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Le diverse tipologie di macchine fotografiche

chiararamasco

Created on September 21, 2023

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le macchine fotografiche

Macchine fotografiche compatte

L’obiettivo è uno dei componenti più importanti della nostra fotocamera. È un sistema ottico composto da una serie di lenti la cui funzione è quella di formare l’immagine che deve essere acquisita dal sensore.

Le due principali caratteristiche che le contraddistinguono sono due: hanno dimensioni molto contenute e non permettono di cambiare l'obiettivo.

La caratteristica principale dell’obiettivo è la lunghezza focale che è espressa in millimetri e che determina l’angolo di copertura e l’ingrandimento dell’obiettivo.

Ogni macchina fotografica digitale è dotata di un sensore fotografico, il quale è composto da un numero di pixel. Avere più pixel non vuol dire per forza avere più qualità, in quanto bisogna tenere in considerazione la grandezza della superficie del sensore.

Il mirino è la parte della fotocamera che viene utilizzata per comporre e mettere a fuoco le immagini. Questa finestra ci consente di visualizzare l’anteprima della foto prima di premere il pulsante di scatto.

Macchine fotografiche reflex

Specchio - E' l'elemento mobile che permette di inquadrare nel mirino l’immagine vista dall’obiettivo. Normalmente lo specchio è inclinato di 45°, proprio per riflettere verso l'alto la luce che attraversa l'obiettivo: quando si preme il pulsante di scatto lo specchio si solleva in alto in modo da scoprire l'elemento "sensibile", ossia il sensore digitale, sul quale i raggi di luce incidenti formeranno l'immagine

Le caratteristiche principali sono : obbiettivi intercambiabili; Un sensore maggiormente grande rispetto ad altri modelli; Una qualità dell’immagine nettamente superiore; Due mirini, uno ottico di tipo oculare e l’altro elettronico anche detto “live-view”; Impostazioni di scatto sia manuali che automatiche.

Obiettivo - E' l'elemento che permette il passaggio della luce all'interno del corpo della fotocamera: è formato da una o più lenti che “trasmettono” l’immagine reale di un soggetto inquadrato sul piano focale.

Pentaprisma – E’ il sistema ottico in grado di invertire la destra con la sinistra (e viceversa) nell’immagine riflessa dallo specchio reflex: in questo modo, attraverso il mirino è possibile osservare un’immagine reale e non capovolta del soggetto inquadrato.

Mirino e sistema di messa a fuoco - E' il dispositivo che permette di scegliere e comporre l'inquadratura. All'interno del mirino, oltre alla visualizzazione della scena inquadrata, ci sono gli indicatori per valutare la messa a fuoco e l'esposizione del soggetto. Il grande vantaggio del mirino reflex sta nella possibilità di inquadrare la scena attraverso l'obiettivo stesso, potendo vedere quindi esattamente l'immagine che si formerà sul sensore.

Diaframma - E' l'elemento interno all'obiettivo attraverso il quale passa la luce che entra nella fotocamera prima di raggiungere il sensore. E' costituito da un insieme di lamelle che vanno a formare un piccolo foro di ampiezza variabile, permettendo di dosare la quantità di luce.

Otturatore - E' il dispositivo che permette di fare arrivare luce al sensore quando si preme il pulsante di scatto. L'otturatore può essere di due tipi: centrale e a tendina. Nell'otturatore centrale si ha una serie di lamelle mobili poste tra le lenti dell'obiettivo; esse stanno normalmente chiuse e solo al momento dello scatto si aprono per il tempo prestabilito. Nell'otturatore a tendina, invece, abbiamo due tendine poste vicino al sensore: quando si scatta la foto, esse formano una fessura che scorre su tutto il sensore, esponendolo alla luce.

Sensore - E' l'elemento della fotocamera esposto alla luce: si tratta di un componente elettronico che cattura le immagini e le "traduce" in dati per essere immagazzinati nella scheda di memoria.

Maqcchine fotografiche bridge

Le fotocamere bridge sono una tipologia di macchine fotografiche abbastanza strana, in quanto vanno ad unire reflex e fotocamere compatte. Sono pensate per gli utenti che hanno bisogno di zoom ottici molto spinti. Non sono esattamente pensate per un utilizzo professionale, ma alcuni modelli riescono comunque ad offrire prestazioni davvero ottime.

