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Il '600 - classe 4^
Antonella
Created on September 17, 2023
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Transcript
LETTERATURA ITALIANA
Classe 4^
Il Barocco
01
Il contesto
02
La lirica barocca
Dal poema al romanzo
03
04
La letteratura teatrale
05
Galileo Galilei
Il Barocco
Il Barocco
IL CONTESTO
gLI INTELLETTUALI E L'ORGANIZZAZIONE DELLA CULTURA
Il cortigiano rinascimentale, nel '600, si trasforma in un segretario al servizio del principe. Diventa un giurista, diplomatico, amministratore e militare. In questo contesto non è difficile immaginare che il carattere encomiastico delle opere letterarie si accentui. Nello stesso periodo, i principi, per mostrare al mondo intero il loro potere , iniziano a circondarsi di pittori e architetti che realizzeranno opere maestose. L'intellettuale, di conseguenza, condurrà un'esistenza instabile, infatti molti letterati cercheranno di svincolarsi dal proprio principe, ma in pochi ci riusciranno (Giovan Battista Marino).
Il Barocco
IL CONTESTO: i luoghi della cultura
Torino
Roma
Venezia
Il Barocco
IL CONTESTO: i luoghi della cultura
Roma
Roma cercò di promuovere le varie iniziative artistico-culturali. Affidò ai Gesuiti l'organizzazione dell'insegnamento, infatti furono aperte delle scuole dove, tra le altre attività, si cercò di allestire spettacoli teatrali aperti al pubblico (teatro dei gesuiti).
Il Barocco
IL CONTESTO: i luoghi della cultura
Venezia
Venezia cercò di contrapporsi alla città di Roma. In questo centro fu scritta "l'Istoria del Concilio Tridentino" di Paolo Sarpi. Questo testo polemico si opponeva alle scelte fatte dalla Chiesa di Roma durante il Concilio di Trento.
Il Barocco
IL CONTESTO: i luoghi della cultura
torino
A Torino, Carlo Emanuele I di Savoia ospitò importanti intellettuali: Giovan Battista Marino, Emanuele Tesauro e Alessandro Tassoni.
Il Barocco
le accademie letterarie
le accademiescientifiche
- Accademia della Crusca (Firenze)
- Accademia dell'Arcadia (Roma)
- Accademia degli Incogniti
- Accademia dei Lincei
- Accademia del Cimento
L'Accademia della Crusca è stata fondata nel 1585 a Roma ed esiste ancora.
Il Barocco
l'immaginario barocco tra arte e letteratura
Il Barocco letterario si fonda sulla ricerca dello stupore e dell'effetto sorpresa, ciò giustifica l'uso frequente di:
- metafore: figura retorica che consiste nel sostituire un termine proprio con un altro , che con il primo ha un termine di somiglianza (es.: il mio bel Sol per indicare la donna amata)
- antitesi: figura retorica che consiste nella contrapposizione di due idee , accostando termini di significato opposto ( es.: Così, grato ai soccorsi, /ho il consiglio a dispetto)
- iperboli: esagerazione di un concetto o di un'immagine
Il Barocco
l'immaginario barocco tra arte e letteratura
Emanuele Tesauro , vissuto alla corte dei Savoia, nella sua opera "Il cannocchiale aristotelico", un trattato sulle figure retoriche, individua nella metafora lo strumento più efficace per esprimere "meraviglia".
Il maggior esponente del barocco letterario italiano fu Giovan Battista Marino, noto soprattutto per il suo poema l'Adone, ma anche autore di Rime. Ebbe molti seguaci che furono definiti "marinisti". Questi autori rifiutano i modelli del passato e al contrario ricercano la modernità.
Il Barocco
l'immaginario barocco tra arte e letteratura
Per molto tempo al termine barocco fu attribuito un significato negativo.
De Sanctis, uno dei più grandi critici letterari dell'800, condannò la letteratura barocca poichè non presentava nessun riferimento ai valori civili e morali. Benedetto Croce, filosofo e critico, ribadì il suo giudizio completamente negativo. Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 il Barocco verrà rivalutato basti pensare a studiosi come Getto, ma venne apprezzato anche da Ungaretti e dal poeta Giorgio de Chirico.
