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LA REGOLA DEI PESCI

Sofia Revello

Created on September 3, 2023

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Transcript

LA REGOLA DEI PESCI

GIORGIO SCIANNA

S T A R T

"Infondo alla classe ci sono quattro banchi vuoti, uno è il mio."

"Non ne posso più degli occhi puntati, della raffica di domande che non mi danno tregua, voglio solo che mi lascino in pace. Provo una vergogna buia per quanto ho fatto e di certo non lo rifarei più, tutto qua, ecco quello che volevate sentire."

"Non apro bocca da dieci giorni. C'era un patto per cui nessuno di noi avrebbe raccontato niente se lo avessero preso e io in un certo senso, nel senso peggiore, sono stato preso."

TUTTO EBBE INIZIO IL

30 LUGLIO

LINEA DEL TEMPO

KOS

ANTALYA

GAZIANTEP

DAMASCO

MARMARIS

DOMENICA 25 DICEMBRE ORE 15:10

"Vedo una figura alta, magra, con i capelli chiari come se avesse preso un sacco di sole. Ivan. Vicino a lui c'è Anto. Non si vedono da quando Roberto è morto a Damasco lasciando un vuoto."

"Adesso deve solo seguirci, seguire la nostra traiettoria come fanno i pesci dentro i banchi quando sono in difficoltà. Si chiama schooling, l'abbiamo studiato a scienze, è quella cosa per cui i pesci riescono a muoversi tutti insieme senza scontrarsi e senza perdere nessuno. Basta fidarsi del movimento degli altri. È questa, la regola dei pesci."

ANTO
  • Il migliore a scuola. L'unico che sa benissimo cosa vuole fare all'università. Vuole diventare un cardiologo.
  • Ha un cane che si chiama Simba. Gli piace portarlo a correre e guardarlo mentre si tuffa in acqua per recuperare i legni.
  • Suo padre insegna filosofia al liceo classico e sua madre lavora in un'assicurazione a Milano.

A Gaziantep hanno mangiato un kebab e dormito in albergo, in una quadrupla dai muri azzurri scrostati. Da Gaziantep hanno proseguito con un uomo che aveva il compito di aiutarli a superare il valico. All'inizio di un sentiero Lorenzo è costretto a dividersi dal gruppo a causa della sua gamba. Vede i compagni scomparire dietro le rocce costretti dall'uomo armato.

GAZIANTEP

DAMASCO

A Damasco erano rimasti in tre, Anto, Ivan e Roberto. A casa di Anto suona il telefono, il padre risponde, è Anto: "Aiuto, Roberto è a terra, non si muove". Roberto era morto.

IVAN
  • "Ha le cuciture del pallone sul cranio." Non parla d'altro. Va a San Siro ogni 15 giorni per vedere l'inter.
  • Sottovalutato da compagne e insegnanti.
  • Molto amico di Roberto e Simone.
  • Si è occupato di tutta la parte logistica del viaggio e si è procurato un contatto attraverso la sua fidanzata Nadine.

MARMARIS

4 biglietti per il traghetto per Marmaris. Erano le 10 del mattino erano seduti su una panchina con i loro zaini, uno a testa. Alle 13 del 30 luglio hanno sostituito le loro schede con quelle della telefonia greca per non essere rintracciati. A seguire 3 ore di silenzio in traghetto osservando la costa della Turchia.

ANTALYA

Fermati a Marmaris giusto il tempo di prendere il bus per Antalya dove hanno dormito per poi spostarsi subito a Gaziantep.

LORENZO
  • Ha una sorella più piccola che si chiama Benedetta.
  • Ha un deficit motorio alla gamba destra che gli ha causato disinteresse verso lo sport anche se viene costretto dal padre a praticare nuoto.
ROBERTO
  • L'unico che condivide la passione per il calcio con Ivan.
  • Aveva paura del viaggio, paragonava quell'avventura a una minaccia senza senso.
  • Molto amico di Simone, loro due sono simili, se Roberto ha bisogno di un consiglio si rivolge a Simone.

KOS

L'isola di Kos non era bella come Santorini e non aveva i divertimenti di Mykonos, c'era un solo motivo per andarci: Kos è una portaerei stretta e lunga tutta puntata a Oriente, una rampa di lancio perfetta per la Turchia.