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su nettuno piovono diamanti
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A cura di Alice Caldani
RECENSIONE DEL LIBRO
Il libro è stato scritto da Adrian Fartade, un divulgatore scientifico che si occupa del campo astrnomico e aereonautico, diventato famoso anche grazie al suo canale Youtube (@link4universe), dove pubblica interessanti contenuti scientifici. Nel libro " Su Nettuno piovono diamanti", prosegue l’esplorazione del nostro sistema solare, partendo dai pianeti gassosi e arrivando oltre gli estremi del nostro sistema solare; tutti i pianeti interni, le loro lune e la fascia degli asteroidi gli troviamo invece nel libro precedente "A piedi nudi su marte". Il libro è suddiviso in sei capitoli: in ordine abbiamo Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, oltre Plutone e verso lo spazio interstellare. Tutti i pianeti sono stati descritti dall’autore in modo il più possibile accurato, trascrivendone i dati scientifici (massa, atmosfera, dimensioni, composizione…), ma anche le osservazioni spaziali ,partendo da quelle più antiche fatte dai grandi scienziati come Galileo, Huygens e Cassini, fino alle grandi missioni spaziali più recenti (Voyager1, Voyager 2 che ha raggiunto i pianeti Urano e Nettuno di cui prima si sapeva poco, la sonda Cassini per Saturno, Juno su Giove e le sue lune e molte altre). Vengono descritti anche in modo molto accurato e che io ho trovato interessante, anche tutti i satelliti dei pianeti e le loro particolarità, per esempio mi è piaciuta molto la parte dove Farted parla degli anelli di Saturno e di Encelado uno dei suoi satelliti più importanti. Farted prova a riassumere argomenti molto vari e complessi come possono essere i pianeti esterni del sistema solare in non molte pagine, in questo modo è vero che non si rischia di annoiare il lettore con troppe spiegazioni scientifiche dando un’infarinatura generale e cercando di toccare più aspetti possibili riguardanti il pianeta, però in questo modo molti concetti non vengono capiti al meglio, io in dei punti ho fatto fatica a leggerlo, sono stata più volte sopra una pagina prima di proseguire nella lettura per capire meglio ciò di cui parlava cercando anche delle cose su internet che magari non sapevo o erano solo nominate nel libro senza essere spiegate. A mio parere apprezzo molto il fatto che in dei punti utilizzi della sana ironia anche per smorzare un po' argomenti più difficili, riuscendo a strappare un sorriso, magari anche quando meno te lo aspetti. Inoltre più si va avanti con il libro, più diventa bello, infatti per leggere la parte riguardante Giove ho durato molta più fatica mettendoci anche diverso tempo, perché trovavo gli argomenti scollegati e senza filo logico , quindi non mi appassionava un granché ,ma poi mi sono ricreduta soprattutto con Saturno e i pianeti nani descritti nell’ultimo capitolo. Consiglio questo libro a persone appassionate di scienza e soprattutto di astronomia o a chi vuole provare un genere un nuovo, che però conoscano già abbastanza bene l’astronomia, in modo da comprendere il libro al meglio e non ritrovarsi spiazzati dalla marea di argomenti di cui tratta l’autore.
GLI ANELLI DI SATURNO
gli anelli di saturno
Gli anelli di saturno sono anelli planetari, nonchè uno dei più complessi, affascinanti e misteriosi sistemi di tutto il sistema solare. Si potrebbe raggrupparli in un unico grande anello, ma sono stati suddivisi in sette anelli distinti più piccoli, che prendono il nome dalle lettere del nostro alfabeto. Lo spazio tra un anello e l’altro, invece, è chiamato divisione, zone quasi prive di detriti. Essi orbitano sul piano equatoriale del pianeta Saturno, ed inoltre, dato che come la Terra, anche l'asse di rotazione di Saturno è inclinato rispetto al piano dell'orbita, di conseguenza lo sono anche i suoi anelli .
ANELLI E DIVISIONI
DA COSA SONO COMPOSTI GLI ANELLI DI SATURNO?
Gli anelli di Saturno sono costituiti da tantissime particelle, soprattutto da ghiaccio, polveri, materiali ferrosi, silicati, anidride carbonica ghiacciata, rocce che vanno dal micron al metro. La loro temperatura è di circa-200 °C. Gli scienziati hanno scoperto anche che tutto il ghiaccio presente negli anelli planetari pesa la metà della Luna di Saturno Mimas, inoltre gli anelli si estendono per quasi 300.000 chilometri oltre la superficie del pianeta.