Il Barocco
La questione della lingua
Una figura di spicco sarà quella di Leonardo Salviati, uno dei fondatori dell'Accademia della Crusca. Salviati riprende le teorie di Bembo, ma allo stesso tempo le supera, poichè afferma che i modelli a cui rifarsi non devono essere solo Dante, Petrarca e Boccaccio, ma tutti gli scrittori fiorentini del '300.Nello stesso periodo, negli ambienti dell'Accademia della Crusca, si afferma la corrente "puristica" che si proponeva di arrivare alla nascita di una lingua pura sulla base della tradizione fiorentina del Trecento. In questo contesto fu realizzato il "Vocabolario degli accademici della Crusca" che venne pubblicato nel 1612. Altre edizioni furono pubblicate nel corso dei secoli fino al Novecento. Il vocabolario presentava i termini del fiorentino trecentesco. Agli accademici "puristi" si opponevano coloro che auspicavano la nascita di una lingua letteraria più aperta e moderna, come ad esempio Alessandro Tassoni.
Il Barocco
La questione della lingua
Le teorie puriste erano inapplicabili anche perchè in quegli anni, a causa:
- del dominio spagnolo che aveva favorito la diffusione di molti termini spagnoli
- del gusto barocco che amava introdurre forme linguistiche bizzarre
- dell'azione conservatrice della Chiesa che utilizzava da sempre il latino come lingua ufficiale. Durante il Concilio di Trento era stata proibita la traduzione in volgare della Bibbia.
- La crisi del '600 favorisce il consolidamento delle tradizioni locali e la ripresa dell'uso letterario dei dialetti.
- La frammentazione politica della nostra penisola
Il Barocco
forme e generi dellaletterartura del seicento
Il Barocco
Forme e generi della letteratura
La commedia dell'arte
Si tratta di un fenomeno tipicamente italiano, ma che venne esportato in Francia e Germania. Si caratterizza per:
- la centralità dell'attore che recita partendo da un semplice canovaccio che amplia grazie alla sua capacità d'improvvisazione.
- la presenza di maschere: gli attori recitano parti fisse caratterizzate dai costumi, dalla gestualità e da tutto ciò che è necessario per qualificare quella parte.
Il Barocco
La lirica barocca
La lirica in Italia
Giovan Battista Marino è il maggior esponente della lirica barocca italiana. A lui bisogna attribuire il merito di aver preso le distanze dalla tradizione poetica che si ispirava alla poesia petrarchesca. Grazie alla sua originalità, Marino divenne il modello di riferimento di un'intera generazione di poeti che furono definiti "marinisti".
Le caratteristiche della poesia di Marino sono le seguenti:
- notevole varietà tematica
- linguaggio eccentrico che fa largo uso di metafore
- poesia musicale grazie alla ripetuta presenza di assonanze e allitterazioni.
Il Barocco
La lirica barocca
La lirica in Italia
I marinisti, nel tentativo di suscitare "meraviglia", utilizzeranno frequentemente: metafore, antitesi, ossimori, iperboli e giochi di parole.
Questa tradizione poetica sostituirà l'immagine tradizionale della donna petrarchesca, infatti protagoniste delle liriche barocche non saranno sole donne nobili dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, ma anche donne nere o dai tratti orientali, vecchie e brutte, socialmente umili, fisicamente deformate che svolgono azioni quotidiane. Nei canzonieri barocchi non mancano donne calve, sdentate, zoppe, nane e infestate di pidocchi.
Il Barocco
La lirica barocca
La lirica in Italia
La poesia barocca decanterà anche oggetti di uso quotidiano come un orologio , in alcuni casi intere poesie verranno dedicate alla descrizione di fenomeni naturali come terremoti, inondazioni e siccità.
Figura molto importante sarà la produzione lirica del domenicano Tommaso Campanella. La sua opera più importante non è una raccolta di poesie, ma "La città del sole" che appartiene al genere dell'Utopia. In quest'opera descrive un'utopica città ideale dove esiste un'organizzazione sociale che permette la realizzazione dei principi di uguaglianza e giustizia.
