LINEA DEL TEMPO: le eta' delLA STORIA
ETA' CONTEMPORANEA
ETA' ANTICA
PREISTORIA
ETA' MODERNA
MEDIOEVO
STORIA
STORIA
476 d.c.-1.492 d.c.
dal 1.789 d.c. -
2.000.000 a.c. -3.000 a.c.
1.492 d.c.-1.789 d.c.
3.000 a.c.-476 d.c.
Alle origini dell’Età contemporanea c’è una «duplice rivoluzione»: la Rivoluzione industriale, il cui primo evento-simbolo è l’invenzione della macchina a vapore da parte di J. Watt (1765), la quale, a partire dall’Inghilterra, consentì una progressiva meccanizzazione del lavoro, l’inizio della produzione di massa (in particolare nell’industria cotoniera, che si giovava anche delle materie prime provenienti dalle colonie) e di un immenso processo di trasformazione dell’intera società; in secondo luogo, la Rivoluzione francese, che nelle sue diverse fasi (1789-99) pose con nettezza il problema di un superamento complessivo dell’ancien régime della monarchia assoluta, e dell’accesso di una nuova classe, il «terzo stato», ossia la borghesia in ascesa, ai vertici del potere politico.
Secondo l’accezione più diffusa, l’Età medievale è compresa fra la caduta dell’impero romano d’Occidente (476) e la scoperta dell’America (1492). L’espressione «medio evo» introdotta dagli umanisti italiani del 15° sec., serviva a identificare quella che appunto era considerata un’età di passaggio, intermedia, tra l’antichità classica e il Rinascimento; un’epoca giudicata sostanzialmente oscura, di decadenza, rispetto alla grandezza del mondo classico e di quello umanistico e rinascimentale. L’Età medievale fu oggetto di approfondite indagini che sfociarono in una complessiva revisione del giudizio storiografico. Alla base di molte letture positive del Medioevo c’è stata anche una tendenza a ricondurre questa età sotto il segno del cristianesimo (il cd. Medioevo cristiano), indicando la civiltà medievale come la civiltà cristiana per eccellenza. Inoltre fu caratterizzata da una precisa organizzazione economica e sociale, ossia il modo di produzione feudale.
L'inizio dell’Età moderna viene identificato generalmente nel 1492, e la sua conclusione, convenzionalmente, nel 1789, anno dello scoppio della Rivoluzione francese, ma in generale nella fine del 18° sec., allorché la Rivoluzione industriale cominciò a mutare l’aspetto del mondo. Il 1492 è l’anno della scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, ma anche quello della fine vittoriosa della reconquista spagnola dei territori iberici occupati dagli arabi, terminata appunto, sotto la guida dei «re cattolici» Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, il 2 genn. 1492.
Nell’epoca preistorica , l’umanità aveva compiuto dei passi molto importanti nella sua evoluzione. Attorno all’8000 a.C. la «rivoluzione neolitica» aveva determinato un primo diffondersi di agricoltura e allevamento, che a sua volta si collegava al formarsi di comunità stanziali, alle prime forme di organizzazione sociale e divisione del lavoro, a progressi tecnici.La rivoluzione neolitica prendeva avvio in Oriente, nell’area compresa tra Mesopotamia, Palestina, Siria e Turchia, mentre un analogo passaggio da un’economia basata sulla caccia a una fondata su agricoltura e allevamento avveniva anche in Cina e in America Centrale.
Convenzionalmente si collega l’inizio dell’Età antica con l’introduzione della scrittura, databile verso il 3100 a.C., e si individua la sua fine nella caduta dell’impero romano (476 d.C.). Le prime civiltà dell’Età antica furono quella mesopotamica e quella egizia, entrambe sorte intorno a grandi fiumi (l’Eufrate, il Tigri, il Nilo) che favorivano l’agricoltura, entrambe basate su una divisione del lavoro di tipo prevalentemente schiavistico. La terza grande civiltà dell’Età antica, sorta anch’essa attorno a un grande fiume – in questo caso l’Indo – fu quella indiana. L’età antica vide quindi l’avvento della civiltà greca; infine la vicenda di Roma segna l’ultimo capitolo dell’Età antica.
ripassare le età storiche
barbara zingaro
Created on August 30, 2023
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LINEA DEL TEMPO: le eta' delLA STORIA
ETA' CONTEMPORANEA
ETA' ANTICA
PREISTORIA
ETA' MODERNA
MEDIOEVO
STORIA
STORIA
476 d.c.-1.492 d.c.
dal 1.789 d.c. -
2.000.000 a.c. -3.000 a.c.
