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TIMELINE STORIA DELL'ARTE

sabrina.surugiu05

Created on September 10, 2023

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Transcript

the HISTORYof art

dalle origini al 1700

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timeline

2500 a.c.

1434 d.c.

ii sec a.c.

I sec d.c

xii d.c.

1540 d.c.

1798 d.c.

650.000 - 4 000 a.c.

1300 a.c.

90 a.c.

1424 d.c.

500 d.c.

1485 d.c.

1602 d.c.

Lorica di Augusto
I rilievi che decorano la lorica di Augusto fanno riferimento alla storia e all'ideologia dell'imperatore.

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La Morte di Marat
Jacques-Louis-David
Datazione - Titolo
Storia dell'opera
Tipologia - Tecnica - Materiali
La figura di Marat
Descrizione degli elementi
Esposizione
Versione di Beaudry
Versione di Munch
Versione di Picassp

JACQUES-LOUIS DAVID

Jacques-Louis David è stato un pittore e politico francese, nato a Parigi il 30 agosto 1748 e deceduto a Bruxelles il 29 dicembre 1825. David rappresenta la pima fase del Neoclassicismo. Nel 1775 si trasferisce in Italia per studiare, grazie a una borsa di studio. Studiò l'arte classica, l'arte rinascimentale attraverso Leonardo, Michelangelo e Raffaello, l'arte barocca di Caravaggio e si interesso agli scritti di vari autori come Winckelmann e Mengs. Fu attivo politicamente nel Club dei Giacobini e amico di Robespierre, in seguito divenne sostenitore di Napoleone e suo pittore ufficiale.

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DATAZIONE

TITOLO

L'opera venne realizzata lo stesso anno in cui morì Marat, venne conclusa in soli tre mesi, nell'ottobre 1793.
La Morte di Marat (La Mort de Marat) è un'opera che celebra Marat, uno dei principali protagonisti della Rivoluzione Francese assassinato da una giovane girondina.

nascita di David

morte di David

scoppio della Rivoluzione francese

morte di Marat e realizzazione dell'opera

nascita di Marat

1825

1748

1743

1793

1789

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storia dell'opera

Jean-Paul Marat era un uomo politico e giornalista francese. Dopo aver esercitato la professione di medico, iniziò a interessarsi alla rivoluzione francese, scoppiata nel 1789. Nel settembre dello stesso anno fondò il giornale "L'Ami du peuple", che utilizzò per ribadire le sue posizioni radicali. Divenne presidente del Club dei Giacobini. Marat in quegli anni pubblicò molti articoli con i quali incitò il popolo francese a ribellarsi contro i girondini dominanti. Gli esiti di questa lotta si ebbero il 7 giugno 1793, quando la Convenzione cacciò 23 girondini, portando alla formazione di un potente governo giacobino. Nello steso anno Charlotte Corday, una giovane del centro girondino Caen, si recò a Parigi con l'obiettivo di uccidere Marat; lei sosteneva che lui stesse tradendo gli ideali della Rivoluzione alimentando una guerra civile. Il 13 luglio 1793 Charlotte si recò a casa dell'uomo, che la accolse immerso in un tinozza di acqua medicamentosa. Dopo una breve conversazione la Corday lo pugnalò nel petto e lo uccise, mentre Marat stava leggendo la falsa lettera di supplica usata dalla giovane come pretesto per farsi ricevere.

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TIPOLOGIA TECNICA E MATERIALI

David relaizzò il dipinto con colori ad olio su tela. Sfumò i colori e usò le velature per creare superfici uniformi e definite. L'autore progettò il dipinto utilizzando disegni e un bozzetto ad olio La morte di Marat presenta molti colori caldi, infatti il colore più evidente è il marrone della base in legno, anche l'incarnato del corpo e la tonalità del lenzuolo hanno un tono dorato che caratterizza l'atmosfera del dipinto. La scena in primo piano è illuminata dall'alto e le figure sono esaltate dal contrasto di luminosità contro il fondo scuro, un esempio è la lettera che è messa in evidenza dall'oscurità che la circonda. La fonte luminosa non viene rivelata.

