VERCINGETORIGE
Presentazione fatta da Aurora Ablondi, Sara Spata, Simona Oldani, Martina Viti, Letizia Ceruti
"Il Grandissimo Re dei Guerrieri"
indice
5. L'assedio di Alesia
6. Le Forze in Campo
7. La Resa di Vercingetorige
8. La morte di Vercingetorige
1. La Vita di Vercingetorige
2. La Rivolta dei Galli
3. L'assedio di Avarico
4. La Vittoria di Gergovia
la vita di vercingetorige
Vercingetorige era il figlio del nobile Celtillo, re degli Averni, un popolo gallico. Vercingetorige fu condottiero di una tribù di Galli ed è anche uno dei più conosciuti tra i guerrieri sconfitti da Cesare.Non si sa molto della sua vita prima della sua ribellione contro i romani nel 52 a.C.
La nascita di vercingetorige
Vercingetorige nacque in Alvernia, una regione storica della Francia centro-meridionale; però, si dice che la sua città natale fosse Gergovia.La sua data di nascita non ci è pervenuta da nessuna fonte.
Però, esistono delle fonti che dicono che Vercingetorige nel 52 a.C. era ormai un adolescente.
Quindi, si può capire che è nato circa nell’80 a.C.
il nome di vercingetorige
Esiste uno statere d'oro che contiene una legenda riguardante il suo nome. L'origine del suo nome è stata per molto tempo un mistero. Infatti, da alcune persone, veniva chiamato in diverso modo.
Per lungo tempo, gli autori si sono chiesti se la parola «Vercingetorige» fosse realmente un nome proprio di persona, o se esso volesse semplicemente dire «il capo» in lingua gallica.
la rivolta dei galli
Contemporaneamente gli elvezi, minacciavano di stabilirsi a ovest della Gallia, che era affidata a Cesare.
Di fronte a questa minaccia Cesare iniziò una guerra contro la Gallia belgica, che finì con la conquista dell’Aquitania.I galli di fronte a queste numerose conquiste di Cesare, decisero di unire le forze contro di lui.Fu organizzato a Bibracte, un concilio generale, che nominò Vercingetorige comandante di tutte gli eserciti delle varie popolazioni galle.
cesare arriva in gallia
Cesare, secondo gli accordi del triumvirato con Pompeo e Crasso, arrivò in Gallia nel 58 a.C.
Il quale cominciò subito ad agire secondo una vecchia tattica romana, ovvero allearsi i galli ponendo le basi di un protettorato di diritto sull’intera regione Gallica.
Nel 54 a.C. il mandato di Cesare scadeva ma riuscì, grazie alla sua astuzia, a rinnovare il mandato per altri 5 anni.I galli non videro bene quest’azione di Cesare e per questo iniziarono ad aumentare le rivalità, soprattutto per Vercingetorige.
la vittoria di cesare
Allora Vercingetorige assegna 10.000 uomini per difendere Avarico. Nel venticinquesimo giorno di assedio i Galli tentano un ultimo attacco ma vengono respinti dai romani all’interno della città. Il 27esimo giorno arriva un brutto temporale e per questo Cesare decide che è l’opportunità giusta per attaccare e combattono contro i Galli e poi bruciano l’intera città e uccidono tutti i suoi abitanti.
l' assedio di avarico
Nel 53-52 a.C. Cesare torna in Gallia Cisalpina ma le ostilità dei galli non sono ancora terminate. Quando la situazione arriva alle orecchie di Cesare egli raduna un esercito e si dirige in Gallia occupando la città fortificata Avarico.
la vittoria di gergovia
La battaglia di Gergovia fu un episodio della Conquista della Gallia da parte della Repubblica romana.
Vercingetorige, pur avendo ottenuto un apparente, ma limitato successo, dovuto più ad un momento di indisciplina dell'armata romana che ad una reale prova di forza dei Galli, non solo non accettò lo scontro frontale ai piedi di Gergovia, ma evitò di inseguire i Romani nei giorni successivi.
la rivalsa di cesare
Cesare, afflitto per aver perso la sua invincibilità, reagì, e riuscì non senza grandi fatiche ad attirare il capo della coalizione dei Galli in trappola.
Vercingetorige, commise l'errore strategico imperdonabile, di rifugiarsi nella piazzaforte di Alesia. Qui, venne raggiunto da Cesare e fu posto sotto assedio senza più alcuna possibilità di scampo.
immagini della battaglia di alesia
le forze in campo
L'esercito romano era composto da 10 legioni.
