Alla scoperta dell'Italia
Un viaggio fra Campania e Basilicata
1a tappa
pompei (na)
Opus reticulatum
+ Info
2a tappa
reggia di caserta (ce)
Il mito di Diana e Atteone
+ Info
3a tappa
san leucio (ce)
Belvedere di San Leucio
+ Info
4a tappa
MONTICCHIO (pz)
Laghi di Monticchio
+ Info
5a tappa
PiETRAGALLA (PZ)
Parco dei Palmenti di Pietragalla
+ Info
6a tappa
CRACO (mt)
Craco: il paese fantasma
+ Info
7a tappa
BRINDISI DI MONTAGNA (PZ)
Castello medievale Fittipaldi Antinori
+ Info
8a tappa
Pietrapertosa (PZ) Castelmezzano (PZ)
Volo dell'Angelo
+ Info
REGGIA DI CASERTA / CURIOSITà
Diana e Atteone
L’ultima fontana dell’immenso giardino (3 km) della Reggia di Caserta riporta, attraverso queste splendide statue, il mito greco di Diana e Atteone. Atteone, figlio di Aristeo e Autonoe, venne allevato da Chirone. Un giorno, durante una battuta di caccia, si perse con i suoi cani in un bosco sconosciuto. Cercando la via d’uscita, giunse in una radura con una grotta che all’interno custodiva un laghetto dall’acqua limpidissima, la fonte Parteia. Qui la dea Diana (conosciuta come Artemide nella mitologia greca) stava facendo il bagno nuda con le sue fedeli ninfe. La dea, sorpresa da Atteone in questo momento di grande intimità, si adirò a tal punto da gettargli dall’acqua in faccia, trasformandolo in un cervo. Da cacciatore Atteone divenne preda dei suoi cani che, non riconoscendolo, lo sbranarono. Atteone sbircia la dea nel suo momento di intimità dimostrandosi proprio “nu babà senza rum”, detto napoletano che significa “uomo senza consistenza”.
MONTICCHIO / CURIOSITà
Laghi di Monticchio
I Laghi di Monticchio (nome che deriva dall’omonimo comune), sono dei bacini naturali ubicati nella Riserva naturale del Vulture in Basilicata, proprio nel cratere dell’antico vulcano Monte Vulture ormai inattivo. Questi due laghi vulcanici differiscono in quanto a dimensione (infatti uno è detto Lago Grande mentre l’altro Lago Piccolo) e per la diversa tonalità di verde.
brindisi di montagna / curiosità
Castello Fittipaldi
Il castello di Brindisi Montagna, o castello Fittipaldi, è una fortificazione medievale a 800 m situata nel paese di Brindisi Montagna, in Basilicata. Costruito intorno al 1200 si presenta come una roccaforte posizionata su un ampio costone di roccia, sua prima difesa naturale. È un bellissimo castello opera di Federico II di Svevia, come altri castelli medievali della zona. Si erge su un promontorio che domina la vallata sottostante e da cui è possibile avvistare numerosi rapaci.
POMPEI / CURIOSITà
Opus reticulatum
L'opus reticulatum è una tecnica edilizia romana, utilizzata soprattutto in epoca augusta. Le pietre che formavano il paramento del muro, dette cubilia (o tufelli), erano in tufo grigio o giallo, avevano una forma quadrata perfettamente regolare e venivano disposti secondo un asse inclinato di circa 45°. Grande opera d’ingegneria perché avevano un’azione antisismica.
