Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
L'Illuminismo-un movimento per
Francesco Marras
Created on September 21, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Animated Chalkboard Presentation
View
Genial Storytale Presentation
View
Blackboard Presentation
View
Psychedelic Presentation
View
Chalkboard Presentation
View
Witchcraft Presentation
View
Sketchbook Presentation
Transcript
L'illuminismo
Un movimento per il progresso
start
L'Illuminismo
Nato in Inghilterra e in Francia nel XVIII secolo prima nel ceto benestante e poi difuuso in tutta la società
Combatteva l'ignoranza, la disparità, l'influenza della Chiesa e la superstizione
Affermava che menti umane dovevano essere illuminate dalla ragione e condotte al progresso, alla felicità e al benessere
I principi degli illuminati
Il pensiero illuminista contrasta l'assolutismo, dove il sovrano riteneva il suo incarico divino e imponeva la sua volontà
1. Uso critico della ragione e del metodo sperimentale
Gli illuminati dedicavano molto tempo alla politica per indicare ai sovrani il modo migliore di governare.
2. Fede nel progresso
3. Tolleranza religiosa
4. Uguaglianza e fratellanza
Con la nascita dei giornali (come lo "Spectator" inglese e "Il caffè" italiano) gli Illuministi diffusero le loro idee e contribuirono a informare il popolo sulla realtà che li corcondava, nacque così l'opinione pubblica.
Si diffonde l'illuminismo
All'inizio gli illuministi si riunivano nei loro salotti dove discutevano, assistevano a dei concerti e a degli esperimenti scientifici sfuggendo alla censura; a queste discussioni prendevano parte anche le donne.
Successivamente iniziarono a incontrarsi anche in bar, caffè e sale da tè.
l'encyclopedie, il simbolo dell'illuminismo
Essa sfuggì ad ogni tipo di censura e diede un grandissimo contributo all'educazione del popolo.
Tra il 1751 e il 1765 venne scritta L'Encyclopedie, un'opera realizzata dal filosofo Denis Diderot e dal matematico Jean-Baptiste d'Alembert.
L'Encyclopedie era composta da 17 volumi di testo e 11 tavole illustrate.
Questa trattava ogni campo del sapere e contribuirono alla sua realizzazione i migliori intellettuali di Francia.
I principali esponenti
1. Montesqieu
Si interessò particolarmente alla politica, riteneva che i tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) non potessero essere affidati a un unico organismo (al sovrano nell'assolutismo e al popolo nella repubblica)
Scrisse così nel suo trattato "Lo spirito delle leggi" che i 3 poteri dovevano essere affidati a 3 organismi diversi e che la forma di governo migliore era la monarchia parlamentare inglese.
I principali esponenti
2. Voltaire
Riteneva che nè il popolo (per via della sua ignoranza) nè i nobili (che pensavano solo al loro tornaconto) potessero avere il potere
creò così il dispotismo illuminato, dove vi era un sovrano assoluto che però seguiva il lume della ragione e pensava al bene del popolo.
I principali esponenti
3. Rousseau
Sosteneva che per garantire la democrazia c'era bisogno di benessere, uguaglianza e progresso, per lui bisognava tornare alla società di un tempo dove si era liberi e uguali
Nella sua opera "Il contratto sociale" scrisse che bisognava abolire la proprietà privata in modo che i bisogni del singolo coincidessero con quelli del popolo.
I principali esponenti
4. Adam Smith
Considerato il padre del liberismo, sosteneva che bisognasse poter vendere senza i vincoli dello stato
in questo modo ci sarebbe stata concorrenza tra le attività e i prezzi si sarebbero abbassati per indurre la gente a comprare; inoltre, per vendere di più, i mercanti avrebbero speso i loro guadagni per la loro attività.
I principali esponenti
5. Cesare Beccaria
Andò contro la pena di morte e la tortura ritendole inutili: esse servivano solo a estorcere le confessioni ma chiunque, pur di far cessare il dolore, avrebbe ammesso una colpa magari inesistente
nel suo trattato "Dei delitti e delle pene" scrisse che era meglio sottoporre tutti ad un giudizio uguale e punirli con la galera (talvolta a vita) e con lavori socialmente utili, in modo che potessero riflettere sulle loro colpe.