VILLA BARBARO VOLPI
4Cs, Liceo Statale "Ippolito Nievo", Padova
Pinato Filippo, Scappatura Federico, Veronese Alberto
INDICE
1- Storia 2-Collocazione 3- Pianta e sezione 4- Architettura 5- Affreschi di Paolo Veronese 6- Giardini e vigneti 7- Proprietari successivi 8- Stato attuale 9- Fonti consultate
1. STORIA
Villa Barbaro è una villa veneta costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1558-1560 circa per l'umanista Daniele Barbaro. Essa viene realizzata trasformando il vecchio palazzo medievale di proprietà della famiglia in una splendida abitazione di campagna consona allo studio delle arti e alla contemplazione intellettuale.
2. COLLOCAZIONE
QUI
3. PIANTA E SEZIONE
4. ARCHITETTURA
COLONNE, TIMPANO
Le barchesse
BASSO PODIO
COLOMBAIE
5. AFFRESCHI DI PAOLO VERONESE
Inf
TEMATICHE DEGLI AFFRSCHI
6. GIARDINI E VIGNETI
I giardini all'italiana circostanti la villa sono un elemento fondamentale della progettazione complessiva. Essi sono stati pensati per armonizzare l'edificio con la natura circostante. Inoltre, la villa è circondata da vigneti, poiché la produzione di vino era una parte essenziale dell'attività agricola della tenuta.
7. PROPRIETARI SUCCESSIVI
Nel corso dei secoli, la Villa Barbaro è passata attraverso diverse famiglie proprietarie, tra cui i Trevisan, i Basadonna e i Manin. Una delle famiglie più note ad aver posseduto la villa è stata la famiglia Volpi, da cui deriva il nome completo "Villa Barbaro Volpi", che l’acquistò nel 1934 e in cui investi molto nelle opere di ristrutturazione.
8. STATO ATTUALE
Oggi, la Villa Barbaro è aperta al pubblico ed è un sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO. È un luogo di grande interesse per gli amanti dell'arte e dell'architettura rinascimentale italiana ed è stato oggetto di restauri per preservarne la bellezza e l'integrità storica.
9. FONTI CONSULTATE
https://soci.il-cubo.it/bdati/25756_fc1ad75d9d94a177d2b4028aed02fde6.pdf
https://www.villadimaser.it/wp-content/uploads/2019/05/testoitaliano.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Barbaro
G. Cricco et F. P. Di Tedoro: "Itinerario nell’arte 3 (versione arancione). Dal Gotico Internazionale al Manierismo." Zanichelli, Bologna (2017)
La Villa Barbaro è particolarmente famosa per gli affreschi realizzati da Paolo Veronese, uno dei più grandi pittori rinascimentali veneziani. Questi affreschi adornano la Loggia degli Ospiti, che è una parte chiave della villa. Veronese fu incaricato di decorare questa loggia con una serie di dipinti murali, che rappresentano scene mitologiche, allegorie e temi classici.
Progetti della Villa Barbaro Volpi (Palladio)
Gli affreschi di Veronese nella Loggia degli Ospiti sono noti per la loro bellezza e il loro raffinato stile. Alcuni dei temi raffigurati includono:
-Scene mitologiche: Veronese ha dipinto scene tratte dalla mitologia classica, come "L'arrivo di Bacco," che raffigura il dio del vino Bacco e la sua processione, creando un collegamento con i vigneti circostanti.
-Allegorie: Gli affreschi includono anche allegorie che rappresentano virtù umane e ideali morali, come "La Concordia" e "La Fortuna." Queste allegorie sottolineano il significato culturale e filosofico dell'arte rinascimentale.
-Architettura illusionistica: Veronese ha utilizzato l'architettura illusionistica per creare una sensazione di profondità e spazio nella Loggia. I suoi dipinti sembrano estendersi oltre i confini delle pareti, creando un effetto tridimensionale.
-Raffinatezza e dettagli: Gli affreschi sono caratterizzati dalla maestria tecnica di Veronese, con dettagli finemente lavorati, colori vibranti e una composizione equilibrata. Questi elementi contribuiscono a rendere la Loggia degli Ospiti una delle parti più straordinarie della villa.
Le barchesse, pure a due piani, sono caratterizzate da un porticato a cinque arcate.
Quattro colonne ioniche reggono un'importante trabeazione sormontata da un timpano. La trabeazione, è interrotta in corrispondenza del balcone del piano nobile dall'unico foro ad arco: le finestre del piano terra sono infatti sormontate da frontoncini curvilinei, quelle del piano nobile da frontoncini triangolari.
