Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente

marina pollicelli

Created on September 16, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Practical Timeline

Timeline video mobile

Timeline Lines Mobile

Major Religions Timeline

Timeline Flipcard

Timeline video

History Timeline

Transcript

L'Impero Romano d'Occidente dopo il 476

476

481

493

511

526

Cade l'Impero Romano d'Occidente

Nasce il Regno degli Ostrogoti

Nasce il regno dei Franchi

Morte del re Clodoveo

Morte del re Teodorico

+info

+info

+info

L'impero Romano d'Oriente

565

532-534

535-554

527

Morte di Giustiniano

Riconquista dell'Italia

Renovatio Imperii

L'ascesa di Giustiniano

+info

+nfo

+info

+info

I Longobardi

La nascita dello Stato della Chiesa

643 Editto di Rotari

568

594

La disgregazione dell'unità italica

L'invasione dei Longobardi

L'espansione in Italia

+info

+info

+info

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Praesent scelerisque euismod arcu, venenatis porttitor quam condimentum ac. Nam ultricies ipsum vel gravida ultrices.

La disgregazione dell'unità italica

I Longobardi non cercarono una collaborazione tra vincitori e vinti. Continuarono a professare l'arianesimo; si imposero ovunque come dominatori. Si insediarono nelle città dei romani ma in quartieri separati, oppure in dimore rurali. Gli italici si trovarono in totale soggezione rispetto ai Longobardi e solo nell'VIII secolo iniziarono ad essere ammessi nell'esercito e a godere dunque di alcuni diritti,

Regno degli Ostrogoti

l regno degli ostrogoti viene fondato nel 493 dal re ostrogoto Teodorico. Gli ostrogoti invadono l'Italia nel 489 su richiesta dell'imperatore di oriente Zenone per deporre Odoacre: Nel 489 gli ostrogoti invadono l'Italia e, dopo tre anni, sconfiggono Odoacre che viene catturato e ucciso.

Lamorte di Giustiniano

Giustiniano morì nel 565 d.C. lasciando vuote le casse dell'impero, pur riuscendo a coronare, in parte, i suoi sogni di riconquista. La maggior parte delle terre riconquistate furono perse fra la seconda metà del VI secolo e il secolo successivo: oltre metà del territorio italiano fu occupato stabilmente dai Longobardi pochi anni dopo la sua morte (568-575 d.C. circa), l'Africa cadde in mano araba meno di un secolo più tardi e così pure la Spagna bizantina.

Editto di Rotari

Nel 636 divenne re dei Longobardi Rotari, che nel 643 emanò l'omonimo editto, una raccolta di 388 articoli di leggi valide per tutti gli appartenenti al popolo longobardo. Scritto in un latino rozzo, molto arretrato dal punto di vista del diritto ripetto a quello romano. Nella seconda metà del VII secolo la situazione nella penisola italiana si stabilizzò.

Morte del re Teodorico

Gli ultimi anni del regno di Teodorico furono segnati da un progressivo peggioramento delle relazioni diplomatiche con la Corte di Costantinopoli e anche con il Papato di Roma e dalle dispute religiose tra la minoranza ariana, e la maggioranza cristiana. Alla morte del sovrano il regno entrò in crisi.

La guerra in Italia -parte 1

Nel 535 d.C. ancora una volta la spedizione venne affidata a Belisario, che conquistò la Sicilia, Napoli e Roma e con esse tutto il Sud Italia. I Goti elessero re Vitige, che preparò la controffensiva gota che si manifestò nell'assedio di Roma durato un anno (537-538 d.C.). L'assedio fallì e Belisario poté riprendere la campagna di riconquista: presa di Ravenna (540 d.C.) e cattura del re Vitige.

L'invasione dei Longobardi

I Longobardi erano popolazioni germaniche note ai Romani fin dal II secolo d.C.: lo storico Velleio Patercolo li definisce "più barbari della stessa barbarie germanica". Dopo una lunga migrazione iniziata nel 2° secolo, nel 568 arrivarono in Italia sotto la guida del re Alboino: conquistarono rapidamente molte terre di dominio bizantino e crearono un regno indipendente con capitale Pavia.

Morte del re Clodoveo

Nel 511 muore Clodoveo che lascia il suo regno ai figli: nascono così 3 regni differenti. frequenti conflitti dinastici fra gli eredi e la divisione dei territori indebolirono la Dinastia Merovingia e ne trassero vantaggio gli alti funzionari, che ricoprivano la carica di "Maestri di Palazzo". Questi divennero i veri e propri dominatori della vita militare e politica del regno.

