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Presentazione arte

Alessia Angeli

Created on September 21, 2023

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Transcript

UN percorso nell'arte

'600: La pittura in spagna e nelle fiandre

Veduta di Delft

La lattaia

  • Si tratta di un dipinto di genere, il tipo più diffuso tra la borghesia. Infatti, si tratta di una scena quotidiana e la protagonista è una domestica, quindi un personaggio comune.
  • Al centro troviamo il lavoro della donna e lo sguardo viene catturato dalla brocca (l'oscurità contrasta con il bianco del latte)
  • Vermeer utilizza la prospettiva, le cui linee si possono notare nel reticolo della finestra

La deposizione dalla croce

LE VENERI

Las meninas

Dal riflesso sullo specchio (non completamente corretto dal punto di vista prospettico), possiamo supporre che il ritratto in questione sia quello dei governanti spagnoli. È da notare la somiglianza con un altro quadro fiammingo, "I coniugi arnolfini".

La luce proviene da una finestra come nei dipinti di Vermeer, mentre lo sfondo risulta ombroso, ad eccezione della porta sul retro. In generale, le figure sono disposte abbastanza simmetricamente intorno alla principessa; la sproporzione è data dalla presenza della tela sul lato sinistro.

Il pittore è proprio Velázquez che ha lo sguardo rivolto verso lo spettatore

Vi è un'attenzione particolare per i dettagli, ma i contorni della rappresentazione non sono netti ma sfumati

La scena risulta verosimile, come se entrassimo davvero nella stanza reale: le pose sono dinamiche e gli scambi di sguardi dei personaggi contribuiscono al coinvolgimento dell'osservatore.

Las Meninas, dipinto olio su tela di 318 × 276 cm, Diego Velázquez 1656 circa, Museo del Prado di Madrid.

L'ACQUAIOLO DI SIVIGLIA

I personaggi sono umili, la loro condizione sociale si può intuire dagli strappi sui vestiti. Nonostante l'acquaiolo sia povero, sembra un uomo integro, un punto di riferimento, un saggio (evidenziato anche dal bianco della camicia, così come il colletto del bambino).

È anche definito il quadro delle "3 età" perché oltre al bambino e all'uomo anziano in primo piano, si nota un uomo di mezz'età sullo sfondo. La scena sembra quasi un passaggio di testimone fra i tre.

Grande attenzione ai particolari: Velazquez riesce a rendere l'acqua trasparente piena di bollicine nel bicchiere contenente un fico.

Ci sono pochi colori ma significativi, come ad esempio il bianco che rimanda all'integrità morale. Velazquez dà grande importanza alla luce, che illumina la scena principale; fa inoltre incuriosire l'osservatore che solo in seguito si accorge della presenza di una terza figura.

In primo piano, si possono notare delle goccioline scendere dalla brocca dell'acquaiolo, che rendono perfettamente l'effetto del bagnato.

L'acquaiolo, dipinto olio su tela di 105×80 cm , Diego Velázquez, 1620, Wellington Collection Apsley House, Londra

fine '600-700:tardobarocco e rococò

Caratteristiche e differenze

  • Il Barocco è caratterizzato da tratti pesanti e da colori forti e intensi: si deve rappresentare la drammaticità delle azioni
  • Le scene riguardano dei temi religiosi o addiirittura delle scene di battaglia
  • Le decorazioni sfarzose e i quadri non armoniosi servivano a creare nell'osservatore un senso di meraviglia e stupore
  • Il Rococò è caratterizzato da tratti delicati, graziosi ed eleganti: doveva essere un rimando alla leggerezza, un'arte priva di preoccupazioni
  • Diventa uno stile popolare, soprattutto di decoro negli interni: lo si ritrova nelle case aristocratiche
  • Le scene rappresentate riguardano momenti frivoli della vita, come pranzi sull'erba o immagini d'amore: i colori sono caldi e le forme curvilinee

Confrontiamo le cupole...

Cupola della Basilica di Sant'Andrea - Filippo Juvarra

Cupola della cappella della Sacra Sindone - Guarino Guarini

Info

Cupola di Sant'Ivo alla Sapienza - Francesco Borromini

La reggia di Caserta
La reggia di Versailles

'700: neoclassicismo, illuminismo e l'età delle rivoluzioni

L'incubo, dipinto in olio su tela di 101.6 x 126.7 cm, Johann Heinrich Füssli, 1781, Insitute of Art, Detroit

'700: Canova

Teseo sul minotauro
Le tre Grazie
Amore e Psiche

Commissionata da Napoleone perchè impressionato dalle capacità dell'artista

Si ispira a Policleto e rappresenta un nudo possente e atletico

Nonostante siano presenti i simboli imperiali del potere, e il volto sia rappresentato nei suoi tratti realistiici, Napoleone non ne apprezza la nudità

Monumento funerario di Maria Cristina d'Austria

JAGO

"In arte non c'è niente da capire"

Info

  • La scultura è in ricordo dell'io bambino dell'artista
  • È un inno e un invito a mantenere l'entusiasmo e la curiosità di quando si è bambini. Dovremmo infatti cercare di mantenere quello stile di vita per cui si cade e si impara proprio da quelle cadute.