Il prospetto della facciata si innalza sopra un basso podio.
SALA DELLA LUCERNA
Questa stanza presenta una disposizione decorativa simile a quella della stanza precedente. Al centro del soffitto, ci sono rappresentazioni allegoriche della Fede e della Carità. Sulle trabeazioni dipinte, vicino all'ingresso, sono raffigurati Ercole come simbolo della Forza, che si appoggia alla figura della Prudenza, mentre dall'altro lato c'è una figura maschile che simboleggia la Virtù che controlla la Passione.
DANIELE BARBARO
Daniele Matteo Alvise Barbaro è stato un patriarca cattolico e umanista italiano, studioso di filosofia, matematica e ottica. Noto soprattutto come traduttore e commentatore del trattato De architectura di Marco Vitruvio Pollione e per il trattato La pratica della perspettiva. Importanti furono i suoi studi sulla prospettiva e sulle applicazioni della camera oscura, dove utilizzò un diaframma per migliorare la resa dell'immagine. Uomo colto e di ampi interessi, fu amico di Andrea Palladio, Torquato Tasso e Pietro Bembo. Commissionò a Palladio Villa Barbaro a Maser e a Paolo Veronese numerose opere, tra cui due suoi ritratti.
TRIBUNALE DELL'AMORE
Nel dipinto sulla volta, intitolato "Tribunale dell'Amore", viene rappresentato un giudizio sulla condotta di una giovane sposa. La scena mostra la sposa tra suo marito e un difensore, pronta per essere giudicata. Un giudice seduto su una nuvola è assistito dalla figura della Giustizia, con fiori in una mano e una clava nell'altra, pronta a pronunciare la sentenza. Venere, nuda, pone un dito sulle labbra della sposa per suggerire la prudenza. Putti volanti lanciano fiori e gigli, suggerendo un possibile lieto fine alla vicenda.
SALA DEL CANE
Sulla volta, in un'allegoria, tre donne si contendono le ricchezze della cornucopia. Sono Venezia, seduta da padrona sul mondo, a destra, l'Ambizione, al centro che vuole sottrarle i preziosi, e l'Invidia, a sinistra, che trama nell'ombra nascondendo un coltello.
SALA DELL'OLIMPO
La sala è chiamata "sala delle divinità olimpiche" a causa dei dipinti centrali sulla volta, che raffigurano Afrodite, Ermes, Artemide, Zeus, Ares ed Apollo seduti su troni di nuvole, ciascuno associato a un segno zodiacale. Al centro, Demetra (in passato identificata come la Sapienza divina) scaccia un drago. La volta include anche raffigurazioni di forze umane come l'Amore, la Fedeltà, l'Abbondanza e la Fortuna, insieme a divinità rappresentative degli elementi. Sui finti loggioni, sono raffigurati personaggi reali, come Giustiniana Giustiniani e la sua famiglia.
SALA DI BACCO
Nella sala di Bacco, sopra la porta, ci sono dipinti Apollo e Venere. La posa di Apollo in questo dipinto sembra richiamare un'immagine simile presente nel Salone di Casa Vasari ad Arezzo. Questa stessa immagine è stata successivamente utilizzata da Caravaggio per un personaggio nella sua opera "La Chiamata di Levi d'Alfeo" nella cappella Contarelli di San Luigi dei Francesi a Roma.
SALA A CROCIERA
La sala a crociera è una sala con una complessa illusione architettonica, che include colonne, bassorilievi e nicchie con figure che sembrano reali. Ci sono finte porte con personaggi realistici (un paggio e una bambina che danno il benvenuto) e balconi con paesaggi, che si integrano con la vista fuori dalle finestre reali. Inoltre, oggetti come spade, lance e alabarde posizionati negli angoli contribuiscono a creare un effetto di inganno visivo, invitando i visitatori a dimenticare le preoccupazioni quotidiane e a godersi la vita in villa.
Le ali agricole sono affiancate da due colombaie, leggermente avanzate e con una caratteristica soluzione formale: sopra le tre arcate, ben più distanziate rispetto alle precedenti, giganteggiano due meridiane: quella a ovest segna l'ora e l'inizio delle stagioni, quella est è un calendario zodiacale e indica mensilmente la data d'ingresso del Sole nel corrispondente segno dello Zodiaco.