L'impero di Giustiniano

Effettuò una serie di riforme sia in campo amministrativo che in quello fiscale. Combattè la corruzione tra i funzionari statali, aumentò le paghe dei funzionari. Fece raccogliere tutte le leggi del diritto romano promulgate nei secoli precedenti nel "Corpus Iuris Civilis": furono necessari cinque anni di lavoro e la consultazione di duemila opere di antichi giuristi.

Nel 532 d.C., dopo aver ottenuto la pace con la Persia, Giustiniano ebbe via libera, non essendo più impegnato nel fronte orientale, alla riconquista dell'Occidente. Pensò per prima cosa di annettere al suo Impero il Regno dei Vandali in Africa. Giustiniano affidò l'impresa di conquistare l'Africa al generalissimo Belisario,. La spedizione partì nel 533 e nel giro di un anno riuscì a distruggere il regno vandalico, che fu annesso all'Impero.

Nasce lo Stato della Chiesa

La penisola italica era disgregata: Longobardi a nord; Bizantini sempre meno potenti. A trarne vantaggio fu la Chiesa romana, unico potere rimasto organizzato e con una strttura capillarmente diffusa. Il vero creatore del potere temporale della Chiesa fu papa Gregorio I detto Magno, papa dal 590 al 604. Condussa una vera e propria politica estera, portando avanti relazioni diplomatiche con bizantini e longobardi.

Fine della guerra greco-gotica

La guerra gotica, pur essendo di fatto finita nel 555 d.C., durò fino al 562 perché i Goti e i Franchi erano ancora in possesso di alcune fortezze nell'estremo nord della Penisola. Solo nel 562 d.C., con la resa di Verona e Brescia, la guerra poteva dirsi veramente conclusa. Nel 554 d.C. romani d'Oriente conquistarono anche la Spagna meridionale.

Il Regno dei Franchi

I Franchi erano popolazioni germaniche che si stabilirono in Gallia (attuale Francia) fra il III e il IV secolo. Nel 481 il Re Clodoveo scaccia dalla Gallia i Visigoti e fonda il Regno dei Franchi. Poichè secondo la tradizione egli discendeva dal leggendario re Meroveo, la sua dinastia fu chiamata "merovingia". Clodoveo si converte al Cattolicesimo, instaurando un'alleanza con la Chiesa di Roma.

728: La donazione di Sutri

Un passo decisivo per il rafforzamento del potere temporale della Chiesa fu la "Donazione di Sutri": il re longobardo Liutprando cedette al papa alcune terre conquistate ai bizantini, in particolare la rocca di Sutri. in questo modo il re consentiva al pontefice di possedere a pieno titolo un territorio che andava a formare il primo nucleo di uno Stato della Chiesa, il cosiddetto "Patrimonium Petrii".

La Renovatio Imperii di Giustiniano

Per Renovatio Imperii (o Restauratio Imperii) si intende il progetto espansionistico dell'imperatore romano d'Oriente Giustiniano I, intento a riconquistare il territorio appartenente all'Impero Romano d'Occidente ormai crollato. Il suo sogno era di riportare l'Impero Romano al suo vecchio splendore, sotto la guida di un unico Imperatore, anche se la sua capitale sarebbe stata Costantinopoli e non più Roma o Ravenna, come in precedenza.

Alle porte di Roma

Sotto la guida del re Agilulfo proseguì vigorosamente la sottomissione dell'Italia: l'esercito longobardo arrivò alle porte di Roma e papa Gregorio Magno venne a patti con il re longobardo, comprando l'incolumità della città con un ingente tributo.

Caduta dell'Impero Romano d'Occidente

Caduta dell'Impero Romano: il 476 d.c. viene di solito indicata come la "fine dell'Impero Romano d'Occidente", quando viene deposto l'ultimo imperatore d'occidente Romolo Augusto. L’Impero Romano d’Occidente cadde senza fare rumore, senza segnare un prima e un dopo in maniera puntuale e drastica. Da questo momento l'impero Romano d'Oriente sopravvive, mentre la parte occidentale viene divisa nei diversi regni romano-germanici a seguito delle invasioni barbariche..

Conquista dell'Italia - parte 2

L'arrivo della peste, il richiamo di Belisario in Oriente, l'invasione persiana della Siria, permisero ai Goti di riprendersi: essi elessero re Totila, che in breve tempo riuscì a recuperare gran parte dell'Italia. Giustiniano inviò di nuovo Belisario in Italia, ma l'esercito era in difficoltà. Allora fu mandato il generale Narsete, che completò la conquista dell'Italia.