L'ETA' DEGLI ANELLI DI SATURNO
L'età degli anelli di Saturno non è certa, ma ad oggi le più diffuse ipotesi sono due:
Nella prima gli anelli risalgono alla formazione del sistema solare (4,5 miliardi di anni fa, MAF). Nella seconda, invece, gli anelli sono più recenti, risalgono a 100 milioni di anni fa. Queste ipotesi sono state anche discusse nel meeting American Astronomical Society(un'organizzazione di astronomi professionisti).
ANELLI VECCHI
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ANELLI GIOVANI
ANELLI VECCHI
Secondo questa ipotesi gli anelli risalgono a 4,5 miliardi di anni e si sarebbero formati insieme a Saturno, gli scienziati l'hanno ipotizzato per circa tutto il ventesimo secolo. Anche se questa teoria sollevava alcune perplessità ad esempio: gli anelli dovrebbero essere molto più scuri a causa delle polveri che li circondano, sarebbero diventati più deboli e "sporchi" perdendo completamente la brillantezza che li compone tutt’ora. In aggiunta la materia che li costituisce dovrebbe essere distribuita in modo omogeneo a causa degli impatti con asteroidi e comete avvenuti nel tempo, ma ciò non accade, per questo l’ipotesi è da rivedere.
Come si sono formati e di cosa sono fatti gli anelli di Saturno?
ANELLI GIOVANI
Secondo quest’ipotesi gli anelli si sarebbero formati negli ultimi 100 milioni di anni, quando un corpo ghiacciato passò così tanto vicino a Saturno, che venne frantumato a causa della forza di gravità del pianeta. Anche in quest’ipotesi ci sono dei punti irrisolti come ad esempio: spiegare la forma e la distribuzione che hanno adottato gli anelli, e le poche probabilità che un oggetto grande sia passato vicino a Saturno 100 milioni di anni fa, infatti in questo periodo il nostro sistema solare era povero di corpi vaganti.
OSSERVAZIONI DEGLI ANELLI DI SATURNO NEL TEMPO
1610
1671-1684
1655
Giovanni Domenico Cassini
Galileo Galilei
Christiaan Huygens
1980
1997-2017
Voyager 1
Missione Cassini-Huygens
bibliografia
- Libro di scienze(Su Nettuno piovono diamanti)
- libro di astronomia
- https://www.astrospace.it/2023/05/17/gli-anelli-di-saturno-sono-molto-piu-giovani-di-quanto-si-pensasse
- https://catalogo.museogalileo.it/approfondimento/AnelliSaturno.html
- https://www.focus.it/scienza/spazio/l-eta-degli-anelli-di-saturno
- https://www.focus.it/scienza/spazio/come-si-sono-formati-e-di-cosa-sono-fatti-gli-anelli-di-
- https://it.wikipedia.org/wiki/Cassini-Huygens
- https://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_1
- https://it.wikipedia.org/wiki/Anelli_di_Saturno
¡thanks!
Caldani - Libro
Caldani Alice
Created on September 6, 2023
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RECENSIONE DEL LIBRO
Il libro è stato scritto da Adrian Fartade, un divulgatore scientifico che si occupa del campo astrnomico e aereonautico, diventato famoso anche grazie al suo canale Youtube (@link4universe), dove pubblica interessanti contenuti scientifici. Nel libro " Su Nettuno piovono diamanti", prosegue l’esplorazione del nostro sistema solare, partendo dai pianeti gassosi e arrivando oltre gli estremi del nostro sistema solare; tutti i pianeti interni, le loro lune e la fascia degli asteroidi gli troviamo invece nel libro precedente "A piedi nudi su marte". Il libro è suddiviso in sei capitoli: in ordine abbiamo Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, oltre Plutone e verso lo spazio interstellare. Tutti i pianeti sono stati descritti dall’autore in modo il più possibile accurato, trascrivendone i dati scientifici (massa, atmosfera, dimensioni, composizione…), ma anche le osservazioni spaziali ,partendo da quelle più antiche fatte dai grandi scienziati come Galileo, Huygens e Cassini, fino alle grandi missioni spaziali più recenti (Voyager1, Voyager 2 che ha raggiunto i pianeti Urano e Nettuno di cui prima si sapeva poco, la sonda Cassini per Saturno, Juno su Giove e le sue lune e molte altre). Vengono descritti anche in modo molto accurato e che io ho trovato interessante, anche tutti i satelliti dei pianeti e le loro particolarità, per esempio mi è piaciuta molto la parte dove Farted parla degli anelli di Saturno e di Encelado uno dei suoi satelliti più importanti. Farted prova a riassumere argomenti molto vari e complessi come possono essere i pianeti esterni del sistema solare in non molte pagine, in questo modo è vero che non si rischia di annoiare il lettore con troppe spiegazioni scientifiche dando un’infarinatura generale e cercando di toccare più aspetti possibili riguardanti il pianeta, però in questo modo molti concetti non vengono capiti al meglio, io in dei punti ho fatto fatica a leggerlo, sono stata più volte sopra una pagina prima di proseguire nella lettura per capire meglio ciò di cui parlava cercando anche delle cose su internet che magari non sapevo o erano solo nominate nel libro senza essere spiegate. A mio parere apprezzo molto il fatto che in dei punti utilizzi della sana ironia anche per smorzare un po' argomenti più difficili, riuscendo a strappare un sorriso, magari anche quando meno te lo aspetti. Inoltre più si va avanti con il libro, più diventa bello, infatti per leggere la parte riguardante Giove ho durato molta più fatica mettendoci anche diverso tempo, perché trovavo gli argomenti scollegati e senza filo logico , quindi non mi appassionava un granché ,ma poi mi sono ricreduta soprattutto con Saturno e i pianeti nani descritti nell’ultimo capitolo. Consiglio questo libro a persone appassionate di scienza e soprattutto di astronomia o a chi vuole provare un genere un nuovo, che però conoscano già abbastanza bene l’astronomia, in modo da comprendere il libro al meglio e non ritrovarsi spiazzati dalla marea di argomenti di cui tratta l’autore.