VILLA BARARO VOLPI, scappatura
FEDERICO SCAPPATURA
Created on September 19, 2023
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VILLA BARBARO VOLPI
4Cs, Liceo Statale "Ippolito Nievo", Padova Pinato Filippo, Scappatura Federico, Veronese Alberto
INDICE
1- Storia 2-Collocazione 3- Pianta e sezione 4- Architettura 5- Affreschi di Paolo Veronese 6- Giardini e vigneti 7- Proprietari successivi 8- Stato attuale 9- Fonti consultate
1. STORIA
Villa Barbaro è una villa veneta costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1558-1560 circa per l'umanista Daniele Barbaro. Essa viene realizzata trasformando il vecchio palazzo medievale di proprietà della famiglia in una splendida abitazione di campagna consona allo studio delle arti e alla contemplazione intellettuale.
2. COLLOCAZIONE
QUI
3. PIANTA E SEZIONE
4. ARCHITETTURA
COLONNE, TIMPANO
Le barchesse
BASSO PODIO
COLOMBAIE
5. AFFRESCHI DI PAOLO VERONESE
Inf
TEMATICHE DEGLI AFFRSCHI
6. GIARDINI E VIGNETI
I giardini all'italiana circostanti la villa sono un elemento fondamentale della progettazione complessiva. Essi sono stati pensati per armonizzare l'edificio con la natura circostante. Inoltre, la villa è circondata da vigneti, poiché la produzione di vino era una parte essenziale dell'attività agricola della tenuta.
7. PROPRIETARI SUCCESSIVI
Nel corso dei secoli, la Villa Barbaro è passata attraverso diverse famiglie proprietarie, tra cui i Trevisan, i Basadonna e i Manin. Una delle famiglie più note ad aver posseduto la villa è stata la famiglia Volpi, da cui deriva il nome completo "Villa Barbaro Volpi", che l’acquistò nel 1934 e in cui investi molto nelle opere di ristrutturazione.
8. STATO ATTUALE
Oggi, la Villa Barbaro è aperta al pubblico ed è un sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO. È un luogo di grande interesse per gli amanti dell'arte e dell'architettura rinascimentale italiana ed è stato oggetto di restauri per preservarne la bellezza e l'integrità storica.
9. FONTI CONSULTATE
https://soci.il-cubo.it/bdati/25756_fc1ad75d9d94a177d2b4028aed02fde6.pdf https://www.villadimaser.it/wp-content/uploads/2019/05/testoitaliano.pdf https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Barbaro G. Cricco et F. P. Di Tedoro: "Itinerario nell’arte 3 (versione arancione). Dal Gotico Internazionale al Manierismo." Zanichelli, Bologna (2017)
La Villa Barbaro è particolarmente famosa per gli affreschi realizzati da Paolo Veronese, uno dei più grandi pittori rinascimentali veneziani. Questi affreschi adornano la Loggia degli Ospiti, che è una parte chiave della villa. Veronese fu incaricato di decorare questa loggia con una serie di dipinti murali, che rappresentano scene mitologiche, allegorie e temi classici.
Progetti della Villa Barbaro Volpi (Palladio)
Gli affreschi di Veronese nella Loggia degli Ospiti sono noti per la loro bellezza e il loro raffinato stile. Alcuni dei temi raffigurati includono: -Scene mitologiche: Veronese ha dipinto scene tratte dalla mitologia classica, come "L'arrivo di Bacco," che raffigura il dio del vino Bacco e la sua processione, creando un collegamento con i vigneti circostanti. -Allegorie: Gli affreschi includono anche allegorie che rappresentano virtù umane e ideali morali, come "La Concordia" e "La Fortuna." Queste allegorie sottolineano il significato culturale e filosofico dell'arte rinascimentale. -Architettura illusionistica: Veronese ha utilizzato l'architettura illusionistica per creare una sensazione di profondità e spazio nella Loggia. I suoi dipinti sembrano estendersi oltre i confini delle pareti, creando un effetto tridimensionale. -Raffinatezza e dettagli: Gli affreschi sono caratterizzati dalla maestria tecnica di Veronese, con dettagli finemente lavorati, colori vibranti e una composizione equilibrata. Questi elementi contribuiscono a rendere la Loggia degli Ospiti una delle parti più straordinarie della villa.
Le barchesse, pure a due piani, sono caratterizzate da un porticato a cinque arcate.
