nome e un'immagine. Tutti gli animali fantastici hanno infatti simboleggiato cose precise: il male, il bene, la purezza, la fortuna e così via. Quando l'uomo ha proprio un bisogno enorme di darsi delle risposte, accade che creda alle cose fantastiche, perché ciò dà sicurezza e allontana dai problemi veri.

esercizio di percezione visiva

LA PANTERA PROFUMATA

Nei bestiari medievali ce la dipingono come una creatura ammirevole, dolce e benevola. Proveniente dalla terra d’Africa, è annoverata tra le belve meravigliose per via della sua pelliccia che gli antichi immaginavano essere composta da diversi colori distribuiti in modo maculato, striato, a cerchiolini. Ma se il pelo tecnicolor è meraviglioso, ancor di più è l’odore soave che si pensava questa esalasse per attirare gli animali. Tutti gli animali la seguono mentre quelli corrotti come il drago la rifuggono nascondendosi negli antri più reconditi. La pantera è una nemica del drago (come lo è anche l’elefante). Essendo una creatura legata al Cristo, l’odore soave che questa emana è l’odore della santità, in grado di scacciare il Diavolo spesso incarnato con la figura del Drago.

LA TIGRE CON LO SPECCHIO E IL LEONE

La leggenda della tigre con lo specchio è molto curiosa: i cacciatori, per poter catturare un cucciolo di tigre senza essere assaliti dalla madre, devono fuggire più rapidamente che possono con il cucciolo, gettando dietro di sé delle sfere di cristallo riflettenti, degli specchi. Allora la tigre, che è velocissima (caratteristica peculiare della tigre secondo i bestiari) e insegue il cacciatore che le ha sottratto il cucciolo, si vede riflessa e in qualche modo miniaturizzata nella sfera, e pensa che quello sia il suo cucciolo. Si ferma per accudirlo e non insegue più il cacciatore. Nell’interpretazione cristiana il cacciatore è il demonio, che alletta con false tentazioni il fedele (la tigre) che è indotto in peccato e trascura di seguire la vera strada della fede cristiana. Il leone. Gli uomini medievali conoscono già molto bene questo grande felino e le sue caratteristiche sin dai tempi dei Romani per via dei giochi circensi. Difatti i bestiari si dilungano molto sul re degli animali, esaltandone la potenza e il ruggito. Nelle cattedrali vi sono diversi ornamenti che raffigurano il leone, e molte casate lo adottano prontamente nello stemma e nel sigillo nobiliare.

BASILISCO

LO SGUARDO CHE UCCIDE Nei bestiari e nelle leggende greche ed europee, il basilisco (dal greco basilískos, "piccolo re") è una creatura mitologica citata anche come "re dei serpenti", un piccolo serpente con testa di gallo, che si narra abbia il potere di uccidere o pietrificare con un solo sguardo diretto negli occhi. Per giunta ha il fiato velenoso e il morso letale. Nasce da un uovo deposto da un gallo anziano e covato per anni da un serpente o da un rospo. Nel Medioevo, epoca che chiamano “buia” ma che era invece ricca di mistero e fantasia, c'erano libri chiamati Bestiari in cui il basilisco è fra i protagonisti. 800 anni fa il cavaliere Marzucco degli Scornigiani, che appare nel Purgatorio della Divina Commedia, andando a cavallo nella Maremma toscana trovò sul proprio cammino proprio un basilisco, che lì chiamano serpente regolo. Marzucco ebbe così tanta paura che decise di farsi frate.

IDRA

NOVE TERRIBILI TESTE IN MARE Anche in acqua si possono nascondere mostri tremendi. È il caso dell'Idra, serpente marino con nove teste. La sua testa di mèzzo non muore mai. L'Idra riesce ad uccidere un uomo con un respiro. Perfino il sangue è velenoso!

Il forzuto Ercole l'affrontò in una delle sue 12 fatiche: a ogni testa che le tagliava, ne ricrescevano due. L'eroe decise di farsi aiutare dall'amico Iolao che, mentre Ercole tagliava le teste, bruciava il moncherino e non le faceva ricrescere più. Alla fine Ercole prese un masso e schiacciò ad Idra la testa di mezzo, quella che non moriva mai.

UNICORNO

Nel Medioevo si assiste alla produzione di diverse varietà di unicorni: il monoceros, l’egliceron e l’unicorno marino (quest’ultimo è probabile che si tratti del narvalo). Nonostante queste varietà, gli studiosi medievali attribuiscono a questo animale leggendario il corpo e le dimensioni del cavallo, con la testa del cervo, la coda leonina e le zampe simili a quelle degli elefanti. Altri ancora invece lo identificano con dimensioni più piccole, simili a quelle di un capretto e con al posto della testa del cervo quella della capra e altre varianti. Quello comunque su cui concordano tutti è il fatto di essere una creatura ibrida dotata di un corno fantastico e molto lungo. Proprio quest’ultimo ha il potere di allontanare i demoni e purificare qualsiasi cosa con il suo tocco; da questo si capisce come l’unicorno sia diventato facilmente la rappresentazione cristologica di Gesù.

PEGASO

CAVALLO ALATO Pegaso è una figura della mitologia greca. È il più famoso dei cavalli alati. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo di Medusa. Secondo un'altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato del mostro, insieme a Crisaore.

CHIMERA

PERCHE' SI DICE "INSEGUIRE UNA CHIMERA.." La chimera fu generata da Echidna, un essere per metà uomo e per metà serpente, che mise al mondo anche altri figli “particolari”, come Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli inferi, il leone Nemeo, un essere terribile che fu ucciso dal potente Eracle durante la sua prima fatica.

Secondo l’Iliade, la chimera, oltre ad avere un aspetto terrificante, sputava fuoco dalla fauci. La Chimera era solita effettuare pericolose retate durante le quali danneggiava le campagne e la fauna del territorio. Come spesso succedeva, un mostro del genere poteva essere ucciso solo da un eroe: Bellerofonte.La Chimera, con le sue strane fattezze, personificava qualcosa di molto lontano dalla realtà; era infatti un miscuglio di elementi che in natura non avrebbero mai potuto essere legati fra loro (leone, capra, serpente). Per questo motivo, nel linguaggio moderno, "inseguire una chimera" vuol dire rincorrere qualcosa che non potrà mai diventare realtà, un’illusione, una vana fantasticheria.

Compito | inventa il tuo animale fantastico

L'animale dovrà essere un mix di almeno tre animali diversi, e il disegno deve essere accompagnato da un testo sul retro che riporti: il nome della bestia, la sua descrizione, i suoi poteri e le sue abitudini.Va disegnata e colorata anche una cornice.

Compito | inventa il tuo animale fantastico

Compito | inventa il tuo animale fantastico