Le fonti storiche medievali
prof.ssa Bertoletti - bertoletti.martina@iistorriani.it
Come si fa la storia
Quando lo storico insegna bisognerebbe chiedergli 'come fai a saperlo?', perché si deve ancorare a fonti dimostrabili. Tutto ciò è fondamentale in un'epoca come la nostra in cui siamo bombardati di informazioni da fonti diverse, spesso senza un fondamento.
Come si fa la storia
Il passato può essere conosciuto e ricostruito soltanto attraverso le testimonianze che di esso sono pervenute sino a noi.
Quindi che cos'è una fonte storica?
Una fonte storica è qualunque testimonianza ci dia la possibilità di ricostruire ciò che è accaduto nel passato.
Problemi di interpretazione
Come fa lo storico a giudicare attendibile una fonte? Sulla base di quale criterio ritiene più credibile una fonte piuttosto che un'altra?
prossimità veridicibilità
Il concetto di prossimità
La connotazione essenziale di qualsiasi fonte storica è il fatto di essere una testimonianza prossima, non solo in quanto cronologicamente vicina ma anche e soprattutto perché informata in modo il più possibile diretto.
La veridicibilità di una fonte
Per verificare l'attendibilità di una fonte è importante stabilirne la veridicibilità. Per quanto riguarda le fonti scritte, questo vuol dire soprattuto valutare se un documento è stato falsificato. Tuttavia anche una falsificazione può essere utile a uno storico poichè DICE COMUNQUE QUALCOSA DEL PASSATO!
Una classificazione delle fonti
E' possibile classificare le fonti in base ai loro caratteri formali, al tipo d'informazione che trasmettono e al motivo e agli scopi per cui nacquero.
La ripartizione principale è tra:.
Fonti materiali
Fonti scritte
Fonti scritte
Fonti in cui l'informazione consiste in una comunicazione verbale trasmessa mediante la scrittura.
1. Fonti letterarie: testi letterari che non hanno il fine primario di documentare e testimoniare gli eventi storici, ma che in modo indiretto possono essere utili al fine di ricostruire la mentalità e i costumi del tempo.
2. Fonti narrative: tutte le testimonianze che riferiscono di eventi storici in maniera intenzionale al fine di trasmetterne il ricordo. I modelli più diffusi sono due:
>Annali: testimonianze che raccontano in ordine cronologico e sintetico gli avvenimenti salienti. Solitamente sono in forma anonima. (es.: Annales Regni Francorum) >Storie: forme più complesse di analisi di avvenimenti storici. Gli autori sono in genere ecclesiastici o storici, uomini con una vasta cultura. La forma più articolata è quella delle Storie universali: hanno il fine di descrivere l'umanità dall'origine ai tempi dell'autore. (es.: Paolo Diacono - Storia dei Longobardi)
3. Fonti documentarie: documenti di natura giuridica che istituiscono e testimoniano diritti e obbligazioni di soggetti pubblici o privati. Possono essere documenti emanati da un'autorità pubblica o, in determinati casi, da privati.
>Documenti pubblici: documenti emanati da una autorità pubblica (imperatore, re, Papa, vescovo, signore feudale,), come diplomi, privilegi, bolle, ecc. Questi documenti devono rispettare caratteristiche formali precise e sono emanati dalla cancelleria. >Atti privati: registrazione scritta della volontà di uno o più soggetti che esercitano diritti o stabiliscono accordi (es. accordi, contratti, disposizioni, ecc.)
4. Fonti normative-legislative: codificazione organica di leggi, promulgata dai sovrani medievali. Questa categoria comprende anche gli Statuti comunali e i testi normativi prodotti dai governi. (es.: Corpus iuris civilis, capitolari carolingi, ecc.)
5. Fonti giudiziarie, amministrative, fiscali: rientrano in questa categoria i deliberati dei tribunali e delle corti di giustizia; i mandati dei sovrani contenenti le istruzioni e le disposizioni per i funzionari periferici; i censimenti fiscali.
6. Corrispondenza privata e ufficiale: raccolte di lettere per lo più inviate da persone di alto profilo sociale e culturale.
7. Fonti agiografiche: le vite dei santi e le testimonianze relative al loro culto. A metà strada tra testimonianza storica e leggenda.
8. Fonti liturgiche: testi in cui sono registrate le letture e le preghiere, accompagnate da precisi gesti rituali.
Fonti materiali
Fonti che trasmettono informazioni attraverso la forma e la funzione di un manufatto.
- Fonti archeologiche: reperti, manufatti inerenti alla vita medievale. - Fonti numismatiche: monete metallliche coniate nel medioevo.
