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Esposizione Universale Parigi 1889 (es. 13 pag. 37)

Sofia

Created on September 5, 2023

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Sofia Di Domizio II A a.s. 2023-24

Es. 13 pag. 37

Esposizione Universaledi Parigi 1889

Sofia Di Domizio II A a.s. 2023-24

Esposizione Universaledi Parigi 1889

Sofia Di Domizio II A a.s. 2023-24

Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

Dagli anni settanta dell'Ottocento fino ai primi del Novecento, il mondo (perlopiù l'Europa) visse un periodo di diffuso benessere e spensieratezza grazie all'assenza di conflitti bellici e ad una fiorente produzione industriale. Questo lasso di tempo, denominato Belle Époque, è ricordato soprattutto per le numerose invenzioni e scoperte in ambito scientifico e tecnologico mirate a migliorare la vita delle persone

(tra queste ricordiamo la pastorizzazione, la luce elettrica, la ferrovia, il vaccino contro la rabbia). Proprio in questo periodo, a Parigi, l’urbanista Georges-Eugène Haussmann, per volere di Napoleone III, mise in atto una vera e propria azione di sventramento per realizzare i grandi boulevard e nuovi quartieri periferici. Venne perfezionata inoltre la rete di trasporti ed i boschi reali divennero parchi pubblici.

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Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

Sebbene durante la Belle Époque non scoppiarono guerre, gli uomini non persero il proprio spirito nazionalista, che si espresse sottoforma di competizione nelle Esposizioni Universali. Nell’allestimento di questi eventi si dimostrava infatti il livello tecnologico raggiunto dalla Nazione, la potenza di uno Stato. La prima Esposizione Universale ebbe luogo a Londra, nel 1851.

In seguito ad un periodo di evidente egemonia politica, l’Inghilterra perse centralità durante la seconda metà dell’Ottocento. Una potenza nascente si ritrovò quindi sotto le luci della ribalta: la Francia. Parigi arrivò ad ospitare ben cinque Esposizioni Universali tra le quali ricordiamo quella del 1889 come una delle più importanti. L'anno 1889 fu per Parigi (e per tutta la Francia) molto significativo: si celebrava il centenario della prima Rivoluzione Francese.

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Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

La direzione generale dei lavori per l'evento fu affidata all'ingegnere Adolphe Alphand, che in precedenza aveva preso parte alla ricostruzione di Parigi voluta da Napoleone III. Il sito espositivo, di circa 0, 96 chilometri quadrati, comprendeva il Champ-de-Mars ed il Palais du Trocadéro. Presso l'entrata monumentale era posizionata la Torre Eiffel che accoglieva i visitatori con i suoi oltre trecento metri di altezza.

Una volta varcato l'ingresso, si arrivava al complesso espositivo ricco di padiglioni e sezioni (tra i più belli, quello dell’Argentina progettato dal francese Albert Ballu). Tra gli edifici e le strutture costruite per l’Esposizione ricordiamo la Galerie de Machines di Ferdinand Dutert, il Palais des Beaux-Arts ed il Palais des Arts Libéraux.

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Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

La Torre Eiffel venne realizzata nell’arco di due anni su progetto dell’ingegnere Gustave Eiffel. Inizialmente osteggiata dai parigini poiché il ferro con cui era stata costruita era reputato un materiale inadatto ad una città elegante e raffinata come Parigi, la torre era stata progettata per essere smontata vent’anni dopo (ancora oggi è uno dei più significativi esempi di architettura effimera). Rivelatasi un’ottima antenna radio, si decise di non smantellare la costruzione. Al primo livello erano inizialmente presenti quattro ristoranti (uno russo, uno fiammingo, uno francese ed uno anglo-americano) mentre al terzo Eiffel aveva fatto costruire un appartamento privato dove si incontrava con gli ospiti più illustri (tra i tanti, Thomas Edison, che all’Esposizione del 1889 presentò il suo fonografo).

L’ingegnere fece inoltre incidere i nomi di settantadue studiosi francesi sotto la balconata del primo piano come riconoscimento per il loro lavoro.

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Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

Considerato il padiglione più bello dell’Esposizione, venne realizzato dall'architetto francese Ferdinand Dutert e dall’ingegnere Victor Contamin con l’aiuto di Pierron, Charton ed Eiffel. Munito di cinque gallerie secondo il progetto iniziale, si trattava di un edificio composto di una sola galleria coperta da una struttura reticolare in acciaio. La Galerie occupava quasi interamente lo Champ-de-Mars ed ospitava macchine innovative (soprattutto adibite alla lavorazione della carta).

Colpito dalla sua bellezza, lo scrittore Huysmans la paragonò ad una cattedrale del XIX secolo. Negli anni, la Galerie des Machines venne adibita a diversi scopi. Durante l’Esposizione Universale del 1900, la struttura fu usata per presentare l’Esposizione francese dell'agricoltura e dell’alimentazione. Nel 1902 venne modificata in modo da poter ospitare una pista da competizione ciclistica, il primo velodromo invernale, denominata poi “La glacière”.

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Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

Nel 1909 venne annunciata la demolizione dell’edificio per liberare la prospettiva verso il Camps-de-Mars, fatto che sconvolse il mondo agricolo da quel momento privato della grande mostra annuale che vi si teneva e che portava i guadagni maggiori a produttori e fornitori agricoli.

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Esposizione Universaledi Parigi 1889

Manifesto

Il Palais des Beaux-Arts e il Palais des Arts Libéraux erano due palazzi gemelli progettati dall’architetto Jean Camille Formigé. Situati nello Champ-de-Mars, circondavano la Torre Eiffel. Nel Palais des Beaux-Arts erano esposte le testimonianze dell’arte: la Galerie Rapp era dedicata alla scultura, il primo piano al

disegno, all’incisione, all’acquerello ed al pastello. L’altro palazzo ospitava un’esposizione teatrale, una retrospettiva a carattere antropologico sul lavoro, sui mezzi di trasporto e l’insegnamento. Molti erano gli spazi dedicati alle discipline più disparate come la chirurgia, la medicina e la musica. Sono stati demoliti nel settembre 1897 per poter costruire le strutture per ospitare l’Esposizione Universale del 1900.