Il Barocco
La lirica barocca
La lirica in Italia: Giovan Battista Marino (vita)
Giovan Battista Marino nacque nel 1569 a Napoli, ma ebbe modo di vivere in diverse città italiane: Roma, Ravenna, Torino. Nel 1611, trascorse alcuni mesi in carcere. Nel 1615, abbandonata Torino, si trasferì a Parigi dove venne accolto alla corte di Maria de' Medici. Nel 1623 ritornò in Italia e morì nel 1625. Tra le opere che scrisse meritano di essere ricordate: La lira (raccolta di rime), La galeria (descrizione in versi di opere d'arte) e l'Adone.
Il Barocco
La lirica barocca
Giovan Battista Marino (poetica)
Giovan Battista Marino elaborò la poetica della meraviglia: il fine delle sue opere era quello di meravigliare. A lui si deve il superamento del modello petrarchesco che gli permise di adeguarsi alle richieste del pubblico. Marino affrontò, nelle sue opere ,tematiche alquanto varie e fu capace di cimentarsi in generi diversi. Nelle sue opere (prosa o versi) diede molto importanza alle parole che divennero persino più importanti dei contenuti, questo giustifica l'uso frequente di analogia, assonanze, metafore.
Il Barocco
il sonetto: Donna che si pettina
Il Barocco
La lirica barocca
La lirica in Italia: ciro di pers
Ciro di Pers nacque nel 1599 nel Castello di Pers in Friuli, studiò filosofia a Bologna e morì a San Daniele del Friuli nel 1663. Gli furono offerti incarichi prestigiosi, ma per mantenere la propria indipendenza non accettò. l'attività poetica di Ciro di Pers comprende due fasi. Alla prima appartengono le poesie tipicamente mariniste, alla seconda fase quelle di impegno morale e civile.
Il Barocco
dal poema al romanzo
Durante il '600 il poema continua ad essere un genere molto apprezzato, ma subisce delle trasformazioni. A segnare un netto distacco dalla tradizione del passato è l'Adone di Giovan Battista Marino. In questo poema il motivo della guerra viene sostituito da quello dell'amore.
Del poema cavalleresco l'Adone conserva solo la struttura: suddivisione in canti e ottave. I temi, invece, non sono più quelli della tradizione cavalleresca . Un altro autore molto importante, per quanto riguarda il poema, sarà Alessandro Tassoni autore dell'opera La Secchia rapita. L'opera di Tassoni è una parodia degli antichi poemi epici.
Il Barocco
dal poema al romanzo
l'Adone
L'Adone venne pubblicato nel 1623. Marino lavorò a quest'opera per ben 20 anni. Il poema è formato da più di 40.000 versi, distribuiti in 20 canti. L'opera narra la favola mitologica dell'amore tra Venere e Adone, la stessa riportata da Ovidio nelle sue Metamorfosi. Il poema venne stampato a Parigi e dedicato al re di Francia Luigi XIII, ottenne molto successo, ma fu censurato dal Sant'Uffizio che lo inserì nell'Indice dei libri proibiti. Il poema sostituisce il tema dell'amore a quello della guerra e forse proprio per questo ottenne tanto successo, perchè, in un epoca dilaniata dalle guerre, il pubblico non poteva non apprezzare un'opera che permetteva di evasione.
Il Barocco
dal poema al romanzo
l'Adone
Studiare la trama che si trova a pag. 42 del libro di testo
Il Barocco
la letteratura teatrale europea
Nel '600 l'attività teatrale ebbe nuovo impulso soprattutto in Spagna (Calderòn de la Barca), in Francia (Racine e Molièr) e in Inghilterra (Shakespeare). In Italia, nello stesso periodo, si affermò il Melodramma e Commedia dell'Arte. In Italia si distinse, in particolar modo, Federico Della Valle che scrisse tragedie in cui dava particolare risalto ai moti dell'animo umano, alle sofferenze dei vinti. Tra le sue tragedie ricordiamo: Iudit , Esther (di argomento biblico) e La reina di Scotia (di ambientazione contemporanea) che narra la vicenda di Maria Stuarda mandata al patibolo da Elisabetta I .
