PERSONAGGI SUBLIMI E PERSONAGGI PRAGMATICI
Ancora Mattia, Greco Ismaele, Marseglia Mattia
I personaggi idealisti
e i limiti dell'idealismo
Nel poema Ariosto mostra un certo atteggiamento critico soprattutto nei confronti dei personaggi più sublimi, ovvero coloro fedeli ai propri ideali ma anche ai loro principi. Uno tra questi è Orlando, il personaggio principale. Lui infatti idealizza Angelica secondo i canoni di un amore cortese platonico, per questo la sua fedeltà verso di lei è assoluta e di conseguenza diventerà pazzo. Lo stesso fa Isabella, che dopo esser divenuta oggetto di desiderio di Rodomone preferisce farsi uccidere da quest'ultimo per mantenersi fedele alla memoria del suo amato Zerbino. Ariosto celebra la virtù sublime ma ne indica anche i limiti: infatti quest'ultima è una virtù destinata alla sconfitta, è una fissazione unilaterale e rigida, è l'incapacità di adattarsi alla mobilità del reale e alle situazioni concrete determinate dal gioco della Fortuna.
Contrasto tra
Personaggi pragmatici
idealismo e realismo
Ariosto introduce personaggi più spregiudicati e pragmatici, ovvero più flessibili a conformarsi al reale e alla Fortuna, presentando in questo modo esempi di virtù di un altro tipo. Questi personaggi non sono rigidi e fedeli ad un principio ben preciso ma sono pronti ad allontanarsi dai loro ideali e sanno accontentarsi.
Il contrasto tra il realismo spregiudicato di questi personaggi e l'idealismo estremizzato dei personaggi crea un ulteriore effetto ironico. Infatti l'autore non si identifica mai completamente con una prospettiva ma bensi ammira la fedeltà eroica.
Orlando Furioso personaggi
Mattia Ancora
Created on September 20, 2023
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PERSONAGGI SUBLIMI E PERSONAGGI PRAGMATICI
Ancora Mattia, Greco Ismaele, Marseglia Mattia
I personaggi idealisti
e i limiti dell'idealismo
Nel poema Ariosto mostra un certo atteggiamento critico soprattutto nei confronti dei personaggi più sublimi, ovvero coloro fedeli ai propri ideali ma anche ai loro principi. Uno tra questi è Orlando, il personaggio principale. Lui infatti idealizza Angelica secondo i canoni di un amore cortese platonico, per questo la sua fedeltà verso di lei è assoluta e di conseguenza diventerà pazzo. Lo stesso fa Isabella, che dopo esser divenuta oggetto di desiderio di Rodomone preferisce farsi uccidere da quest'ultimo per mantenersi fedele alla memoria del suo amato Zerbino. Ariosto celebra la virtù sublime ma ne indica anche i limiti: infatti quest'ultima è una virtù destinata alla sconfitta, è una fissazione unilaterale e rigida, è l'incapacità di adattarsi alla mobilità del reale e alle situazioni concrete determinate dal gioco della Fortuna.
Contrasto tra
Personaggi pragmatici
idealismo e realismo
Ariosto introduce personaggi più spregiudicati e pragmatici, ovvero più flessibili a conformarsi al reale e alla Fortuna, presentando in questo modo esempi di virtù di un altro tipo. Questi personaggi non sono rigidi e fedeli ad un principio ben preciso ma sono pronti ad allontanarsi dai loro ideali e sanno accontentarsi.
Il contrasto tra il realismo spregiudicato di questi personaggi e l'idealismo estremizzato dei personaggi crea un ulteriore effetto ironico. Infatti l'autore non si identifica mai completamente con una prospettiva ma bensi ammira la fedeltà eroica.