CRACO / CURIOSITà
Craco
Craco è paesino fantasma della provincia di Matera e set cinematografico di molti film famosi come "la Passione di Cristo" e "Basilicata coast to coast". Abbarbicato sulla cima di una collina, un passato glorioso testimoniato da una bellissima torre Normanna che si staglia nel cielo. In seguito ad una serie di frane imputate all'eccessiva urbanizzazione, viene costruito un muro di contenimento che favori la ritenzione dell'acqua nello strato argilloso sotterraneo causando nel 1963 una grossa frana fortunatamente senza morti, ma l'episodio decretò la fine della città che venne abbandonata.
pietrapertosa-Castelmezzano / curiosità
Volo dell'Angelo
Pietrapertosa e Castelmezzano, due bellissimi paesini delle Dolomiti lucane a circa 1000 metri di altezza, collegati da un cavo d'acciaio, a 400 metri sulla vallata sottostante, dove, legati da un’apposita imbracatura e agganciati al cavo, si può provare l'ebbrezza del volo. Si chiama "il Volo dell'Angelo" ed è un'esperienza unica di circa 80 secondi durante i quali, alla velocità di 120km/h, domini un paesaggio meraviglioso.
SAN LEUCIO / CURIOSITà
Belvedere di San Leucio
Nell’18° secolo il giovane Re Ferdinando IV di Borbone fece del Belvedere rinascimentale la sua residenza di caccia. È proprio a San Leucio che Ferdinando, innamoratosi del posto, introdusse una manifattura di sete grezze.
I lavoratori delle seterie usufruivano di diversi benefici: veniva loro assegnata una casa, usufruivano di formazione gratuita e di un orario massimo di lavoro. Le donne ricevevano una dote dal re per sposare un appartenente della colonia e a disposizione di tutti vi era una cassa comune “di carità”, dove ognuno versava una parte dei propri guadagni. Non c’era nessuna differenza tra gli individui qualunque fosse il lavoro svolto o il sesso.
Il progetto del re Ferdinando finì con l’unità d’Italia quando tutto venne inglobato dallo stato. Oggi la fabbrica non è più in funzione.
PIETRAGALLA / CURIOSITà
Palmenti di Pietragalla
Il nome del Parco dei Palmenti di Pietragalla deriva dal latino paumentum o pavire che significa pigiare. È un sistema di grotte che venivano usate per la vendemmia nel 1800 al cui interno si vedono le vasche per la pigiatura, collocate più in alto, e quella per la fermentazione nella quale colava il liquido spremuto. Sembra un piccolo villaggio dei Puffi.
ALLA SCOPERTA DELL'ITALIA
Sandra Maran
Created on September 1, 2023
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Alla scoperta dell'Italia
Un viaggio fra Campania e Basilicata
1a tappa
pompei (na)
Opus reticulatum
+ Info
2a tappa
reggia di caserta (ce)
Il mito di Diana e Atteone
+ Info
3a tappa
san leucio (ce)
Belvedere di San Leucio
+ Info
4a tappa
MONTICCHIO (pz)
Laghi di Monticchio
+ Info
5a tappa
PiETRAGALLA (PZ)
Parco dei Palmenti di Pietragalla
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6a tappa
CRACO (mt)
Craco: il paese fantasma
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7a tappa
BRINDISI DI MONTAGNA (PZ)
Castello medievale Fittipaldi Antinori
+ Info
8a tappa
Pietrapertosa (PZ) Castelmezzano (PZ)
Volo dell'Angelo
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REGGIA DI CASERTA / CURIOSITà
Diana e Atteone
L’ultima fontana dell’immenso giardino (3 km) della Reggia di Caserta riporta, attraverso queste splendide statue, il mito greco di Diana e Atteone. Atteone, figlio di Aristeo e Autonoe, venne allevato da Chirone. Un giorno, durante una battuta di caccia, si perse con i suoi cani in un bosco sconosciuto. Cercando la via d’uscita, giunse in una radura con una grotta che all’interno custodiva un laghetto dall’acqua limpidissima, la fonte Parteia. Qui la dea Diana (conosciuta come Artemide nella mitologia greca) stava facendo il bagno nuda con le sue fedeli ninfe. La dea, sorpresa da Atteone in questo momento di grande intimità, si adirò a tal punto da gettargli dall’acqua in faccia, trasformandolo in un cervo. Da cacciatore Atteone divenne preda dei suoi cani che, non riconoscendolo, lo sbranarono. Atteone sbircia la dea nel suo momento di intimità dimostrandosi proprio “nu babà senza rum”, detto napoletano che significa “uomo senza consistenza”.