Galileo Galilei
La vita
Galileo Galilei
l'elaborazione del pensiero scientifico e il linguaggio matematico
Il metodo scientifico inventato da Galileo diede il colpo di grazia al principio di autorità aristotelico, il cosiddetto "Ipse dixit" (in latino "l'ha detto proprio lui"), secondo cui ciò che era stato affermato da Aristotele non poteva essere messo in discussione da nessuno. Questo principio, sostenuto dalla Chiesa, limitava la libertà di indagine degli studiosi, poichè imponeva il divieto di contraddire le affermazioni dei grandi autori del passato. Attraverso il suo metodo sperimentale , Galileo diede nuovo impulso alla ricerca scientifica, poichè promuoveva una ricerca della verità comprovata dall'esperimento e dalle leggi della matematica.
Galileo Galilei
l'elaborazione del pensiero scientifico e il linguaggio matematico
Galileo Galilei
Il rapporto con la Chiesa
Galileo non voleva mettere in discussione la verità della fede, ma il metodo che proponeva era così innovativo che lo scontro con la Chiesa fu inevitabile, perchè quest'ultima continuava a difendere le vecchie concezioni: la teoria geocentrica elaborata da Eudosso di Cnido e perfezionata da Aristotele che poneva al centro di un universo perfetto e ordinato la Terra. In questa visione il globo terrestre, immobile, è circondato dai corpi celesti. L'uomo e la Terra sono posti al centro di questo sistema cosmico. Queste teorie erano state riprese e, in parte modificate, dall'astronomo alessandrino Claudio Tolomeo (II secolo d.C). Nel 1400, Niccolò Copernico teorizzò un sistema che vede al proprio centro il Sole, intorno al quale ruotano i pianeti.
Galileo Galilei
le opere
SIDEREUS NUNCIUS: è un trattato scientifico che Galileo scrive per comunicare al mondo intero le scoperte ottenute osservando il cielo con il suo cannocchiale. L'opera suscitò reazioni diverse, inoltre l'uso del latino dimostra che l'opera era destinata ai dotti e agli scienziati. LE LETTERE COPERNICANE: si tratta di lettere indirizzate alle personalità più illustri del tempo. Galileo le scrive per comunicare i suoi progetti e le sue preoccupazioni. Attraverso queste lettere:
- difende la libertà della ricerca scientifica:
- sostiene la validità delle teorie copernicane,
- si difende da chi lo accusava di entrare in conflitto con gli insegnamenti della religione cristiana
- dà notizia delle sue invenzioni
Galileo Galilei
le opere
IL SAGGIATORE: nel 1618 apparvero in cielo tre comete. L'anno dopo il gesuita Orazio Grassi affermava che le comete sono corpi celesti in movimento tra i pianeti e Galileo scrive quest'opera (breve trattato sotto forma di lettera) per smentire le teorie di Grassi. Galileo, infatti, sosteneva che le comete erano addensamenti di vapori e, pertanto, le considerava solo fenomeni atmosferici. IL DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO, TOLEMAICO E COPERNICANO: l'obiettivo dell'opera è quello di dimostrare la validità del sistema copernicano. L'opera fu terminata nel 1630 , ma fu stampata solo nel 1632, quando il papa Urbano VII autorizzò la sua pubblicazione. Ambientato a Venezia, città aperta e tollerante, il trattato è concepito come un dialogo che si svolge in quattro giornate. I protagonisti del trattato sono Filippo Salviati, portavoce della teoria copernicana, e Simplicio, sostenitore della teoria tolemaica, rappresentante della vecchia mentalità. Altro personaggio è Francesco Sagredo che non si schiera apertamente con nessuno. Simplicio è un personaggio ridicolo che rappresenta la paura di crescere e di affrontare i problemi della conoscenza. I destinatari di questo trattato non sono soltanto gli scienziati e i filosofi, ma in genere le menti più aperte di un pubblico colto, ciò giustifica l'uso del volgare e della forma dialogica.