- Sigilli e stemmi: espressioni figurate dell'autorità. - Epigrafi: scritte apposte su sepolture, per commemorare il defunto, oppure su edifici per celebrare la costruzione o il patrono. - Fonti artistiche: produzione artistica medievale.
le fonti medievali
Martina Bertoletti
Created on September 21, 2023
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Le fonti storiche medievali
prof.ssa Bertoletti - bertoletti.martina@iistorriani.it
Come si fa la storia
Quando lo storico insegna bisognerebbe chiedergli 'come fai a saperlo?', perché si deve ancorare a fonti dimostrabili. Tutto ciò è fondamentale in un'epoca come la nostra in cui siamo bombardati di informazioni da fonti diverse, spesso senza un fondamento.
Come si fa la storia
Il passato può essere conosciuto e ricostruito soltanto attraverso le testimonianze che di esso sono pervenute sino a noi.
Quindi che cos'è una fonte storica?
Una fonte storica è qualunque testimonianza ci dia la possibilità di ricostruire ciò che è accaduto nel passato.
Problemi di interpretazione
Come fa lo storico a giudicare attendibile una fonte? Sulla base di quale criterio ritiene più credibile una fonte piuttosto che un'altra?
prossimità veridicibilità
Il concetto di prossimità
La connotazione essenziale di qualsiasi fonte storica è il fatto di essere una testimonianza prossima, non solo in quanto cronologicamente vicina ma anche e soprattutto perché informata in modo il più possibile diretto.
La veridicibilità di una fonte
Per verificare l'attendibilità di una fonte è importante stabilirne la veridicibilità. Per quanto riguarda le fonti scritte, questo vuol dire soprattuto valutare se un documento è stato falsificato. Tuttavia anche una falsificazione può essere utile a uno storico poichè DICE COMUNQUE QUALCOSA DEL PASSATO!
Una classificazione delle fonti
E' possibile classificare le fonti in base ai loro caratteri formali, al tipo d'informazione che trasmettono e al motivo e agli scopi per cui nacquero.
La ripartizione principale è tra:.
Fonti materiali
Fonti scritte
Fonti scritte
Fonti in cui l'informazione consiste in una comunicazione verbale trasmessa mediante la scrittura.
1. Fonti letterarie: testi letterari che non hanno il fine primario di documentare e testimoniare gli eventi storici, ma che in modo indiretto possono essere utili al fine di ricostruire la mentalità e i costumi del tempo.
2. Fonti narrative: tutte le testimonianze che riferiscono di eventi storici in maniera intenzionale al fine di trasmetterne il ricordo. I modelli più diffusi sono due:
>Annali: testimonianze che raccontano in ordine cronologico e sintetico gli avvenimenti salienti. Solitamente sono in forma anonima. (es.: Annales Regni Francorum) >Storie: forme più complesse di analisi di avvenimenti storici. Gli autori sono in genere ecclesiastici o storici, uomini con una vasta cultura. La forma più articolata è quella delle Storie universali: hanno il fine di descrivere l'umanità dall'origine ai tempi dell'autore. (es.: Paolo Diacono - Storia dei Longobardi)
3. Fonti documentarie: documenti di natura giuridica che istituiscono e testimoniano diritti e obbligazioni di soggetti pubblici o privati. Possono essere documenti emanati da un'autorità pubblica o, in determinati casi, da privati.
>Documenti pubblici: documenti emanati da una autorità pubblica (imperatore, re, Papa, vescovo, signore feudale,), come diplomi, privilegi, bolle, ecc. Questi documenti devono rispettare caratteristiche formali precise e sono emanati dalla cancelleria. >Atti privati: registrazione scritta della volontà di uno o più soggetti che esercitano diritti o stabiliscono accordi (es. accordi, contratti, disposizioni, ecc.)
4. Fonti normative-legislative: codificazione organica di leggi, promulgata dai sovrani medievali. Questa categoria comprende anche gli Statuti comunali e i testi normativi prodotti dai governi. (es.: Corpus iuris civilis, capitolari carolingi, ecc.)
5. Fonti giudiziarie, amministrative, fiscali: rientrano in questa categoria i deliberati dei tribunali e delle corti di giustizia; i mandati dei sovrani contenenti le istruzioni e le disposizioni per i funzionari periferici; i censimenti fiscali.
6. Corrispondenza privata e ufficiale: raccolte di lettere per lo più inviate da persone di alto profilo sociale e culturale.
7. Fonti agiografiche: le vite dei santi e le testimonianze relative al loro culto. A metà strada tra testimonianza storica e leggenda.
8. Fonti liturgiche: testi in cui sono registrate le letture e le preghiere, accompagnate da precisi gesti rituali.
Fonti materiali
Fonti che trasmettono informazioni attraverso la forma e la funzione di un manufatto.
- Fonti archeologiche: reperti, manufatti inerenti alla vita medievale. - Fonti numismatiche: monete metallliche coniate nel medioevo.
- Sigilli e stemmi: espressioni figurate dell'autorità. - Epigrafi: scritte apposte su sepolture, per commemorare il defunto, oppure su edifici per celebrare la costruzione o il patrono. - Fonti artistiche: produzione artistica medievale.