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LA FIGURA DI MARAT

Marat viene rappresentato come un santo martire della Rivoluzione francese. David per costruire la scena utilizzò alcuni elementi dell'iconografia cristiana propri dellla Deposizione di Cristo:- la ferita sul petto di Marat ricorda la ferita al costato di Cristo - la posizione del corpo è simile a certe demposizioni del 500 - la luce dorta che proviene da destra, in altro, indica quasi una presenza divina - la base in legno in primo piano ricorda una lapide slla quale compare una epigrafe - anche il punto di vista rende monumentale la scena

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DESCRIZIONE

- Marat è immerso all'interno di una vasca. La sua testa è reclinata verso sinistra e appoggiata su di un piano. Sul capo indossa un turbante bianco molto stretto. - La sua espressione non è sofferente, appare piuttosto in uno stato di incoscienza, le sopracciglia sembrano segnalare un barlume di vita perchè ancora corrugate, anche gli angoli della bocca sono sollevati. - Il suo braccio destro è abbandonato verso il pavimento e la mano impugna una penna intinta di inchiostro. Il braccio sinistro è, invece, appoggiato su un asse ricoperto da un telo verde. - La sua mano regge un a lettera sulla quale si legge:"13 luglio 1793. Marie Anne Charlotte Corday al cittadio Marat. Basta che io sia tanto infelice per aver diritto alla vostra benevolenza. - In primo piano si nota una base in legno sulla quale sono posati un calamaio, una penna intinta e altri fogli di carta. Sulla parte frontale della base si legge la scritta "A MARAT, DAVID. 1793. L'AN DEUX". - A terra vi è un coltello abbandonato, probabolmente l'arma del delitto, infatti sul costato è ben visibile una ferita profonda. - L'acqua della vasca è sporca di sangue, così come i teli e i fogli.

MUSEES ROYAUX DES BEAUX-ARTS DE BELGIQUE

L'opera di David, ad oggi, è conservata nel Museo Reale delle Belle Arti del Belgio di Bruxelles

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L'assassinant De MARAT - versione di Paul BEAUDRY- 1860

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LA MORTE DI MARAT - versione di EDVARD MUNCH- 1907

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LA MORTE DI MARAT - versione di pablo picasso- 1931

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Laocoonte e i suoi figli

la scultura raffigura l'episodio narrato nell'Eneide che mostra il sacerdote troiano Laocoonte e i suoi figli assaliti da serpenti marini

  • la sua posa è instabile perché cerca di liberarsi dalla stretta dei serpenti
  • è rappresentata tutta la sofferenza fisica e spirituale che prova
  • i suoi arti e il suo corpo assumono una posa pluridirezionale e in torsione, che si slancia nello spazio
  • i lineamenti stravolti del viso di Laocoonte, la sua corporatura massiccia si contrappongono alla fragilità e alla debolezza dei fanciulli che implorano, impotenti, l'aiuto paterno
Stendardo di Ur
  • è un reperto archeologico dei Sumeri, popolo che occupò la mesopotamia dal 3500 al 1700 a.C.
  • l'opera è composta da due pannelli di legno intarsiato
  • ogni pannello è diviso in tre registri
  • sono raffigurate due scene diverse rappresentanti la guerra e la pace
  • vanno letti da sinistra a destra e dal basso verso l'alto

Adorazione dei Magi - Gentile da Fabriano

per scoprirne di più
Statua di Aulo Metello
  • il braccio destro è sollevato e proteso in avanti, in un gesto frequente nell’oratoria, usato per salutare la folla
  • il movimento è sottolineato dalla mano, volutamente grande più del normale
  • Luigi Lanzi gli attribuì il titolo “l’Arringatore“, per via della posa da oratore che lo caratterizza
  • al dito anulare della mano sinistra si nota un importante anello, testimonianza del suo alto rango sociale
  • il volto è realistico e umano, solcato dalle rughe e privo di idealizzazione

La Tomba di Nefertari

  • scoperta nel 1944 dall'architetto italiano Ernesto Schiaparelli che fu anche il direttore del Museo Egizio di Torino
  • La tomba venne chiusa negli anni cinquanta del XX secolo a causa dei danni causati dalle infiltrazioni d'acqua e dai sali, che distaccavano le pitture
  • i dipinti raggiungono apici di qualità nell'ambito dell'arte funeraria egizia soprattutto per la ricchezza di colori: verde, blu egiziano, rosso, ocra gialla, bianco e nero

