il risveglio e la colazione
da Il Giorno, Il Mattino di Giuseppe Parini vv. 33- 100; 125-157
Start
cosa si racconta?
al sorgere del sole si svegliano il fabbro e, laboriosi, iniziano subito a lavorare. Il Giovin Signore, invece dorme fino a giorno inoltrato poichè ha passato la notte divertirsi alle feste e a bere. Dopo essersi stiracchiato egli è finalemente pronto per la prima e ardua decisione della giornata: scegliere la colazione: cioccolata oppure caffè?
analisi del testo:
due stili di vita opposti: è evidente la contrapposizione tra la vita dei lavori manuali e quella dell'aristocratico:- gli orari degli uni e dell'altro sono antitetici
- condizioni materiali della vita: i lavoratori di spongono di poco cibo ( "panca mensa" v.57), dormono su un giaciglio ruvido ("male agiate piume" v.59). Il giovin signore ha a disposizione cibi allettanti e vini pregiati, dorme su "morbide coltrici" v. 85.
la laboriositàdelle classi umili
l'attività del contadino segue il ritmo della natura ed è in piena in armonia con essa. Anche il fabbro appare laboriosoe dà un contributo prezioso alla società
l'inutilità dell'aristocratico
il ruolo del giovin signore (e dell'aristocrazia in generale) appare del tutto inutile e dannoso: volto unicamente a soddisfare il proprio ego e a consumare intrattenimenti, cibo... il questa prospettiva egoistica il Giovin signore diventa addirittura il centro della terra verso il quale inviano il loro "tributo" (v.134) anche i popoli più lontani.
l'ironia
fingendo di celebrare la vita aristocratica, il narratore-precettore ne svela infatti la vacuità. l'ironia scaturisce dalla sproporzione tra il linguaggio e l'oggetto : nobili oziosi ed egoisti descritti con appellativi divini (" celeste prole", " o gemma degli eroi" vv. 61,157) . inoltre, la solennità eccessiva è generata dall'uso dei latinismi ( "tede", "cure", "studj" ), termini ricercati e iperbati.
il risveglio e la colazione
Emma Conte
Created on September 2, 2023
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Transcript
il risveglio e la colazione
da Il Giorno, Il Mattino di Giuseppe Parini vv. 33- 100; 125-157
Start
cosa si racconta?
al sorgere del sole si svegliano il fabbro e, laboriosi, iniziano subito a lavorare. Il Giovin Signore, invece dorme fino a giorno inoltrato poichè ha passato la notte divertirsi alle feste e a bere. Dopo essersi stiracchiato egli è finalemente pronto per la prima e ardua decisione della giornata: scegliere la colazione: cioccolata oppure caffè?
analisi del testo:
due stili di vita opposti: è evidente la contrapposizione tra la vita dei lavori manuali e quella dell'aristocratico:- gli orari degli uni e dell'altro sono antitetici
- condizioni materiali della vita: i lavoratori di spongono di poco cibo ( "panca mensa" v.57), dormono su un giaciglio ruvido ("male agiate piume" v.59). Il giovin signore ha a disposizione cibi allettanti e vini pregiati, dorme su "morbide coltrici" v. 85.
la laboriositàdelle classi umili
l'attività del contadino segue il ritmo della natura ed è in piena in armonia con essa. Anche il fabbro appare laboriosoe dà un contributo prezioso alla società
l'inutilità dell'aristocratico
il ruolo del giovin signore (e dell'aristocrazia in generale) appare del tutto inutile e dannoso: volto unicamente a soddisfare il proprio ego e a consumare intrattenimenti, cibo... il questa prospettiva egoistica il Giovin signore diventa addirittura il centro della terra verso il quale inviano il loro "tributo" (v.134) anche i popoli più lontani.
l'ironia
fingendo di celebrare la vita aristocratica, il narratore-precettore ne svela infatti la vacuità. l'ironia scaturisce dalla sproporzione tra il linguaggio e l'oggetto : nobili oziosi ed egoisti descritti con appellativi divini (" celeste prole", " o gemma degli eroi" vv. 61,157) . inoltre, la solennità eccessiva è generata dall'uso dei latinismi ( "tede", "cure", "studj" ), termini ricercati e iperbati.