Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

LA GUERRA DI PIRRO E LA CONQUISTA DI TARANTO

Andrea Macchitella

Created on September 20, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Animated Chalkboard Presentation

Genial Storytale Presentation

Blackboard Presentation

Psychedelic Presentation

Chalkboard Presentation

Witchcraft Presentation

Sketchbook Presentation

Transcript

la guerra contro pirro e la conquista di taranto

inizio

indice

5. Mappa geografica

1. Chi è Pirro?

6. La fine della guerra

2. Gli elefanti di Pirro

7. La conquista di Taranto

3. L'inizio della guerra

4. La guerra contro Pirro

CHI è PIRRO?

Pirro, re dell'Epiro, affascinato da una potenza politica, intervenne in aiuto di Taranto contro Roma che però non riuscì a piegare. Passato in Sicilia in aiuto dei greci contro i cartaginesi ottenne ottimi risultati ma, spinto dal malcontento degli stessi greci nei suoi confronti, rientrò a Taranto. Dopo la sconfitta di Benevento contro i romani si decise a tornare in Grecia, dove attaccò le forze congiunte di Macedonia e Sparta, cadendo in battaglia ad Argo.

PIRRO

Gli elefanti da guerra

Gli elefanti da guerra erano esclusivamente animali maschi, scelti perché più veloci, più pesanti e più aggressivi delle femmine. La capacità di domare gli elefanti nacque nella Valle dell'Indo (Pakistan) circa 4.000 anni fa. In realtà venivano catturati selvatici e poi domati e addestrati per vari usi, soprattutto gli elefanti asiatici per le attività agricole.

Tornato dalla Sicilia Pirro affrontò di nuovo a Malevento i Romani (275 a. C.). questa volta però i suoi elefanti non bastarono a dargli la vittoria: i tenaci Romani avevano preparato frecce incendiarie che, scagliate contro i pachidermi, lì spaventarono e lì misero in fuga

LE GUERRE CONTRO PIRRO

L'INIZIO DELLA GUERRA

Con la vittoria del 290 a.C. sui Sanniti, i Romani si trovavano ormai in possesso del Lazio, di gran parte della Toscana, di quasi tutta l’Umbria, delle Marche e della Campania. L’espansione di Roma nell’Italia meridionale non era però tollerata da Taranto, la più ricca e potente città della Magna Grecia. D’altra parte i Romani, padroni ormai di più di mezza Italia, pensavano di occupare l’intera Penisola per poter contendere alle città greche il possesso del Mediterraneo. Nell’anno 282 a.C. la città di Turi, una colonia greca situata vicino a Sibari, chiese aiuto ai Romani per difendersi dai Lucani che cercavano di occuparla. I Romani considerarono la cosa come un’ottima occasione per giungere col proprio esercito a poca distanza da Taranto.

Liberata Turi, essi lasciarono sul posto alcune legioni. Questo fatto indispettì i Tarantini, i quali, per dimostrare quanto non fosse gradita la presenza dei Romani in quel territorio, catturarono e distrussero alcune navi romane che erano penetrate nel golfo di Taranto. Il Senato romano considerò tale fatto come una gravissima provocazione e dichiarò la guerra. I Tarantini, non sentendosi abbastanza forti per far fronte all’esercito romano, chiesero aiuto al re Pirro.

LE GUERRE CONTRO PIRRO

Pirro ha vinto la battaglia, risale col suo esercito la Penisola e si accampa presso Roma. Tuttavia, non osa attaccare la città. Decide allora di ricondurre l’esercito nell’Italia meridionale per prepararsi al nuovo scontro con l’esercito romano. È la primavera del 279 a.C.: lo scontro avviene in Puglia. Ormai i Romani non temono gli elefanti: sperano soltanto di resistere al loro impeto e di difendersi dalle frecce che i nemici lanciano dall’alto di quei pachidermi. La sanguinosa battaglia dura tutta la giornata, ma alla fine i Romani sono costretti a ritirarsi: gli elefanti hanno deciso ancora una volta le sorti del combattimento. Ma questa vittoria costa a Pirro un numero enorme di soldati; si narra infatti che egli abbia esclamato: «Un’altra vittoria come questa e me ne ritorno in Epiro senza soldati!».

Nell’anno 280 a.C., Pirro sbarcò in Italia con un esercito composto da ventimila fanti, tremila cavalieri, duemila arcieri e circa venti elefanti, animali allora sconosciuti in Italia. Gli elefanti impressionarono molto i soldati romani, i quali, avendoli visti la prima volta in Lucania, li chiamarono « buoi lucani». Presso Eraclea (a circa 70 Km da Taranto) ha inizio la grande battaglia tra l’esercito romano e quello del re Pirro. Il console Valerio Levino ha l’ordine di ricacciare in mare il nemico ad ogni costo; Pirro sa che da quella battaglia può dipendere la realizzazione del suo programma e lancia subito all’attacco i suoi cavalieri, cercando di colpire ai fianchi le legioni romane. I fanti e i cavalieri romani fanno fronte all’attacco nemico, ma quando vedono avanzare gli elefanti, sono presi dal terrore e fuggono.

LE GUERRE CONTRO PIRRO

LE GUERRE CONTRO PIRRO

LA FINE DELLA GUERRA

Pirro, che era venuto in Italia credendo di condurre una guerra velocissima, poiché dopo un anno non aveva ancora conseguito veri successi, decise di avanzare proposte di pace. Narra la leggenda che, mentre il Senato romano discuteva le sue proposte, il senatore Appio Claudio, novantenne e cieco, abbia esclamato: «Vorrei essere sordo oltre che cieco, per non udire i Romani discutere le proposte del nemico. Esca prima Pirro dall’Italia e poi discuteremo la pace!». Egli voleva far intendere quanto fosse indegno trattare la pace dopo la sconfitta, mentre il nemico era ancora sul suolo della patria. Richiamati alla dignità da Appio Claudio, i Romani respinsero le proposte di Pirro.

È la primavera del 275 a.C. e presso Malevento (detta, d’allora, Benevento) si svolge la battaglia campale. Pirro spera ancora nei suoi elefanti, ma ormai i Romani hanno trovato il modo di difendersi da quei pachidermi. Alcuni arcieri scagliano frecce sulla cui punta v’è della stoppa accesa. Atterriti dal fuoco, gli elefanti indietreggiano e, voltandosi per fuggire, travolgono gli stessi soldati epiroti. Allora Pirro abbandona l’Italia e ritorna in Epiro: il suo grande programma è fallito. Nell’anno 272 Taranto si arrende ai Romani e nel 264 a.C. tutta l’Italia meridionale è finalmente sotto il potente dominio di Roma.

LE GUERRE CONTRO PIRRO

TARANTO

Infine dopo la sconfitta di Pirro per via dei Romani, Taranto, la potente colonia spartana viene saccheggiata dai Romani, i quali demoliscono le mura circostanti.

FINE GRAZIE PER LA VISIONE ANDREA MACCHITELLA 2E 2023/24

Got an idea?

Let the communication flow!

With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.

  • Generate experiences with your content.
  • It’s got the Wow effect. Very Wow.
  • Make sure your audience remembers the message.