La musica nelle civiltà antiche
La musica in Mesopotamia
In Mesopotamia nel IV secolo a.C. c'erano molte civiltà tra cui Sumeri, Babilonesi e Assiri.
Nella necropoli di Ur sono stati ritrovati molti oggetti appartenenti alla cultura musicale, tra cui, la più importante, l'arpa della regina di Ur.
Inoltre, è stato ritrovato lo Stendardo di Ur, che rappresenta un suonatore di lira a testa di toro e di un cantore, che si esibiscono durante un banchetto.
Gli strumenti più utilizzati erano quelli a corda e la musica ricopriva un ruolo fondamentale nelle cerimonie religiose e nelle manifestazioni pubbliche.
Queste civiltà mesopotamiche avevano una grammatica musicale, e l'unico documento è una tavoletta in caratteri cuneiformi risalente all'800 a.C.
La musica in Egitto
Per gli egizi la musica aveva un ruolo fondamentale, infatti tutte le manifestazioni pubbliche erano accompagnate da particolari forme musicali, danze e canti.
Dalle documentazioni archelogiche non si ricavano tracce di notazione, ma si pensa che gli egizi avessero una vera e propria grammatica musicale.
Dai dipinti murali si deduce che gli egizi utilizzavano diversi strumenti. Senza dubbio c'erano quelli a percussione, a scuotimento, flauti e flauti doppi, strumenti a corde.
La musica in Palestina
Le conoscenze musicali delgli antichi ebrei ci sono state tramandate tramite la bibbia. Da queste fonti sappiamo che la musica era molto importante, soprattutto in ambito religioso per glorificare Dio. Gli ebrei praticavano molto poco la musica profana.
Re Davide e Salomone composero molti Salmi. Nel Tempio di Gerusalemme si organizzavano cori anche di 20mila persone accompagnati da orchestre di dodici strumenti con arpe, liuti e cimbali. Tra gli strumenti a fiato c'era anche la shofar.
Con la musica della Palestina ci fu la nascita del ritmo. Nacque dalla riproduzione di alcuni processi fisiologici come il battito cardiaco. Il termine salmo, con qui si indicano i canti sacri accompagnati dalla cetra, porta con sè quest'idea di movimento: deriva infatti dal greco "psalmoi", che significa "mettere in vibrazione" alle corde della lira che, quando vibrano, generano melodia del canto di lode.
Shofar
Darkuba (percussione)
Liuto (corde)
Nay (fiato)
Arpe
Lira
La musica nelle civiltà antiche
antonio limongi
Created on September 15, 2023
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La musica nelle civiltà antiche
La musica in Mesopotamia
In Mesopotamia nel IV secolo a.C. c'erano molte civiltà tra cui Sumeri, Babilonesi e Assiri.
Nella necropoli di Ur sono stati ritrovati molti oggetti appartenenti alla cultura musicale, tra cui, la più importante, l'arpa della regina di Ur.
Inoltre, è stato ritrovato lo Stendardo di Ur, che rappresenta un suonatore di lira a testa di toro e di un cantore, che si esibiscono durante un banchetto.
Gli strumenti più utilizzati erano quelli a corda e la musica ricopriva un ruolo fondamentale nelle cerimonie religiose e nelle manifestazioni pubbliche.
Queste civiltà mesopotamiche avevano una grammatica musicale, e l'unico documento è una tavoletta in caratteri cuneiformi risalente all'800 a.C.
La musica in Egitto
Per gli egizi la musica aveva un ruolo fondamentale, infatti tutte le manifestazioni pubbliche erano accompagnate da particolari forme musicali, danze e canti.
Dalle documentazioni archelogiche non si ricavano tracce di notazione, ma si pensa che gli egizi avessero una vera e propria grammatica musicale.
Dai dipinti murali si deduce che gli egizi utilizzavano diversi strumenti. Senza dubbio c'erano quelli a percussione, a scuotimento, flauti e flauti doppi, strumenti a corde.
La musica in Palestina
Le conoscenze musicali delgli antichi ebrei ci sono state tramandate tramite la bibbia. Da queste fonti sappiamo che la musica era molto importante, soprattutto in ambito religioso per glorificare Dio. Gli ebrei praticavano molto poco la musica profana.
Re Davide e Salomone composero molti Salmi. Nel Tempio di Gerusalemme si organizzavano cori anche di 20mila persone accompagnati da orchestre di dodici strumenti con arpe, liuti e cimbali. Tra gli strumenti a fiato c'era anche la shofar.
Con la musica della Palestina ci fu la nascita del ritmo. Nacque dalla riproduzione di alcuni processi fisiologici come il battito cardiaco. Il termine salmo, con qui si indicano i canti sacri accompagnati dalla cetra, porta con sè quest'idea di movimento: deriva infatti dal greco "psalmoi", che significa "mettere in vibrazione" alle corde della lira che, quando vibrano, generano melodia del canto di lode.
Shofar
Darkuba (percussione)
Liuto (corde)
Nay (fiato)
Arpe
Lira