Impronte di mano nella Cueva de las Manos

  • è un sito archeologico con pitture rupestri nell'odierna Argentina
  • le impronte le ottennero intingendo la mano nel colore, tracciandone il contorno con un dito intinto nel pigmento o con una cannuccia
  • secondo molti studiosi gran parte delle impronte appartevano a donne
La Deposizione - Caravaggio

Il dipinto è stato realizzato all'inizio del 600 e venne commissionato da Girolamo Vittrice. L'opera ci mostra una scena di seppellimenti privato, intima e silenziosa. Il contrasto fra luce e ombra è drammatico. Ci sono altri cinque personaggi disposti a semicerchio atttorno al corpo di Cristo:

  • Maria di Cleofa
  • Maria Maddalena
  • Maria Vergine
  • San Giovanni
  • Nicodemo

Allegoria del Trionfo di Venere - Agnolo Bronzino

Si tratta di un dipinto molto complesso donato al re di Francia, Francesco I, dal signore di firenze, Cosimo I.

  • i protagonisti sono Cupido e Venere, al centro dell'opera
  • i colori sono freddi e smaltati
  • venere ha una posizione serpentinata torcendo il suo corpo con eleganza
  • ci sono numerose allegorie e significati nascosti
Il Ritratto dei coniugi Arnolfini - Jan Van Eyck

Il doppio ritratto di Giovanni Arnolfini, ricco mercante di Lucca trasferitosi nelle Fiandre per curare gli affari di famiglia, e di sua moglie. I due sposi facevano parte della comunità di mercanti e banchieri italiani residenti a Bruges. Il dipinto appartenne per un certo periodo agli Arnolfini, poi entrò a far parte della collezione reale spagnola e intorno alla metà del XIX secolo fu acquistato dalla National Gallery di Londra, che ancora oggi lo espone.

  • l'uomo e la donna sono mostrati nella loro camera da letto
  • pare che i due stiano pronunciando la loro promessa di fedeltà matrimoniale
  • un grande specchio alle loro spalle riflette l'ambiente e rivela la preseza di altre due figure
  • il dimpinto è ricco di simboli e significati nascosti
Augusto di Prima Porta

La statua ritrae l'imperatore Augusto, primo imperatore romano che regnò dal 27 a.C. al 14 d.C.

  • è realizzata in marmo bianco
  • è conservata nei Musei Vaticani a Roma
  • l'imperatore è raffigurato in piedi, con il braccio destro alzato e il gesto di attirare l'attenzione: posa tipica con cui si richiedeva il silenzio prima dell'adlocutio
  • indossa una corazza decorata e una tunica corta militare
  • sulla gamba destra è riportato un bambino: Eros, figlio di Venere, a cavallo di un delfino
La nascita di Venere - Sandro Botticelli

La composizione raffigura l’approdo sull’isola di Cipro della dea dell’amore e della bellezza, nata dalla spuma del mare e sospinta dal vento di Zefiro. L’accoglie una giovane donna, identificata o con una delle Grazie o con l’Ora della primavera, che le porge un manto cosparso di fiori. Il committente dell’opera potrebbe essere uno dei dei Medici, sebbene non si abbiano notizie del dipinto prima del 1550, quando Giorgio Vasari lo descrive nella villa medicea di Castello. Avvalora questa ipotesi anche la raffigurazione degli alberi di arance, infatti le piante erano note con il nome ‘mala medica’.

Christus Triumphans
  • inizi XII sec.
  • Cristo è eretto, ha gli occhi aperti, il corpo è privo di peso
  • senso di astratta irrealtà
  • Gesù trionfa sulla morte

Christus Patiens

  • inizi XIII sec.
  • Cristo ha la testa reclinata, ha gli occhi chiusi, il corpo inarcato
  • pesantezza della morte
  • privilegiato l'aspetto della partecipazione divina al dolore umano
Corteo delle Sante Vergini

Il Corteo delle Sante Vergini è un mosaico bizantino che si può ammirare all’interno della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna.

  • sulla fascia sinistra della basilica troviamo delle giovani che procedono verso l’altare in fila
  • le Sante Vergini tengono in mano una corona decorata
  • tutte indossano una tunica bianca coperta da una veste riccamente decorata in oro e gemme
  • il velo ricamato arriva fino a terra