GLI ANELLI DI SATURNO
gli anelli di saturno
Gli anelli di saturno sono anelli planetari, nonchè uno dei più complessi, affascinanti e misteriosi sistemi di tutto il sistema solare. Si potrebbe raggrupparli in un unico grande anello, ma sono stati suddivisi in sette anelli distinti più piccoli, che prendono il nome dalle lettere del nostro alfabeto. Lo spazio tra un anello e l’altro, invece, è chiamato divisione, zone quasi prive di detriti. Essi orbitano sul piano equatoriale del pianeta Saturno, ed inoltre, dato che come la Terra, anche l'asse di rotazione di Saturno è inclinato rispetto al piano dell'orbita, di conseguenza lo sono anche i suoi anelli .
ANELLI E DIVISIONI
DA COSA SONO COMPOSTI GLI ANELLI DI SATURNO?
Gli anelli di Saturno sono costituiti da tantissime particelle, soprattutto da ghiaccio, polveri, materiali ferrosi, silicati, anidride carbonica ghiacciata, rocce che vanno dal micron al metro. La loro temperatura è di circa-200 °C. Gli scienziati hanno scoperto anche che tutto il ghiaccio presente negli anelli planetari pesa la metà della Luna di Saturno Mimas, inoltre gli anelli si estendono per quasi 300.000 chilometri oltre la superficie del pianeta.
L'ETA' DEGLI ANELLI DI SATURNO
L'età degli anelli di Saturno non è certa, ma ad oggi le più diffuse ipotesi sono due: Nella prima gli anelli risalgono alla formazione del sistema solare (4,5 miliardi di anni fa, MAF). Nella seconda, invece, gli anelli sono più recenti, risalgono a 100 milioni di anni fa. Queste ipotesi sono state anche discusse nel meeting American Astronomical Society(un'organizzazione di astronomi professionisti).
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Secondo questa ipotesi gli anelli risalgono a 4,5 miliardi di anni e si sarebbero formati insieme a Saturno, gli scienziati l'hanno ipotizzato per circa tutto il ventesimo secolo. Anche se questa teoria sollevava alcune perplessità ad esempio: gli anelli dovrebbero essere molto più scuri a causa delle polveri che li circondano, sarebbero diventati più deboli e "sporchi" perdendo completamente la brillantezza che li compone tutt’ora. In aggiunta la materia che li costituisce dovrebbe essere distribuita in modo omogeneo a causa degli impatti con asteroidi e comete avvenuti nel tempo, ma ciò non accade, per questo l’ipotesi è da rivedere.
Come si sono formati e di cosa sono fatti gli anelli di Saturno?
ANELLI GIOVANI
Secondo quest’ipotesi gli anelli si sarebbero formati negli ultimi 100 milioni di anni, quando un corpo ghiacciato passò così tanto vicino a Saturno, che venne frantumato a causa della forza di gravità del pianeta. Anche in quest’ipotesi ci sono dei punti irrisolti come ad esempio: spiegare la forma e la distribuzione che hanno adottato gli anelli, e le poche probabilità che un oggetto grande sia passato vicino a Saturno 100 milioni di anni fa, infatti in questo periodo il nostro sistema solare era povero di corpi vaganti.
OSSERVAZIONI DEGLI ANELLI DI SATURNO NEL TEMPO
1610
1671-1684
1655
Giovanni Domenico Cassini
Galileo Galilei
Christiaan Huygens
1980
1997-2017
Voyager 1
Missione Cassini-Huygens
bibliografia
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