L’esercito gallo era nettamente in superiorità numerica, infatti quello di questi ultimi era composto da circa 330.000 soldati, gran parte appartenente all’esercito alleato mentre quello romano era composto da 52.000 soldati di cui 48.000 erano fanti e 4.000 cavalieri, la cavalleria era composta in gran parte da germanici, abilissimi cavalieri, molto temuti dai galli.
la vittoria di cesare
Sottoposti al duplice assalto dei Galli accorsi in aiuto e da quelli usciti da Alesia, i Romani si trovarono in difficoltà. Tuttavia, Cesare intervenne con la cavalleria e costrinse tutti i Galli a battere la ritirata. La mancanza di viveri, costrinse Vercingetorige ad arrendersi e a consegnarsi prigioniero al vincitore
l' assedio di alesia
Cesare, dopo aver osservato che Alesia era circondata da tutta una serie di colline, decise di organizzare un assedio metodico e molto astuto. Innanzitutto, egli fece costruire una linea di fortificazione con lo scopo di impedire agli assediati di uscire dalla citta e ridurli alla fame. Quando si accorse che un altro esercito gallico stava venendo in aiuto a Vercingetorige,Cesare fece costruire una seconda linea di fortificazioni, esterna alla prima. Nel frattempo all’interno della citta, i Galli, oppressi dalla scarsità di viveri, decisero di far uscire i malati e le persone anziane.
la resa di vercingetorige
Dopo una quarantina di giorni di disperata resistenza, con le truppe ridotte alla fame, Vercingetorige, umiliandosi, decide di arrendersi al cospetto di Cesare, gettandosi ai suoi piedi.
La sconfitta si rivela conseguenza di numerosi fattori, fra i quali la superiore preparazione militare dei romani e la mancanza di intesa fra i diversi popoli e comandanti gallici, poco abituati a battersi insieme, e il ritardo nella mobilitazione delle truppe di soccorso.
LA MORTE DI VERCINGETIRIGE
Giulio Cesare conduce Vercingetorige con sé, come trofeo della sua lunga campagna militare in vista della celebrazione del suo trionfo a Roma. Il principe gallico viene tenuto prigioniero, probabilmente nel carcere Mamertino. fino al 26 settembre 46 a.C., quando, dopo aver ornato in catene il trionfo di Cesare, verrà subito mandato a morte, probabilmente per strangolamento.
Fine
Vercingetorige
AURORA ABLONDI
Created on September 20, 2023
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VERCINGETORIGE
Presentazione fatta da Aurora Ablondi, Sara Spata, Simona Oldani, Martina Viti, Letizia Ceruti
"Il Grandissimo Re dei Guerrieri"
indice
5. L'assedio di Alesia
6. Le Forze in Campo
7. La Resa di Vercingetorige
8. La morte di Vercingetorige
1. La Vita di Vercingetorige
2. La Rivolta dei Galli
3. L'assedio di Avarico
4. La Vittoria di Gergovia
la vita di vercingetorige
Vercingetorige era il figlio del nobile Celtillo, re degli Averni, un popolo gallico. Vercingetorige fu condottiero di una tribù di Galli ed è anche uno dei più conosciuti tra i guerrieri sconfitti da Cesare.Non si sa molto della sua vita prima della sua ribellione contro i romani nel 52 a.C.
La nascita di vercingetorige
Vercingetorige nacque in Alvernia, una regione storica della Francia centro-meridionale; però, si dice che la sua città natale fosse Gergovia.La sua data di nascita non ci è pervenuta da nessuna fonte. Però, esistono delle fonti che dicono che Vercingetorige nel 52 a.C. era ormai un adolescente. Quindi, si può capire che è nato circa nell’80 a.C.
il nome di vercingetorige
Esiste uno statere d'oro che contiene una legenda riguardante il suo nome. L'origine del suo nome è stata per molto tempo un mistero. Infatti, da alcune persone, veniva chiamato in diverso modo. Per lungo tempo, gli autori si sono chiesti se la parola «Vercingetorige» fosse realmente un nome proprio di persona, o se esso volesse semplicemente dire «il capo» in lingua gallica.
la rivolta dei galli
Contemporaneamente gli elvezi, minacciavano di stabilirsi a ovest della Gallia, che era affidata a Cesare. Di fronte a questa minaccia Cesare iniziò una guerra contro la Gallia belgica, che finì con la conquista dell’Aquitania.I galli di fronte a queste numerose conquiste di Cesare, decisero di unire le forze contro di lui.Fu organizzato a Bibracte, un concilio generale, che nominò Vercingetorige comandante di tutte gli eserciti delle varie popolazioni galle.