Hanno un aspetto che le fa sembrare delle reflex: sono robuste, hanno un’impugnatura molto pronunciata e spesso hanno la tipica “gobba” al centro del corpo. A differenza delle reflex però, non dispongono di una specchio all’interno del corpo, caratteristica principale delle reflex. Per quanto riguarda la somiglianza con le compatte, invece, hanno un’obiettivo che non può essere sostituito

Macchine fotografiche mirrorless

Il nome mirrorless deriva però dalla loro peculiarità principe: la mancanza degli specchi interni che permettono di inquadrare l'immagine attraverso il mirino. Così il fascio di luce viene indirizzato direttamente sul sensore. Il mirino, invece, è di tipo elettronico: il fotografo non guarderà l'immagine dell'obiettivo riflessa dagli specchi interni, ma una rielaborazione digitale su un mini-display Lcd.

Chiamate anche mirrorless interchangeble-lens camera, si tratta di fotocamere digitali dotate di un attacco per obiettivi così come le reflex SLR ma dotate di un sistema di puntamento e visione digitale, anziché analogico. Ciò vuol dire che non sono dotate di mirino/visore e di un sistema di specchi che proiettano il soggetto "catturato" attraverso gli obiettivi, ma l'immagine viene immediatamente diretta verso il sensore digitale e, da qui, trasformata in pixel visualizzati sul piccolo display di cui sono dotate.

Da ciò derivano alcune delle caratteristiche più interessanti di questa tipologia di fotocamere. Innanzitutto, eliminando gli specchi, i progettisti e i designer sono riusciti a produrre fotocamere dal peso e dall'ingombro notevolmente ridotti. Tutto ciò garantisce una maggiore maneggevolezza e praticità d'utilizzo, senza incidere sulla qualità e sulla resa fotografica. Il sensore di cui sono dotate è più grande rispetto a quello utilizzato nelle compatte e nelle bridge e garantisce, di conseguenza, una qualità maggiore.

Macchine fotografiche medio formato

La qualità dell'immagine non è l'unica cosa che le fotocamere di medio formato hanno per loro; sono anche normalmente "telecamere di sistema". Ciò significa che sono costruiti attorno a parti intercambiabili anziché a un singolo corpo macchina. Questo è ciò che consente alle vecchie fotocamere di medio formato di essere convertite in fotocamere digitali. Con la maggior parte dei sistemi di medio formato, è possibile utilizzare diversi mirini, film e dorsi digitali, sistemi di messa a fuoco e così via.

Tra tutte le tipologie di fotocamere, le medio formato sono sicuramente quelle meno tenute in considerazione. Hanno prezzi molto alti e sono destinate ai fotografi professionisti che hanno bisogno di qualità estrema. Avendo un sensore molto grande non sono di certo portatili, motivo per il quale le si utilizzano perlopiù per fotografie in studio

Le immagini di una fotocamera di medio formato hanno un aspetto leggermente diverso, di quelle di una fotocamera con sensore full frame o crop. Ciò è dovuto principalmente al fatto di avere un campo visivo più ampio rispetto a un DSLR che avrebbe la stessa lente di lunghezza.

Macchine fotografiche grande formsto

Mentre le regolazioni tipiche dei normali apparecchi fotografici riguardano unicamente la messa a fuoco e la regolazione dell’esposizione, le regolazioni meccaniche degli apparecchi di grande formato sono molto più complesse. Riguardano la possibilità di avvicinare e allontanare senza alcun limite i due piani principali (piano obiettivo e piano pellicola) per messe a fuoco estremamente estese (si può arrivare fino a valori inferiori alla ripresa 1:1); la possibilità di decentrare, in orizzontale come in verticale, un piano rispetto all’altro; la possibilità di inclinare tra loro gli stessi due piani

Le fotocamere di grande formato sono gli apparecchi fotografici che utilizzano pellicole di dimensioni del negativo superiore a 6 x 6 cm (medio formato) e 6 x 7 cm (definito “formato ideale”); comprendono quindi i formati 6 x 9 cm, 9 x 12 cm, 13 x 18 cm, 18 x 24 cm e così via. Rispetto a tutti gli altri tipi di apparecchi fotografici, caratterizzati dalla rigidità meccanica delle singole parti, quelli di grande formato sono di solito costruiti con gli elementi fondamentali maggiormente movibili (dorso e piastra portaobiettivo decentrabili o inclinabili), in modo da consentire al fotografo il completo controllo prospettico e compositivo della ripresa.

permettono un completo controllo dell’immagine.

diaframma

Regola la luce attraverso delle lamelle poste in modo da formare un buco, più l'apertura è grande più luce entra e al contrario.Inoltre più l'apertura del diaframma è aperta , la profondità di campo sarà inferiore.

otturatore

Controlla la durata dell'esposizione del sensore alla luce al fine di registrare un'immagine.Il tempo di esposizione è determinato dalla velocità dell'otturatore.

iso

Gli ISO sono la sensibilità del sensore.Determinano la quantità di luce che una pellicola può assorbire durante un determinato intervallo di tempo.

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