Quattro colonne ioniche reggono un'importante trabeazione sormontata da un timpano. La trabeazione, è interrotta in corrispondenza del balcone del piano nobile dall'unico foro ad arco: le finestre del piano terra sono infatti sormontate da frontoncini curvilinei, quelle del piano nobile da frontoncini triangolari.
Il prospetto della facciata si innalza sopra un basso podio.
SALA DELLA LUCERNA
Questa stanza presenta una disposizione decorativa simile a quella della stanza precedente. Al centro del soffitto, ci sono rappresentazioni allegoriche della Fede e della Carità. Sulle trabeazioni dipinte, vicino all'ingresso, sono raffigurati Ercole come simbolo della Forza, che si appoggia alla figura della Prudenza, mentre dall'altro lato c'è una figura maschile che simboleggia la Virtù che controlla la Passione.
DANIELE BARBARO
Daniele Matteo Alvise Barbaro è stato un patriarca cattolico e umanista italiano, studioso di filosofia, matematica e ottica. Noto soprattutto come traduttore e commentatore del trattato De architectura di Marco Vitruvio Pollione e per il trattato La pratica della perspettiva. Importanti furono i suoi studi sulla prospettiva e sulle applicazioni della camera oscura, dove utilizzò un diaframma per migliorare la resa dell'immagine. Uomo colto e di ampi interessi, fu amico di Andrea Palladio, Torquato Tasso e Pietro Bembo. Commissionò a Palladio Villa Barbaro a Maser e a Paolo Veronese numerose opere, tra cui due suoi ritratti.
TRIBUNALE DELL'AMORE
Nel dipinto sulla volta, intitolato "Tribunale dell'Amore", viene rappresentato un giudizio sulla condotta di una giovane sposa. La scena mostra la sposa tra suo marito e un difensore, pronta per essere giudicata. Un giudice seduto su una nuvola è assistito dalla figura della Giustizia, con fiori in una mano e una clava nell'altra, pronta a pronunciare la sentenza. Venere, nuda, pone un dito sulle labbra della sposa per suggerire la prudenza. Putti volanti lanciano fiori e gigli, suggerendo un possibile lieto fine alla vicenda.
SALA DEL CANE
Sulla volta, in un'allegoria, tre donne si contendono le ricchezze della cornucopia. Sono Venezia, seduta da padrona sul mondo, a destra, l'Ambizione, al centro che vuole sottrarle i preziosi, e l'Invidia, a sinistra, che trama nell'ombra nascondendo un coltello.
SALA DELL'OLIMPO
La sala è chiamata "sala delle divinità olimpiche" a causa dei dipinti centrali sulla volta, che raffigurano Afrodite, Ermes, Artemide, Zeus, Ares ed Apollo seduti su troni di nuvole, ciascuno associato a un segno zodiacale. Al centro, Demetra (in passato identificata come la Sapienza divina) scaccia un drago. La volta include anche raffigurazioni di forze umane come l'Amore, la Fedeltà, l'Abbondanza e la Fortuna, insieme a divinità rappresentative degli elementi. Sui finti loggioni, sono raffigurati personaggi reali, come Giustiniana Giustiniani e la sua famiglia.
SALA DI BACCO
Nella sala di Bacco, sopra la porta, ci sono dipinti Apollo e Venere. La posa di Apollo in questo dipinto sembra richiamare un'immagine simile presente nel Salone di Casa Vasari ad Arezzo. Questa stessa immagine è stata successivamente utilizzata da Caravaggio per un personaggio nella sua opera "La Chiamata di Levi d'Alfeo" nella cappella Contarelli di San Luigi dei Francesi a Roma.
SALA A CROCIERA
La sala a crociera è una sala con una complessa illusione architettonica, che include colonne, bassorilievi e nicchie con figure che sembrano reali. Ci sono finte porte con personaggi realistici (un paggio e una bambina che danno il benvenuto) e balconi con paesaggi, che si integrano con la vista fuori dalle finestre reali. Inoltre, oggetti come spade, lance e alabarde posizionati negli angoli contribuiscono a creare un effetto di inganno visivo, invitando i visitatori a dimenticare le preoccupazioni quotidiane e a godersi la vita in villa.
Le ali agricole sono affiancate da due colombaie, leggermente avanzate e con una caratteristica soluzione formale: sopra le tre arcate, ben più distanziate rispetto alle precedenti, giganteggiano due meridiane: quella a ovest segna l'ora e l'inizio delle stagioni, quella est è un calendario zodiacale e indica mensilmente la data d'ingresso del Sole nel corrispondente segno dello Zodiaco.