cesare arriva in gallia
Cesare, secondo gli accordi del triumvirato con Pompeo e Crasso, arrivò in Gallia nel 58 a.C. Il quale cominciò subito ad agire secondo una vecchia tattica romana, ovvero allearsi i galli ponendo le basi di un protettorato di diritto sull’intera regione Gallica. Nel 54 a.C. il mandato di Cesare scadeva ma riuscì, grazie alla sua astuzia, a rinnovare il mandato per altri 5 anni.I galli non videro bene quest’azione di Cesare e per questo iniziarono ad aumentare le rivalità, soprattutto per Vercingetorige.
la vittoria di cesare
Allora Vercingetorige assegna 10.000 uomini per difendere Avarico. Nel venticinquesimo giorno di assedio i Galli tentano un ultimo attacco ma vengono respinti dai romani all’interno della città. Il 27esimo giorno arriva un brutto temporale e per questo Cesare decide che è l’opportunità giusta per attaccare e combattono contro i Galli e poi bruciano l’intera città e uccidono tutti i suoi abitanti.
l' assedio di avarico
Nel 53-52 a.C. Cesare torna in Gallia Cisalpina ma le ostilità dei galli non sono ancora terminate. Quando la situazione arriva alle orecchie di Cesare egli raduna un esercito e si dirige in Gallia occupando la città fortificata Avarico.
la vittoria di gergovia
La battaglia di Gergovia fu un episodio della Conquista della Gallia da parte della Repubblica romana. Vercingetorige, pur avendo ottenuto un apparente, ma limitato successo, dovuto più ad un momento di indisciplina dell'armata romana che ad una reale prova di forza dei Galli, non solo non accettò lo scontro frontale ai piedi di Gergovia, ma evitò di inseguire i Romani nei giorni successivi.
la rivalsa di cesare
Cesare, afflitto per aver perso la sua invincibilità, reagì, e riuscì non senza grandi fatiche ad attirare il capo della coalizione dei Galli in trappola. Vercingetorige, commise l'errore strategico imperdonabile, di rifugiarsi nella piazzaforte di Alesia. Qui, venne raggiunto da Cesare e fu posto sotto assedio senza più alcuna possibilità di scampo.
immagini della battaglia di alesia
le forze in campo
L'esercito romano era composto da 10 legioni. L’esercito gallo era nettamente in superiorità numerica, infatti quello di questi ultimi era composto da circa 330.000 soldati, gran parte appartenente all’esercito alleato mentre quello romano era composto da 52.000 soldati di cui 48.000 erano fanti e 4.000 cavalieri, la cavalleria era composta in gran parte da germanici, abilissimi cavalieri, molto temuti dai galli.
la vittoria di cesare
Sottoposti al duplice assalto dei Galli accorsi in aiuto e da quelli usciti da Alesia, i Romani si trovarono in difficoltà. Tuttavia, Cesare intervenne con la cavalleria e costrinse tutti i Galli a battere la ritirata. La mancanza di viveri, costrinse Vercingetorige ad arrendersi e a consegnarsi prigioniero al vincitore
l' assedio di alesia
Cesare, dopo aver osservato che Alesia era circondata da tutta una serie di colline, decise di organizzare un assedio metodico e molto astuto. Innanzitutto, egli fece costruire una linea di fortificazione con lo scopo di impedire agli assediati di uscire dalla citta e ridurli alla fame. Quando si accorse che un altro esercito gallico stava venendo in aiuto a Vercingetorige,Cesare fece costruire una seconda linea di fortificazioni, esterna alla prima. Nel frattempo all’interno della citta, i Galli, oppressi dalla scarsità di viveri, decisero di far uscire i malati e le persone anziane.
la resa di vercingetorige
Dopo una quarantina di giorni di disperata resistenza, con le truppe ridotte alla fame, Vercingetorige, umiliandosi, decide di arrendersi al cospetto di Cesare, gettandosi ai suoi piedi. La sconfitta si rivela conseguenza di numerosi fattori, fra i quali la superiore preparazione militare dei romani e la mancanza di intesa fra i diversi popoli e comandanti gallici, poco abituati a battersi insieme, e il ritardo nella mobilitazione delle truppe di soccorso.
LA MORTE DI VERCINGETIRIGE
Giulio Cesare conduce Vercingetorige con sé, come trofeo della sua lunga campagna militare in vista della celebrazione del suo trionfo a Roma. Il principe gallico viene tenuto prigioniero, probabilmente nel carcere Mamertino. fino al 26 settembre 46 a.C., quando, dopo aver ornato in catene il trionfo di Cesare, verrà subito mandato a morte, probabilmente per strangolamento.
Fine