1.492 d.c.-1.789 d.c.
3.000 a.c.-476 d.c.
Alle origini dell’Età contemporanea c’è una «duplice rivoluzione»: la Rivoluzione industriale, il cui primo evento-simbolo è l’invenzione della macchina a vapore da parte di J. Watt (1765), la quale, a partire dall’Inghilterra, consentì una progressiva meccanizzazione del lavoro, l’inizio della produzione di massa (in particolare nell’industria cotoniera, che si giovava anche delle materie prime provenienti dalle colonie) e di un immenso processo di trasformazione dell’intera società; in secondo luogo, la Rivoluzione francese, che nelle sue diverse fasi (1789-99) pose con nettezza il problema di un superamento complessivo dell’ancien régime della monarchia assoluta, e dell’accesso di una nuova classe, il «terzo stato», ossia la borghesia in ascesa, ai vertici del potere politico.
Secondo l’accezione più diffusa, l’Età medievale è compresa fra la caduta dell’impero romano d’Occidente (476) e la scoperta dell’America (1492). L’espressione «medio evo» introdotta dagli umanisti italiani del 15° sec., serviva a identificare quella che appunto era considerata un’età di passaggio, intermedia, tra l’antichità classica e il Rinascimento; un’epoca giudicata sostanzialmente oscura, di decadenza, rispetto alla grandezza del mondo classico e di quello umanistico e rinascimentale. L’Età medievale fu oggetto di approfondite indagini che sfociarono in una complessiva revisione del giudizio storiografico. Alla base di molte letture positive del Medioevo c’è stata anche una tendenza a ricondurre questa età sotto il segno del cristianesimo (il cd. Medioevo cristiano), indicando la civiltà medievale come la civiltà cristiana per eccellenza. Inoltre fu caratterizzata da una precisa organizzazione economica e sociale, ossia il modo di produzione feudale.
L'inizio dell’Età moderna viene identificato generalmente nel 1492, e la sua conclusione, convenzionalmente, nel 1789, anno dello scoppio della Rivoluzione francese, ma in generale nella fine del 18° sec., allorché la Rivoluzione industriale cominciò a mutare l’aspetto del mondo. Il 1492 è l’anno della scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, ma anche quello della fine vittoriosa della reconquista spagnola dei territori iberici occupati dagli arabi, terminata appunto, sotto la guida dei «re cattolici» Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, il 2 genn. 1492.
Nell’epoca preistorica , l’umanità aveva compiuto dei passi molto importanti nella sua evoluzione. Attorno all’8000 a.C. la «rivoluzione neolitica» aveva determinato un primo diffondersi di agricoltura e allevamento, che a sua volta si collegava al formarsi di comunità stanziali, alle prime forme di organizzazione sociale e divisione del lavoro, a progressi tecnici.La rivoluzione neolitica prendeva avvio in Oriente, nell’area compresa tra Mesopotamia, Palestina, Siria e Turchia, mentre un analogo passaggio da un’economia basata sulla caccia a una fondata su agricoltura e allevamento avveniva anche in Cina e in America Centrale.
Convenzionalmente si collega l’inizio dell’Età antica con l’introduzione della scrittura, databile verso il 3100 a.C., e si individua la sua fine nella caduta dell’impero romano (476 d.C.). Le prime civiltà dell’Età antica furono quella mesopotamica e quella egizia, entrambe sorte intorno a grandi fiumi (l’Eufrate, il Tigri, il Nilo) che favorivano l’agricoltura, entrambe basate su una divisione del lavoro di tipo prevalentemente schiavistico. La terza grande civiltà dell’Età antica, sorta anch’essa attorno a un grande fiume – in questo caso l’Indo – fu quella indiana. L’età antica vide quindi l’avvento della civiltà greca; infine la vicenda di Roma segna l’ultimo capitolo dell’Età antica.