"Memoria di sè", Jago, DIMENSIONI 145x65x50 cm, marmo statuario, sasso di fiume, 2015

Francisco Goya (1746-1828)

Maya desnuda e Maya vestida

Dipinti tra il 1800 e il 1808, entrambi i dipinti rappresentano lo stesso soggetto femminile: nella prima versione Goya sfida i canoni dell'epoca che impedivano di rappresentare la nudità femminile al di là del mito (cosa che rende necessaria la creazione della "maya vestida").

I capricci (Los Caprichos) sono una serie di ottanta incisioni eseguite ad acquaforte e acquatinta con episodici interventi a bulino o puntasecca dal pittore spagnolo Francisco Goya durante gli anni novanta del XVIII secolo. Le lastre misuravano tutte circa 21,5 x 15 cm.

  • Il significato allegorico di questa incisione è di stampo illuminista: Goya infatti era del parere che la ragione fosse fondamentale per l'uomo. Per questo, propone una critica al protagonista del dipinto che dorme e lascia libero il suo inconscio irrazionale di generare i suoi più tremendi incubi.
  • Rappresenta un uomo addormentato su una scrivania, mentre sullo sfondo si notano dei pipistrelli.

Info

"Il sonno della ragione genera mostri", 1797, dimensioni: 23×15,5 cm, acquaforte e acquatinta, ubicazione: Biblioteca Nacional de Espana, Madrid

Saturno che divora i suoi figli

  • Si tratta di una delle 14 Pitture Nere, opere considerate tra le più oscure e inquietanti della produzione di Goya.
  • Il dipinto raffigura il tema mitologico del Titano Saturno (o Crono nella mitologia greca) che divora uno dei suoi figli.
  • L'opera si distingue per la sua atmosfera intensa e da incubo, con Saturno ritratto come una figura mostruosa e cannibale. L'uso di toni scuri e pennellate espressive accresce il senso generale di orrore nel dipinto.

Un uomo e due donne che ridono

La scena è caratterizzata da un senso di crudeltà e di derisione. La figura centrale, un uomo, è oggetto di scherno e disprezzo da parte delle due donne, che sembrano compiacersi della sua sventura. Le espressioni facciali e il linguaggio del corpo dei personaggi contribuiscono all'atmosfera generale inquietante del dipinto.

La famiglia di Carlo IV , a olio su tela (280 × 336 cm), tra il 1800 e il 1801., Museo del Prado.

La fucilazione del 3 maggio 1808, dipinto a olio su tela (266x347 cm), 1814, Museo del Prado di Madrid.

Édouard Manet, L’esecuzione dell’imperatore Massimiliano del Messico, 1868, olio su tela, 252 x 305 cm. Mannheim, Kunsthalle

Jacques-Louis David, Pittura storica, Colore ad olio, 1784, 3,26 m x 4,2 m, Museo del Louvre, Parigi

Confrontiamo l'opera...

Analizziamo l'opera

Pablo Picasso, Musée National Picasso, Massacro, Guerra di Corea, Cubismo, dimensioni: 1,1 m x 2,1 m, Colore ad olio,1951

I progetti utopistici di Boullée

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lE cORBUsIER

L'architettura di Le Corbusier è rappresentata dal movimento purista: si utilizzano forme geometriche semplici, come già aveva fatto Boullée, avvicinandosi alla cultura classica e inoltre si sfruttano luce ed ombre naturali (per far risaltare il progetto).In particolare l'architetto elabora 5 punti fondamentali dell'architettura moderna.

Claude-Nicolas Ledoux

Saline di Chaux

Una statua neoclassicista

Si tratta di un'esatta riproduzione dei principi annunciati da Winckelmann: l'eroe è rappresentato subito dopo ll momento della battaglia, mentre si sta riposando (--> "nobile semplicità e quieta grandezza").Si nota uno studio incredibile della muscolatura umana, insieme alla rappresentazione minuziosa dei dettagli anatomici. Canova si avvicina così alla statuaria greca scolpendo Teseo nella sua perfezione fisica e morale.