MONTICCHIO / CURIOSITà
Laghi di Monticchio
I Laghi di Monticchio (nome che deriva dall’omonimo comune), sono dei bacini naturali ubicati nella Riserva naturale del Vulture in Basilicata, proprio nel cratere dell’antico vulcano Monte Vulture ormai inattivo. Questi due laghi vulcanici differiscono in quanto a dimensione (infatti uno è detto Lago Grande mentre l’altro Lago Piccolo) e per la diversa tonalità di verde.
brindisi di montagna / curiosità
Castello Fittipaldi
Il castello di Brindisi Montagna, o castello Fittipaldi, è una fortificazione medievale a 800 m situata nel paese di Brindisi Montagna, in Basilicata. Costruito intorno al 1200 si presenta come una roccaforte posizionata su un ampio costone di roccia, sua prima difesa naturale. È un bellissimo castello opera di Federico II di Svevia, come altri castelli medievali della zona. Si erge su un promontorio che domina la vallata sottostante e da cui è possibile avvistare numerosi rapaci.
POMPEI / CURIOSITà
Opus reticulatum
L'opus reticulatum è una tecnica edilizia romana, utilizzata soprattutto in epoca augusta. Le pietre che formavano il paramento del muro, dette cubilia (o tufelli), erano in tufo grigio o giallo, avevano una forma quadrata perfettamente regolare e venivano disposti secondo un asse inclinato di circa 45°. Grande opera d’ingegneria perché avevano un’azione antisismica.
CRACO / CURIOSITà
Craco
Craco è paesino fantasma della provincia di Matera e set cinematografico di molti film famosi come "la Passione di Cristo" e "Basilicata coast to coast". Abbarbicato sulla cima di una collina, un passato glorioso testimoniato da una bellissima torre Normanna che si staglia nel cielo. In seguito ad una serie di frane imputate all'eccessiva urbanizzazione, viene costruito un muro di contenimento che favori la ritenzione dell'acqua nello strato argilloso sotterraneo causando nel 1963 una grossa frana fortunatamente senza morti, ma l'episodio decretò la fine della città che venne abbandonata.
pietrapertosa-Castelmezzano / curiosità
Volo dell'Angelo
Pietrapertosa e Castelmezzano, due bellissimi paesini delle Dolomiti lucane a circa 1000 metri di altezza, collegati da un cavo d'acciaio, a 400 metri sulla vallata sottostante, dove, legati da un’apposita imbracatura e agganciati al cavo, si può provare l'ebbrezza del volo. Si chiama "il Volo dell'Angelo" ed è un'esperienza unica di circa 80 secondi durante i quali, alla velocità di 120km/h, domini un paesaggio meraviglioso.
SAN LEUCIO / CURIOSITà
Belvedere di San Leucio
Nell’18° secolo il giovane Re Ferdinando IV di Borbone fece del Belvedere rinascimentale la sua residenza di caccia. È proprio a San Leucio che Ferdinando, innamoratosi del posto, introdusse una manifattura di sete grezze. I lavoratori delle seterie usufruivano di diversi benefici: veniva loro assegnata una casa, usufruivano di formazione gratuita e di un orario massimo di lavoro. Le donne ricevevano una dote dal re per sposare un appartenente della colonia e a disposizione di tutti vi era una cassa comune “di carità”, dove ognuno versava una parte dei propri guadagni. Non c’era nessuna differenza tra gli individui qualunque fosse il lavoro svolto o il sesso. Il progetto del re Ferdinando finì con l’unità d’Italia quando tutto venne inglobato dallo stato. Oggi la fabbrica non è più in funzione.
PIETRAGALLA / CURIOSITà
Palmenti di Pietragalla
Il nome del Parco dei Palmenti di Pietragalla deriva dal latino paumentum o pavire che significa pigiare. È un sistema di grotte che venivano usate per la vendemmia nel 1800 al cui interno si vedono le vasche per la pigiatura, collocate più in alto, e quella per la fermentazione nella quale colava il liquido spremuto. Sembra un piccolo villaggio dei Puffi.