Progetto di ampliamento della biblioteca reale

Il progetto della biblioteca reale si ispira al modello della basilica romana, ad esempio si ricorda la Basilica di Massenzio a Roma. La basilica aveva un importante ruolo sociale; allo stesso modo Boullée progetta una biblioteca pubblica: viene ispirato dall'Illuminismo. Un altro aspetto che riprende dall'arte romana è quello della volta cassettonata a botte, aperta sulla sommità: essa è sostenuta da colonne in ordine ionico, a loro volta sorretti da vari piani di scaffalature di libri.

Perché é da ricordare

Si tratta della più grande residenza al mondo per volume, inaugurata nel 1774 per volere di Carlo di Borbone. È considerata l'ultima grande opera del Barocco italiano ed è anche patrimonio dell'UNESCO. Vediamo perché:

  • Famosissimo il Parco Reale ad opera di Luigi Vanvitelli: si era ispirato a André Le Nôtre.
  • Si differenzia da Versailles per i materiali utilizzati, e per la vegetazione tipica del Mediterraneo.

Una rivisitazione dei classici

In questa composizione è evidente il riferimento al mito, nonostante Canova rinnovi la tipica rappresentazione ponendo la Grazia centrale in posizione frontale. L'effetto che ne risulta è quello di un insieme organico in cui le 3 figure si stringono in un abbraccio affettuoso. C'è anche un drappo che unisce le 3 donne nascondendo le nudità. La corporatura è verosimile e rispetta gli ideali di bellezza; si nota un'attenzione particolare ai dettagli come nelle acconciature elaborate dei capelli.

Il gioiello francese

È uno dei più bei capolavori dell’arte francese del XVII secolo. Per volere di Luigi XIV, il Re Sole, da semplice edificio rurale dedito all’attività di caccia venne trasformato in uno splendido palazzo reale. Il Re Sole vi trasferì la corte nel 1682; facendo della reggia una sorta di gabbia dorata per tenere sotto controllo la nobiltà francese. Rimase la sede ufficiale del potere sino alla Rivoluzione Francese.

Il Cenotafio di Newton

Un'immensa sfera cava alta oltre centocinquanta metri, adagiata su un terrazzamento. All'esterno erano invece previsti tre livelli su cui erano collocati anelli concentrici di cipressi.Lo scopo del progetto era quello di generare uno spazio che doveva riprodurre l'immensità dell'universo. La cavità all'interno del cenotafio, occupata dal solo sarcofago commemorativo, durante le ore diurne avrebbe riprodotto la volta celeste con tutte le sue costellazioni, ottenute mediante il filtraggio della luce attraverso apposite aperture sulla calotta. Di notte, invece, il complesso avrebbe riprodotto la luce solare, ricavata con l'accensione di un enorme globo al centro della cavità. In questo modo, le spoglie di Isaac Newton sarebbero state riposte in una struttura in grado di ricreare un modello in miniatura dell'universo, le cui dinamiche vennero scoperte proprio dallo scienziato inglese con la legge di gravitazione universale.

Cos'hanno in comune?

Nei due quadri si ritrova lo stesso schema compostivo: gli innocenti sulla sinistra che subiscono le violenze del gruppo di soldati sulla destra; in entrambi i quadri indossano vestiti bianchi che indicano purezza. Ritroviamo l'aspetto della molteplicità dato dalla ripetizione delle baionette dei soldati. Entrambi gli artisti esprimono una critica sociale data dalla profonda espressività data ai personaggi e soprattutto dall'empatia che cercano di scatenare nell'osservatore,

Come nel caso precedente si notano grandi somiglianze compositive: i gruppi dei personaggi sono posizionati secondo la stessa geometria spaziale. Anche in questo caso è presente la tematica sociale, nonostante nel quadro di David non sia presente un grande pathos (ad eccezione forse del gruppo femminile): questo perchè l'artista era più vicino al periodo Neoclassico, mentre Goya anticipa il Romanticismo.

Picasso ripropone le opere del passato

Nel dipinto di Picasso è ben riconoscibile la divisione dei personaggi in due gruppi, come accade per le 3 opere analizzate in precedenza: gli innocenti in questo caso sono dei bambini accompagnati dalle loro madri, alcune delle quali sono anche incinta. I soldati risultano minacciosi poichè puntano le loro armi verso dei personaggi così indifesi (aspetto sottolineato dalla loro nudità). Picasso vuole muovere una critica alla guerra e, nonostante dedichi il quadro alla guerra in Corea, il paesaggio neutrale sullo sfondo ci fa pensare ad una critica più universale a questo tema sempre attuale. Il colore grigio utilizzato esclusivamente per i personaggi rimanda alla freddezza con cui vengono commesse quelle atrocità; inoltre, i soldati non vengono più rappresentati di spalle, ma di profilo, e utilizzando le linee e forme cubiste. Picasso riesce a trasformare i soldati in figure robotiche che non provano alcuna empatia nei confronti di esseri umani, neanche nei confronti di bambini.